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Dibattito sull’11/9 a Milano: dopo nove anni, finalmente un faccia a faccia con i sostenitori delle teorie alternative

Dibattito sull’11/9 a Milano: dopo nove anni, finalmente un faccia a faccia con i sostenitori delle teorie alternative

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo
aggiornamento: 2010/09/23.

Nota: prima di proporre domande sull’11/9 nei commenti, siete invitati
a consultare le FAQ di
Undicisettembre.info per
controllare se i vostri dubbi non abbiano già ricevuto una risposta.

Credit: Rodri.

Il confronto di ieri pomeriggio con Tom Bosco sulle teorie alternative
riguardanti gli attentati dell’11 settembre 2001 è, credo, perfettamente
riassunto da questa foto. Un confronto sereno, senza incazzature di nessuno
(tranne una singola persona del pubblico che è stata subito zittita dal
pubblico stesso ancor prima che dagli organizzatori), gestito con rigore dai
responsabili del David Icke Meetup alla Libreria Esoterica di Milano, nel
quale per la prima volta si sono trovati a confrontarsi un “complottista” (Tom
Bosco, di Nexus Italia) e un “debunker” (il sottoscritto, in rappresentanza
del Gruppo Undicisettembre).

Bosco ha esposto le sue considerazioni per 45 minuti e io ho presentato le mie
per altrettanti. Poi c’è stato uno spazio di rispettiva replica e infine un
amplissimo spazio per le domande del pubblico, decisamente numeroso (la sala da
140 posti era stracolma). E come si vede appunto dalla foto, quest’ultima parte
è stata rilassata e molto informale: più una chiacchierata fra persone con
opinioni differenti che un dibattito formale. Gli organizzatori mi hanno anche
portato un po’ di focaccia.

Del resto, ormai l’11 settembre è storia: recente, ma storia. C’è un’intera
generazione di adolescenti che non ne ha il minimo ricordo in termini di
cronaca. Lo si può osservare con un certo distacco, se si riesce a non pensare
ai suoi orrori e a focalizzarsi sui suoi aspetti tecnici e investigativi. I suoi
protagonisti politici (Bush, Cheney, Rumsfeld) sono stati sconfitti sia dal
disastro delle guerre in Afghanistan e in Iraq, sia dagli elettori americani. Le
conseguenze totalitarie dell’11/9 che venivano paventate dai sostenitori delle
teorie alternative – quelle che avrebbero motivato una macchinazione così
colossale con migliaia di partecipanti – non si sono verificate. Non si è
formato il superstato americano fascista che doveva eliminare i cittadini
americani oppositori (da tumulare in
500.000 bare di plastica
gestite dalla FEMA in
campi di concentramento
dopo esecuzioni con
35.000 ghigliottine, come annunciavano anche i nostrani
Comedonchisciotte,
Pino Cabras
e StampaLibera). La Pax
Americana, il Nuovo Ordine Mondiale, non si sono visti: abbiamo invece lo Stesso
Caos di Sempre. E questo mina alla base le tesi alternative.

Certo, abbiamo avuto una serie di leggi liberticide, di abusi e di violazioni
oscene delle libertà individuali, negli Stati Uniti e altrove, fatte passare con
la giustificazione della lotta al terrorismo. Ma di questo i “complottisti” non
si sono occupati, troppo presi a teorizzare Torri Gemelle minate di nascosto e
missili travestiti da aerei al Pentagono. Anzi, le loro tesi fantastiche e
incoerenti hanno fatto il gioco dell’avversario, distraendo l’opinione pubblica
e ostacolando il dibattito politico: ogni volta che qualcuno protestava contro
il Patriot Act e le altre porcate, era facile zittirlo dicendo
“Lei sarà mica un complottista?” fra le risate del pubblico.

Questa è stata, insomma, l’atmosfera dell’incontro di ieri, che è
il primo in nove anni. Nessun sostenitore delle tesi alternative, in
tutti questi anni, aveva mai voluto un dibattito alla pari. Tante volte erano
stati invitati Giulietto Chiesa, Maurizio Blondet e Massimo Mazzucco, ma in ogni
occasione era stato opposto uno sdegnoso rifiuto (qui ne trovate un paio di esempi). Anche quando a Lugano era stato organizzato un
incontro, nel 2008, con esperti qualificati (l’ex capo dei servizi di sicurezza
svizzeri, un pilota di linea, un ingegnere civile), nessuno dei sostenitori
delle tesi alternative aveva voluto partecipare.

