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Paolo Nespoli tornerà nello spazio; Stazione Spaziale a 4K spettacolare

Paolo Nespoli tornerà nello spazio; Stazione Spaziale a 4K spettacolare

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L’astronauta italiano Paolo Nespoli tornerà a visitare la Stazione Spaziale Internazionale nella seconda metà del 2017, partendo probabilmente verso maggio, con la Expedition 52/53: la voce circolava da qualche tempo, ma ora la notizia è ufficiale e pubblicata in dettaglio da Astronautinews.it. Per Paolo sarà la terza visita, dopo quelle del 2007 e del 2010-11 (quella che ci ha regalato, fra l’altro, le fantastiche foto dello Shuttle attraccato alla Stazione).

Troverà sicuramente molti cambiamenti nella Stazione, compresa la possibilità di effettuare riprese video in altissima definizione grazie alle videocamere 4K (UHD) presenti a bordo. La NASA ha già pubblicato alcuni spezzoni di questi video su Youtube e sono di una bellezza mozzafiato, sia per la qualità d’immagine, sia per il contenuto (magnifico il timelapse dello spostamento robotizzato del modulo PMM Leonardo da un punto all’altro della Stazione, senza dover ricorrere a una passeggiata spaziale). Se potete, guardateli a tutto schermo, al buio, su un monitor che regga la loro risoluzione originale. Non ve ne pentirete.

Se la vostra connessione a Internet non regge uno streaming 4K, potete scaricare i video rispettivamente qui e qui dall’Internet Archive. Buona visione.

Anche se non sono in formato 4K, segnalo dall’Internet Archive anche questi incantevoli video HD di passeggiate spaziali, realizzati con le videocamere GoPro montate sulle tute o agganciate temporaneamente alla Stazione (attenzione, alcuni sono piuttosto grandi):

– EVA russa del 27 dicembre 2013 (prima parte, 1,4 GB; seconda parte, 862 MB)
– EVA statunitense del 27 ottobre 2014, ripresa dai russi (prima parte, 3,7 GB; seconda parte, 1,5 GB; terza parte,  526 MB)
– EVA del 27 febbraio 2015 (20 GB)
– EVA del 2 marzo 2015 (15 GB)

I rumori che si sentono in questi video sono quelli trasmessi attraverso le tute o attraverso la struttura della Stazione.

Meerkat arriva su Android

Meerkat arriva su Android

Creare app che permettono di usare in modo semplice lo smartphone per trasmettere video in diretta streaming a un numero molto grande di utenti è un po’ la tendenza del momento. Tutti si sono innamorati di Periscope, che però è disponibile soltanto per i dispositivi iOS. Chi ha Android s’è sentito tagliato fuori dalla nuova mania, ma adesso è arrivata la versione Android di Meerkat (termine inglese che indica il suricato), un’app gratuita che era già disponibile per iOS.

L’app va associata a un account Twitter e quando si avvia uno streaming provvede a postare automaticamente su Twitter un avviso che contiene un link allo streaming, che gli utenti possono commentare.

In Meerkat tutto è in diretta: non ci sono repliche o registrazioni, salvo quelle che chi avvia la trasmissione può conservare sul proprio telefonino. Inoltre lo streaming è visibile a chiunque ne conosca il link, per cui è importante evitare di pubblicare video potenzialmente imbarazzanti.

Sul mio vecchio telefonino (Samsung Galaxy S3) i risultati delle prove non sono stati molto incoraggianti: l’immagine è risultata completamente distorta e l’audio ha avuto ritardi anche di una trentina di secondi, nonostante l’uso di una connessione Wi-Fi invece della trasmissione dati su rete cellulare. Su un tablet Samsung Galaxy Tab 3 da 8 pollici, non proprio recente, le cose sono andate molto meglio. In entrambi i casi, comunque, il consumo di batteria è spettacolarmente alto, per cui se pensate di usare Meerkat per fare dirette streaming di eventi lunghi vi conviene tenere a portata di mano un alimentatore.

Il potenziale di queste app è straordinario: in pratica chiunque abbia uno smartphone recente e una connessione veloce a Internet (Wi-Fi o cellulare) può diventare reporter in tempo reale, eludendo censure e oscuramenti dei canali televisivi tradizionali. Mi sa che ne vedremo delle belle, soprattutto in campo giornalistico.

Come scaricare i video di Ustream?

Come scaricare i video di Ustream?

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Conoscete qualche tecnica efficace per catturare e identificare i video dagli archivi di Ustream? Ho provato vari software, compreso iTube Studio di iSkySoft, ma non sono riuscito finora a trovare una soluzione efficiente per gli streaming HD di Ustream, per cui mi appello alla vostra competenza collettiva.

