
GRAZIE a tutti e tutte per il Pranzo dei Disinformatici di ieri! Come sempre, è stato bello ritrovarsi, spiegare i rituali ai nuovi partecipanti e chiacchierare di tante cose che non è possibile condividere online. Ci dispiace per chi, come pgc, all’ultimo momento non ha potuto partecipare per cause di forza maggiore: recupereremo! E grazie dei vostri regali e dei generosissimi contributi (anche hardware e… foodware) all’asta silenziosa, che ha raccolto ben 748 euro, pari a 695 franchi svizzeri, che ho girato stamattina a Medici Senza Frontiere.
Come ha detto bene Martino, siamo una piccola isola di positività in un oceano in tempesta.

si, è stato veramente un peccato ma ‘sta cavolo di influenza non se ne vuole andare e tossisco come un tossico all’ultimo stadio. Spero vi siate divertiti! Grazie per la menzione… Paolo, e grazie per l’organizzazione, Martino!
Fatto tampone? I miei uomini-ombra nel mondo della sanità dicono che tutti ‘sti malati in giro (tra i miei colleghi un buon terzo, anche se sono quasi tutti al lavoro) in buona parte è per il Covid di adesso, depotenziato dal tempo, come è normale per le nuove infezioni. In effetti anche io è un due settimane che il raffreddore va e viene.
Grazie per il gustoso ritrovo. Alla prossima! 🙂
È stata una bellissima giornata, grazie a tutti della compagnia 😉
Qarboz
Concordo! E un grazie particolare a te per il tuo sostegno!
>Come ha detto bene Martino, siamo una piccola isola di positività in un oceano in tempesta.
Devo fare una correzione.
In realtà io ho portato l’esempio delle abbazie benedettine durante le invasioni barbariche. La cosa non è banale perchè in tal modo c’è la possibilità di ritagliarti un ruolo importante, quello dell’abate.
Vuoi mettere col banale ruolo di capotribù di un’isoletta qualsiasi?
Poi, chiaro, col voto di povertà, castità, eccetera, vediamo di sistemare le cose senza troppo clamore.
Scusami, ho ricordato male il tuo esempio. Mi sembrava che tu avessi parlato (anche) di isole o di nicche o qualcosa del genere.
Ma francamente se c’è l’obbligo di castità e povertà eccetera, preferisco l’isoletta!
Ma vuoi mettere la comodità di vestirsi con un sacco di juta (senza niente sotto) e un paio di sandali? Tanta roba… :-p
Per la castità non è un problema; c’è pieno di ecclesiastici che “praticano” che uno in più non ci fa caso nessuno… 8-|
Grazie, ma sto bene così, grazie davvero, a posto, molto gentile… 🙂
Mi è spiaciuto tantissimo non poter partecipare ma, come detto a Martino, è sopraggiunto un imprevisto imprevedibile 🙁