Vi racconterò man mano i dettagli dell’incontro, ma credo che questo sia il
risultato più importante: finalmente, dopo nove anni, c’è stato un faccia a
faccia.

Gli antefatti

L’incontro è nato quasi per caso. Qualche giorno fa ho ricevuto una mail dal
David Icke Meetup nel quale si annunciava un convegno, presso la Libreria
Esoterica di via dell’Unione a Milano, che avrebbe affrontato il tema dell’11
settembre in occasione dell’anniversario degli attentati. Ho risposto che
ringraziavo per l’invito, ma che assistere come pubblico sinceramente non mi
interessava; come relatore, invece, avrei partecipato volentieri.

La mia risposta era più che altro una battuta, visto che in nove anni mai
nessuno aveva accettato il dibattito alla pari, ma sono stato piacevolmente
preso in parola. Mi è stato offerto un tempo pari a quello di Tom Bosco per
presentare una relazione e uno spazio per la replica e per le domande e risposte
del pubblico, ed è stato confermato il permesso di riprendere l’incontro a
condizione che non venisse ripreso il pubblico (salvo coloro che di volta in
volta ponevano le domande). Così ho accettato l’invito e ripreso in mano i
cinquecento giga di documenti sull’11 settembre accumulati in questi anni grazie
al lavoro dei miei colleghi del
Gruppo Undicisettembre. Dati che,
confesso, ormai ho lasciato un po’ in disparte perché mi sto occupando di altri
argomenti molto meno macabri e per questo mi scuso per le imprecisioni in quello
che ho detto.

A proposito di argomenti meno macabri: durante un pranzo veloce in compagnia di
amici (che ringrazio ancora per l’ospitalità) ho saputo che il mitico Vibravito,
sostenitore delle
“scie chimiche” e
protagonista di un
epico incontro-intervista, è stato incluso nella
lista dei disinformatori
(schermata qui accanto),
“individui che, nascosti da nickname, sono attivi 24 su 24 in azioni di
stalking, discredito, diffamazione, difffusione

[sic] di dati personali, reato di favoreggiamento (art. 378 c.p.). Il tutto al riparo da qualsivoglia problema legale poiché coperti da
frange occulte dello Stato.”

La lista include anche uno degli organizzatori dell’incontro di oggi. Che
magnifico esempio di paranoia che si avvolge su se stessa fino a strozzarsi.
Tutti fanno parte del complotto.

Di questo passo, fuori dal complotto ci sarà una sola persona al mondo. O
meglio, una persona sola.

Aggiornamento 2010/09/23. Vibravito è stato rimosso dalla
lista dei “disinformatori”, ma di questo grande momento serbo commosso ricordo
in questa schermata (qui
trovate anche il freeze della pagina, gentilmente fornito da Biolca):

Problemi tecnici

L’allestimento dell’incontro è stato perseguitato da una serie di problemi
tecnici. Per motivi sconosciuti, il mio Mac emetteva disturbi che entravano nei
radiomicrofoni. Ho spento Wifi e Bluetooth, ma invano. Poi ci siamo accorti che
il mio laptop disturbava solo quando era collegato all’alimentazione elettrica,
per cui è stato necessario usare solo l’alimentazione a batterie.

Per evitare il rischio che mi morisse la batteria durante la mia presentazione,
ho dovuto quindi lasciarlo in standby mentre Bosco parlava, invece di riordinare
i file sequenzialmente per rispondere alle sue tesi in modo lineare, e non ho
potuto raccogliere al volo tanti dati che in realtà avevo a portata di disco.
Inoltre il laptop non era davanti a me, ma spostato di lato (come quello usato
da Bosco; li vedete nella foto a inizio articolo), per cui non era facile per
nessuno dei due gestire la presentazione.

Per lo stesso problema di rischio interferenze non ho usato i miei
radiomicrofoni, per cui l’audio nella videoregistrazione (che sto riversando per
la pubblicazione) è un po’ sporco. Di meglio, in quelle condizioni, non si
poteva fare.

Invocate le attenuanti generiche, procedo con il racconto.

