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To Whom It May Concern: I’m in the Raidforums/Breached user database

To Whom It May Concern: I’m in the Raidforums/Breached user database

Several
news
media
are
reporting
that a database with information on half a million users of
Raidforums, a well-known hacking forum seized by law enforcement in April 2022,
has been leaked online,
and that another similar site,
Breached/Breachforums, was shut down by LE in March
2023 after its founder “Pompompurin” was arrested by the FBI.

The Raidforums leak is reported to include
“usernames, email addresses, hashed passwords, registration dates, and a
variety of other information related to the forum software”
.

A username and email address linked to me is almost certainly in the Raidforums
database and in the Breached userlist.
As a journalist, I registered with Raidforums and Breached to
monitor and report on newsworthy data breaches and other security incidents, as evidenced in this blog and in my podcasts for Swiss National Radio Rsi.ch. I
intentionally made no attempt to conceal my identity, using one of my primary and well-known e-mail
addresses to register. I am announcing this preemptively in the hope that it
will save law enforcement some time, but if you’re with LE and you still want
to know more about my presence on these forums, you know how to contact me.

Riassunto in italiano: è stato annunciato che le liste utenti di due noti forum di hacking, Raidforums e Breached/Breachforums, sono state acquisite dalle forze dell’ordine e che la lista di Raidforums è stata anche pubblicata online da ignoti. Come giornalista, mi ero iscritto a entrambi per monitorare e riferire sulle fughe di dati di interesse pubblico, e a questo scopo ho scelto di non nascondere la mia identità, usando uno dei miei indirizzi di mail più noti. Segnalo queste informazioni a titolo preventivo sperando che questo eviti equivoci e perdite di tempo.

Sunrise, il piccolo mistero della mia SIM fantasma; quella volta che Tesla voleva darmi un Powerwall

Sunrise, il piccolo mistero della mia SIM fantasma; quella volta che Tesla voleva darmi un Powerwall

Questo non è un allarme ma è un piccolo avviso oltre che una comunicazione di servizio: nel mio account
presso l’operatore telefonico svizzero Sunrise ho trovato per puro caso, durante un
controllo di routine, un contratto di telefonia mobile misterioso, di cui non
ho nessuna traccia, che risulta abbinato a un telefonino che non ho mai avuto ed esiste da dieci anni al costo di 10 CHF al mese, ma per il quale non ho
mai ricevuto addebiti o richieste di pagamento. Se avete un account Sunrise,
forse è il caso che diate un’occhiata a cosa contiene.

Qualche giorno fa sono entrato nel mio account Sunrise, dove ho una SIM prepagata usata dalla Dama del Maniero, e ho trovato questa voce imprevista (le
schermate sono in inglese perché scelgo abitualmente questa lingua per i
servizi online):

 

Il numero svizzero 076 417 87 97 non mi dice nulla; non è nei miei archivi,
non ho nessuna traccia di una SIM o un contratto con quel numero e soprattutto non ho
mai avuto il Nokia 6101 che secondo Sunrise starebbe usando quel numero e la
relativa SIM. Nessuno in famiglia ha o ha mai avuto quel modello di
telefonino, stando perlomeno alla mia memoria, a quella della famiglia e ai
dettagliatissimi archivi custoditi dalla Dama del Maniero. Ho provato a
chiamarlo ma risulta non raggiungibile.

Il Nokia 6101, per intenderci, è questo, classe 2005:

Il dettaglio dei costi indicava appunto 10 CHF/mese, ma io non ho mai ricevuto
addebiti o richieste di pagamento, e anche l’elenco delle fatture era
misteriosamente vuoto.

Ho telefonato stamattina al servizio clienti di Sunrise, che mi ha detto che
il numero risultava aperto addirittura da dicembre del 2010. Se ci fossero
stati addebiti in sospeso, insomma, a 10 CHF/mese mi sarei trovato con un
debito di circa 1500 franchi. Via Telegram un lettore mi ha segnalato che il contratto TakeAwayBasicLibero è un contratto particolare, che fu citato in un annuncio di Saldo.ch di marzo 2011 (in tedesco) che segnalava che quest’offerta non era inclusa nella gamma normale di contratti ed era disponibile soltanto per chi aveva un contratto TakeAwayBasic e lo voleva disdire, il che rende ancora più strana la mia situazione.

