Vai al contenuto

Radio: i temi di oggi

Italia sotto attacco, Youtube con editing, musica EMI scontata, truffe online: Disinformatico radio stamattina

Un attacco informatico massiccio ha compromesso migliaia di siti Internet italiani: tutti i dettagli, e soprattutto come difendersi, nella puntata di oggi del Disinformatico, in onda sulla Rete Tre della Radio Svizzera di lingua italiana alle 11 e ricevibile in streaming e come podcast.

Gli altri temi della puntata sono l’introduzione del montaggio video in Youtube, la possibilità di comperare musica senza DRM dal catalogo EMI a prezzi scontati tramite 7digital.com, e un po’ di notizie buone e cattive dal mondo delle truffe online.

A fra poco!

Radio: i temi di oggi

Disinformatico radio: virus per tutti, da Harry Potter all’iPhone; Twitter; la “confessione” di Roswell; scrivere a rovescio

Ecco i temi dell’edizione radio del Disinformatico di stamattina, in onda in diretta alle 11 sulla Rete Tre della RTSI, ricevibile anche in streaming in tempo reale (Real Audio, http://retetre.rtsi.ch) e in differita come podcast (http://www.rtsi.ch/podcast):

  • Il finale di Harry Potter “rivelato” da un virus
  • Attenti a chi vi dice che avete vinto un iPhone
  • La “confessione” di un testimone in punto di morte: gli alieni a Roswell c’erano. Come no.
  • Boom di Twitter: esercizio di vanità o strumento utile?
  • Chicca per smanettoni: stupite i vostri amici scrivendo alla rovescia sul Web. ¡ǝʇuǝɔɐɟǝdnʇs.

A dopo!

Radio: i temi di oggi

Disinformatico radio stamattina

Come consueto, stamattina alle 11 va in onda l’edizione radio del Disinformatico sulle frequenze e sugli stream di bit della Rete Tre della RTSI (streaming e podcast). Ecco i temi di oggi:

  • Antibufala: cosa c’è di vero nelle teorie di Nerooogle e degli altri siti che promettono di risparmiare energia usando il nero come colore di sfondo per le schermate?
  • Un po’ di trucchi di Google: come fare ricerche adatte anche ai minori e alcune chicche nascoste del popolarissimo motore di ricerca.
  • Burle estive: come realizzare una fakemail, una mail il cui mittente è falsificato. Non ingannerete gli esperti, ma riuscirete a combinare un po’ di scherzi ad amici e colleghi assumendo le identità fasulle più disparate.
  • Magagne per l’iPhone: basta collegarlo a un accesso Wifi traditore o fargli visitare una pagina Web appositamente confezionata per regalare tutti i propri dati ai ficcanaso della Rete.
  • Festeggiamo la ricorrenza dello sbarco sulla Luna del 1969 con varie chicche e un filmato memorabile: un lunacomplottista (Bart Sibrel, 37 anni) che a furia di tormentare gli astronauti e accusarli di essere codardi, bugiardi e ladri, si prende un cazzotto memorabile da Buzz Aldrin (72 anni), il secondo uomo sulla Luna.
  • E per finire, un’illusione ottica via Internet che credo vi lascerà incantati. Se volete una buona scusa per contemplare le grazie femminili, ho quello che fa per voi.
Xubuntu, Linux per riesumare vecchi PC

Xubuntu, Linux per riesumare vecchi PC

Prova su strada, in diretta radio, di Linux Xubuntu

Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di “valerio582” e “matteoscand****”.
L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.
Il podcast della trasmissione è già disponibile.

10:15. Eccomi pronto per l’esperimento d’installazione live di Linux Xubuntu. Primi problemi: le procedure di sicurezza della radio non consentono di collegare il PC alla LAN locale per uscire su Internet. Alcune funzioni importanti, quindi, come la verifica dell’uso di Xubuntu per Internet, dovranno attendere il mio rientro al Maniero Digitale nel pomeriggio. Nel frattempo, ecco una foto della vittima sul tavolo operatorio, anestetizzata e pronta per l’intervento alle 11.


