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Video migliorati dello sbarco lunare debutteranno il 16/7

Video migliorati dello sbarco lunare debutteranno il 16/7

Arriva il 16/7 una versione “molto migliorata” della diretta dalla Luna di 40 anni fa; facciamo un documentario libero?

Un comunicato della Nasa annuncia per il 16 luglio la presentazione di “immagini video molto migliorate” della diretta di Armstrong e Aldrin dalla Luna.

Non è chiaro se si tratti delle immagini recuperate dai famosi “nastri perduti” sui quali fu registrato il segnale diretto, in un formato fuori standard (qui accanto ne vedete un fotogramma), o se si tratti di un restauro digitale delle immagini già convertite da quel segnale diretto al formato televisivo standard, con forte degrado qualitativo. Ho raccontato i dettagli qui circa tre anni fa.

Verranno rilasciati “15 momenti chiave” utilizzando “quelle che si ritiene essere le copie in formato broadcast dell’escursione lunare, alcune delle quali sono rimaste in archivio per quasi 40 anni.” Il fatto che alla presentazione ci sarà il presidente della Lowry Digital (nota società di restauro e rimasterizzazione digitale di film) fa propendere per una ripulitura del materiale video esistente più che per un restauro dei nastri diretti. L’ideale sarebbe una ripulitura digitale dei nastri diretti, ma sarebbe troppo bello per essere vero.

Staremo a vedere: l’evento dovrebbe essere trasmesso online in diretta alle 11 EDT del 16 luglio dal Newseum di Washington.

Facciamo un documentario libero e gratuito?

Nel frattempo posso annunciare con piacere che ho effettuato il primo acquisto dei riversamenti in alta qualità delle riprese lunari realizzati presso Footagevault, come discusso di recente: lo spezzone a colori del primo passo di Neil Armstrong sulla Luna, ripreso in 16mm dall’interno del modulo lunare. Ne vedete qui accanto un fotogramma restaurato.

La ripresa è leggermente sfuocata in originale, per cui non aveva senso acquistare la versione HD. Mi sono accontentato della versione MPEG a 640×360, che costa 38.16 euro. L’importante era verificare che il procedimento di selezione, di acquisto e di scaricamento dei video funzionasse, e in effetti ho tribolato non poco per attivare l’account presso Footagevault. Ora la procedura è collaudata e si può cominciare seriamente a pensare di produrre un documentario, da distribuire gratuitamente, basato su queste riprese praticamente sconosciute al grande pubblico.

La parte legale è a posto: l’acquisto permette l’uso libero ovunque. L’abbozzo d’idea, giusto per cominciare a far pratica, sarebbe di cominciare dall’escursione lunare dell’Apollo 11: tutte le immagini dell’allunaggio e della passeggiata sulla Luna, sincronizzate con l’audio sottotitolato e tradotto delle comunicazioni radio e commentate per spiegare cosa fanno in ogni momento i due astronauti. Niente teorie di complotto: quelle si smontano da sole con la spiegazione degli eventi.

I filmati, specialmente in versione HD, costano cari. Chi volesse contribuire al progetto, intitolato provvisoriamente Moonscape, può contribuire con una donazione anche simbolica tramite Paypal o carta di credito presso Complotti Lunari. Più fondi raccogliamo, più ricco sarà il documentario, da distribuire online, su penna USB, gratuitamente e in alta definizione. Il nome o nick di ciascun donatore sarà citato nei titoli, la contabilità sarà pubblicata online e tutte le donazioni ricevute verranno reinvestite nella produzione del documentario. Che ne dite?

Mi raccomando, non usate il pulsante per le donazioni generiche (quello bianco con la dicitura “Donazione”) che trovate qui accanto, altrimenti non saprò che volete contribuire al progetto: usate quello presso Complotti Lunari. E specificate nel campo dei messaggi se volete essere citati con il nick o con il nome e cognome o altro. Grazie!

Stasera si celebra la Luna alla radio

Luna, chicche e complotti stasera alle 19 su Reteuno RSI

Ho appena terminato una piccola partecipazione a Radio Popolare sul lunacomplottismo. Questa sera la Rete Uno della RSI dedicherà cinque ore di diretta alla celebrazione dello sbarco sulla Luna e mi ha invitato a partecipare, portando un po’ di storie poco conosciute delle missioni lunari e tante risposte ai dubbiosi che non le credono possibili. Ci sarà anche un piccolo prologo nella trasmissione Baobab di Retetre alle 17. Se vi interessa, trovate gli streaming su RSI.ch. I lunacomplottisti sono invitati a partecipare telefonicamente, se non hanno troppa fifa.

