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Ma perché è così difficile parlare di asteroidi senza menar gramo?

Ma perché è così difficile parlare di asteroidi senza menar gramo?

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“Un grosso asteroide fa rotta verso la Terra: la sfiorerà lunedì 26 gennaio”. Titola così Rainews nella sezione Scienza.

Roba da panico, se ci si ferma al titolo. Ma se si prosegue la lettura invece di correre verso il rifugio sotterraneo più vicino, si scopre che l’asteroide in questione, denominato 2004 BL86, “passerà a 1,2 milioni di chilometri dal nostro pianeta”, ossia a circa tre volte la distanza fra la Terra e la Luna. Nessuno si sognerebbe di dire che la Luna sfiora la Terra, ma un asteroide che passa tre volte più lontano sì. Boh.

Se volete saperne di più senza sensazionalismi acchiappaclic, c’è questo articolo della NASA (tweetato, fra l’altro, mettendo subito in chiaro l’assenza di pericolo: “Asteroid to fly by earth safely tomorrow”) e c’è l’articolo in italiano di Astronomia Pratica. Ma se vi basta una sintesi, eccola:

– Non c’è alcun pericolo che quest’asteroide faccia danni. Nessuno. Zero. Nada.

– La distanza minima dalla Terra (1,2 milioni di chilometri) verrà raggiunta intorno alle 16:19 UTC (17:19 italiane).

– L’asteroide 2004 BL86 misura circa 500 metri di diametro, ma se ha la forma irregolare tipica degli asteroidi non si può parlare di diametro in senso stretto. Ne sapremo di più dopo il passaggio di domani, che verrà seguito da molti telescopi ottici e radio.

– L’asteroide non è arrivato a sorpresa: fu osservato per la prima volta il 30 gennaio 2004.

– A occhio nudo non si vedrà nulla: ci vorrà un telescopio da almeno 15 cm di specchio. In alternativa, seguite il passaggio via Internet.

– Per capire quanto sono frequenti passaggi relativamente ravvicinati di asteroidi alla Terra, seguite Asteroid Watch su Twitter (http://twitter.com/asteroidwatch). E niente panico.

Asteroide mancherà la Terra oggi; due giorni fa non ne sapevamo nulla

Asteroide mancherà la Terra oggi; due giorni fa non ne sapevamo nulla

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Oggi alle 13.44 Universal Time (14:44 ora italiana) un asteroide di una trentina di metri di diametro (non “30 o 40 chilometri, come hanno scritto Corriere.it nella prima stesura e Ansa.it) passerà a una distanza di circa 64.000 chilometri dalla Terra, ossia a meno del doppio della distanza che ci separa dai satelliti televisivi e ben all’interno dell’orbita della Luna, secondo quanto riferisce Sky and Telescope. Di quest’oggetto non si sapeva nulla fino a due giorni fa, quando è stato individuato e segnalato dagli astronomi dell’osservatorio australiano di Siding Spring.

Chi sospetta cospirazioni omertose degli astronomi e blatera di “telescopi censurati” con riferimento al presunto pianeta Nibiru dovrebbe farsi una bella dose di realtà, perché il mondo astronomico funziona come descritto sopra: appena si fa una scoperta, si corre ad annunciarla, per conquistarne la paternità. Mica arrivano i Men in Black e dicono “Sa, quel pianeta che lei ha scoperto…”.

Non c’è alcun pericolo di sorta; anzi, l’evento è atteso con interesse dagli astronomi dilettanti, che potranno assistere al passaggio di 2009 DD45 (questo il numero assegnato all’asteroide) nelle zone del mondo nelle quali sarà notte e il cielo sarà limpido. Le effemeridi possono essere calcolate qui; altre info sono qui. Ma lo scarsissimo preavviso fa riflettere: se fosse stato in rotta di collisione, sarebbero bastati due giorni per confermare la traiettoria d’impatto, decidere cosa fare, e farlo? No. Oggi non siamo attrezzati per difenderci da un grande asteroide in rotta di collisione con poco preavviso. Ma lo saremo di certo la seconda volta che accade.

Un asteroide del genere potrebbe fare grossi danni o disintegrarsi nell’atmosfera, a seconda della velocità e dell’angolo d’impatto e a seconda del materiale (calcolate qui i vari scenari), e quindi occasioni come questa vanno colte per riflettere. Inutile andar fuori a comperare l’ombrello quando sta già piovendo.

Vale la pena di segnalare, in argomento, anche quest’immagine del 1972, che è l’Astronomy Picture of the Day: un asteroide grosso quanto un camion, quindi paragonabile a quello che passerà oggi, che penetra nell’atmosfera e crea una palla di fuoco visibile a occhio nudo di giorno.