11:02. Accendo il laptop e gli dico (tramite il BIOS) di fare boot dal CD di Linux Xubuntu, scaricato legalmente da Internet come descritto qui. Fra l’altro, il CD è live: l’intero sistema operativo e tutte le applicazioni sono anche eseguibili da CD senza sporcare l’installazione esistente sul disco rigido.

Nella schermata grafica di avvio, scelgo l’italiano come lingua d’installazione e poi scelgo Avvia Xubuntu in modalità grafica sicura. Una voce di menu che, detto fra noi, andrebbe chiarita, perché non spiega affatto che offre un modo alternativo d’installare: il menu sembra indicare che l’unico modo d’installare sia scegliere Avvia o installa Xubuntu. Io so per esperienza come stanno le cose, ma sono i piccoli inciampi come questi che bloccano l’utente non avvezzo.

A proposito, una raccomandazione: se (come è capitato a me in altre occasioni) l’installazione si pianta o è paurosamente lenta, spesso il motivo è che si sta usando l’opzione di installazione standard anziché quella in modalità grafica sicura. Da qui la mia scelta prudenziale.


11:07. Dopo un’attesa di qualche minuto con il CD che gira come un forsennato e una spartana barra di progressione che avanza sullo schermo, mi trovo con un’interfaccia grafica dalla quale scelgo Installa con un doppio clic. Attendere prego. Cliccando su Avanti, mi chiede località e fuso orario (mi propone automaticamente Roma, Italia).

E qui c’è un altro inciampo: la cliccata sul pulsante Avanti non funziona e devo “cliccare” su Avanti premendo il tasto Invio dopo aver evidenziato il pulsante tramite la tastiera. Scelgo poi la nazionalità della tastiera (italiana) e il tipo di partizionamento del disco: scelgo quello guidato, che usa l’intero disco.

Xubuntu mi chiede se ci sono documenti e account da importare dall’installazione precedente, che però in questo caso non c’è (ho spianato il disco con Gparted per lavorare su una macchina pulita). Anche qui, il mouse non clicca e devo premere Invio per accettare di proseguire.

11.15. Nella schermata successiva, immetto i miei dati per creare un account utente e scelgo il nome da assegnare al computer (defiant-xubuntu, per motivi che ogni buon Trekker capirà). Qui ci vuole molta attenzione, perché la lettura del sistema operativo dal CD rallenta la reazione della tastiera. Clicco su Avanti, ma niente da fare: OK, ho capito, premo Invio.

Dopo una schermata di sunto nella quale clicco (si fa per dire) su Install, iniziano materialmente il partizionamento e la formattazione del disco rigido. Dopo pochi secondi mi dà un messaggio d’errore: sarebbe impossibile montare un volume. Noto che l’installazione, però, procede lo stesso. Speriamo in bene.

11:30. Il computer macina, macina. L’indicatore di progressione avanza. Speriamo non sia una presa in giro.


11:40. Alleluia! “L’installazione è stata completata”.


Scelgo Riavvia ora. Linux Xubuntu espelle il CD e poi attende che io prema Invio per riavviarsi. E’ il momento della verità. E la verità è una bella schermata nera. PC in coma! Defibrillatore!!!


Premendo il pulsante di spegnimento avviene il miracolo che salva la situazione: al riavvio si carica dal disco rigido Linux Xubuntu installato, con tante applicazioni già pronte per l’uso. Funziona! Qui sotto vedete (si fa per dire, vista la webcam d’emergenza usata) uno spreadsheet, la calcolatrice e il programma di aggiornamento e scaricamento applicazioni.


L’installazione in diretta ha avuto successo, insomma, sia pure con alti e bassi; sicuramente non è ancora del tutto alla portata dell’utente medio (forse non lo è neppure quella di Windows; è per questo che è così importante la preinstallazione). Ma la vera sfida, ovviamente, è mettere questo computer in rete e vedere come si comporta su Internet: per questo occorrerà attendere il mio rientro al Maniero Digitale. Dettagli a breve!

