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Alberto Contri, ex direttore di Pubblicità Progresso, docente IULM, annuncia uno “studio” sui debunker, manifesta complottismi a pioggia. Poi cancella (quasi) tutto

Alberto Contri, ex direttore di Pubblicità Progresso, docente IULM, annuncia uno “studio” sui debunker, manifesta complottismi a pioggia. Poi cancella (quasi) tutto

Il 29 agosto scorso Alberto Contri, docente IULM al Dipartimento di Comunicazione, arti e media ed ex direttore di Pubblicità Progresso, ha scritto
questo tweet:

“Quando uscirà lo studio che ho fatto sui debunker a livello internazionale
con un gruppo di masterizzandi svegli, resterete di merda. Anche se Henry
Miller aveva detto che “il segreto del successo è mai vergognarsi”.”
, linkando un
tweet
del collega David Puente.

Gli ho
risposto
pubblicamente:
Grazie, mi avvisi quando esce, così finalmente scoprirò chi mi paga e gli
potrò mandare il sollecito, qui non arriva un soldo.

Si è avviata una discussione pubblica, della quale Contri ha successivamente
cancellato o nascosto buona parte dei suoi tweet, rendendo impossibile
comprendere la conversazione. Li ho salvati e li ripubblico qui, dato che le opinioni e i metodi comunicativi di un docente che tiene un corso di laurea in comunicazione d’impresa e relazioni pubbliche sono di ampio interesse. Specialmente se poi vengono cancellati.

Gli ho
chiesto
(15:48):
Sbaglio o lei era al tavolo della stampa con me e gli altri rappresentanti
della stampa durante gli incontri “Bastabufale” organizzati da Laura
Boldrini? Mi spiace che lei sia sceso a questi toni.

Io
(15:51):
Fra l’altro, dovrebbe decidere quale sia la sua tesi. O i “debunker a
livello internazionale” sono pericolosi tanto da meritare rivelazioni,
oppure non contano niente.

Io
(15:52):
“Anche se Henry Miller aveva detto che “il segreto del successo è mai
vergognarsi”.” Allora dormo tranquillo.

Contri
(19:40): Non, non ero io. Quali toni?

In effetti, per amor di precisione, Contri non era al tavolo, ma era intervenuto durante una
sessione a Montecitorio
alla quale ero intervenuto anch’io, nel 2017. Contri aveva parlato
in favore dell’iniziativa Bastabufale. Come si cambia.

Io
(19:42):
Allora ricordo male. Quali toni? Questi: “Quando uscirà lo studio che ho
fatto sui debunker a livello internazionale con un gruppo di masterizzandi
svegli, resterete di merda.”

Contri
(19:42):
Dal punto di vista della comunicazione fanno danni. Generalmente sono
eterodiretti e finanziati per uno scopo.

Contri
(19:58): Mi scuso. Dovevo scrivere di m….È che hanno scassato talmente i cabbasisi
(cit. Camilleri, si puó?) che si resterà sorpresi nelli scorire che non sono
esattamente dei benefattori dell’umanità.

Io
(19:59):
“Sui debunker”? A tappeto? TUTTI i debunker “non sono esattamente dei
benefattori dell’umanità”? Accusa piuttosto generica e pesante. Io sono un
debunker.

Contri
(20:07):
Interessante. Non credo di aver detto “tutti”. Nello studio ci sono i più
noti. Curiosità: Lo fa per divertimento? Volontario? Altrimenti, come si
finanzia?

[allega immagine di pagina doppia de La Verità]

Ingrandimento della doppia pagina citata da Contri.

Io
(20:12):
Beh, “sui debunker” presuppone “tutti”. Altrimenti avrebbe precisato
“alcuni”. Ma ho chiesto proprio per chiarire. E quali sono “i più noti”? Lo
faccio per divertimento e per lavoro. Quasi sempre volontariato, a volte su
richiesta di radio o TV. Mi mantengo facendo altro.

Io
(20:14):
Ora le faccio io una domanda per curiosità: a che titolo ospita e fa
parlare un incompetente documentato come Massimo Mazzucco? Uno che sostiene
che la Terra sia cava e noi viviamo al suo interno?
 

Contri
(20:15): Quindi con committenti che hanno uno scopo.