Come ben sapete, visto che ne parlo spessissimo qui, su Ustream vengono trasmessi in diretta e poi archiviati vari flussi di streaming video dalla Stazione Spaziale Internazionale che mostrano vedute meravigliose della Terra in alta definizione (per esempio ISS HD Earth Viewing Experiment qui) e permettono di seguire gli astronauti al lavoro all’interno e all’esterno della Stazione (Live ISS Stream qui). C’è anche il canale TV della NASA (NASA Public) qui.

Dopo la diffusione in diretta, lo streaming viene reso disponibile a blocchi (solitamente di due o tre ore), che sono elencati a destra della finestra di streaming se si clicca sulla scheda Videos, come mostrato qui sopra. Ciascuno di questi blocchi ha un proprio link, per esempio:

http://www.ustream.tv/recorded/58363439

Un metodo che funziona per scaricare un blocco è immettere il suo link in http://savevideo.me/it/, cliccare su Scaricare e attendere un attimo; quando compare l’immagine del video, si fa clic destro su Scaricare video file e si salva il file corrispondente. I file sono piuttosto pesanti (anche 6 gigabyte), ma per me non è un problema, perché il Maniero Digitale ha una connessione piuttosto veloce (90 megabit reali in download).

Il formato di archiviazione è piuttosto caotico: risalire alla data e all’ora di uno specifico video è complicato e a volte i link nell’elenco non corrispondono alla cronologia effettiva. Se conoscete qualche trucco per ricavare questi dati, segnalatemelo nei commenti. Tutto quello che ho trovato fin qui è che la struttura dei nomi dei file è la seguente: un numero univoco, invariabile per tutti i video di uno stream, seguito dall’ultima parte dell’URL del video. Per esempio:

http://www.ustream.tv/recorded/58361660

linka un file di nome 1_9408562_58361660.mp4 e tutti i file dello stream Live_ISS_Stream iniziano con 1_9408562_.

In particolare, se avete qualche tecnica che consenta lo scaricamento batch di questi file, segnalatemela: quello che sto cercando è in sostanza un modo affidabile per mettere in coda i vari file, in modo che quando finisce lo scaricamento di uno inizi automaticamente lo scaricamento del successivo. L’ideale sarebbe un sistema che mi consenta di indicare semplicemente uno stream (per esempio questo) e mi scarichi automaticamente tutti i blocchi di quello stream, uno dopo l’altro.

Mi piacerebbe infatti avere un modo per archiviare e rivedere i momenti salienti delle giornate degli astronauti per poterveli mostrare e per presentarli alle mie conferenze. Quando sono al lavoro al Maniero, tengo quasi sempre un monitor con lo streaming della ISS, e questo mi ha permesso di cogliere dal vivo parecchie chicche, ma so che comunque mi sto perdendo molto nei giorni e nelle ore in cui non sono davanti al monitor che mostra le immagini dallo spazio. Per esempio, ho visto soltanto per caso questa vite che scappa, oppure questa giocosa sequenza di capriole di Samantha a notte fonda il 13 marzo scorso:

I commenti sono a vostra disposizione per ogni suggerimento: le soluzioni che girino su Mac o che siano indipendenti dal sistema operativo sono particolarmente benvenute.

Aggiornamenti

Molti di voi, via mail/tweet/commenti, hanno suggerito l’uso di VLC da riga di comando, come descritto per esempio in questa pagina del manuale di VLC, ma questo non risolve il problema di identificare l’URL dello stream da catturare, che non è esplicito e va catturato con qualche altro sistema (Savevideo, appunto, oppure brutalmente Wireshark), e di mettere in coda i blocchi uno dopo l’altro per lo scaricamento.

Da un amico dell’associazione italiana ISAA (Italian Space and Astronautics Association, quelli degli ottimi siti in italiano Astronauticast e Astronautinews, per intenderci) e dai commenti qui sotto arriva il suggerimento di Livestreamer, uno script Python multipiattaforma che fra le varie opzioni permette anche di salvare su disco uno stream.

Pgc segnala che esiste anche un’altra pagina che riassume i link ai video di Ustream: per esempio, per il Live ISS Stream la pagina è http://www.ustream.tv/channel/live-iss-stream/videos/.