In ogni caso Sunrise ha accolto subito la mia richiesta di
disdetta (che avverrà formalmente il 29 giugno) e mi ha confermato che non c’è nulla da
pagare.

Come ci è arrivato quel numero nel mio account? Non ne ho la minima idea. Un
errore nel database di Sunrise? Una mia totale dimenticanza? Un impostore che
si è spacciato per me all’apertura del contratto, per poi non usare il frutto
del suo reato? Mistero. In ogni caso, ne scrivo qui non solo per raccontare
pubblicamente questa situazione bizzarra ma anche per segnalare che magari
qualcosa di analogo è successo ad altri, ai quali potrebbe andare meno bene
che a me, per cui consiglio di dare un’occhiata ai propri account.

Fra l’altro, non è la prima volta che trovo nei miei account qualcosa che non
ci dovrebbe essere. A dicembre 2022 nel mio account Tesla ho trovato
addirittura un Powerwall (batteria per uso domestico) che non avevo
assolutamente ordinato e che ho prontamente disdetto. Ecco qualche screenshot.

Comunicazione di servizio: aggiornamento delle regole per i commenti

Comunicazione di servizio: aggiornamento delle regole per i commenti

Da alcuni mesi si presenta qui un personaggio patetico che fa commenti su qualunque argomento, anche quando non ha nulla di utile da aggiungere alla discussione, e poi inizia a fare polemiche inutili e a lanciare insinuazioni su di me e su altri commentatori.

Non è servito a nulla invitarlo educatamente a smettere. Non ha capito l’antifona quando alla fine l’ho bannato: ha creato nuovi account, ripetutamente e ossessivamente, pur di intrufolarsi di nuovo qui.

Ho iniziato a chiedere ai nuovi commentatori di identificarsi in privato, ma anche questo non ha risolto del tutto la questione, visto che ovviamente non chiedo foto di documenti d’identità ma solo prove indirette di identità come biglietti da visita e simili. Il commentatore ossessivo, che ho soprannominato Robertino-dai-mille-nick citando uno dei suoi tanti pseudonimi, insiste a ripresentarsi con nuovi nick sperando di farla franca. Ma alla fine la sua ottusità emerge sempre, si fa riconoscere e quindi viene ri-bannato.

Però questa solfa si sta facendo tediosa, per cui da oggi c’è una piccola variazione alle regole per i commenti: qualunque commento proveniente da un account Disqus intonso e creato da meno di un anno verrà semplicemente cestinato e sostituito con un avviso che invita a identificarsi tramite una microdonazione PayPal di un centesimo. Se l’avviso verrà ignorato, l’account verrà bannato. Non ci saranno eccezioni.

Credo che sia molto improbabile che un commentatore sincero faccia il suo primo commento qui e oltretutto usando un account Disqus appena creato. Se non vuole identificarsi, può sempre commentare mandandomi una mail: se ha qualcosa di utile da dire, aggiungerò il suo commento. Tutto questo è necessario per colpa di Robertino-dai-mille-nick, che non ha capito che quando qualcuno ti accompagna alla porta perché ritiene che sei un rompicoglioni, tentare a tutti i costi di rientrare non fa che dimostrare che sei davvero un rompicoglioni.

[IxT] IxT RIP: che fine ha fatto la mia newsletter?

[IxT] IxT RIP: che fine ha fatto la mia newsletter?

Ho da fare una comunicazione di servizio per tutti quelli che in questi mesi si sono chiesti come mai non ricevevano più la mia newsletter Internet per tutti: la ragione è semplice, non l’ho scritta.

Non ho più tempo di gestire iscrizioni, disiscrizioni, cambi di indirizzo e problemi di spam, e un numero crescente di lettori si trovava la newsletter bloccata da filtri antispam aziendali e altre delizie, per cui è giunto il momento di dire formalmente basta e chiuderla.

Quello che all’epoca aveva senso diffondere via mail ora è diffuso molto più efficacemente tramite questo blog e i suoi feed RSS.

Ringrazio moltissimo gli amici di Peacelink che in questi anni mi hanno ospitato e tutti coloro che in questi anni si sono iscritti per leggere la newsletter e hanno contribuito, con i loro commenti, a farla crescere. Per i nostalgici più morbosi, l’archivio dei miei deliri digitali resta online qui su Attivissimo.net. Abbiate clemenza.

