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Ci vediamo a Segrate per il Mese dello Spazio il 23 novembre?

Anche quest’anno Physical Pub organizza il Mese dello Spazio: una serie di conferenze, laboratori, cineforum e concerti dedicati al fascino dell’Universo, con nomi come Massimo Polidoro, Luca Perri, Giulio Magli, Giulia Malighetti, Luna Rampinelli, Aniello Mennella, Sonia Spinello, Eugenia Canale e Manuel Consigli, realizzata grazie al supporto del Comune e della Biblioteca di Segrate.

Il 23 novembre alle 18, all’Auditorium Centro Verdi, ci sarò anch’io, per parlare di ricerca della vita extraterrestre (quella seria, non quella dei fufologi).

Trovate il programma completo qui su Physical.pub.

Tutti gli incontri sono gratuiti e ad accesso libero, fino ad esaurimento dei posti; chi ha piacere può lasciare una donazione a PhysicalPub. Ove possibile vi saranno firmacopie e gadget astronomici. Io porterò qualche copia di Carrying the Fire – Il mio viaggio verso la Luna (la traduzione italiana dell’autobiografia dell’astronauta lunare Michael Collins).

Ci vediamo a Como sabato 16 novembre per parlare di misteri e casi irrisolti?

Sabato 16 novembre allo Yacht Club di Como si terrà l’evento Viaggio nel mistero – Indagine su misteri e casi irrisolti, organizzato dal Premio Città di Como in collaborazione con il CICAP. Io introdurrò la sessione del mattino, che durerà dalle 10 alle 12.30, parlando del fascino del mistero in generale; poi esploreremo i misteri nel crimine, con l delitti di Jack lo Squartatore a cura di Marianna Cucurru, esperta in criminologia, e i misteri nella fisica, con l’astrofisico INAF Stefano Covino, che parlerà di Ettore Majorana, il genio svanito nel nulla. Pierluigi Panza, giornalista e critico d’arte, ci racconterà I misteri nell’arte.

Nel pomeriggio, dalle 14.30 alle 16.30, sarà la volta di Marco Castiglioni (giornalista, direttore del Museo Castiglioni) con L’armata perduta di Cambise; Fabrizio Bovi (giornalista scientifico) presenterà Volo MH 370, enigma ad alta quota; e Rodolfo Rolando, membro del direttivo CICAP, parlerà de Il caso Dyatlov, morti misteriose sugli Urali.

In entrambe le sessioni ci sarà ampio spazio per le domande del pubblico. Il PDF del programma è scaricabile qui.

L’apertura al pubblico sarà alle 9:45. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti; è consigliabile prenotare scrivendo a info@premiocittadicomo.it.

Ci vediamo a Rovereto domattina per parlare di IA?

Domani (25 ottobre) alle 8.30 sarò al Teatro Zandonai, a Rovereto, nell’ambito del Festival Informatici Senza Frontiere, per un incontro pubblico sul tema Intelligenza artificiale: falsi timori, rischi e benefici reali. Tutti gli eventi del Festival sono in presenza e gratuiti; per assicurarvi un posto, iscrivetevi agli appuntamenti sul sito del Festival.

A domani!

2024/10/25. Non segnalo più le Avventurette in auto elettrica semplicemente perché ormai la Dama e io siamo talmente abituati che non pianifichiamo neanche più i viaggi: non sono più avventurette! Siamo partiti da casa con il 100% di carica, fatta comodamente a casa con l’energia solare del tetto fotovoltaico, abbiamo percorso 292 km senza dover fare tappe di ricarica, e siamo arrivati all’albergo a Rovereto con un buon 10% di carica residua, dopo aver consumato 50,8 kWh. All’albergo c’è la colonnina (l’abbiamo scelto apposta) e così abbiamo messo sotto carica l’auto (una Tesla Model S 70 di seconda mano) per ripartire oggi pomeriggio e tornare direttamente al Maniero Digitale. Zero problemi.

Ci vediamo al CicapFest il 12 e 13 ottobre?

Quest’anno il CICAPFest si tiene dall‘11 al 13 ottobre, come consueto a Padova: il programma completo è online ed è come sempre ricchissimo. Io sarò presente sia come spettatore sia come relatore:

  • sabato 12 ottobre alle 17.30 sarò con Pif nel cortile di Palazzo Moroni per una chiacchierata a ruota libera intitolata Un marziano sulla Luna, presentata così: “Immaginate di dover spiegare a un marziano cosa sia una bufala informatica o una teoria del complotto. Quale modo migliore se non quello di intervistare uno dei più celebri “cacciatori di bufale” del pianeta? Attraverso un viaggio tra le leggende più incredibili che popolano la Terra, dal falso sbarco sulla Luna alle teorie fantasiose sull’11 settembre, l’intervista offrirà al marziano – e a noi spettatori – gli strumenti per distinguere la verità dalla finzione. Perché in un mondo sempre più dominato dall’informazione digitale, imparare a riconoscere le menzogne diventa un’abilità essenziale, tanto per gli abitanti della Terra quanto per chi arriva da altri mondi.”
  • insieme al professor Vittorio Marchis sarò domenica 13 ottobre alle 10 nell’aula Nievo di Palazzo del Bo, con un intervento dedicato a come abbiamo misurato l’universo, visto che il tema del CICAPFest di quest’anno è “Misurare il mondo”.

