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Attivissimo.net fermo domattina (14/7)

Attivissimo.net fermo domattina (14/7) per manutenzione, niente panico

C’è un po’ di manutenzione hardware da fare, per cui domattina (venerdì) Attivissimo.net sarà irraggiungibile per un breve periodo.

Aggiornamento (20060714, 11:45)

Manutenzione terminata stamattina presto, tutto a posto.

Chi mi aiuta a testare OpenWengo al posto di Skype?

Prova sul campo di OpenWengo, alternativa libera a Skype

Questo articolo vi arriva grazie alla donazione straordinaria di “mc7485”.

Come sapete, ho mollato Skype dopo la scoperta dei suoi trucchetti che favorivano Intel ai danni della concorrenza, e da allora sono a caccia di un’alternativa che sia conforme agli standard aperti (diversamente da Skype, che usa un protocollo tutto suo) e preferibilmente basata su software libero.

Molti di voi mi hanno consigliato di provare OpenWengo, disponibile per Windows, Mac e Linux, distribuito secondo licenza GPL (niente trucchetti, quindi) e dotato di plug-in per Firefox.

Eccomi qua: da subito fino alle 19 circa, mi trovate su OpenWengo come paoloattivis. Se avete un microfono, possiamo comunicare a voce oltre che in chat. Fatevi sentire! Pubblicherò qui i risultati della prova.

Risultati

Il software, perlomeno in versione Mac, è una vera schifezza. Crasha con estrema disinvoltura, ha un’interfaccia per nulla intuitiva, e l’audio è risultato inascoltabile in tutte le chiamate fatte durante l’oretta di prove. L’unica cosa che funziona è la chat. A proposito: grazie a tutti per il test!

  • Il software è soltanto in inglese e francese (ma essendo software libero, chiunque può creare la versione italiana o in qualsiasi altra lingua).
  • Chiamando un utente non connesso, risponde una voce in francese, e non mi sembra ci sia modo di cambiarla.
  • Non so se è per via dei privilegi limitati del mio account di lavoro sul Mac, ma le opzioni di privacy e di notifica sono in grigio e non modificabili.
  • Sembra che si possa interfacciare con i client di messaggistica istantanea di GoogleTalk, MSN, AIM/ICQ e Jabber.
  • Il numero di test 333 ha funzionato, ma nessuna chiamata da utente a utente ha avuto successo.
  • L’opzione di invio di SMS (a 8 eurocent l’uno) funziona.
  • Vengono dati 2 euro di credito appena si attiva il software. Chi vuole ulteriore credito deve registrarsi per i servizi a pagamento.

In sintesi, OpenWengo non è un’alternativa decente. Ora scarico e installo Gizmo.

Prova di Gizmo questa sera

Aiutatemi a provare Gizmo stasera!

Chiamatemi da adesso fino alle 22 su Gizmo, se volete fare una prova e fare due chiacchiere: mi trovate come paoloattivis. Speriamo sia meglio di OpenWengo.

  • Interfaccia intuitiva e in italiano (o perlomeno qualcosa che gli somiglia).
  • Test audio integrato e automatico. Funziona.
  • Registrazione delle conversazioni integrata.
  • Tempi di risposta in chat molto rapidi.
  • Disponibile per Windows, Mac e Linux.
  • Crash al primo tentativo di chiamata.
  • Al secondo tentativo (chiamata ricevuta), clicco sull’icona per rispondere ma il programma mi ignora e continua a squillare.
  • Al terzo tentativo (chiamata uscente), squilla ma il destinatario non risponde, e il programma non permette di interrompere il tentativo di chiamata.

Se questa è la qualità delle alternative, Skype si merita la sua posizione dominante; per quanto discutibile sia la sua politica aziendale, perlomeno il suo software funziona.

Sonjaswette, nuda alla finale dei mondiali?

Sonjaswette, nuda alla finale dei mondiali?

Sonja promette di correre in campo nuda alla finale dei mondiali se la cliccate abbastanza. Sarà vero?

Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di “d5568” e “at”.