Avvocato mi chiede di eliminare “prontamente” un mio articolo; rispondo, ma non si fa più vivo. Piccola storia di ordinaria vessazione

Avvocato mi chiede di eliminare “prontamente” un mio articolo; rispondo, ma non si fa più vivo. Piccola storia di ordinaria vessazione

Ultimo aggiornamento: 2023/01/27 17:20.

Sono stato gentile, paziente e disponibile, e tutto quello che ne ho ricavato
è una perdita di tempo. Per cui adesso lascio perdere le inutili cortesie ed
espongo i fatti.

Come avevo
accennato, il 21 dicembre scorso un avvocato mi ha scritto chiedendomi di rimuovere
“prontamente” un mio intero articolo risalente al 2008 per ottemperare
al diritto all’oblio dei suoi assistiti. O almeno così sembra, visto che chi
mi ha scritto ha mandato una semplice mail (non una PEC, non una raccomandata,
ma una normalissima mail) a paolo.attivissimo@gmail.com. La mail del
mittente corrisponde a quella di un avvocato del Nord-Est italiano, ma essendo
una normale mail non offre alcuna garanzia di autenticità.

Ma anche supponendo che la mail provenga davvero da un avvocato, resta il
problema che l’articolo non contiene
nessun riferimento ai suoi assistiti. L’unico riferimento agli
assistiti in questione è in un commento all’articolo. E quel commento
segnala la circolazione di una catena di Sant’Antonio che li riguarda.
Chiedermi di rimuovere l’articolo è quindi privo di senso.

Ho risposto prontamente (il 23 dicembre scorso) all’avvocato, dalla
casella di mail alla quale mi era arrivato il messaggio iniziale
(paolo.attivissimo@gmail.com) e inviando la risposta alla casella
indicata come mittente in quel messaggio iniziale, dicendo semplicemente
quanto segue, perché ovviamente non discuto i dettagli di una questione legale
tramite mail ordinaria:

Oggetto: Re: Sig.ri Cremonini esercizio diritto all’oblio

Buongiorno Avvocato,

la prego di contattarmi formalmente tramite PEC:

paolo.attivissimo@pec.net

Cordiali saluti

Paolo Attivissimo

Il giorno successivo (24 dicembre) ho inviato alla casella di mail
dell’avvocato (quella dalla quale sembrava avermi scritto) una PEC con lo
stesso contenuto:

Oggetto: Sua mail a me del 21/12/2022 (Cremonini)

Buongiorno Avvocato,
la prego di contattarmi formalmente tramite
PEC:
paolo.attivissimo@pec.net

Cordiali saluti
Paolo
Attivissimo

Questa PEC risulta accettata e inoltrata dal sistema PEC, con ricevuta datata
24/12/2022 alle ore 09:38:25. Da allora, silenzio totale. 

Dallo stile e da altri indizi, ritengo molto probabile che la mail iniziale
sia davvero stata inviata dall’avvocato in questione e da qui in poi, per
chiarezza di racconto, presumo che sia così.

Sembra che l’avvocato che mi chiedeva di “procedere prontamente” e di
informarlo “una volta avvenuta tale cancellazione” non abbia trovato il
tempo, in tutto un mese, per rispondermi in merito alla sua richiesta
che dalle sue parole appariva così urgente.

E quindi quel commento che pareva essere così importante da cancellare
“prontamente” è rimasto dov’è, e l’articolo pure. 

Non solo: può benissimo darsi che gli assistiti dell’avvocato abbiano diritto
di chiedere l’oblio per quella vicenda di quattordici anni fa, ma ora
questa vicenda diventa una notizia nuova che li riguarda.

Sì, perché se la mail proviene realmente dal loro avvocato, è decisamente
notiziabile il fatto che i signori Luigi Cremonini, Vincenzo Cremonini,
Claudia Cremonini, Serafino Cremonini e Augusto Cremonini chiedano tramite un
avvocato, in maniera tecnicamente inetta e vessatoria, di rimuovere
“prontamente” un intero articolo che nemmeno li riguarda

Oltretutto dalla mail dell’avvocato si ha l’impressione che si tratti di una
richiesta fatta distrattamente e con il copiaincolla, dato che parla di
“articoli” e di
“eliminazione delle url sopra indicate” (plurale) ma in realtà cita un
singolo URL e un solo articolo. È un esempio, interessante per
l’opinione pubblica, della maniera grossolana e un tanto al chilo in cui
lavora chi è chiamato a un compito importante e delicato come far valere il
diritto all’oblio e per questo, presumo, riceve una parcella.