Astrofisici e asteroidi assassini: Neil DeGrasse Tyson

A proposito degli effetti di un impatto di un grande asteroide e di altre catastrofi cosmiche che dimostrano quanto l’universo ci vuole bene, consiglio a chi sa l’inglese di seguire questa spassosissima chiacchierata catastrofica dell’astrofisico Neil DeGrasse Tyson. Ce ne fossero, come lui, a divulgare la scienza col sorriso in Italia.

Libero.it: “Ecco l'asteroide che si sta per abbattere sulla terra”. Sì, mancandola di 12.000 chilometri. E il Corriere scrive di peggio

Libero.it: “Ecco l’asteroide che si sta per abbattere sulla terra”. Sì, mancandola di 12.000 chilometri. E il Corriere scrive di peggio

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2011/06/27 15:00.

Avete presente quei documentari nei quali fanno vedere che certi insetti continuano ad accoppiarsi anche dopo che sono stati decapitati? Come se il loro cervello fosse un organo superfluo di fronte all’imperativo di continuare ad appestare il mondo prolificando furiosamente? Questa è l’immagine dei giornalismo che m’è venuta in mente quando una lettrice (Erica.p30, che ringrazio) mi ha segnalato questo articolo di Libero.it di ieri. O meglio, mi ha segnalato il suo titolo apocalittico: “Ecco l’asteroide che si sta per abbattere sulla terra”.

Orbene, di norma con “si sta per abbattere” s’intende una collisione. Se uno si augura che la collera divina si abbatta su un peccatore, intende dire che spera che Dio folgori il peccatore, non che disintegri con un gigavolt un tappezziere che sta a Tahiti.

Ma il titolo da panico è smentito già dalla prima riga dell’articolo: “Un asteroide farà visita alla Terra, sfiorandola alla distanza di 12.000 chilometri. Non c’è alcun rischio di impatto, secondo gli esperti del Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa.”

Il titolo, insomma, è un’esca per indurre il lettore a cliccare. Che è l’unica cosa alla quale pensa questa gente, che non è solo senza cervello, incurante dello spavento che può disseminare: è senza pudore. Bleah.

15:00 Corriere: l’asteroide passerà “a 12.300 metri dalla superficie, poco sopra le rotte degli aeroplani”

Presumo che Giovanni Caprara, giornalista molto preparato in materia aerospaziale, sia stato tradito dal titolista, ma comunque sia chi ha scritto quest’abominio andrebbe coperto di pece e piume:

Sì, avete letto bene. Secondo il Corriere, l’asteroide di stasera penetrerebbe l’atmosfera della Terra, passando a 12.300 metri (notate la precisione) anziché a 12.300 chilometri. Non solo: sarebbe anche il più grande mai avvistato. Per non parlare di quel “fino a ché” che avrebbe portato alla sincope un buon proto dei tempi andati.

Purtroppo non si può parlare di svista con i metri al posto dei chilometri, perché su questo dato è stato imbastito anche un ragionamento: “È tuttavia un passaggio da record perché arriva a 12.300 metri dalla superficie, vale a dire poco sopra le rotte degli aeroplani civili”. Grazie a Massimo per la segnalazione.

15:40 Il Corriere corregge

L’articolo del Corriere è stato parzialmente corretto: spariti i 12.300 metri. Restano il “fino a ché” e altre perle.

L’asteroide 2014 DX110 stasera passerà a 350 MILA km dalla Terra. Non la colpirà e non si brucerà nella sua atmosfera

L’asteroide 2014 DX110 stasera passerà a 350 MILA km dalla Terra. Non la colpirà e non si brucerà nella sua atmosfera

Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “annasp*” e “rejetto” ed è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2014/03/05 22:00.

L’asteroide 2014 DX110 passerà stasera, intorno alle 21 UTC, dalle parti della Terra, standosene però tranquillamente a una distanza di poco inferiore a a quella che ci separa dalla Luna.

Non c’è nessun pericolo che si schianti su di noi o faccia danni, e di certo non si “brucerà a contatto con l’atmosfera” come scrivono invece quelli del TGcom24 (anche qui). Sentire un astronomo, prima di scrivere certe bestialità, proprio no, vero?

I fatti, disponibili presso siti specialistici come l’apposita sezione della NASA o le pagine divulgative dell’ente spaziale statunitense o nell’articolo dell’astronomo Phil Plait, sono questi: le dimensioni stimate dell’asteroide sono intorno ai 30 metri. La sua distanza minima dalla Terra sarà pari a 350.000 chilometri: scrivere che “accarezzerà” la Terra è come dire che se Scarlett Johansson agita una mano a Hollywood, allora mi sta accarezzando la guancia.

Incontri di questo genere vengono osservati, con gli strumenti attuali, in media una ventina di volte l’anno. Questo asteroide non sarà visibile a occhio nudo, ma sarà possibile seguirne il passaggio tramite telescopi di buona potenza, come quelli accessibili online tramite Virtual Telescope o Slooh.

Si tratta insomma di un evento di ordinaria amministrazione, ma purtroppo ci sono gli incompetenti che trasformano qualunque cosa in catastrofe e hanno anche la presunzione di scriverne in una testata giornalistica. Vergogna.