Preliminari

Prima del dibattito vero e proprio, gli organizzatori hanno presentato uno
spezzone di September Clues, un video circolante su Youtube che afferma
che le dirette televisive degli attacchi alle Torri Gemelle furono falsificate
usando sofisticatissimi trucchi (che però l’autore del video è stato così bravo
da smascherare). Includo qui un
link alla registrazione di
questa parte dell’incontro per completezza, anche se è abbastanza noiosa e
aggiunge poco (a parte qualche ulteriore artefatto di compressione) al video
originale.

Il dibattito vero e proprio

Credit: Rodri.

Tom Bosco ha fatto una presentazione che uno dei miei colleghi del gruppo
Undicisettembre ha eloquentemente definito “paleocomplottismo”: tesi
vecchie di anni, senza alcun accenno alle idee più recenti circolanti
sull’argomento. Io ho preso appunti su un paio di fogli e li ho usati poi come
canovaccio per la mia relazione, rispondendo alle affermazioni fatte da Bosco
con dati tecnici e un po’ di logica.

La relazione di Bosco ha messo insieme una serie di affermazioni che sembrano
evocare grandi enigmi ma si spiegano molto facilmente se si presentano tutti i
fatti e si contraddicono a vicenda. Per esempio, Bosco ha parlato di rumori di
esplosioni alle Torri Gemelle e poi ha riferito delle ipotesi sull’uso della
termite per demolire le Torri. Ma la termite non produce esplosioni. Poi ha
parlato di automobili misteriosamente incendiatesi a isolati di distanza dalle
Torri: ma è un effetto che non è riconducibile né ad esplosivi né alla termite.
Allora le Torri Gemelle sono state demolite con l’esplosivo, con la termite o
con una terza tecnica imprecisata? Non viene chiarito. Alla fine, dalla lunga
serie di affermazioni fatte da Bosco non è emersa una spiegazione alternativa
dell’11 settembre, ma solo un misto incoerente di ipotesi senza un filo logico e
spesso in diretto contrasto fra loro.

Ho iniziato a caricare su Youtube alcuni spezzoni (uno, due,
tre) delle mie riprese
e di quelle fornite da uno spettatore, ma ho pochissimo tempo per proseguire e
vedo che Vibravito ha pubblicato una buona registrazione, per cui lascio perdere
e linko direttamente i suoi video, elencando i punti salienti affrontati.

  • 01,
    02,
    03,
    04: Relazione di
    Tom Bosco.
    01: mancata intercettazione; Osama bin Laden non ricercato dall’FBI
    per l’11/9; secondo aereo al WTC scuro e senza finestrini; libri di Meyssan;
    rottami assenti sul prato del Pentagono; fori troppo piccoli;
    “tre ali” dell’edificio attraversate dall’aereo al Pentagono.
    02: aereo “vaporizzato” al Pentagono; libro “Il complotto” di
    Dasquié e Guisnel; documentari Fahrenheit 9/11 e
    In Plane Site; libri di Blondet; Luogocomune; esplosioni nelle Torri
    nelle dirette TV; crollo WTC7 non citato nel rapporto della Commissione
    11/9; annuncio BBC anticipato del crollo del WTC7; kerosene che avrebbe fuso
    le travi; crollo a velocità di caduta libera in circa 10 secondi; William
    Rodriguez eroe in disgrazia.
    03: Rodriguez non compare nel rapporto della Commissione; elenco di
    “testimoni dell’11 settembre morti in circostanze misteriose”; sbuffi
    di esplosioni al WTC; energia insufficiente per sparare i detriti; 
    “polverizzazione” dei detriti in “nanoparticelle”; sbuffi di
    esplosioni; donna visibile nella breccia d’impatto al WTC; crollo del WTC7;
    tre edifici su tre crollano con la stessa dinamica; architetti e ingegneri
    pro-complotto; altre associazioni di pompieri, piloti, avvocati, militari
    pro-complotto; richiesta di riapertura delle indagini.
    04: aerei al WTC non manovrabili oltre i 660 km/h; Jesse Ventura,
    Charlie Sheen e altri pro-complotto; Cossiga pro-complotto; immagini di
    acciaio che fonde a fontana nel WTC fusa dalla termite; 6 settimane dopo i
    crolli c’erano ancora zone calde sotto le macerie, con foto di materiale
    “fuso”; la termite brucia per settimane; foto della colonna tagliata in
    diagonale “dovrebbe aver già chiuso ogni discussione”; travi piegate
    impossibili; acciaio portato via in tutta fretta; meteorite (“blocco di cemento ed acciaio fusi insieme”); schedario integro; auto incendiate intorno al WTC e a chilometri di
    distanza.
  • 05: Conclusione di
    Bosco e inizio della mia relazione.
    Bosco: ancora le auto bruciate; lamiera ossidata improvvisamente; travi
    portanti delle Torri che “sembrano quasi dissolversi per aria”; Kurt
    Sonnenfeld, fotografo FEMA ora perseguitato dice di avere prove filmate
    contro la “versione ufficiale”.
    Mia relazione: i documenti su cui lavorare (otto inchieste, oltre 12.000
    pagine, indagini giornalistiche); è sbagliato parlare di “versione
    ufficiale”; il Rapporto della Commissione è “un bigino” rispetto ai
    rapporti ufficiali; riforma delle norme edilizie in seguito all’11/9.
  • 06,
    07,
    08,
    09: Proseguimento
    della mia relazione.
    06:

    Letteratura tecnica di specialisti strutturali italiani che lavorano sulla
    base dei dati dell’11/9; Richard Gage, leader degli architetti e ingegneri
    pro-complotto, ha progettato al massimo una palestra; video degli impatti e
    dell’avvicinamento degli aerei; Tom Bosco pubblicò la teoria del “pod”, oggi
    scomparsa; la “versione ufficiale” non ha mai parlato di fusione
    dell’acciaio al WTC; esempi di strutture in acciaio crollate per incendio e
    Windsor Tower di Madrid; incidente al grattacielo Pirelli; l’obbligo di
    protezione antincendio dimostra che l’acciaio è vulnerabile agli incendi;
    grafico di temperatura e video di un incendio domestico.
    07: immagini del cedimento dei solai e delle facciate al WTC e
    spiegazione della dinamica dei crolli; tempi di crollo reali documentati dai
    video; foto che dimostrano che il crollo non fu in caduta libera; colonne
    centrali ancora in piedi dopo il crollo; spiegazione della colonna tagliata
    in diagonale; la termite non è usata nelle demolizioni e non taglia
    istantaneamente; rumore di una vera demolizione controllata, assente nei
    video dei crolli; impossibilità fisica di collocare esplosivi sulle colonne
    delle facciate, che erano a vista.
    08: Jones e la termite applicata a pennello; limitarsi a guardare un
    video su Youtube non è un metodo d’indagine seria; dirette integrali
    disponibili su Archive.org; intercettazione e schema di dirottamento
    standard pre-11/9; spegnimento dei transponder sugli aerei dirottati; il
    volo Delta 1989;
    confronto
    con aereo della Helios caduto in Grecia con F-16 che lo cercavano; l’aereo
    di Payne Stewart disperso per
    oltre un’ora; Osama bin Laden non ricercato dall’FBI per l’11/9 per ragioni puramente
    procedurali, e l’FBI conferma che
    non ha dubbi in proposito; piloti USA hanno taglia di 2 milioni di dollari;
    bin Laden è ricercato per l’11/9
    dal sito Rewards for Justice del Dipartimento di Stato USA; geografia
    del Pentagono, che è sorvolabile; lampioni abbattuti su una fascia larga 26
    metri; testimoni al Pentagono; manipolazione di Mazzucco delle dichiarazioni
    di Mike Walter.
    09: immagini dei rottami sul prato del Pentagono; libro
    Firefight scritto dai pompieri; immagini dei cadaveri all’interno del
    Pentagono; a cosa sarebbe servito tutto questo complotto; intemperanza di un
    membro del pubblico; come si fa a garantire un’omertà collettiva perfetta;
    mancanza di uno scenario coerente nelle ipotesi alternative; se vogliamo
    riaprire le indagini, a chi le facciamo fare?; Steven Jones e il meteorite
    “fuso”, che però contiene carta; acciaio non portato via in tutta fretta, ma
    in realtà ancora all’Hangar 17 dell’aeroporto JFK; carrello a discesa
    automatica secondo Meyssan (Bosco conferma che “è una cazzata”).
  • 10: conclusione
    della mia relazione. Replica di Bosco e inizio della mia replica.
  • 11: conclusione
    della mia replica e inizio delle domande del pubblico.
  • 12,
    13,
    14,
    15,
    16,
    17,
    18,
    19,
    20,
    21: domande del
    pubblico a Bosco e a me.
    13: Il video del “sosia” di Osama bin Laden (discussione); membro del
    pubblico: “io ho perso un sacco di amici per questa storia”; non
    vogliamo farci fregare né dai governi né dai complottisti contaballe; sono
    diventato complottista; video del “sosia” di bin Laden; Se c’è questa
    cospirazione per ammazzare chi osa rivelare troppo, perché Mazzucco e i
    complottisti sono ancora vivi?; perché si inventano queste cose (Meyssan e i
    suoi guadagni sui libri); numero “troppo basso” di vittime.
    14: Scelta dell’orario degli attentati per massima copertura
    mediatica; differenza fra carico statico e carico dinamico e loro
    comportamento; confronto fra valanghe e ritardo di un secondo per piano
    durante il crollo; Intervento dell’amministratore del forum Nexus, contento
    di aver visto un confronto aperto, chiede se è possibile che vengano fatti
    altri confronti su altri temi, piena apertura da parte mia, plauso dal
    pubblico; mia segnalazione delle vere zone grigie dell’11/9 (per esempio i
    dischi rigidi contenenti dati finanziari e transazioni insolite recuperati
    ma mai più discussi, salubrità dell’aria dopo i crolli, aggiornamento norme
    edilizie sulla sicurezza degli edifici e dei grattacieli); domanda a Bosco