È anche un esempio di come vengono trattati i giornalisti: si manda una
semplice mail, oltretutto sbagliata, si pretende che il giornalista agisca
subito e “prontamente”, ma non ci si degna neppure di rispondergli per
chiarire i dettagli o trovare una soluzione corretta.

L’articolo in questione, quello che mi è stato chiesto di rimuovere
integralmente addirittura eliminandone l’URL, è questo:

https://attivissimo.blogspot.com/2008/07/antibufala-allarme-per-il-piombo-nei.html

Come si capisce già dall’URL, l’articolo non ha minimamente a che fare
con la famiglia Cremonini (parla di un allarme-bufala per il presunto piombo
nei rossetti). Il commento che li riguarda è
questo. E sono disposto a rimuoverlo se ne ricevo richiesta formale. È sufficiente
una PEC. Ma il mio articolo, che non c’entra nulla, non si tocca. Oltretutto,
a questo punto, visto che l’avvocato ha lasciato passare tranquillamente un
mese senza mandarmi neanche una riga di risposta, diventa difficile
argomentare che l’eventuale danno alla famiglia derivante dal commento in
questione sia grave.

Per maggiore scrupolo, il 27 gennaio 2023 ho
cercato
la casella PEC dell’avvocato e le ho mandato una mia PEC:

Buongiorno Avvocato,

sono Paolo Attivissimo, giornalista
informatico. A dicembre 2022 ho ricevuto sulla mia casella
paolo.attivissimo@gmail.com una mail, apparentemente inviata da
“[omissis]”, che parlava di miei “articoli” (plurale) e mi richiedeva
di “procedere prontamente all’eliminazione delle url sopra indicate e di
informarmi una volta avvenuta tale cancellazione.”

Le URL in
questione, anzi l’unico URL (e quindi l’unico articolo), era
https://attivissimo.blogspot.com/2008/07/antibufala-allarme-per-il-piombo-nei.html

La richiesta era materialmente errata, perché il mio articolo non
contiene alcun riferimento ai signori Cremonini.

Ho risposto
prontamente, sia via Gmail sia tramite PEC, chiedendo una presa di contatto.
Ormai è trascorso più di un mese, ma non ho avuto da lei nessun riscontro.

Distinti
saluti
Paolo Attivissimo

La mia PEC risulta accettata e consegnata. Se anche questa comunicazione verrà
ignorata, considererò chiusa la questione.

In sintesi: se l’avvocato avesse avuto semplicemente la cortesia di
rispondere, i suoi assistiti avrebbero evitato un perfetto Effetto Streisand.
Spero che siano contenti del servizio che ricevono.

2023/01/27 17:20. Oggi intorno alle 13 l’avvocato ha risposto via PEC alla mia PEC, scusandosi per il ritardo nel rispondere e ha chiesto cortesemente di eliminare i commenti privi di fondamento contenenti il nome dei suoi assistiti. Ho provveduto, lasciando una nota nel flusso di commenti dell’articolo per spiegare l’accaduto. L’articolo rimane al suo posto. Considero chiusa la questione.

Comunicazione di servizio: è stata richiesta l’eliminazione di un articolo di questo blog per diritto all’oblio

Il 21/12/2022 un avvocato italiano mi ha contattato via mail (inviatami a
paolo.attivissimo@gmail.com) richiedendo l’eliminazione di un
intero articolo risalente al 2008 (ha chiesto esplicitamente
l’eliminazione del suo URL) in relazione al diritto all’oblio dei suoi assistiti.

Sono andato a controllare l’articolo: non contiene nessun riferimento agli
assistiti dell’avvocato. Gli assistiti vengono citati soltanto nei
commenti all’articolo, e comunque solo per segnalare un allarme-catena
di sant’Antonio che li riguarda.

Ho risposto chiedendo prima di tutto di comunicare tramite la mia casella PEC
(paolo.attivissimo@pec.net), come faccio sempre in casi come questo.

La richiesta è comunque mal posta, dato che mi viene chiesto di eliminare un
articolo quando sarebbe più che sufficiente eliminare i commenti che citano
gli assistiti.