Xubuntu va in Rete

Arrivato al Maniero, collego il laptop Linux alla mia rete domestica: specificamente a un comune modem router ADSL dotato di porte Ethernet. Scelgo Applications – System – Network: mi chiede la password prima di consentirmi di configurare. La password di root (amministratore), in Xubuntu, è la stessa dell’utente comune: una soluzione non certo robustissima ma adatta a un uso monoutente di Linux, nel quale l’amministratore e l’utente sono la stessa persona e quindi la password serve soltanto come misura di protezione contro software ostili, non contro gli utenti ostili.

Sono su una rete senza DHCP, per cui configuro a mano: scelgo Wired Connection, Properties, Configuration: Static IP address. Immetto un indirizzo IP, la subnet mask viene impostata automaticamente, e immetto l’indirizzo del gateway (il router ADSL); nella scheda DNS, immetto gli indirizzi IP dei DNS server del mio provider.

Lancio Firefox (che è preinstallato, come tante altre applicazioni): funge!


Approfitto della connessione per scaricare subito gli aggiornamenti: Applications – System – Gestore aggiornamenti. Xubuntu scarica un po’ di file e poi offre la possibilità di installarli. Una volta installati, non c’è obbligo di riavvio immediato.

A questo punto c’è la parte di Linux che mi piace di più: il gestore applicazioni (Applications – System – Add/Remove), che è un vastissimo elenco delle applicazioni gratuite e legalmente scaricabili. Basta selezionare quelle che interessano e lasciare che Xubuntu non solo le scarichi, ma le installi e le inserisca automaticamente nel menu Applications. Scarico al volo OpenOffice.org 2.2 e il plug-in Flash (altrimenti Firefox non mostra i video di Youtube e simili).

Ibernazione e sleep funzionano egregiamente. Le chiavette USB vengono montate, riconosciute e gestite correttamente. I documenti PDF sono leggibili senza dover installare nulla.

Ma non è tutto rose e fiori: l’aggiornamento automatico di data e ora (Applications > System > Ora e data) non funziona, perché manca il supporto NTP per la sincronizzazione, e la proposta di installarlo fallisce. Infilo un CD audio, mi parte automaticamente Gxine, inizia a leggere il CD, e mi scompare la schermata grafica. Idem con gli MP3. Sono costretto a fare shutdown da terminale. La cosa si risolve usando XMMS, ma solo per gli MP3 (i CD audio fanno piantare l’interfaccia grafica).

E qui finisce la prova: ci sarebbero ancora da collaudare condivisioni di file, stampanti e altre periferiche, ma c’è un problemino. Il laptop è andato in protezione termica (ha sempre avuto dei problemi di surriscaldamento) e non c’è verso di riavviarlo. Ne riparliamo un’altra volta.

Nel frattempo, il bilancio dell’esperimento è che Linux ha ancora qualche magagna che può mandare in crisi l’utente principiante (ma lo stesso si può dire anche della concorrenza) e la preinstallazione su hardware pienamente supportato è importantissima per mettere l’utente in condizioni di lavorare senza disperarsi a far funzionare ogni singola periferica a furia di litigate con la riga di comando. La quantità di applicazioni disponibili (molte familiari, perché esistenti anche in versioni Windows) soddisfa egregiamente le esigenze degli utenti comuni. La navigazione in Rete, per via della sostanziale assenza di virus per Linux, è molto meno insicura che con Windows.

Ma non c’è niente da fare: finché i produttori di hardware non prenderanno sul serio Linux e realizzeranno driver Linux per i loro prodotti, il timore di trovarsi tagliati fuori rispetto a Windows attanaglierà sempre gli utenti (molto più che con Mac OS X, che pure ha i suoi limiti di supporto alle periferiche) e terrà Linux nella cerchia degli smanettoni. All’intero di questa cerchia, però, le occasioni di capire realmente come funziona l’informatica, come gestire e proteggere una rete e come tirar fuori il massimo dall’hardware sono impareggiabili.

Resto insomma del mio parere di qualche tempo fa: Linux è per chi ha pochi soldi ma molto tempo e voglia di imparare e smanettare; Mac OS X è per chi ha un po’ di soldi ma poco tempo e deve lavorare tanto e in modo affidabile; Windows… non lo so.

