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Disinformatico radio di ieri

Terremoti e tsunami portano a truffe, UFO e virus

Ieri la puntata del Disinformatico radiofonico sulla Rete Tre della RSI (podcast disponibile temporaneamente qui) è stata dedicata al quarantennale del primo virus informatico, alle nuove impostazioni di sicurezza di Twitter, alle dicerie sul terremoto in Giappone causato da HAARP, agli allarmi UFO e nucleari fasulli relativi allo tsunami giapponese e alle truffe e trappole virali create dai criminali informatici per sfruttare l’emozione intorno a queste due catastrofi.

Ho inoltre completato l’indagine sul mio “avvistamento UFO” personale con un po’ di foto che confermano l’ipotesi iniziale: sì, è un riflesso su un edificio, e alcuni di voi hanno anche identificato l’edificio specifico. Complimenti!

Disinformatico radio del 25/3/2011

Domini porno, iPad2, Firefox 4, New York Times bucato, intercettazioni iraniane

È disponibile per lo scaricamento la puntata del Disinformatico radiofonico di venerdì scorso, dedicata al debutto dell’iPad2 e ai suoi concorrenti, ai nuovi domini .xxx per la pornografia, all’introduzione del paywall del New York Times (subito bucato), al rilascio di Firefox 4 e alla falsificazione di certificati SSL attribuita all’Iran per intercettare password e traffico cifrato dei dissidenti.

Disinformatico radio di venerdì

I temi del Disinformatico radiofonico

È disponibile temporaneamente il podcast della scorsa puntata del Disinformatico dedicata alla campagna contro Internet Explorer 6 indetta da Microsoft, all’evoluzione dei prezzi per gigabyte dei dischi rigidi, ai mega aggiornamenti di Apple che lasciano indietro gli utenti dei “vecchi” iPhone e iPod touch, alla disfida dei browser Pwn2own e alle catastrofi profetizzate per il 19 marzo a causa della “Superluna” e tragicamente smentite dal terremoto e tsunami in Giappone.

A proposito delle tesi sulla “Superluna” che avrebbe causato il disastro giapponese, leggete la spiegazione della NASA (in sintesi, la Luna non è e non sarà più vicina alla Terra di quanto non lo sia già stata in passato tante volte e quindi non c’è motivo di pensare ad effetti differenti da quelli consueti); c’è anche quella del CICAP su Queryonline. Cito giusto una riga: “Quando il terremoto in Giappone ha colpito, la scorsa notte, la Luna era a circa 400.000 km di distanza. Quindi non solo non era al suo punto più vicino, era effettivamente più distante di quanto non sia in media.” Capito, giornalisti sensazionalisti e astrologi menagramo?

Disinformatico radio di ieri

Disinformatico radio di ieri

I temi del Disinformatico radiofonico di ieri. Bonus: intervista a un meteorologo sulle ”scie chimiche”

È disponibile temporaneamente qui il podcast della puntata del Disinformatico di ieri, dedicata alla violazione a fin di bene dell’account Twitter di Ashton Kutcher, agli aggiornamenti a raffica per browser e sistemi operativi, ai chiarimenti sul documentario della TV svizzera sulle “scie chimiche”, all’attacco DDOS contro il sito della CIA, contro WordPress e la Corea del Sud, e a Google che perde la mail di 40.000 utenti di Gmail.

A proposito di “scie chimiche”, a 8:25 e fino a 15:20 circa nel podcast trovate l’intervista telefonica a Piernando Binaghi, meteorologo, pilota e ingegnere aeronautico, notissimo in Canton Ticino per la sua pluripremiata conduzione della rubrica televisiva meteo della Radiotelevisione Svizzera. Trovate l’audio dell’intervista qui sotto:

Ed ecco la trascrizione dell’intervento di Binaghi:

Paolo: …abbiamo in linea Piernando Binaghi, che oltre a essere il popolarissimo conduttore del programma meteo della RSI è anche pilota e ingegnere aeronautico. Tre domande veloci a Piernando…

Binaghi: Buongiorno, è “ex pilota” a questo punto [ride] comunque….

P: Perché, perché adesso adesso ci sono solo i cattivi che volano, sono tutti….