Chi ha bisogno delle fantasie di Voyager quando la realtà è questa?

Chi ha bisogno delle fantasie di Voyager quando la realtà è questa?

22.48: passa la Stazione Spaziale Internazionale

Pochi minuti fa è passata sopra il Maniero Digitale la Stazione Spaziale Internazionale. Ecco una foto scattata con una normale fotocamera digitale, un tempo di posa di 8 secondi e un minimo di ripulitura digitale.

E questa è un’immagine degli astronauti al lavoro all’esterno di quella stessa stazione spaziale, catturata da NASA TV nel momento in cui stava passando:

Con realtà magiche come queste, a che servono le fantasie trite dei vari Giacobbo, Ruggeri e Decollanz e di quelli che da cinquant’anni continuano a farsi rapire dagli alieni ma non portano mai a casa uno straccio di Polaroid o un bullone extraterrestre?

Diretta spaziale ora dalla Stazione Spaziale Internazionale

Diretta spaziale ora dalla Stazione Spaziale Internazionale

Mentre celebriamo i trionfi di ieri, godiamoci anche i successi di oggi

In una frase che sembra presa di peso da 2001: Odissea nello spazio ma è spettacolare realtà, la navetta spaziale Endeavour ha raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale e vi si è agganciata. Ora gli equipaggi della ISS e dello Shuttle (tredici persone in tutto, un record) si stanno preparando per permettere a due di loro di compiere una passeggiata spaziale, nel vuoto a 27.000 chilometri l’ora, a 350 chilometri sopra le nostre teste, per montare un altro componente della stazione.

La diretta è su Nasa TV in streaming e ha telecamere dappertutto, dentro e fuori. Questo è un fotogramma di pochi minuti fa: in basso, il vano di carico dello Shuttle; la Stazione è a sinistra.

Come facciano a lavorare con quel panorama incredibile proprio non lo so. Buona visione.

I nastri lunari perduti sono proprio perduti

I nastri lunari perduti sono proprio perduti

Cancellati i nastri originali della diretta dalla Luna, ci restano le copie restaurate

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Sembra incredibile, ma la NASA ha cancellato i nastri della diretta del 20 luglio 1969 che mostravano lo sbarco sulla Luna. Questo è l’amaro risultato di alcuni anni di ricerca ansiosa negli sterminati archivi dell’ente spaziale, confessato ieri con notevole imbarazzo in conferenza stampa da Richard Nafzger, uno dei tecnici che all’epoca si occupò della delicatissima impresa di ricevere dalla Luna immagini televisive trasmesse da una telecamera miniaturizzata.

Come è possibile che sia stato cestinato un reperto storico così prezioso e irripetibile? Nafzger, insieme a Stan Lebar, il costruttore della telecamera Westinghouse portata sulla Luna, spiega che all’epoca l’idea di poter fabbricare una telecamera che sopportasse le vibrazioni del decollo e gli sbalzi termici nello spazio e sulla Luna e di trasmettere e ricevere un segnale televisivo da 400.000 chilometri di distanza pareva fantascienza. Non ci credeva quasi nessuno. Se si fosse vista qualche ombra indistinta, sarebbe già stato un grande risultato.

Un’immagine d’epoca della telecamera lunare (a destra).

La collocazione della telecamera a bordo del modulo lunare, in un pannello ribaltabile della fiancata della base del veicolo. La telecamera era montata sottosopra; l’immagine veniva rovesciata elettronicamente da terra.

E così fu. Ma per ottenere quella diretta sgranata furono necessarie acrobazie tecnologiche stravaganti, in un’epoca in cui la TV era tutta analogica, senza elaborazioni computerizzate: video a bassa risoluzione (320 linee orizzontali), fuori standard (10 fotogrammi al secondo, quindi slow-scan), convertito piazzando una telecamera standard davanti a un apposito monitor ad alta persistenza d’immagine.

A differenza di quello convertito, il segnale diretto dalla Luna non era videoregistrabile usando apparecchi standard, per cui la NASA lo registrò su una traccia dei nastri di telemetria. E questo fu il grave errore: i nastri contenenti le immagini in massima qualità furono etichettati come normale telemetria e archiviati insieme a tutti gli altri. Per questo furono ritenuti perduti per anni.

Richard Nafzger mostra una delle 200.000 bobine di telemetria archiviate dalla NASA.

La politica della NASA, al pari di tanti enti grandi e piccoli, era di cancellare e riusare le costose bobine di nastro magnetico delle telemetrie dopo che erano passati alcuni anni e il progetto che le aveva generate era terminato. Alla fine del progetto Apollo, la telemetria fu quindi mandata al riciclo, e con essa furono cancellate le immagini della diretta.