E con questo posso dare ufficialmente il via all’inevitabile guerra fra parrocchie 🙂

Radio: i temi di oggi

Radio: i temi di oggi

UFO haitiani, antipirateria Windows in tilt, Google Sky, iPhone sbloccato, nuovo NeoOffice

Ecco i temi della puntata odierna del Disinformatico radiofonico, in onda in diretta dalle 11 alle 12 sulla Rete Tre della Radio Svizzera di lingua italiana:

  • Risolto il mistero del popolarissimo video su Youtube che mostra chiaramente dei dischi volanti ad Haiti. O almeno così pare…
  • Il sistema antipirateria di Microsoft è andato in tilt e dice agli utenti legittimi che sono pirati. Il problema ora è risolto, ma la lezione è eloquente per tutti: i pirati non vengono bloccati da questi sistemi, ma gli utenti regolari ne pagano il prezzo.
  • Google Earth raggiunge il cielo: ora include un planetario con foto di milioni di stelle, i pianeti, le galassie, le costellazioni, così come appaiono da qualunque punto del mondo.
  • Un giovane smanettone sblocca l’iPhone, il telefonino di Apple, e permette di usarlo su qualsiasi rete cellulare. Ma occhio, ci vuole il saldatore! Ne vale la pena?
  • L’etichetta di una celebre bibita con zero calorie contiene davvero un messaggio nascosto sugli attentati dell’11 settembre? In vista della ricorrenza della tragedia, proliferano le voci; e non è la prima volta che le etichette dei prodotti vengono “interpretate” in questo modo.
  • NeoOffice, una variante di OpenOffice.org per Mac, esce in una versione aggiornata e più potente. Ma attenzione: se il vostro Mac non è particolarmente vivace, NeoOffice potrebbe rivelarsi spesso troppo pesante.
Radiodiretta prenatalizia e auguri (*aggiornamento*)

Radiodiretta prenatalizia e auguri (*aggiornamento*)

Non sapete cosa regalare ai vostri geek del cuore? Auguri!

Stamattina sarò sulla Rete Uno della Radio Svizzera di lingua italiana (streaming qui, podcast qui) per un paio di collegamenti dai punti vendita ticinesi, con qualche dritta e consiglio per chi si trova come me il 24 mattina a cercare gli ultimi regali, specialmente se il destinatario è un informatico o un bambino a cui piacciono i gadget (ammesso che ci sia differenza fra le due categorie).

I collegamenti saranno intorno alle 9 e alle 9.30; poi tornerò in studio per un’oretta di chiacchierata sul tema dei gadget tecnologici dell’anno a partire dalle 11.

Fatto questo, torno in pausa per qualche giorno. Colgo l’occasione per fare a tutti gli amici e lettori di questo Disinformatico i miei migliori auguri di un buon Natale e di un ottimo 2008.

M3rr¥ (hr1$7m4$ 4nÐ H4pp¥ N3w ¥34r!

Grazie ad Antonio Sofi per la foto, scattata a Firenze a novembre di quest’anno dopo un incontro informatico particolarmente felice e creativo, per il quale ringrazio Franco Bellacci.

Aggiornamento (2007/12/28): podcast prenatalizio

Se vi siete persi la diretta prenatalizia e vi va di sentire cosa ho rantolato nel disperato tentativo di agganciare l’informatica al Natale, l’MP3 della trasmissione è disponibile qui in versione digest, ossia senza musica.