Credit: RSI.ch

B: No no no, eh, pilotare è una passione, ma è onerosissima per il mio portafogli [ride] quindi non non me lo posso più permettere, pilotavo elicotteri e quindi… però, insomma, sia dal punto di vista accademico, come hai voluto ricordare, sia per quello meteorologico, insomma, è un problema sul quale spesso gli ascoltatori mi hanno… mi hanno portato, perché effettivamente è una questione che rimbalza su Internet da molto tempo. Adesso… ci sono tantissime cose da dire in merito a queste… a queste scie. Io giocherei… a sorpresa, in questo senso, cioè: sono scie naturali? No. Sono scie artificiali, nel senso che sono realizzate dai motori degli aeroplani che volano ad alta quota. Sono composte dalla chimica? Si, sono composte dalla chimica, perché abbiamo dentro dell’ossido di carbonio, degli ossidi di azoto, abbiamo dentro del… del cherosene incombusto, ma sono proprio questi elementi che fungono da àncora, da punto di aggregazione e di condensazione, i cosiddetti nuclei di condensazione, del vapore acqueo, che allo stato aeriforme si trova ad essere invisibile ma se è in alte concentrazioni, cioè se l’aria è molto umida, eh beh, trova estremamente divertente ritornare allo stato visibile, diciamo liquido e poi addirittura solido, perché queste scie sono fatte da minutissimi cristalli di ghiaccio. Quindi il vapore acqueo istantaneamente solidifica su questi… su questi elementi che vengono dispersi dai… dai motori a reazione. Ora il fatto che queste scie persistano a lungo non avviene sempre, perché tutti avremo notato che in certe giornate le scie sono persistenti e in altre giornate invece l’aereo lascia una scia molto corta o addirittura non la lascia per nulla. E perché questo avviene? Perché i motori funzionano sempre allo stesso modo… ma avviene perché la… le… caratteristiche dell’aria a quelle quote sono variabili, oserei dire, di minuto in minuto, di ora in ora, cioè non c’è mai la stessa situazione, l’aria non si presenta mai nella stessa configurazione, con lo stesso volto tutti i giorni, quindi quando l’aria è più umida le scie sono più persistenti.

P: Ecco quindi… quindi per esempio una cosa che… Sulla persistenza, è vero, come si è detto nel documentario, che una scia che duri più di due minuti è da considerare anomala e sospetta?

B: Ma no! Le scie possono durare molto perché se, se l’aria è così… umida da aver rilasciato, da aver, così, dato modo al vapore di realizzare una grande quantità di cristalli di ghiaccio, ebbene, devono cambiare le condizioni. Innanzi tutto la scia si deve gradualmente disperdere, ci devono essere dei venti, e invece se i venti in quota sono debolissimi questo non favorisce la dispersione delle scie. Ma non solo: anche le caratteristiche dell’aria devono cambiare, devono modificarsi, è chiaro che non può persistere per interi giorni, una stessa scia.

P: E se qualcuno decidesse da domani di cominciare a fare irrorazioni chimiche nel cielo, voi meteorologi ve ne accorgereste.

B: Di cominciare a fare? Scusa non ho capito.

P: Irrorazioni chimiche, come si sostiene secondo questa teoria.

B: Ah, beh… Con questo non… Allora, io non voglio escludere che ci siano, visti i tempi poi, voglio dire, dei [ride] dei dittatori o dei, voglio dire, dei capi di stato che magari segretamente vogliono sperimentare delle… delle modalità belliche basate sulla dispersione nell’aria di miscele nocive, venefiche, eccetera; noi questo siamo liberi di pensarlo. Ma bisogna essere sicuri di poterlo provare. Allora, i dati che noi abbiamo a nostra disposizione.. ci fanno capire che in base a tutte le fotografie che sono emerse – poi anche sulle fotografie potremmo fare dei grandi distinguo – questi fenomeni sono da ricondurre a quella caratteristica fenomenologica che ho appena brevemente riassunto. Faccio un inciso proprio sulle fotografie, perché oggi giorno è facilissimo anche camuffare le fotografie, eh. Voglio dire, vendere delle foto…

P: Infatti, infatti gli esperti hanno notato che ci sono molte fotografie di questo genere che sono state manipolate per farle sembrare più drammatiche. Quindi possiamo stare tranquilli in sostanza?