    di uno spettatore perplesso su inconsistenze delle teorie alternative;
    sei-sette dirottatori sarebbero ancora vivi e avrebbero fatto denuncia al
    governo.
    15: Il volo UA93 sarebbe atterrato altrove; intervento di uno
    spettatore sulla continua presenza di complotti e sulle transazioni
    finanziarie avvenute prima dei crolli; il moderatore parla delle grosse
    operazioni “short” al ribasso effettuate, io rispondo citando le indagini
    dell’FBI in proposito; sottolineo la strategia di sviare l’attenzione del
    pubblico con complotti insensati per farne altri indisturbati; rispondo alla
    tesi dei dirottatori ancora vivi (allora perché non vengono intervistati?);
    intervento di uno spettatore sulla psicologia del complotto e su chi
    dovrebbe fare una nuova indagine.
    16: Spiegazione della tesi del Project for a New American Century
    (parla di innovazione tecnologica nelle forze armate); bilancio delle cose
    coerenti nella spiegazione comunemente accettata e nelle spiegazioni
    alternative; intervento del moderatore a dire che i politici in America sono
    cambiati, ma i banchieri sono gli stessi; intervento riguardante la
    trasmissione RAI in cui tre piloti Alitalia dissero che le manovre furono
    difficili; Bosco sottolinea l’incapacità dei dirottatori di fare le manovre;
    accenno all’effetto suolo; rispondo sottolineando che Mazzucco ha accelerato
    circa 10 volte l’animazione dell’NTSB che ricostruisce la manovra dell’aereo
    sul Pentagono per farla sembrare impossibile; Bosco dice che c’è una collina
    vicino al Pentagono e uno spettatore risponde che ha personalmente misurato
    la collinetta, ridimensionandone l’importanza.
    17: Sottolineo che la massima sollecitazione dell’aereo sul Pentagono
    era entro i limiti strutturali (circa 2 g), quindi la manovra non era
    impossibile; uno spettatore precisa che i dirottatori presero certificazioni
    per pilotare gli aerei; l’effetto suolo sugli aerei di linea è
    controllabile; giustificazione sulle automobili incendiate; accenno al
    deposito di munizioni del WTC-5, in cui vi era un poligono di tiro, come
    possibile causa dei rumori interpretati come esplosioni.
    18: Intervento di uno spettatore: i trucchi nell’illusionismo non
    visibili; chi ha guadagnato sull’11 settembre; testimoni sui complotti in
    Italia: Ustica, Moro eccetera. Dico che il paragone non regge, perché
    “[Ustica] è avvenuta senza testimoni […] Ristrettissimo numero di
    persone che ha visto”
    , nell’11 settembre invece ci sono moltissimi testimoni; si dice che Bush
    fu preavvisato, io preciso che se il Presidential Daily Briefing parla di
    terroristi in ingresso, allora tutte le altre teorie non hanno senso; i
    complotti semplici sono quelli che possono riuscire; intervento di una
    persona che si dichiara testimone di Ustica (Guglielmo Sinigaglia).
    19: Seguito dell’intervento di Sinigaglia; dico che l’11/9 è comunque
    avvenuto in mezzo civili, non in una zona ristretta e controllata; segnalo
    che la “dimostrazione” di Richard Gage (AE911Truth) sull’impossibilità del
    crollo delle Torri Gemelle viene fatta con scatole di cartone; dibattito
    sull’uso di termini come “debunker”, “complottista” e altre etichette.
    20: Uno spettatore cita Frank de Martini, che diceva che le Torri
    Gemelle non potevano crollare, lo definisce progettista del WTC, e dice che
    solo in dodici video su quaranta si vede il secondo aereo sulle Twin Towers;
    rispondo che de Martini era costruttore/esecutore, non progettista, ed è
    morto nel crollo ed avvisava che le Torri stavano cedendo; presenza di
    testimoni che parlano dell’arrivo del primo e del secondo aereo; la
    giornalista della BBC che annunciò in anticipo il crollo del WTC7.
    21: Uno spettatore cita i famigliari delle vittime ancora alla
    ricerca di risposte, senza che il governo aiuti a trovare risposte; rispondo
    spiegando che i meccanismi psicologici dei famigliari delle vittime cercano
    grandi spiegazioni per grandi tragedie e che i rapporti tecnici da 12 mila
    pagine sono una risposta alle domande poste; intervento conclusivo di una
    spettatrice che dice che la figlia ha fotografato il secondo aereo che si
    schiantava (a dibattito terminato vengono mostrate le foto della
    spettatrice, in cui però non si vede alcun aereo).