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Mi spiace per chi ci sperava e ci è cascato, ma la risposta alla domanda retorica del titolo è no. No, Sonja (qui accanto in una posa poco entusiasta) non farà alcuna corsa nature durante la finale dei mondiali di calcio: ma l’ideatore tedesco del sito Sonjaswette.com, che ha lanciato in tutto il mondo la promessa, farà una gioiosa corsa in banca ad incassare i proventi degli sponsor pubblicitari della sua trovata. Speriamo che li divida con Sonja, che ha prestato volto e (a quanto pare) deretano all’operazione commerciale.

Dice infatti il sito: “Una mia amica (si chiama Sonja e adora Ballack) ha fatto una scommessa con me: se dal 10.6 fino al giorno della finale 5 milioni di persone avessero visitato questa pagina, lei sarebbe corsa completamente nuda sul campo durante l’incontro :-))”. Il sito offre anche un assaggio delle grazie dell’amica: “Con 1 milione di visitatori inserirò una sua foto, con 2 milioni mi darà una sua foto in tanga. Con 3 milioni ne pubblicherò una in topless e con 4 milioni potrete vedere una sua foto completamente nuda, come ‘antipasto’.”

Tanto di cappello per l’inventiva e per l’astuzia nel far leva sulle pulsioni umane basilari e sul marketing virale: il sito è semplicemente un trucco per indurre gli speranzosi a visitarlo e quindi far salire gli utili pubblicitari grazie ai banner presenti nelle sue pagine.

Il contatore presente nel sito (in pagine disponibili in varie lingue, italiano compreso) è in realtà fisso , come si può vedere dal suo HTML, e non si incrementa quando viene visitato. Oltretutto resta caparbiamente, guarda caso, sotto il livello topless: tutto quello che offre il sito è una foto del viso della presunta Sonja, con una scritta scurrile in tedesco, e di un suo tanga. Non agitatevi, è piuttosto castigato.

E’ interessante notare che le statistiche del sito rivelano sia l’entità notevole del successo della trovata (oltre un milione di visitatori unici, sei milioni di visualizzazioni complessive), sia il paese che più ha visitato Sonjaswette.com. Per ingenuità o per fame? Meglio non sapere.

Zone Alarm 6.5 impallato?

Zone Alarm 6.5 impallato?

Problemi diffusi con l’ultima versione di Zone Alarm: meglio non fare l’aggiornamento

Questo articolo vi arriva grazie alla donazione straordinaria di “liciapar”.

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Se non avete ancora fatto l’aggiornamento di Zone Alarm alla versione 6.5, fatelo con prudenza! Moltissimi lettori mi stanno segnalando problemi con l’ultimo aggiornamento di questo noto firewall (quello che da anni consiglio come alternativa al colabrodo che è il firewall integrato in Windows).

Dopo l’aggiornamento dalla versione 6.1 alla 6.5, molti segnalano che Internet diventa inaccessibile e/o si pianta Windows e/o non funziona Firefox (ma IE sì) e altre follie del genere, ed è difficilissimo disinstallare e ripristinare.

Sembra che stavolta ZoneLabs, la ditta che produce Zone Alarm, abbia toppato alla grande. Non ho una macchina Windows sulla quale fare dei test (io uso solo Mac e Linux), per cui posso soltanto consigliarvi di accedere ai forum di Zone Alarm da un altro PC e leggere le istruzioni proposte per sistemare lo sconquasso. Sono in inglese, ma se qualcuno è in grado di confermarmi che funzionano, le traduco e le pubblico qui (vedi sotto).

Nel frattempo, se siete rimasti alla versione 6.1, tenetevela stretta e ignorate gli inviti ad aggiornarla.

Aggiornamento (2006/07/06 23:30)

Un lettore, dguerri, suggerisce di “porre < /clear > in fondo alla stringa di disinstallazione e di cancellare poi manualmente i folder di Zonelabs (suggerimento già segnalato per un altro problema tempo fa).”

Altri lettori, invece, segnalano di aver installato senza problemi la nuova versione. E’ possibile che succeda perché ZoneLabs ha aggiornato e corretto la versione bacata, ma visto che è molto reticente in proposito, è soltanto un’ipotesi.

