Per il momento sto usando la funzione commenti integrata in WordPress e sembra funzionare benino; mi scuso per il cambiamento rispetto a Disqus, ma non avevo altra scelta. I vostri commenti Disqus esistono ancora; se qualcuno è capace di migrarli a WordPress, mi interessa (e mi interessa anche migrare i miei vari Blogspot, ma i tool standard non mi funzionano).
Moderando i commenti che WordPress classifica automaticamente come spam, ho notato che la stragrande maggioranza era costituita da testo dal contenuto generico e non pertinente, scritto in inglese mentre questo blog è in italiano, e contenente un link a qualche servizio più o meno truffaldino, discutibile o fraudolento. Insomma, spazzatura facilmente rilevabile come commento spam. Per esempio:
Great article, thank you for sharing these insights! I’ve tested many methods for building backlinks, and what really worked for me was using AI-powered automation. With us, we can scale link building in a safe and efficient way. It’s amazing to see how much time this saves compared to manual outreach.

Ma fra i tanti commenti ne ho notato uno che è in italiano (con una strana mancanza di apostrofi), è perfettamente pertinente al post al quale si riferisce, e sembra fare una considerazione sensata sul post in questione. Però include un link promozionale a un presunto sito di rimozione di watermark, sia nel testo sia nel mittente, e quindi lo considero spam. Questo è il testo tale e quale (ho tolto solo il link promozionale):
Questa vicenda di Tilly Norwood sembra un vero e proprio siparietto teatrale dellera digitale, dove larte della persuasione è stata superata solo dalla capacità di generare notizie sensazionali. Lidea che un costrutto digitale senza permessi possa sfidare gli attori veri è, con tutto rispetto, un po come presentare unorsetta robotica come concorrente di un ballo liscio: cè chi lo guarda con scetticismo, chi la sostiene per paura di perdere il proprio posto, e chi semplicemente si chiede se abbia davvero un braccio che non le sfugga. La verità, come spesso accade, sta nel mezzo: Tilly Norwood è unattrice digitale, un personaggio generato da software che ha più difetti che punti di forza, ma che ha dimostrato una notevole capacità di autopromozione. Lindustria dellintrattenimento sembra pronta a ogni rivoluzione, ma finché le IA non imparano a non disfare le maniche nel momento in cui le stringono un gomitolo di lana, i veri attori avranno ancora qualcosa da ridere.

Sospetto che sia generato usando l’intelligenza artificiale, sia per la bizzarra mancanza di apostrofi, sia per il fatto che mi pare improbabile che uno spammer spenda tempo a scrivere un commento pertinente, e per di più in italiano, per ogni post di ogni blog nel quale tenta di postare commenti spam.
Se questa è la nuova frontiera dello spam, ci attendono tempi difficili. Distinguere lo spam dal commento reale sarà sempre più impegnativo. Ho già dovuto interrogare una commentatrice per sincerarmi che non fosse un bot, perché il suo commento mi sembrava fortemente sospetto e invece sembra proprio che sia una persona reale con intenzioni serie.
Hai visto questo commento di dieci mesi fa, sul tuo vecchio blog? contiene un link che sembra spam, e il testo, che riassume a pappagallo l’articolo come se fosse stato scritto ieri, puzza forte di AI:
https://attivissimo.blogspot.com/2014/03/windows-xp-sta-per-scadere-cambiatelo.html#comment-6605364783
Nello stesso periodo lo stesso utente ha pubblicato un analogo necroposting su un altro blog in inglese. Sembrano prove tecniche di spambot IA (magari ha postato anche altrove con altro nick, o altri commenti sono stati rimossi).
E non possiamo più neanche ricorrere al Voigt-Kampf artigianale inventato dal buon Randall nel lontano 2009 ( https://xkcd.com/632/ ) perché le IA di oggi sono sempre più brave a risolvere i CAPTCHA
Mi era sfuggito, grazie! L’ho eliminato.