Ringrazio Claudio F. per l’aiuto nella catalogazione. Un’altra serie di video è
pubblicata su Youtube da
0MikYkiM0. Ines Bee ha
pubblicato su Flickr una serie di
foto del dibattito.

Tom Bosco ha pubblicato un suo
resoconto
dell’incontro. Consiglio di leggerlo, per farsi un’idea dell’approccio di Bosco,
e segnalo solo una inesattezza che mi viene attribuita: nella mia relazione non
ho affatto detto che
“è tutto lì, nel sacro testo, il Rapporto della Commissione sui fatti dell’11
settembre”
. Al contrario, ho detto chiaramente che il Rapporto è soltanto un bigino
riassuntivo rispetto al monumentale lavoro di documentazione tecnica delle otto
inchieste.

Se poi Bosco preferisce fidarsi di un approccio “olistico” (qualunque cosa sia)
e dei discorsi di un teologo (Griffin) invece che degli esperti (compresi quelli
italiani), è una sua scelta. Io, se devo farmi operare, vado da un chirurgo, non
da un teologo. Se devo sapere come cadono i grattacieli, vado da uno
strutturista o da un vigile del fuoco, non da un fotografo.

Noto inoltre che Bosco non menziona la sua ammissione, durante il dibattito, che
Thierry Meyssan, considerato uno dei massimi sostenitori delle teorie
alternative e da lui citato, ha scritto una scemenza monumentale nel suo libro
quando ha affermato che il carrello degli aerei di linea scende automaticamente
e quindi al Pentagono dovrebbero esserci i solchi nel prato (i dettagli della
bufala e dei suoi sostenitori
sono qui).

Né menziona che la foto della colonna del WTC tagliata, esibita da lui come
prova schiacciante della demolizione controllata, si è rivelata essere in realtà
un’immagine di una colonna tagliata dai soccorritori
dopo il crollo.

Bosco glissa anche sulle sue affermazioni di presunti misteri intorno alle auto
bruciate che si trovavano a chilometri di distanza dalle Torri e sul fatto che
gli ho fatto notare che quelle auto distrutte erano state portate lì dai
soccorritori per sgomberarle dall’area del WTC. Lo si nota dal fatto che erano
accatastate alla rinfusa anziché parcheggiate.

Non dice nulla sul fatto di aver pubblicato, anni fa su Nexus (dove è tuttora
presente, in forma monca), la teoria del “pod” appeso sotto uno degli aerei che colpirono le
Torri Gemelle, “pod” che si rivelò essere semplicemente il
vano del carrello. Scrisse Bosco:
“Ora, fate caso alla pancia del velivolo: si nota benissimo una sorta di
“pod”, un congegno di qualche genere che in un aereo di linea non dovrebbe
assolutamente esserci.”

E meno male che dice di essere un pilota d’aereo.

Alla fine, comunque, è inutile porre la questione in termini di
“i miei esperti sono più esperti dei tuoi” o (come fa Bosco) di
“gli esperti possono sbagliare”: la fisica non guarda in faccia nessuno e
i dubbi si risolvono con una prova pratica.
Avete una tesi? Dite che gli esperti si sbagliano? Dimostratelo. Non si
chiede altro.