B: Allora, io non starei… io sono mai tranquillo [ride] perché voglio sempre guardare la situazione. Relativamente a questo fenomeno, non mi preoccupa; mi preoccupa il fatto che certo, c’è un’azione inquinante comunque fatta da quegli elementi, dagli aerei, e certo se uno abita vicino a un hub, cioè un grande aeroporto intercontinentale, ovviamente queste scie saranno più frequenti, più persistenti, perché tutti gli aerei vanno lì.

P: Perché comunque gli aerei inquinano, come del resto anche le automobili e tutti gli oggetti che hanno un combustibile.

B: Per ora.

P: Benissimo! Direi che per ora siamo tranquilli, sempre che la CIA non abbia spento il sito, come dicevamo poco fa, per riattivare perché sta cambiando gli spruzzatori [ride]. Non lo sappiamo, ma grazie a Piernando Binaghi per il chiarimento.

Radio: uova di pasqua, John Titor e allarme assorbenti

Disinformatico radio: viaggio negli easter egg, rivelazioni su John Titor e ritorno dell’allarme assorbenti

Stamattina alle 11 c’è il rituale appuntamento con l’edizione radio del Disinformatico, in diretta sulla Rete Tre della Radio Svizzera di lingua italiana, ricevibile anche in streaming in tempo reale (Real Audio) e in differita come podcast.

I temi della puntata di oggi sono gli easter egg, le sorprese nascoste all’interno dei programmi per computer, i DVD e persino fisicamente dentro i computer stessi; il caso del “viaggiatore nel tempo” John Titor, che sarà oggetto di un servizio televisivo che rivelerà parecchi dettagli della vicenda; e il ritorno di un allarme classico, quello per l’amianto contenuto negli assorbenti intimi, che ha ripreso a circolare vivacemente.

I dettagli dei temi appariranno, come consueto, in questo blog durante la diretta.

Radio: prova in diretta di Linux

Radio: prova in diretta di Linux

Disinformatico radiofonico: domattina installazione live di Linux. Come va, va!

Domattina la puntata del Disinformatico radiofonico (ore 11, Rete Tre della RTSI, in streaming e podcast) è tutta dedicata a Linux, anche alla luce della notizia che Microsoft accusa Linux di violare 235 suoi brevetti.

Parleremo di queste e altre questioni riguardanti Linux e il software libero mentre facciamo un esperimento in diretta: prendiamo un vecchio laptop generico e proviamo ad installarci Linux. Funzionerà? Riconoscerà tutti i componenti interni ed esterni? Quanto tempo ci vorrà? Avere Linux preinstallato e preconfigurato, come promette Dell, farebbe molta differenza? Lo scopriremo in diretta insieme, senza rete: come va, va. Spero di poter documentare l’installazione con un po’ di foto in tempo (quasi) reale.

In attesa dell’esperimento, vi racconto i preliminari: il laptop (lo vedete nella foto qui accanto) è un Acer Travelmate 230, classe 2003: Celeron 1,7 GHz, 256 MB RAM, 20 GB di hard disk, venduto con Windows XP Pro. Niente wireless, ma soltanto una porta Ethernet, due porte USB, una parallela, un modem interno e due alloggiamenti PCMCIA.

Viste le caratteristiche tecniche non certo vivaci del laptop, ho scelto di sperimentare Xubuntu, una distribuzione light di Linux Ubuntu. Mi sono procurato il CD di installazione di Xubuntu 7.04 scaricandone l’immagine ISO (565 MB) tramite Bittorrent dall’apposito link Bittorrent sul sito di Ubuntu in una mezz’oretta scarsa di download (ah, le gioie della banda larga). Fatto questo, l’ho masterizzato sul mio Mac Mini.

Per gli utenti Mac che non hanno mai masterizzato un’immagine ISO, spiego brevemente la procedura: in Disk Utility (Utility Disco), dal menu Archivio ho scelto Apri immagine disco, e ho selezionato il file ISO appena scaricato; poi ho selezionato l’immagine ISO nell’elenco di Utility Disco e ho cliccato su Masterizza.

Fatto questo, ho spianato il laptop usando il CD bootable di Gparted (so per esperienza che installare sopra un partizionamento fatto da Windows spesso causa problemi), l’ho spento e l’ho messo nella borsa per portarlo in studio insieme a un po’ di carabattole di supporto per la diretta.

Vedremo che succede domattina!