Aggiornamento (2006/07/07 20:40)

I commenti (qui sotto) indicano che l’attuale versione 6.5 è stata sistemata e non dovrebbe più causare problemi.

In ogni caso, siccome ho ricevuto conferma dell’efficacia delle istruzioni indicate sul forum di Zone Labs, le traduco e riassumo qui.

Invece di usare la funzione di aggiornamento di Zone Alarm, scaricate dai link seguenti la copia aggiornata e scaricatela sul Desktop, e non installatela fino a quando avete eseguito completamente queste istruzioni.

ZoneAlarm gratuito

ZoneAlarm con Antivirus

ZoneAlarm Pro

ZoneAlarm Security Suite

Quando avete scaricato la copia nuova di Zone Alarm, scollegatevi da Internet, fermate tutti i programmi in esecuzione in background (compresi antivirus, software di sicurezza, eccetera) e tenete attivo solo quello che serve per far girare Windows.

A questo punto dovete eseguire una disisntallazione completa di Zone Alarm, seguita da una reinstallazione. Per la disinstallazione:

Start -> Programmi -> Zone Labs. Clic destro su Uninstall Zone Labs Security: selezionate Proprietà. In Destinazione troverete questa riga:

“C:\Programmi\Zone Labs\ZoneAlarm\zauninstexe”

Cambiate questa riga in:

“C:\Programmi\Zone Labs\ZoneAlarm\zauninst.exe” /clean

In altre parole, aggiungete uno spazio e poi /clean. Cliccate su OK per salvare la nuova riga di comando.

In Zone Alarm, scegliete la scheda Overview e la sezione Preferences. Cercate la scheda General, che contiene una casella etichettata Load Zone Alarm at Startup (avvia Zone Alarm all’avvio di Windows). Togliete il segno di spunta da questa casella. Compare un messaggio di avviso: cliccate su Yes.

Start -> Programmi -> Zone Labs -> Uninstall Zone Labs Security. Cliccate su OK per eseguire il programma di disinstallazione e cliccate su OK negli eventali avvisi di sicurezza. Confermate con Yes quando vi viene chiesto se volete rimuovere tutti i file e rispondete Yes agli eventuali altri messaggi che compaiono: in questo modo TrueVector portà chiudersi.

Riavviate Windows. Dopo il riavvio, controllate se ci sono le seguenti cartelle e cancellatele se le trovate:

– Internet Logs nella cartella principale di Windows

– la cartella Zone Labs nella cartella Programmi

– la cartella Zone Labs nella cartella Windows\System32

Vuotate la cartella temporanea (di solito si chiama C:\Documents and settings\[il vostro nome di login]\Impostazioni locali\Temp). Poi vuotate la cartella Prefetch (nella cartella principale di Windows). Infine, vuotate il Cestino e riavviate il computer.

Al riavvio, non lasciate che ripartano altri programmi, ccome descritto prima. Interrompete tutti i programmi in esecuzione in background (compresi antivirus eccetera).

A questo punto installate la copia di Zone Alarm che avete scaricato prima, lasciando che Zone Alarm gestisca da solo le impostazioni dei programmi (Program Settings): potete modificare queste impostazioni a mano in seguito.

Fatto questo, riavviate e ricollegatevi a Internet; assicuratevi che siano attivati tutti i programmi, compreso Zone Alarm e compresi tutti i programmi che avevate disabilitato.

Spero che queste istruzioni siano utili: io non le ho potute provare.

MSN si pagherà? Microsoft nega

MSN si pagherà? Microsoft nega

Antibufala: MSN diventa a pagamento? Microsoft smentisce

Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di “kwisatzhaderach_681” e “marco19_70”.

Ricordate l’appello che circolava via Internet, secondo il quale Microsoft avrebbe fatto diventare a pagamento alcuni suoi servizi gratuiti a chi non diffondeva 18 copie dell’appello stesso? E’ in giro dal 2001, e ogni tanto ritorna, aggiornato nelle date, ma continua ad essere una bufala.