Radio: i temi di oggi

Spam, DRM d’epoca, segreterie cellulari fasulle, studente sospeso per Firefox, disastri informatici

Ecco i temi della puntata di stamattina del Disinformatico radiofonico, in onda alle 11 sulla Rete Tre della Radio Svizzera di lingua italiana:

  • Lo spam sta diminuendo? Google pensa di sì, ma altri non sono d’accordo. Qualche cifra sul tormento più comune di Internet.
  • Attenti al cybersquatting: il Disinformatico ne è vittima, perché qualcuno ha registrato il nome di dominio ildisinformatico.info e adesso lo mette all’asta. Nel frattempo, il dominio ildisinformatico.info offre prodotti, come dire, discutibili: il Disinformatico allunga la vita su Internet, non le frattaglie… il dominio vero è disinformatico.info.
  • Prosegue il ciclo dedicato ai disastri informatici.
  • Dal 1923 arriva un caso di “sistema anticopia” davvero originale, che dimostra che il mondo dello spettacolo è un tantinello lento a capire.
  • Attenzione agli SMS che avvisano di messaggi in segreteria: possono costarvi assai caro.
  • Antibufala: ragazzo sospeso in una scuola della Pennsylvania per aver usato Firefox? Non proprio, ma ormai la Rete ha creato un mito.

Radio: i temi di oggi

Pillole, cani maltrattati, trojan per Mac e Windows, foto vere e false al Disinformatico radiofonico

Oggi alle 11 va in onda come consueto la versione radiofonica del Disinformatico (Rete Tre della Radio Svizzera di lingua italiana, in streaming e podcast). Ecco i temi della puntata:

  • aggiornamento sull’appello contro Guillermo Habacuc Vargas, accusato di aver fatto morire di fame un cane per “arte”;
  • Un giochino trojan offre uno spogliarello in cambio di parole decifrate, ma chi gioca aiuta gli spammer;
  • Allarme per il “virus” per Mac;
  • Immagini digitali sempre più difficili da distinguere dalle immagini reali: un test eloquente;
  • Antibufala Classic: torna il Progesterex, la pillola che sterilizza le vittime di violenza;
  • Google entra nella telefonia mobile, cosa cambia?

A dopo!

Radio: i temi di oggi

Disinformatico radio: auguri a zio Bill, Apple OS X bacato, virus PDF, cane torturato da “artista”, lattine assassine

Ecco i temi della puntata del Disinformatico radiofonico di oggi, in onda dalle 11 alle 12 sulla Rete Tre della Radio Svizzera di lingua italiana.

  • Tanti auguri a Bill Gates: ma disse davvero che “640 k dovrebbero bastare a chiunque”?
  • Esce Leopard, il nuovo sistema operativo Apple: i pregi, ma anche gli spettacolari bachi, di questa novità
  • Ancora Apple: OS X Leopard è installabile (illegalmente) anche su computer non-Apple
  • Virus nei PDF: i rischi reali e come evitarli
  • Impazza la petizione per salvare un cane lasciato morire di fame in una cosiddetta “esibizione artistica”
  • Antibufala classic: torna l’allarme per le lattine letali condite con pipì di topo

Radio: i temi di oggi

Disinformatico radio: Urban Legends in TV, Radiohead in cifre, patch Excel, Googlechicche, e… il Ritorno di Valentin?

Panorama di notizie ghiotto nel Disinformatico di oggi, in onda alle 11 sulla Rete Tre della RSI e ricevibile ovunque in streaming in diretta e come podcast in differita:

  • Rattoppato Excel 2007, adesso non visualizza più i risultati sbagliati
  • Radiohead: uscito l’album, scaricabile senza DRM, anche gratis. Ma come vanno le vendite?
  • Googlechicche: nuove frontiere della sicurezza antiterrorismo? Dopo i sacchetti trasparenti per gli oggetti da portare in cabina, arriva il prossimo logico passo avanti: in Svizzera debutta un nuovo aereo trasparente.
  • Googlechicche: vatti a fidare di San Google. Il suo occhio di falco satellitare immortala persino i missili, o gatta ci cova?
  • Torna Valentin, lo spammer russo che muore di freddo a Kaluga? Dai messaggi che arrivano a badilate dalla Russia sembra che il gelo gli abbia fatto cambiare sesso, e ora si chiama Elena.
  • Le leggende metropolitane sbarcano in TV: un trucchetto per dimostrare ai vostri amici di avere un fiuto antibufala infallibile.

Troverete tutti i dettagli di queste storie in questo blog dopo la diretta del Disinformatico di oggi. A dopo!