Addendum

Qualche dettaglio sulla procedura di Gparted: si avvia il computer da CD, si sceglie la prima opzione del menu grafico, si sceglie la keymap della lingua desiderata (21 e poi 14 per quella italiana). Si usa Delete sulla o sulle partizioni e poi si clicca Apply per applicare le modifiche. Si conferma cliccando ancora su Apply nella richiesta di conferma. Exit, poi Eject & Reboot.

Radio: paura Wifi, crack di Vista, Ratzinger vs Google

Disinformatico radio stamattina: in arrivo il panico da Wifi, Vista craccato più facile di XP, il Vaticano molestato da Google, addio alle audiocassette

Stamattina alle 11 ci sarà il consueto appuntamento con l’edizione radio del Disinformatico, in onda in diretta sulla Rete Tre della Radio Svizzera di lingua italiana, ricevibile anche in streaming in tempo reale (Real Audio) e in differita come podcast. Ecco i temi di oggi:

  • preparatevi alla paranoia da Wifi: i soliti incompetenti lanciano allarmi sulle radiazioni elettromagnetiche emesse dalle connessioni Internet senza fili.
  • Windows Vista craccato, e in una forma ancora più semplice di quella di XP, ma questo non è certo un bene.
  • Lezione magistrale di Internet al Vaticano: la protesta contro la possibile messa in onda i Italia di un documentario della BBC sugli abusi di minori da parte di religiosi si rivela un clamoroso autogol quando gli utenti della Rete pubblicano il documentario, sottotitolato in italiano, su Google Video.
  • Addio alle audiocassette: spariranno presto dal mercato per obsolescenza. Breve storia di questo supporto, che diede il via all’informatica hobbistica di massa.

Disinformatico radio stamattina

Pezze per Apple, rimborsi bufala, Dell e Linux, storie di copyright e altro stamattina nel Disinformatico radiofonico

Ecco in sintesi i temi della puntata odierna del Disinformatico alla Rete Tre della RTSI (podcast e streaming), in diretta alle 11:

  • Una sporca dozzina di falle gravi in Mac OS X: il rattoppo è pronto
  • Allerta per un e-mail che promette rimborsi ma in realtà garantisce virus
  • L’appello per Madeleine McCann, una bambina scomparsa
  • Storie di copyright: sto preparando una puntata speciale sul tema e vorrei raccogliere le vostre esperienze di difficoltà, stranezze o benefici derivanti dal diritto d’autore, specialmente con riferimento a Internet: scrivete a disinformatico@rtsi.ch
  • Dati e considerazioni sul Linux preinstallato finalmente in vendita presso Dell
  • Attenzione ai messaggi di Insegreteriaa.it

A fra poco!

Disinformatico radio stamattina

Radio: iTunes senza DRM, allarme latte, Google va per strada, arrestato il re degli spammer

Ecco in breve gli argomenti della puntata odierna del Disinformatico radiofonico, in onda sulla Rete Tre della Radio Svizzera di lingua italiana dalle 11 a mezzogiorno e ascoltabile in streaming e come podcast (reperibile anche su iTunes, basta cercare Disinformatico):

  • iTunes inizi a vendere musica senza lucchetti anticopia: prova su strada con sorpresa.
  • il latte nei cartoni è pericoloso, secondo un appello che gira: verrebbe ripastorizzato e rimesso in vendita quando si avvicina la data di scadenza.
  • Google aggiunge un nuovo servizio che permette di esplorare le strade di alcune città. Sta diventando troppo guardone?
  • In galera uno dei peggiori spammer del mondo, ma c’è poco da gioire.

A più tardi!

Radio: Boy Love Day, Safari per Windows, Google e privacy

Disinformatico radio di stamattina: i temi

Ecco i principali temi del Disinformatico radiofonico di oggi, in onda alle 11 sulla Rete Tre della RTSI (anche in streaming e podcast):

  • “Love Boy Day” o “Boy Love Day”: cosa c’è di vero dietro l’appello antipedofilia che circola via e-mail.
  • Apple porta il proprio browser su Windows: a che pro?
  • La Cat Cam: uno sguardo digitale nella giornata di un gatto.
  • Spammer all’attacco contro i siti antispam: cronaca di una vera e propria guerra.
  • Google “peggior” sito per la privacy?

A più tardi!