Se non vi bastasse la mia indaginetta che smentisce l’appello, Microsoft ha fornito una smentita diretta tramite il country manager italiano di Msn.it, Stefano Maruzzi, nel programma Reporter Diffuso di Sky TG24, condotto da Marco Montemagno. Il suo efficace commento è che l’appello “non sta né in cielo né in terra”, e questo dovrebbe far riflettere chi persevera nell’inoltrarlo senza fermarsi un attimo a verificarlo in Google. L’altro ospite (telefonico) della trasmissione sono io, per un rapido commento sulle teorie complottiste sull’11 settembre. Potete vedere il programma Reporter Diffuso qui.

11/9, recensione di Inganno Globale

11/9: esce Inganno Globale, prima analisi critica

Questo articolo è stato aggiornato dopo la sua pubblicazione iniziale.

Approfittando del mio delirio varicelloso, mi sono scaricato da Luogocomune.net il documentario complottista Inganno Globale di Massimo Mazzucco, quello di cui s’è tanto parlato a Matrix e a La7, e ho cominciato a fargli le pulci.

Vi ho trovato, purtroppo, molti errori, falsi, manipolazioni di parole e immagini, affermazioni non documentate e ingiustificabili trascuratezze nella verifica delle informazioni più banali: persino date, nomi, luoghi, distanze e misure sono sbagliati. Sempre, stranamente, in un modo favorevole alla tesi del complotto.

Se vi interessa, la mia recensione dei primi due suoi capitoli, è qui: non è finita, e la amplierò al resto del documentario appena riesco a procurarmene il testo integrale (l’ho già chiesto a Mazzucco, ma non è ancora riuscito a fornirmelo). Qualcuno ha voglia di trascriverlo?

Aggiornamento (2006/06/25)

Inizialmente ho bloccato i commenti a quest’articolo, in attesa di portare la recensione a un livello di completezza accettabile (onde evitare un fiume di “ah, ma questa frase non l’hai smentita!”). Ora i primi due capitoli di Inganno globale sono analizzati abbastanza in dettaglio, per cui c’è materia di discussione: sblocco quindi i commenti, anche perché c’è chi si è lamentato che bloccandoli faccio censura.

Ovviamente, se la materia non v’interessa, non leggete oltre. Se invece v’interessa, magari potreste leggere anche la discussione sulla mia recensione su Luogocomune.net.

Aggiornamento (2006/06/28)

Mazzucco ha pubblicato le sue contro-obiezioni. Sono basate su una vecchia versione della mia recensione e lasciano molti punti non chiariti (soprattutto le fonti delle sue affermazioni) e non spiegano molti errori. Potete leggerle qui.

Aggiornamento (2006/06/30)

Su Luogocomune.net le mie domande e i miei interventi sono stati ignorati e poi accolti con insulti, persino da Massimo Mazzucco, come potete leggere qui. Ho pazientato per un po’, e questo ha prodotto qualche spunto interessante (e anche qualche correzione alla mia recensione), facendo emergere altri scettici molto preparati (che invito a contattarmi via mail), ma alla fine è apparso evidente che non c’era alcun vero intento di dialogare, verificare e confrontarsi civilmente.

Il lavoro di sbufalamento delle tesi complottiste proseguirà in un blog apposito un po’ speciale, a basso rumore di fondo. Maggiori notizie a breve!

Antibufala: computer gratis da Ericsson

Antibufala: computer gratis da Ericsson

Antibufala: Ericsson ora non regala più cellulari, ma computer

Questo articolo vi arriva grazie alla donazione straordinaria di “trucchis”.

Circola da qualche giorno un appello secondo il quale Ericsson distribuirebbe computer gratuitamente. Eccone il testo:

Oggetto: COMPUTER ERICSSON DI DISTRIBUZIONE GRATUITA

La societa Ericsson distribuisce gratuitamente computers portatili con la intenzione di controbattere Nokia che ha fatto lo stesso come strategia di mercato. Ericsson ha come obbiettivo fondamentale di aumentare la sua popolarita; per questo motivo Ericsson distribuisce gratuitamente il nuovo computer portatile WAP. Tutto quello che si deve fare e inviare questa email a otto persone che conosci, e in approssimatamente tre settimane, riceverai un portatile Ericsson T18. Se il messaggio e inviato a venti persone o piu,
puoi avere la fortuna di ricevere un portatile Ericsson R320. Per rendere effettiva questa opportunita e importante prendere nota di inviare la sua email in copia a: anna.swelung@ericsson.com E’ importante avere chiaro che non si tratta di uno scherzo. Provatelo, con piacere, regalatevi un computer portatile. Buona fortuna.