Sia chiaro: le immagini cancellate non mostrano nulla che non sia già stato visto. Si tratta semplicemente di una ripresa in qualità nettamente migliore delle immagini già viste. Qui accanto ne vedete un esempio: a sinistra la diretta come fu trasmessa, a destra l’immagine corrispondente così come arrivò dalla Luna, prima delle conversioni e ritrasmissioni. Possiamo fare questo confronto perché uno dei tecnici presenti fece una foto al monitor.

Per fare ammenda, la NASA ha incaricato la società di restauro cinematografico Lowry Digital di rimasterizzare le videoregistrazioni migliori recuperate dagli archivi, e i primi risultati, davvero notevoli (ne vedete un campione qui sopra), sono disponibili per lo scaricamento sul sito della NASA. Il restauro completo sarà pronto a settembre.

Ma c’è una speranza: durante le ricerche è emerso che fu effettuata una registrazione non ufficiale del segnale diretto dalla Luna. Non essendo ufficiale, il nastro non sarebbe stato destinato al riciclo. Ora la caccia si concentra su quella fantomatica bobina. A giorni verrà pubblicato il rapporto tecnico sul restauro e sulla caccia ai nastri lunari.

Sbarco sulla Luna, partono le rievocazioni online

Sbarco sulla Luna, partono le rievocazioni online

La prima rievocazione delle missioni lunari nell’era di Internet parte oggi alla grande

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

All’epoca della ricorrenza decennale precedente del primo allunaggio, nel 1999, Internet c’era, ma non era così pervasiva come lo è oggi. Questa è quindi la prima rievocazione che può utilizzare la Rete per creare un evento altrimenti impossibile nei media tradizionali. Segnalo, fra le tante iniziative, lo streaming in tempo reale della NASA, che partirà oggi alle 6:32 CDT (che se ho fatto bene i conti dovrebbero essere le 13:32 ora italiana) e presenterà tutto l’audio della missione esattamente alla stessa ora e alla stessa data in cui fu trasmesso quarant’anni fa, a partire da due ore prima del lancio.

Maggiori informazioni sull’Apollo 11 sono disponibili nell’apposita sezione del sito della NASA e nel sito commemorativo del quarantennale.

Un modo alternativo per seguire la missione è Wechoosethemoon.org, con l’audio, un conto alla rovescia e un indicatore grafico delle varie fasi della missione e l’immancabile feed di Twitter.

La NASA ha inoltre messo online le registrazioni e le trascrizioni delle comunicazioni radio private fra gli astronauti, che non furono ricevute dal Controllo Missione ma furono registrate a bordo del modulo di comando Columbia e del modulo lunare Eagle. Maggiori info su queste registrazioni e sulle trascrizioni sono disponibili qui.

La foto qui sopra non è la solita immagine del colossale Saturn V che decolla rigurgitando 13 tonnellate di combustibile al secondo per sollevare le sue tremila tonnellate per diventare l’oggetto volante più pesante mai lanciato: è il punto di vista di tre spettatori molto interessati. Sono la moglie di Neil Armstrong, Janet, e i loro figli Ricky e Mark. Neil è in cima a quel missile, insieme a Buzz Aldrin e Michael Collins, per tentare un’impresa incredibile con un veicolo, il modulo lunare, che nessuno ha mai fatto atterrare prima e che ha margini operativi talmente esigui che non ha neppure i sedili, per eliminare ogni peso sacrificabile.

Tutti i video della conferenza stampa di Aldrin

Buzz Aldrin a Roma, pronti i video della conferenza stampa

La videoregistrazione integrale della conferenza stampa, con la trascrizione delle parole più significative di Buzz Aldrin, è disponibile qui. E’ particolarmente interessante la questione della scelta di quale dei due astronauti dovesse scendere per primo sulla Luna, perlomeno secondo i ricordi di Aldrin. Buona visione.

Sbarco sulla Luna del 1969 in HD

Sbarco sulla Luna del 1969 in HD

I primi passi sulla Luna in alta definizione? A colori? Si può, basta pagare

Scopro con una certa sorpresa che pochi sanno che esiste anche una ripresa cinematografica a colori del primo sbarco sulla Luna, oltre alle sgranate immagini televisive in bianco e nero della diretta del 1969. Fu realizzata con una cinepresa in formato 16 mm montata a bordo del modulo lunare.