Io
(20:18):
Certo che c’è uno scopo, sarebbero stupidi a chiedermelo se non ci fosse:
le redazioni vogliono sapere se una certa notizia/foto è vera o falsa e io
offro gli strumenti per farlo. RadioTV svizzera, Rai, Mediaset, SkyTG24,
Nove, eccetera.

Io
(20:24):
A volte, invece, faccio le indagini perché l’argomento mi interessa. Tipo
questo articolo di ciarlataneria pseudoscientifica. Un’intera pagina
dedicata a uno che dice di viaggiare nel tempo

[immagine di pagina de La Verità].

Io
(20:29):
Per chiarezza: “altro* significa che faccio il giornalista come
collaboratore della RSI e di altre testate, e in più scrivo e traduco testi
e libri tecnici e faccio consulenze informatiche.

Contri
(20:42):
E1 un personaggio interessante, con le sue idee, che però fa dei video
molto ben documentati. Stando alla fisica quantistica, la storia della terra
potrebbe pure essere. Potrebbe. Le sue teorie su 11 sett. non sono campate
in aria. V. perizia dei pompieri uscita 18 anni dopo.

Io: (20:46):
Mi scusi ma *video ben documentati” riferito a Mazzucco fa sorridere.
L’elenco delle castronerie tecniche nei suoi video è infinito ed è l’unica
cosa ben documentata. “Stando alla fisica quantistica”? Ha provato a
chiederlo a un fisico invece che a un ex regista? 🙂

Io
(20:51):
Scusi se insisto, ma è lei l’Alberto Contri citato in questo video? Io vedo
un Alberto Contri a Bastabufale. Me lo ricordo da qui:
https://t.co/LiSLBThikK
[il link più specifico è
https://attivissimo.blogspot.com/2017/05/bastabufale-il-testo-del-mio-intervento.html]


Contri
(20:51):
Tipica risposta. il cherry picking è la principale attività dei debunker.
Comunque basterebbe la relazione dei pompieri sopravvissuti, pubblicata 18
anni dopo : “Scappando per le scale, abbiamo sentito le esplosioni cadenzate
piano per piano”. È un doc ufficiale

Io
(20:55):
“il cherry picking è la principale attività dei debunker.” Mi scusi ma è
esattamente il contrario. Il debunker fornisce le fonti integrali e precise.
Lei ha una fonte per la “relazione” di cui lei parla? Qual è di preciso
questo “doc ufficiale”?

Io
(21:01):
Tenga presente che io e altri colleghi abbiamo intervistato direttamente i
vigili del fuoco di NY. Nessuno, ma proprio nessuno, sostiene la teoria
delle esplosioni. Che oltretutto è assurda per ragioni fisiche: delle
esplosioni in grado di distruggere un edificio…

/
(21:04) ...avrebbero creato un’onda di pressione tale da spaccare _tutti_ i vetri
degli edifici adiacenti e rendere permanentemente sordi i presenti, cosa
che non è successa. Lo abbiamo chiesto a demolitori professionisti.

/

(21:05)
Dan Potter, FDNY:”[le teorie di esplosivi sono] False, semplicemente
false. Non hanno alcun valore e tutti noi che eravamo lì conosciamo la
verità. I Capitani dei Pompieri hanno visto il primo e il secondo aereo
colpire i palazzi. Semplicemente false.”

(link) /

(21:09)
Frank Papalia, FDNY: “I was there and I saw things happening. I was
standing in the building next to 7 and the whole bottom was gouged out
from being hit by the other building. The whole building was on fire, the
windows were popping out…. ” /

(21:09)
“…Buildings aren’t made to be on fire like that, because if there’s a
fire they are designed to have sprinklers system that is supposed to put
it out, so they are not meant to burn indefinitely. If they do steel
softens. Steel softens at about 950 F. “

(link) /

(21:12)
Larry Monachelli, FDNY: “I didn’t notice any explosions. And it wasn’t
fast as I expected it to be. We could here all the floors coming down,
each one on the next, and we had time to run.”