Aggiornamento (18:35) –  Phil Plait segnala che anche un altro asteroide, 2014EC, passerà a mezzanotte UTC a 56.000 km dalla Terra. Ha un diametro stimato di una decina di metri e non comporta nessun pericolo significativo.

Credit: Gianluca Masi

Aggiornamento (22:00) – L’asteroide 2014 DX110 è appena passato senza problemi alla distanza minima di circa 344.000 chilometri. L’immagine qui accanto è presa dalla diretta condotta da Gianluca Masi. L’asteroide è il puntino al centro.

Maggiori informazioni sono disponibili su The Register e Discover.

Domani la Terra verrà colpita da un asteroide?

Domani la Terra verrà colpita da un asteroide?

Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “giorgiorod*” e “adrianaci*” ed è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2013/02/15.

Per tutti i dettagli c’è questo ottimo articolo dell’astronomo Phil Plait.

Aggiornamento (2013/02/15): oppure SÌ

Il micro-articolo qui sopra si riferiva all’asteroide DA14, il cui passaggio a circa 25.000 chilometri dalla Terra era preannunciato da tempo e che secondo alcuni catastrofisti avrebbe colpito il nostro pianeta causando grandi sconquassi. Come previsto, invece, DA14 è passato senza danni.

Tuttavia proprio lo stesso giorno è arrivata a sorpresa una meteora sopra la Russia. Questa meteora non c’entra nulla con DA14 (traiettoria troppo differente e anticipo troppo grande) ma, a seconda delle dimensioni (se superiori a 10 metri), potrebbe essere considerata un asteroide e ha effettivamente “colpito” la Terra… o meglio, si è disintegrata fragorosamente nell’atmosfera, spaccando parecchie finestre con la propria onda d’urto e riuscendo forse a far arrivare al suolo qualche frammento. Non è proprio un impatto da fine del mondo con tanto di mega-cratere, ma è pur sempre un impatto spettacolare (con l’atmosfera, non con la superficie). Per cui ad alcuni questo mio “NO” così categorico sembra un epic fail.

A me no, ma posso vivere anche con un epic fail controverso appiccicato addosso (ne ho di peggiori e di ben più meritati). Per cui vada per l’epic fail, perlomeno perché avrei dovuto titolare “Domani la Terra verrà colpita dall’asteroide DA14?” invece di parlare genericamente di “un” asteroide. Pensavo che il link all’articolo di Plait, dedicato a DA14, chiarisse a cosa mi riferivo, e le probabilità che proprio oggi, nel giorno del passaggio ravvicinato di un asteroide, saltasse fuori un altro asteroide ancora più ravvicinato erano infinitesime. Così ho scommesso e ho perso. Lezione imparata, grazie!

Vista la mia apparente capacità di predire al contrario il futuro, provo a fare un’altra previsione: domani riceverò un milione di euro in regalo? NO.


Sto aspettando.

Antibufala preventiva: asteroide 2014 RC passerà a 40.000 km dalla Terra, senza far danni

Antibufala preventiva: asteroide 2014 RC passerà a 40.000 km dalla Terra, senza far danni

Credit: NASA/JPL-Caltech

So che il mio passato di annunciatore di passaggi ravvicinati di asteroidi ha qualche macchia, ma da allora ne ho uno che porta il mio nome e quindi ho imparato a essere più preciso nell’indicare i nomi di questi corpi celesti talvolta inquietanti. Per cui faccio il pignolo e segnalo che la NASA ha pubblicato un articolo secondo il quale l’asteroide 2014 RC passerà domenica 7 settembre a circa 40.000 chilometri dalla Terra (un decimo della distanza Terra-Luna) senza fare danni. Non rispondo di altri eventuali asteroidi o meteore.

Si stima che 2014 RC abbia un diametro di circa 20 metri. Al momento di minima distanza sarà grosso modo sopra la Nuova Zelanda e potrebbe essere visibile agli astrofili ben attrezzati: non sarà comunque visibile a occhio nudo.

L’aspetto più interessante della notizia è che l’asteroide è stato scoperto soltanto il 31 agosto scorso. Se fosse in rotta di collisione con la Terra, avremmo avuto ben poco preavviso: quel poco che abbiamo è merito degli astronomi che sorvegliano il cielo.

Se fosse in traiettoria di collisione, che danni farebbe? Dipenderebbe dalla sua composizione (roccia ferrosa compatta o semplice aggregato di polvere), dalla velocità relativa, dall’angolo d’impatto e dal luogo d’impatto (terraferma o mare/oceano). Secondo Impact Earth, nel peggiore dei casi (alta densità, 72 km/sec, 90 gradi, terraferma di roccia cristallina) il problema principale sarebbe l’onda d’urto, che farebbe crollare anche edifici multipiano, sfonderebbe le finestre e abbatterebbe fino al 90% degli alberi dell’area sottostante.