Ovviamente sarò in giro per Padova insieme alla Dama del Maniero, a partire da sabato pomeriggio, per cui se siete da quelle parti e vi va di fare due chiacchiere o anche solo fermarvi un attimo per un saluto, fatevi vivi!

Venerdì 13 parlerò di balle spaziali a Lecco

Questo articolo è stato pubblicato inizialmente presso Disinformatico.info, dove trovate l’originale con i commenti dei lettori.

Questo venerdì 13 (domani) sarò ospite del Planetario di Lecco per presentare la mia conferenza Balle Spaziali, dedicata ai falsi miti dell’esplorazione dello spazio.

Ecco la presentazione formale dell’evento:

C’è chi dice che lo sbarco sulla Luna fu simulato in uno studio a Hollywood, che i russi hanno nascosto la morte di tanti cosmonauti, che un asteroide ci colpirà nel 2036 e che la NASA nasconde le prove degli extraterrestri che sono su Marte e sulla nostra Terra. L’esplorazione spaziale ha generato miti e leggende che è necessario smontare per poter scoprire il fascino e i drammi delle avventure reali, spesso più incredibili di qualunque leggenda. Paolo Attivissimo, giornalista scientifico, autore del libro “Luna? Sì, ci siamo andati!” e del documentario spaziale “Moonscape”, mette da parte scientificamente i miti e ci porta nello spazio vero insieme ai pionieri del cosmo.

Seguirà l’osservazione del cielo notturno a cura del Gruppo Astrofili Deep Space.

Ti aspettiamo il 13 settembre 2024 alle ore 21.00 presso il Planetario Città di Lecco – C.so Matteotti, 32 – 23900 Lecco (LC).

La partecipazione all’evento è gratuita con prenotazione obbligatoria. Prenota qui: https://bit.ly/CICAP-UAI-Lecco

Terremoto su Telegram, arrestato in Francia Pavel Durov

Avete probabilmente già saputo dell’arresto di Pavel Durov, fondatore e CEO di
Telegram, sabato scorso all’aeroporto francese di Le Bourget dove era
atterrato con il suo jet privato. La notizia, riportata da quasi tutti i media
del mondo, si basa su
informazioni
dell’emittente francese TF1, secondo la quale l’arresto sarebbe legato alla
mancanza di moderazione di Telegram e all’assenza di collaborazione con le
forze dell’ordine di qualunque paese, che renderebbe Durov complice dello
spaccio di stupefacenti, del riciclaggio di denaro e della condivisione di
immagini di abusi sessuali su minori che avvengono su Telegram.

Su X, Telegram (l’azienda) ha
dichiarato
di essere “in attesa di una pronta risoluzione di questa situazione” e che
“è assurdo affermare che una piattaforma o il suo proprietario sono
responsabili per gli abusi di quella piattaforma”
.

Gli abusi in questione avvengono anche su altri social network, anche sotto la
protezione di una crittografia end-to-end che Telegram, va
ricordato, non ha nelle chat normali ma solo nelle chat segrete; la differenza
rispetto a Telegram è che gli altri social network almeno formalmente
collaborano con le richieste delle forze di polizia (anche se io e altri
abbiamo segnalato ripetutamente, per esempio a Instagram, la pubblicazione di
immagini illegali di minori e siamo stati rassicurati che le immagini erano
“conformi agli standard della comunità”).

Moderare 900 milioni di utenti, almeno nelle chat normali che può leggere o in
quelle segrete che potrebbero essergli segnalate da terzi, sarebbe possibile
ma richiederebbe un numero di addetti che Telegram non ha. Durov ha
dichiarato, in un’intervista recente a Tucker Carlson, di avere in tutto
“circa 30 ingegneri [software]”

alle sue dirette dipendenze. 

E comunque Telegram
dichiara apertamente nelle sue FAQ
di non aver nessuna intenzione di fare da moderatore:
“Tutte le chat e i gruppi di Telegram sono territorio privato dei loro
rispettivi partecipanti. Non eseguiamo alcuna richiesta
[di eliminazione di contenuti illegali]
relativa ad esse […] Ad oggi, abbiamo divulgato 0 byte di dati a terzi,
inclusi i governi […] Mentre blocchiamo bot e canali legati al
terrorismo (ad esempio legati all’ ISIS), non bloccheremo nessuno che
esprime pacificamente altre opinioni.”