(link) /

” So there were no explosions but only the noise of each floor
coming down on the other,” dice Monachelli. Queste testimonianze Mazzucco
stranamente non le cita. Cherry picking, appunto. /
(21:15)
John Picarello: “… si poteva proprio sentire che ogni piano crollava sul
successivo. Era come “pa-pa-pa-pa-pa”. Ho sentito che alcuni miei amici lo
descrissero come delle esplosioni ma credo che sia normale durante un
crollo con la pressione e il fumo che vengono spinti fuori.” /

(21:16)
Intervista integrale:
https://undicisettembre.blogspot.com/2012/09/world-trade-center-intervista-con-il.html
Questa Mazzucco gliel’ha raccontata? /

Contri
(21:08):
I pompieri? Quali? Quanti? Un tempo la relazione l’ho letta, forse in rete
si trova. E allora mi spiega come ha potuto collassare cosí l’edificio
vicino? I pareri dei demolitori…ah! E allora il parere dell’associazione
degli ingegneri e degli architetti con tutti i loro dubbi?

Contri
(21:10):
Non è vero per niente. Le esplosioni sono programmate per avere efficacia
limitata a dove sono posti gli esplosivi.

Contri
(21:12):
Adesso però non ho tempo. Un’alyra volta mi spieghi il piccolo buco nel
Pentagono. I resti dell’aereo dove sono? Tutte le telecamere spente? Da qui
e altro si vede che i debunker indagano solo in un senso…

Io
(21:17):
“I pompieri? Quali? Quanti?” Glieli sto elencando. Li legga, credo che
saranno illuminanti. “la relazione l’ho letta, forse in rete si trova” In
altre parole, non ha la minima idea della fonte di quello che cita. Non è un
buon metodo giornalistico.

Io
(21:17):
“mi spiega come ha potuto collassare cosí l’edificio vicino?” Sì, ma glielo
faccio spiegare direttamente dai vigili di NY, di cui le ho già citato le
parole.

Io
(21:20):
“il parere dell’associazione degli ingegneri e degli architetti” …
associazione che “dimostra” le proprie tesi usando scatole di cartone.
Serissimi. Questo è il loro capo, Richard Gage.
[foto di Gage che brandisce due scatole di cartone per simulare le Torri
Gemelle]

Io
(21:23):
Ma parliamo di questa associazione. Sa che una volta hanno accettato
l’iscrizione di uno che si chiama “Massimo dell’Affidabilità”? Ero io.
Controlli ZERO.

[screenshot dell’iscrizione]

Io
(21:24):
Sa cosa dicono alcuni membri di questa associazione? Paul Robert Kenyon
dice che è possibile che si sia trattato di raggi laser o “radiazioni ad
alta frequenza” /

(21:25)
Charles Pegelow, presentato come ingegnere strutturista, sostiene che le
Torri Gemelle furono distrutte mediante bombe atomiche che fecero evaporare
100.000 tonnellate d’acciaio /

(21:28)
Come si può vedere, una volta che si va alle fonti dirette si scopre come
stanno realmente le cose. Questo è quello che fanno i debunker. Lei, per
contro, mi parla di un Mazzucco ex regista e di un “rapporto” di cui non sa
dare dettagli.

Io
(21:30):
Potremmo anche parlare di Mazzucco che rimonta le parole dei testimoni al
Pentagono per manipolarle.

[link al video che lo documenta]

Io
(21:32):
Potremmo parlare anche di Mazzucco che nega gli allunaggi. Lei è d’accordo
con queste sue tesi?

Io
(21:36):
Mi scusi ma le suggerisco di parlare con un esplosivista. Danilo Coppe,
dell’IRE, per esempio. Le spiegherà come funziona realmente una demolizione.
Un concetto semplice: le esplosioni fanno boati PRIMA del crollo. Al WTC non
accadde. /

(21:36)
Un altro concetto semplice: gli esplosivi devono essere piazzati. Come farlo
in un palazzo abitato, senza che se ne accorgesse nessuno, piano per piano,
colonna per colonna? /

Io
(21:39):
“Un’alyra volta mi spieghi il piccolo buco nel Pentagono” La breccia era
larga 35 metri. Documentata dalle foto pre-crollo della facciata. Mi
perdoni, ma lei si abbevera solo a fonti complottiste? Il Pentagon Building
Performance Report l’ha mai letto? Questa foto la conosce?