Per ovvie ragioni non specifico qui di quali dati o quale articolo si tratti,
ma desidero tenere traccia pubblica di questa richiesta, anche per ricordare
ai commentatori le ragioni per le quali la moderazione di questo blog a volte
può sembrare troppo severa a chi la vede da fuori. 

2023/01/11. La PEC che ho inviato risulta accettata dal sistema PEC e inoltrata con ricevuta il 24/12/2022 alle ore 09:38:25. Siamo all’11 gennaio e non mi è ancora arrivata alcuna comunicazione di risposta da parte dell’avvocato.

2023/01/26. Ancora silenzio totale. La vicenda prosegue qui.

Nuova forma di spam/truffa: le commentatrici discinte in Disqus

@Martinobri mi segnala un’invasione di fanciulle discinte che, nei commenti di questo blog (gestiti da Disqus), elargiscono upvote e diventano follower dei singoli commentatori.

Si tratta, ovviamente, di profili di spammer e truffatori che usano anche questi mezzucci per attirare potenziali clienti. Ecco come eliminarli.

Lasciate il mouse un istante sul numero dei like/dislike di un commento: questo fa comparire l’elenco dei profili Disqus che hanno dato giudizi a quel commento. 

Se cliccate su uno di questi profili con il tasto destro compare un menu del browser, dal quale potete scegliere di aprire il profilo in un’altra scheda del browser. Qui potete cliccare sui tre puntini sotto il profilo, sulla sinistra, e scegliere di bloccare e/o segnalare i profili che appartengono chiaramente a spammer o truffatori.

Lo schema di questi truffatori è molto semplice: far incuriosire l’utente-vittima al quale hanno dato il like/dislike e indurlo a visitare i loro profili, che contengono un link a un sito nel quale offrono (a pagamento) i loro servizi.

Purtroppo non sembra esserci un modo per impedire il fenomeno. Disqus consente di disabilitare completamente la funzione di upvote (nella sezione Community), ma soltanto se il moderatore principale (in questo caso io) ha un account Pro, che costa 105 dollari al mese (attualmente ne spendo 11 al mese per un account Plus in modo da rimuovere le pubblicità). Non mi sembra il caso.

Aggiornamento personale: sono diventato cittadino svizzero

Piccola nota personale: ieri è arrivata al Maniero Digitale una lettera che mi comunica ufficialmente che sono diventato cittadino svizzero dal 13 dicembre scorso. È un traguardo di un percorso durato dodici anni, visto che in un caso come il mio ne servono appunto almeno dodici di residenza ininterrotta, più la frequentazione di un corso di naturalizzazione (con relativo esame, che ho superato) e la dimostrazione di essersi integrati nella società nazionale, per poter tentare di acquisire la cittadinanza.

Da pochi giorni, quindi, ho tre cittadinanze: svizzera, britannica e italiana. Non è obbligatorio rinunciare a nessuna, ma credo che cercherò di semplificare la mia posizione. Qui ho messo radici solide e mi sento a casa.

Cosa assai importante, da oggi ho diritto di voto in Svizzera e potrò quindi partecipare più direttamente alla vita politica del paese e avere voce nelle scelte locali e federali che toccano me e la mia famiglia.

Per chi si stesse chiedendo cos’è l’attinenza che si legge nell’immagine c’è un apposito spiegone. E sì, in burocratese svizzero italiano si dice acquistare la cittadinanza. La procedura di naturalizzazione è descritta qui.

(AGGIORNAMENTO 2021/12/15) Sto tentando di risolvere un problema sui commenti: mi scrivete qui qualche commento di test?

Ultimo aggiornamento: 2021/12/15 21:40.

Sto cercando di capire i dettagli della situazione che ha portato alla
scomparsa di tutti i commenti di Pgc
e ho bisogno di un po’ di commenti sacrificabili sui quali fare esperimenti.
Vi va di lasciarne qualcuno qui? Anche cose senza senso, giusto per avere un
campione di commenti di varie fonti da testare.

Grazie!

Aggiornamento (15:45)

Ne sono arrivati a sufficienza, grazie! Alcuni li pubblicherò, altri no, e
altri ancora li eliminerò, per avere dati di riferimento.

Aggiornamento (2021/12/14 23:55)

Ho chiesto a Disqus di ripristinare l’account eliminato di/da Pgc in
considerazione del fatto che esiste un
periodo di 30 giorni
per eventuali ripensamenti.

Stasera mi è arrivata una mail da Disqus che dice che l’account pgc è
stato ripristinato. Yay!

