Twitter è ufficialmente bloccato in Russia dal 4 marzo scorso, secondo l’agenzia
d’informazione russa
Interfax, e lo
stesso vale anche per Facebook. Questo rende difficile per chi si trova nel
paese mantenere i contatti e ricevere informazioni attraverso queste
piattaforme.
Ma Twitter ha
attivato
un accesso tramite Tor che permette di eludere questo blocco restando
ragionevolmente anonimi. Questo accesso funziona anche per altri paesi che
bloccano Twitter, come la Cina, l’Iran o la Corea del Nord.
L’annuncio di quest’attivazione è stato fatto piuttosto in sordina, tramite un
tweet di Alec Muffett, uno degli informatici che ha collaborato con Twitter per creare l’accesso
protetto e anonimo. Twitter ha semplicemente aggiunto la rete Tor alla
versione inglese dell’elenco dei browser supportati, con molta discrezione.
This is possibly the most important and long-awaited tweet that I’ve ever
composed.On behalf of
@Twitter, I am
delighted to announce their new
@TorProject
onion service, at:https://t.co/Un8u0AEXeE
pic.twitter.com/AgEV4ZZt3k— Alec Muffett (@AlecMuffett)
March 8, 2022
Per accedere a Twitter in questo modo è necessario procurarsi per prima cosa l’applicazione
Tor Browser, che è un programma di navigazione Web ad alta sicurezza e
privacy: quello che molti conoscono perché si usa per accedere al cosiddetto
dark web. Tor Browser si trova presso
Torproject.org ed è
disponibile gratuitamente per Windows, macOS, Linux e Android in numerose
lingue (per iOS c’è
Onion Browser). Chi non ha accesso a Internet può ricevere Tor su qualunque supporto
digitale.
Esiste anche una versione completamente autonoma di Tor, denominata Tails, che
si tiene su una chiavetta USB e non richiede di installare nulla. Se si avvia
il computer con la chiavetta inserita, si attiva Tails, che contiene Tor; se
si avvia il computer senza chiavetta, parte il sistema operativo normale,
ossia Windows, macOS o Linux che sia. Questo consente di evitare di lasciare sul
proprio computer tracce visibili della presenza di questi software, che
potrebbero essere considerati sospetti. Tails si trova gratuitamente presso
tails.boum.org.
Una volta installato Tor o avviato Tails (che a sua volta avvia Tor), per
accedere a Twitter scavalcando filtri e blocchi si immette questo link, che
come tutti i link di questo genere è chilometrico:
https://twitter3e4tixl4xyajtrzo62zg5vztmjuricljdp2c5kshju4avyoid.onion/
Usare Tor o Tails permette di accedere anche a Facebook a questo link:
https://www.facebookwkhpilnemxj7asaniu7vnjjbiltxjqhye3mhbshg7kx5tfyd.onion/
oppure questo per dispositivi mobili:
https://m.facebookwkhpilnemxj7asaniu7vnjjbiltxjqhye3mhbshg7kx5tfyd.onion/
come
annunciato
a maggio 2021 da Facebook.
Alec Muffett ha pubblicato inoltre su
Github
un vasto elenco di stazioni radio accessibili tramite Tor, come la BBC,
Deutsche Welle, Radio Free Europe/Radio Liberty in numerose lingue. L’elenco
include anche link Tor ai motori di ricerca, a Protonmail e al cosiddetto
secure drop di Bloomberg, Al Jazeera, Financial Times e di molte altre
testate internazionali. Il secure drop è un sito al quale è possibile inviare documenti,
video o immagini in maniera sicura e protetta.
La BBC offre inoltre
trasmissioni in onde corte su 15.735 kHz e 5875 kHz, ricevibili in Ucraina e
in buona parte della Russia anche senza connessione a Internet dalle 22 a
mezzanotte (ora dell’Ucraina).
La BBC ha inoltre attivato una
pagina apposita di informazioni
su come accedere alle sue trasmissioni via Internet e su come ricevere in modo
sicuro Tor e Onion Browser se non è possibile raggiungere l’App Store di Apple
o al Play Store di Google per scaricare queste applicazioni. Sempre la BBC
segnala e mette a disposizione anche un’altra app,
Psiphon, che consente di eludere filtri e
blocchi. E molti utenti russi stanno
installando software di tipo VPN
nel tentativo di restare connessi al resto del mondo e sapere cosa sta
accadendo realmente.
Nessuno di questi sistemi per aggirare le censure è perfettamente sicuro e
infallibile, e quindi vanno tutti adoperati con molta prudenza, però
intercettarli o bloccarli richiede un impegno di risorse tecniche e umane che
potrebbe rivelarsi insostenibile, soprattutto se vengono usati da tantissime
persone.
Una volta tanto, insomma, il dark web si dimostra utile per
scopi positivi, ben diversi da quelli per i quali è conosciuto normalmente.
Fonti aggiuntive:
Engadget,
The Guardian,
Il Post.