[Foto della breccia d’impatto al Pentagono]

Io
(21:40):
Ma poi scusi, ragioniamo un attimo: chi sarebbe così cretino da organizzare
un complotto che lasciasse un buco troppo piccolo per poi dire che ci è
passato un aereo di linea? 🙂

Io
(21:41):
I resti dell’aereo erano dentro il Pentagono. È quello che succede quando
un aereo penetra in un edificio. /

Io
(21:43):
“Tutte le telecamere spente?” No, le telecamere erano accese e i video sono
pubblici. Mi sembra proprio che lei non si sia documentato sui fatti
tecnici. E con o senza telecamere, ci sono oltre 50 testimoni oculari. /

Io
(21:44):
“Adesso però non ho tempo. ” Questa, sinceramente, è la cosa più triste di
tutte. Lei lancia accuse, formula teorie infamanti, e poi quando qualcuno le
chiede le prove risponde “non ho tempo”. Direi che è una bella illustrazione
del suo approccio alla realtà /

Io
(21:46):
E meno male che saremmo noi debunker quelli che “indagano solo in un
senso.” Noi portiamo le prove, le fonti, i dati. Diamo pieno accesso a
tutto. Lei ha portato solo chiacchiere e dicerie, ma accusa noi. E poi fugge
alla richiesta di prove. Direi che questo dice tutto.

Contri
(22:26): Ah davvero? Cosa ci dicono del resto dell’aereo?

Io
(22:28):
Ci dicono che hanno visto l’aereo, l’hanno riconosciuto come aereo di linea
della American Airlines, e l’hanno visto schiantarsi dentro la facciata. I
soccorritori hanno trovato i resti dei passeggeri, le loro valigie, i pezzi
dell’aereo. Le posso indicare nomi e fonti, ma… /

Io
(22:30):
… visto che lei dice di non avere tempo e di non poter dare la fonte
delle sue citazioni sul presunto “rapporto” dei VdF di NY, non le sembra di
chiedere senza dare?

Contri
(22:27):
Ahahahahahah con tutte le ali vero? 40 metri di ali sono entrate tutte in
un foro di pochi metri senza lasciare un detrito?

Contri
(22:31):
Io vedo solo una cosa: voi avete in testa un obiettivo da raggiungere,
quello che interessa alla vostra committenza. Sull’11 settembre ci sono
montagne di documenti, prove, film, testimonianze, che suscitano seri dubbi.
Per voi è tutto chiaro, avete una risposta per tutto.

Io
(22:33):
Signor Contri, lei sta sghignazzando della morte di quasi duecento persone.
Abbia un po’ di rispetto. E sì, i detriti li hanno lasciati. Sono ampiamente
documentati. />

Io
(22:34):
“Per voi è tutto chiaro, avete una risposta per tutto.” No. Semplicemente
abbiamo verificato le tesi dei complottisti e sono risultate false. Tutto
qui. Lei, putroppo, non sembra aver fatto nessun lavoro di verifica e pare
credere a ogni fantasia dei complottisti. Pecccato.

Io
(22:37):
“voi avete in testa un obiettivo da raggiungere, quello che interessa alla
vostra committenza.” Quando non si riesce a controbattere con i fatti, si
ricorre al classico “chi ti paga”. Davvero triste e basso da parte sua
cercare di infangare me, i miei colleghi e i VdF di NY.

Io
(22:39):
Per chiarezza: quando io e i miei colleghi abbiamo rilevato lacune ed
errori nei rapporti tecnici 11/9, li abbiamo segnalati pubblicamente. Non
abbiamo “committenti”, ma capisco che per lei possa essere difficile credere
che qualcuno abbia l’integrità di essere indipendente.

Io
(22:43):
Qualora lei volesse informarsi sui fatti puramente tecnici e scoprire
quante fandonie le hanno raccontato i complottisti, può sfogliare
Undicisettembre.info, dove troverà nomi e cognomi, testimonianze, fonti
tecniche, immagini, documenti e interviste. /

Io
(22:46):
Se poi volesse informarsi anche sulle falsità tecniche dichiarate sugli
allunaggi dal signor Mazzucco e colleghi, potrà partire da questa sintesi:
Luna1969.info È gratis. Scritto per passione, non per committenza.

[immagine della copertina di Luna? Sì, ci siamo andati!]

Sì, collaborerò con “La verità”. Niente panico

Sì, collaborerò con “La verità”. Niente panico

Ultimo aggiornamento: 2016/11/20 7:45. 

Ho ricevuto un po’ di commenti e di messaggi via mail, alcuni anche increduli e allarmati, a proposito della notizia della mia imminente collaborazione con il nuovo giornale La verità. Posso confermare che non si tratta di una bufala: la collaborazione ci sarà.