Si tratta di una variante di una vecchia bufala: quella secondo la quale Ericsson regalerebbe telefonini. Anche nella versione originale, infatti, c’è l’indirizzo di e-mail anna.swelung@ericsson.com, che non esiste da tempo. La vecchia bufala è descritta qui nell’archivio del Servizio Antibufala, ed è smentita direttamente da Ericsson.

E’ quindi assolutamente inutile diffondere l’appello nella speranza di aggiudicarsi un computer portatile.

Colgo l’occasione per ringraziare tutti i visitatori del Servizio Antibufala, che sta per raggiungere il traguardo di quattro milioni di consultazioni.

Microsoft Francia bucata

Microsoft Francia bucata

Vandali bucano un sito francese di Microsoft

Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di “mario.c****” e “monzitrek”.

Il sito experts.microsoft.fr è stato bucato un paio di giorni fa da un gruppo di aggressori che si attribisce un’origine turca e che a quanto pare ha sfruttato una falla di Internet Information Server (il prodotto Microsoft usato per i server Web). Al momento in cui scrivo, il sito non risponde.

Zone-H.org ha pubblicato i dettagli dell’aggressione.

Allerta Banca Intesa: e-mail trappola

Allerta Banca Intesa: e-mail trappola

Tentativo di phishing contro i clienti di Banca Intesa

Questo articolo vi arriva grazie alla donazione straordinaria di “trucchis”.

Correntisti di Banca Intesa, occhio ai messaggi che vi segnalano un blocco del conto! Si tratta di una trappola, costruita (peraltro maluccio) sul modello del phishing.

Come vedete nell’immagine qui accanto, il messaggio arriva con tanto di logo di Banca Intesa e mittente falso (conti@bancaintesa.it) e avvisa che

“per i motivi di sicurezza abbiamo sospeso il vostro conto di operazioni bancarie in linea a Banca Intesa. Dovete confermare che non siete una vittima del furto di identità per ristabilire il vostro conto.”

I dubbi sull’autenticità del messaggio dovrebbero nascere notando l’italiano assai maccheronico della frase successiva (“Dovete scattare il collegamento qui sotto e riempire la forma alla seguente pagina per realizzare il processo di verifica”), ma la forza psicologica dell’agitazione suscitata dal messaggio, combinata con un mittente falsificato e il logo, possono indurre a sorvolare questo dettaglio e a cliccare sul link fornito nel messaggio, che apparentemente porta a

http://www.bancaintesa.it/verifica_profilo/index.htm

ma in realtà porta a

http://64.76.81.234/horde/services/images/.intesa/www.bancaintesa.it/

che contiene una copia del sito di Banca Intesa. Chi abbocca al messaggio immetterà i codici di accesso nel sito-clone e li regalerà quindi ai truffatori che hanno inviato il messaggio, dando loro accesso al proprio conto bancario. In tal caso, è indispensabile avvisare subito la banca e cambiare i codici.

Il resto del messaggio è persino divertente, tanto è sgangherato, ma a quel punto la trappola è probabilmente già scattata, per cui c’è poco da ridere:

“Li ringraziamo per la vostra attenzione rapida a questa materia. Capisca prego che questa è una misura di sicurezza progettata per contribuire a proteggere voi ed il vostro conto. Chiediamo scusa per eventuali inconvenienti.

Francamente, Reparto Di Rassegna Di Conti Di Banca Intesa

Non risponda prego a questo E-mail. La posta trasmessa a questo indirizzo non può essere risposta a.”

La barra anti-phishing di Netcraft segnala già automaticamente questo pericolo e indica che il sito-trappola si trova in Colombia. Usatela per prevenire questo tentativo di truffa e i suoi tanti imitatori attuali e futuri.