Meno chiacchiere, più fatti.

Per esempio, se i sostenitori delle teorie alternative dicono che le Torri
Gemelle sono state demolite tagliandone le colonne con la termite, facciano una
cosa molto semplice:
facciano una dimostrazione di taglio di una colonna con la termite.
Dimostrino che è possibile tagliare in pochi istanti una colonna verticale
d’acciaio usando la termite. Anche una putrellina, tanto per cominciare. Finora
non hanno fatto neanche questo.
National Geographic lo ha fatto, e la colonna non s’è tagliata.

Con le sole chiacchiere non si va lontano, e infatti il complottismo, nove anni
dopo, è ancora fermo al punto di partenza.

Aggiornamento 2010/09/16

Qualche reazione in giro per la Rete: il
resoconto di Quarantadue,
che era all’incontro; la segnalazione su
Militariforum; il commento su
Science Backstage; la recensione di
In direzione ostinata; il commento di Mazzucco pubblicato su
Luogocomune
e riportato su
Comedonchisciotte, con effetti di paranoia interna ai complottisti davvero eloquenti.

Una noticina: Mazzucco dice
“nè mi risulta che Attivissimo mi abbia mai invitato ad un pubblico
confronto”
. Verissimo. Mica sta a me invitarlo. Evidentemente non si ricorda degli inviti
che ha ricevuto in questi anni da organizzatori di convegni ai quali ero
invitato anch’io. Pazienza. Se lui vuole perdere tempo in polemiche su chi è
stato invitato e chi no, invece di indagare sull’11/9 e portare finalmente delle
prove schiaccianti delle sue tesi anziché le solite bufale, faccia pure.

11/9, Rivista “scientifica” pro-complotto si rivela patacca; a proposito di ragni migratori

11/9, Rivista “scientifica” pro-complotto si rivela patacca; a proposito di ragni migratori

L’articolo “scientifico” dei complottisti dell’11/9 si rivela una patacca pubblicata di nascosto. E i ragni migratori esistono, conferma la Britannica

Segnalo brevemente due articoli pubblicati nei blog specializzati che gestisco.

Forse avrete sentito dell’articolo pubblicato dalla rivista Open Chemical Physics Journal che asseriva di avere prove scientifiche della presenza di sostanze esplosive nei resti delle Torri Gemelle. Ne hanno gongolato ampiamente i principali sostenitori italiani delle teorie alternative sull’11/9: Giulietto Chiesa, Massimo Mazzucco e Tom Bosco.

Ora salta fuori che l’articolo è stato pubblicato senza neanche farlo leggere all’editor in chief della rivista, Marie-Paule Pileni della Université Pierre et Marie Curie (nella foto), che per questo si è dimessa.

Non solo: gli autori dell’articolo pro-complotto sanno chi sono i referee che hanno valutato il loro lavoro. Chiunque si occupi seriamente di pubblicazioni scientifiche sa che queste sono sconcezze inaccettabili per qualunque rivista scientifica seria. Tutta la storia, rivelata da un portale scientifico danese, è nel blog Undicisettembre.

Sempre a proposito di chi asserisce di fare scienza ma fa in realtà il gioco delle tre carte per bidonare gli ingenui, segnalo l’articolo del blog La bufala delle scie chimiche che elenca una buona dose di pubblicazioni scientifiche che documentano l’esistenza dei ragni migratori aerei: quelli che il buon Giorgio Pattera continua a dire che non esistono (lo ha ribadito anche a Lugano nel recente convegno). C’è di più: questi ragni arrivano, portati dal vento, anche a oltre 5000 metri di quota, altro fatto negato da Pattera (che, si noti, si qualifica come biologo). Tutto documentato da generazioni di entomologi e messo in forma chiara anche nell’Enciclopedia Britannica (grazie a Riccardo per la segnalazione). Qualcuno si offre per raccontare a Pattera come stanno le cose?

La cosa ironica, come segnalato da un commentatore, è che il CICAP da sempre afferma l’esistenza documentata di questo fenomeno effettivamente incredibile (e anche un po’ schifosetto), mentre ufologi e sciachimisti continuano a negarla. E poi saremmo noi scettici quelli che negherebbero i fenomeni straordinari, sempre e comunque e per partito preso.