Per esempio, questo è Armstrong che scende sul suolo lunare e pronuncia la celeberrima frase “E’ un piccolo passo per un uomo, un grande balzo per l’umanità”:

Se guardate bene, noterete il cavo che teneva Armstrong agganciato al modulo lunare durante questi primi passi. Infatti all’epoca la conoscenza della Luna era talmente scarsa che c’erano scienziati di prestigio che temevano che la superficie fosse uno strato di polvere talmente fine che gli astronauti vi sarebbero sprofondati.

Sorpresi? Non è finita. Infatti quello che vedete qui sopra è un riversamento di bassa qualità. La società privata Footage Vault ha avuto accesso alle pellicole originali e le ha digitalizzate in HD. Il risultato, decisamente spettacolare, è in vendita, ahimè a prezzi poco abbordabili per un singolo utente, con diritti d’uso illimitati. Lo spezzone qui sopra, per fare un esempio, costa 187 euro. Ma la qualità è notevole (le immagini sono cliccabili per ingrandirle):

Se qualcuno volesse contribuire a una colletta, io realizzerei volentieri un documentario da distribuire gratuitamente (i diritti lo consentono). Chi ci sta?

Trovate maggiori dettagli sul contenuto di queste riprese nel blog Complotti Lunari.

Ritrovati i nastri lunari? (UPD20090629)

Ritrovati i nastri lunari? (UPD20090629)

Forse ritrovati i nastri originali dello sbarco sulla Luna

La fonte è il Sunday Express, un tabloid britannico che non brilla per la qualità dei suoi reportage scientifici, per cui segnalo la notizia con estrema cautela. Il giornale ha pubblicato online un articolo dal quale sembra che i nastri di telemetria degli esperimenti lasciati sulla Luna dall’Apollo 11, ritrovati a novembre 2008 in Australia dopo una lunga ricerca negli archivi di mezzo pianeta, contengano anche le registrazioni originali dirette del segnale televisivo proveniente dalla Luna.

Come raccontai nel 2006 in questo articolo, la diretta dello sbarco sulla Luna fu infatti trasmessa in bassissima qualità a causa dei numerosi processi di conversione (analogica, a quei tempi) necessari per adattare il segnale fuori standard della telecamera miniaturizzata presente sul modulo lunare agli standard televisivi statunitensi e da lì a quelli del resto del mondo. Ma la qualità originale proveniente dalla Luna era molto, molto più alta. Purtroppo i nastri sui quali fu registrato il segnale diretto andarono smarriti (archiviati male o persi durante la spedizione, non si sa). Ora sarebbero stati ritrovati. Staremo a vedere.

Intanto qui sotto vedete un confronto fra la qualità trasmessa in TV e quella ricevuta direttamente dalla Luna presso il radiotelescopio di Honeysuckle Creek, in Australia. C’è da farsi venire l’acquolina in bocca.

2009/06/29

Phil Plait di Bad Astronomy ritiene che si tratti di una bufala. Bob Jacobs, vice responsabile per i rapporti con il pubblico della NASA, twittera che “c’è una ricerca che si sta per concludere. Speriamo di pubblicare un aggiornamento nelle prossime settimane. L’articolo britannico è fantasia.”

Cosa chiedereste a un astronauta lunare?

Cosa chiedereste a un astronauta lunare?

Buzz Aldrin al RomaFictionFest, che cosa gli chiedo?

Il 6 luglio verrà presentato a Roma Moonshot, un docudrama di ITV, History Channel, ProSieben e TF1 dedicato alle missioni lunari, che presenterà immagini originali restaurate in alta definizione dei viaggi spaziali di cui ricorre il quarantennale in queste settimane.

L’anteprima si terrà al RomaFictionFest e sarà presente l’astronauta Buzz Aldrin (foto qui accanto), che insieme a Neil Armstrong effettuò il primo sbarco sulla Luna il 20 luglio 1969. E io sarò lì: è un’occasione che non voglio perdermi assolutamente.

C’è di meglio, e qui mi vengono le farfalle nello stomaco: c’è una ragionevole probabilità che mi capiti di poterlo intervistare come inviato della RSI. Faccia a faccia con un pezzo di Storia, ma anche con un essere umano che ha affrontato prove ancora più difficili nella sua vita personale: leggete questo brano della sua autobiografia, Magnificent Desolation, che racconta la sua lotta contro la depressione, l’alcolismo e “la malinconia delle cose compiute”.

E’ qui che si pone il problema: che cosa chiedergli, che non gli sia già stato chiesto fino alla nausea in questi quarant’anni e nel suo estenuante tour mondiale? Quali aspetti della missione e della sua vita affrontare? Come sfruttare al meglio, senza balbettare banalità, quei pochi minuti irripetibili che mi potrebbero essere offerti? Se avete idee, scrivetele nei commenti qui sotto.