Oggi nuova passeggiata spaziale dalla ISS: come seguirla

Oggi nuova passeggiata spaziale dalla ISS: come seguirla

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Oggi gli astronauti Terry Virts e Barry “Butch” Wilmore effettueranno una passeggiata spaziale (o EVA), la terza in nove giorni e la trentunesima da parte americana nell’ambito della costruzione e manutenzione della Stazione Spaziale Internazionale. Come per le precedenti, avranno l’assistenza di bordo di Samantha Cristoforetti.

L’EVA verrà trasmessa in diretta streaming da NASA TV dalle 6 AM EST (le 12 italiane). Se vi interessa, tenete quindi d’occhio questo canale streaming e quest’altro. Io farò un livetweet su @attivissimolive.

Il video qui sotto è un’animazione che riepiloga in inglese le attività che verranno svolte durante quest’EVA: verrà installato un sistema di comunicazione, denominato C2V2 (Common Communications for Visiting Vehicles) che faciliterà l’avvicinamento e l’attracco dei futuri veicoli spaziali commerciali con equipaggio. Il sistema è composto da due tralicci con quattro antenne e tre riflettori che richiedono la posa di circa 120 metri di cavi nuovi dal centro della stazione fino ai due tralicci. Se tutto va secondo i piani, questa è l’ultima EVA per l’equipaggio della Spedizione 42.

La perdita d’acqua che ha coinvolto Terry Virts durante l’EVA precedente non è considerata un problema: come spiegato in questo video, l’acqua trovata all’interno del casco di Terry è probabilmente dovuta a condensazione e la presenza d’acqua nelle quantità modeste riscontrate da Terry fa parte delle eventualità previste. Nulla a che fare con l’acqua che aveva costretto Luca Parmitano a un rientro d’emergenza, che era una decina di volte più abbondante.

Aggiornamento (2015/03/01 22:40): L’attività extraveicolare si è conclusa con totale successo, completando addirittura in anticipo i compiti previsti e offrendo immagini straordinarie. Qui sotto ne trovate una sintesi.

Radio: TV via Web con Joost, Democracy, Zattoo

Radio: TV via Web con Joost, Democracy, Zattoo

Disinformatico radio: prove su strada della TV via Web, crack-bufala di Windows, biplani a New York

Che cosa ci fa un biplano in cima a un grattacielo di New York, trovato in Google Earth? Atterraggio spettacolare, trovata pubblicitaria, illusione ottica?

E’ la chicca della puntata del Disinformatico radiofonico, che per il resto è dedicata alla televisione via Web, con le prove pratiche di Zattoo, Joost e Democracy Player.

Ci sono novità, però, anche per Youtube, e si parla dell’annuncio di un sistema per violare l’anticopia di Windows. Quest’ultima notizia è una bufala, ma il fatto che sia stata presa sul serio la dice lunga sull’opinione generale riguardo i sistemi anticopia.

La trasmissione è in diretta sulla Rete Tre della Radio Svizzera di lingua italiana, ricevibile anche in streaming e in differita tramite podcast.

Youtube e Vimeo senza Flash

Youtube e Vimeo senza Flash

HTML5 alleggerisce Youtube e Vimeo, ma anche i nostri PC

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Siete afflitti anche voi dai rallentamenti e dalle piantate secche del vostro browser quando sfogliate i video di Youtube o Vimeo? E’ in gran parte colpa di Flash, la tecnologia utilizzata finora per visualizzare i video in streaming nei siti Web. Funziona, per carità, ma è pesantissima.

Il nuovo standard HTML5 di descrizione delle pagine Web introduce la possibilità di inserire video in streaming senza ricorrere a Flash, e Youtube e Vimeo stanno già sperimentando il servizio.

Occorre prima di tutto avere un browser compatibile: Safari, Chrome o Internet Explorer con Chrome Frame. Il nuovissimo Firefox 3.6 non è compatibile, perché gli sviluppatori hanno scelto, per ragioni etiche e di licenza, di non supportare il codec proprietario H.264 attualmente usato da Youtube standard e da questa versione sperimentale (Firefox supporta invece OGG).

Fatto questo, si va a questa pagina di Youtube e si sceglie Join the HTML5 Beta. Tutto qui: i video di Youtube verranno inviati al vostro browser usando l’HTML5 invece di Flash. Se tutto funziona, non vi accorgerete di nulla (a parte il fatto che il computer non farà versi da elicottero in decollo): i video Youtube preesistenti non hanno bisogno di essere ricaricati o modificati in alcun modo.

In caso di problemi, tornare indietro è semplicissimo: basta tornare alla stessa pagina di Youtube e cliccare sul link di disattivazione dell’HTML5. Le istruzioni per Vimeo sono invece qui. Buon divertimento.