In effetti l’account ora esiste di nuovo (come mostrato dallo screenshot qui
sotto) ed ha anche l’avatar, la “reputazione” e le altre caratteristiche che
aveva prima dell’eliminazione. Tuttavia i commenti risultano ancora eliminati.

Almeno un primo passo nella giusta direzione è stato fatto.

Andando a sfogliare uno per uno i commenti eliminati di tutti i
commentatori dell’ultimo mese ho trovato molti commenti di pgc, che ho
potuto approvare e che ora sono tornati al loro posto! Ne trovate
alcuni esempi in questi post:

Un esempio del “prima” e del “dopo”:

Prima del recupero dei commenti eliminati.
Dopo il recupero.

Insomma, il modo c’è. Filtrando in base al nome utente
(user:disqus_SHTPA9J3V5) mi compaiono soltanto i commenti cancellati di
pgc,  ma resta un problemino: sono
quattromila e passa commenti, che vanno approvati
manualmente. 

Posso approvarli a blocchi di 25 nel modo seguente (me lo segno qui così non
mi dimentico, visto che lo farò nei ritagli di tempo):

  1. vado alla pagina di moderazione dei commenti
  2. clicco su Deleted per vedere solo i commenti cancellati
  3. immetto user:disqus_SHTPA9J3V5 nella casella di ricerca
  4. clicco nella casella di selezione globale per selezionare i 25 commenti
    visualizzati
  5. clicco su OK e poi su Approve per approvarli e quindi renderli
    visibili
  6. clicco su Show more comments
  7. ripeto dal punto 4

Non posso cambiare il numero di commenti visualizzati in ciascun blocco (lo può fare solo un account, che costa 105 dollari al mese). A 25 per volta, mi ci vorrà un po’ di tempo.

Aggiornamento (2021/12/15 18:20)

Pgc e Martinobri si sono offerti di dare una mano nell’approvare i commenti da ripristinare e siamo a buon punto: tutti i commenti di pgc del 2021 sono di nuovo online. Gli altri seguiranno. Intanto Pgc (la persona) ha un nuovo account, PGC New Edition, perché il ripristino del suo vecchio account non include la possibilità di continuare a usarlo.

Aggiornamento (2021/12/15 21:40)

Martinobri ha completato a tempo di record il ripristino di tutti i commenti di pgc. Fantastico!

Comunicazione di servizio: persi tutti i commenti di Pgc, commentatore storico del Disinformatico

Ultimo aggiornamento: 2021/12/15 0:10.

Se avete notato che sono scomparsi tutti i commenti di Pgc, uno dei
commentatori più assidui di questo blog, e che quindi molti bei thread di
discussione sono diventati quasi incomprensibili, non siete i soli. 

Non sono stato io in un momento di pazzia: Pgc ha cancellato il proprio
account per crearne un altro dopo che Disqus gli ha iniziato a dire
erroneamente che era bloccato da me.

Il messaggio esatto di Disqus che gli arrivava era
“Non è stato possibile pubblicare il tuo commento perché disinformatico ha
bloccato il tuo account.”

Questo è lo screenshot che mi ha mandato. Ironicamente, Disqus gli
mostrava questo messaggio di apparente blocco proprio su un commento nel quale
diceva di non aver mai avuto ban o blocchi nonostante le nostre
divergenze di opinioni.

Ho ricontrollato: l’account pgc era a posto, non era bloccato e anzi
era classificato come “High rep(utation)”.

A tutto questo si è aggiunto il problema che la sua mail registrata sul
vecchio account era irraggiungibile e quindi non c’era modo quindi di cambiare
nulla nel profilo Disqus.

Purtroppo Disqus non avvisa chiaramente che
l’eliminazione dell’account elimina anche tutti i messaggi pubblicati.

Secondo Disqus non c’è modo di ripristinare un account una volta che è stato
eliminato. Io ricevo via mail copia di tutti i commenti, per cui ho in
archivio tutti i commenti di Pgc ora scomparsi, ma reinserirli è praticamente
impossibile.

Sono in contatto con Pgc, che dice che probabilmente tornerà con un nuovo
account identico al precedente [aggiornamento: è tornato].

Se avete idee su cosa fare, i commenti sono a vostra disposizione. Sempre che
Disqus si comporti bene.

 

2021/12/15 0:10: C’è un aggiornamento