Va ricordato che Telegram è, per i cittadini russi, uno dei pochissimi canali
attraverso i quali possono ricevere informazioni non filtrate dalla censura
governativa, e questo è possibile grazie alla struttura tecnica e legale (una
serie di scatole cinesi di aziende sparse per il mondo) di Telegram. Durov ha
lasciato la Russia proprio per non dover cedere al governo i dati dei
cittadini raccolti dalla sua piattaforma precedente, Vkontakte, una sorta di
Facebook nazionale, e censurarla. A modo suo, ha dei princìpi molto saldi: non
collaborare con nessuna autorità, perché chi per un certo governo è un
sovversivo per un altro governo è un dissidente, e chi è considerato
terrorista da una parte è visto come combattente per la libertà dall’altra.

Ne ho parlato brevemente al Telegiornale della RSI ieri sera (link diretto): preciso che “i radar” sono gli autovelox in italiano ticinese.


Fonti aggiuntive:
RSI,
TechCrunch,
TechCrunch,
Ars Technica,
ANSA.

Metti una sera a cena: 25 giugno a Milano

Un lettore, Martinobri, sta organizzando un raduno mangereccio di Disinformatici, me compreso, per la sera del 25 giugno a Milano. Non è un incontro-conferenza in senso classico, ma un’occasione per conoscersi di persona dopo tante chiacchierate fatte online in questo blog.

Se vi interessa, ecco le info semiserie, così come me le ha mandate Martinobri: contattate lui per tutti i dettagli.

L’incontro si terrà a Milano dalle ore 20 di sabato 25 giugno. Il luogo, in ogni caso in città, sarà indicato in seguito, in base al numero delle persone iscritte (max 50 persone).

Anche il costo, come pure le modalità di pagamento, sarà precisato non appena possibile, ma comunque non si discosterà da quello di una consueta serata in pizzeria, tenendo però presente le seguenti indicazioni:

– posto a tavola normale: prezzo standard
– posto a tavola con Paolo Attivissimo: maggiorazione del 100%
– posto a tavola con Accademia dei Pedanti: vi paghiamo noi.

Le preiscrizioni si ricevono all’indirizzo di posta elettronica martibell@tin.it. Identificatevi anche con il nick che usate sul blog.

In caso di afflusso superiore al previsto sarà data precedenza ai primi preiscritti.

La Setta Segreta dei Disinformatici saluta un grande assente

La Setta Segreta dei Disinformatici saluta un grande assente

Ieri sera, in località mantenuta rigorosamente segreta, si è svolta la Cena dei Disinformatici: una bella occasione per incontrarsi e parlarsi faccia a faccia dopo tante chiacchiere e idee condivise attraverso questo blog. Non c’era uno dei commentatori più assidui del Disinformatico, per cui gli abbiamo rivolto questo saluto, rigorosamente anonimizzato per tutelare i presenti contro le ossessive inquisizioni dei complottisti d’ogni sorta.

Grazie a tutti di aver partecipato, è stato un piacere (ri)trovarvi. Un ringraziamento speciale va a Martinobri, che ha saputo organizzare l’evento. A quando il prossimo? Non aspetteremo il Pernacchia Party di dicembre 2012, spero!

Nuova Cena dei Disinformatici il 23 giugno

Martinobri, amico e assiduo commentatore di questo blog, ha organizzato per il
23 giugno la seconda Cena dei Disinformatici: un’occasione mangereccia per
conoscersi di persona dopo tante conversazioni fatte tramite i commenti del
blog. Se vi va, il ritrovo è fissato per le 20 in un ristorante di Milano ed è
indispensabile prenotarsi: per tutti i dettagli contattate Martino presso
martibell chiocciola tin.it. Ci vediamo!

2012/06/24

Una bella serata in buona compagnia è quel che ci vuole per ritemprarsi lo
spirito (e rifocillarsi in abbondanza), e anche quest’anno la Cena dei
Disinformatici per me è riuscita perfettamente in questo intento: spero abbia
fatto altrettanto per tutti i partecipanti. Un saluto a chi non c’era ma
voleva esserci e s’è perso il poltergeist spaccapiatti che ha
perseguitato la Cena (chi c’era, sa; io taccio per difendere gli innocenti) e
una ghiotta occasione per conoscersi meglio e dialogare al di fuori dello
spazio pubblico dei commenti di questo blog. Ancora, ancora!

Nuova Cena dei Disinformatici il 22 giugno

Nuova Cena dei Disinformatici il 22 giugno

Ormai la Cena dei Disinformatici, un raduno mangereccio informale fra i partecipanti a questo blog a cui ho l’onore di unirmi, sta diventando una sana e golosa abitudine. Grazie alla pazienza organizzativa di Martinobri posso annunciare con gaudio e tripudio la data della prossima Cena: il 22 giugno alle 20 a Milano; dettagli nei commenti.

È indispensabile iscriversi alla Cena: per tutti i dettagli scrivete a martibell (chiocciola) tin.it. Ci vediamo!