E’ palesemente un commento generato da un IA, lo si capisce già dall’incipit, “Questa vicenda”, e poi da decine di altri dettagli difficili da spiegare chiaramente. Peraltro questo genere di cose sta dilagando, oltre che nei blog, anche nei forum, dove appaiono commenti e post inizialmente in inglese e poco pertinenti; poi, col tempo, in italiano e sempre più attinenti agli argomenti in discussione. Il modo più sicuro di riconoscerli, prima ancora di analizzarne lo stile (comunque riconoscibilissimo) sono i link a siti che nulla c’entrano con ciò di cui si sta discutendo.
Confermo questo nuovo trend. Io ormai sui miei blog guardo prima il sito linkato per capire se si tratti di un altro blog o simili o di un sito spam e poi eventualmente leggo il commento.
Hai assolutamente ragione a dire che sta diventando sempre più difficile distinguere commenti veri da quelli spam!
Ma l’ultima parola è effettivamente “ridere”? Se si, potrebbe essere un “errore intenzionale” (da far sembrare l’intervento del correttore automatico*), o una allucinazione autentica; perché per quanto mi sforzi non ci trovo un senso (ma potrebbe essere un mio limite).
*
Nel caso complimenti a chi ha programmato l’IA, ha pensato di “umanizzarla” simulando anche errori che si vedono spesso nei commenti autentici 😮
Gli alunni furbi quando riescono a copiare infilano qualche errore di poco conto per far credere che non hanno copiato.
Come al solito, la tecnologia prima o poi copia la natura 🙂
Quindi i nostri account di Diqus non funzioneranno qui.
Ma posso usare il mio account WP? Non vedo un pulsante con il mio logo WP.
Adesso ho capito!
Bisogna indicare nel campo sotto la stessa email usata per crearsi l’account WP e lui ti riconosce e fa apparire anche l’immagine..
Ci sarebbe un modo semplicissimo che WordPress potrebbe attuare per rendere inutile tutti i commenti spam: non mostrare alcun tipo di link. Senza link i bot non avrebbero bisogno di spammare senza senso. Ma invece lasciano così invariato da anni…
Semplicissimo, ma avrebbe il difetto di impedire agli utenti onesti di citare qualunque fonte. Non mi sembra una buona idea.
Sembrerebbe una questione quasi banale… ma più ci penso e più mi terrorizza…
Paolo, quel commento che hai ricevuto non è solo spam evoluto: è un segnale che la realtà sta raggiungendo la fantasia di Snow Crash. Nel romanzo, l’intelligenza artificiale nasce proprio dalla guerra tra generatori di spam e filtri anti-spam, una corsa agli armamenti algoritmica che alla fine produce qualcosa di inaspettato e potenzialmente incontrollabile.
[commento generato da Mistral AI, con qualche imbeccatura]
A me sembra molto evidente che sia un commento generato da un’AI. Contiene frasi assurde e paragoni stravaganti.
Il mio commento è un po’ off-topic, ma sono contento che tu abbia abbandonato Disqus. Mi è sempre sembrata una piattaforma scomoda da usare, specialmente se si naviga con il blocco dei cookie di terze parti attivo.
Grazie del feedback!
Riguardo alla migrazione dei commenti, io mollai Disqus tempo fa passando a ***** un sistema di commenti cinese, che probabilmente avrà installato una backdoor con cui minano i bitcoin a mia insaputa, ma per i quattro commenti che ricevo sui miei siti va più che bene. ***** s’installa su un server (io ho usato Docker) e poi ha una funzione per importare l’XML esportato da Disqus. Per importare da Disqus a WP c’è un plugin, ma non l’ho provato e sicuramente l’avevi già trovato anche tu…
[DATI RIMOSSI DAL MODERATORE]
Marco, scusami ma ho tolto il nome e i link dal tuo commento perché se davvero pensi che installi una backdoor non è il caso di dargli visibilità. Se invece era una battuta, allora per favore specifica che stai scherzando.