Non intendo occuparmi di politica, ma solo di fatti informatici o tecnologici e di bufale mediatiche, con lo stesso stile e la stessa autonomia che trovate qui. La collaborazione non fa parte di un piano strategico per la mia ascesa ad imperatore del mondo con l’aiuto dei Rettiliani, della CIA e del Nuovo Ordine Mondiale: semplicemente la redazione mi ha contattato, mi ha proposto una collaborazione, abbiamo trovato una soluzione che va bene ad entrambe le parti e io ho accettato a titolo sperimentale.

Scrivo per varie testate; questa è semplicemente una di esse. Se la cosa vi mette in subbuglio ancora prima di aver letto quello che verrà pubblicato, ho preparato una foto di gatti per tranquillizzarvi.

L’idea è di offrire le informazioni che trovate qui a un pubblico che non legge online ma preferisce la carta e per questo motivo rischia di non essere informata su novità, trappole e bufale della Rete. Spero, insomma, di rendermi utile. È tutto quello che ho da dire, per ora: se son rose, fioriranno.



2016/11/20. Le rose non sono fiorite e l’esperimento è durato pochissimo. Se volete sapere perché, leggete qui.

“La Verità” dedica una pagina intera a un viaggiatore nel tempo che prevede i terremoti ed è in contatto con gli alieni

“La Verità” dedica una pagina intera a un viaggiatore nel tempo che prevede i terremoti ed è in contatto con gli alieni

Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alla donazione di tondo70*. Se vi piace, potete farne una anche voi (o fare un microabbonamento) per incoraggiarmi a scrivere ancora. Ultimo aggiornamento: 2016/11/20 7:45.

In molti mi avete segnalato un articolo pubblicato da La Verità di oggi a firma di Alessandro Milan e intitolato «Con i viaggi nel tempo prevedo i terremoti».

L’articolo è un’intervista a tale Aleksander Trofimov, descritto come “direttore dell’Istituto internazionale di ricerca scientifica per l’antropologia e l’ecologia cosmica in Siberia”. No, non chiedetemi cos’è l’ecologia cosmica.

Il signor Trofimov dice di essere in grado di prevedere i terremoti e di poter viaggiare nel tempo. Per non farsi mancare nulla, afferma anche di essere in contatto con gli alieni. Il tutto, naturalmente, senza alcuna prova. Senza, che so, un “Lei viaggia nel tempo? Allora troviamoci ieri.”

Sulle prime ho pensato che si trattasse di una forma di umorismo troppo sottile per le mie grossolane meningi, ma ho chiesto: no, l’intervista è seria. La Verità ha dato spazio a una pagina intera di idiozie pseudoscientifiche, regalando pubblicità e credibilità a un ciarlatano. Un ciarlatano che, fra l’altro, è stato in Italia a tenere conferenze che hanno avuto un notevole seguito, secondo quanto mi è stato detto. Una pagina che oltretutto, pubblicata a così poco tempo dal terremoto che ha colpito il centro Italia, suona come una crudele presa per i fondelli.

Alcuni miei articoli sono stati pubblicati da La Verità, ma questo non mi impedisce di dire le cose come stanno. Quell’articolo di Alessandro Milan è una stronzata. Non ho altro termini per definirla. Del resto, Milan stesso lo ha dichiarato su Facebook e a Radio24, presentandolo come articolo più inutile del giorno nella sua rubrica La carta costa.

2016/11/20 1:30. Ho discusso con la redazione de La Verità a proposito di questo articolo-fuffa e la conclusione è che non ha senso che il mio nome sia associato a un giornale che regala pubblicità alla pseudoscienza, per cui ho chiesto che il mio nome venga rimosso al più presto dalla pagina Chi siamo del sito del giornale (PDF) e dalle future pubblicazioni cartacee e non darò più il permesso di pubblicazione di miei articoli a La Verità.

Avrei molto altro da dire su come si è svolta questa vicenda, ma credo nella correttezza professionale e quindi mi fermo qui. Posso solo dire che la mia collaborazione sperimentale con La Verità mi ha permesso di vedere come lavora oggi una redazione di un giornale, dandomi un’istantanea preziosa ma amara dello stato attuale del giornalismo italiano. Vado a bermi una birra con gli amici.