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Repubblica, il copiaincolla e il “virs altamente coraggioso”

Repubblica, il copiaincolla e il “virs altamente coraggioso”

Repubblica e molte altre testate hanno pubblicato una chiarissima dimostrazione di come il giornalismo lavori oggi: è un orgiastico copiaincolla di articoli scritti di fretta e senza nemmeno rileggerli, massacrati dall’abuso del correttore automatico.

Repubblica scrive infatti “Se qualcosa ucciderà 10 milioni di persone nelle prossime decadi, è più probabile che sia un virs altamente coraggioso invece di una guerra. Non missili ma microbi” (copia permanente su Archive.org).

Il “virs altamente coraggioso” viene citato da moltissime altre testate, come mostra una semplice ricerca in Google: Meteoweek, Teleclubitalia, Mattino di Padova, Corriere delle Alpi e altri ancora.

E nessuno corregge. Beh, quasi nessuno: perché alcuni hanno corretto “virs” in “virus”, ma se ne sono strafregati di chiedersi che cosa potesse mai significare “virus altamente coraggioso”: Gazzetta di Reggio, Informazione.it, Notizie.it, Yahoo.

Uno scrive, tutti gli altri copiano e incollano, senza alcun controllo. Questa non è informazione: è una presa in giro.

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Anche il Canton Ticino “chiude” contro il coronavirus

Da mezzanotte di oggi e almeno fino a fine marzo saranno chiusi per disposizione cantonale tutti i negozi non essenziali in Canton Ticino. Restano aperte farmacie, alimentari, uffici postali e banche. Le scuole sono già chiuse. I dettagli sono in questo servizio della RSI e nei testi nelle disposizioni del Consiglio di stato (uno e due).

Non ci sono ancora divieti di circolazione ma solo un invito a minimizzare gli spostamenti. I casi in Ticino sono a oggi 265, di cui 64 in ospedale e 13 in cure intensive; i morti sono finora sei, ossia quasi la metà di quelli (13) di tutta la Svizzera.

Al Maniero Digitale stiamo tutti bene, non ci manca niente e restiamo in casa. Fate altrettanto, ovunque siate, se potete. Sarà dura, ma ci terremo compagnia online.

Ah, e prima che qualcuno dica “Paolo, visto che adesso hai tempo…”, NO. Sto correndo per rimediare al danno economico dovuto alla cancellazione di tutte le lezioni, conferenze e altre apparizioni pubbliche dei prossimi mesi, quindi abbiate pazienza se dovrò dare priorità alle attività remunerate. Nessun dramma finanziario, per carità, ma devo riorganizzarmi drasticamente.

Profezie letterarie: Asterix “previde” il coronavirus nel 2017

Profezie letterarie: Asterix “previde” il coronavirus nel 2017

Ricevo da un lettore una serie di foto che rivelano che nel fumetto “Asterix e la Corsa d’Italia”, uscito nel 2017, c’è un’altra pseudoprofezia letteraria riguardante il coronavirus, dopo quelle del libro sul Dark Web, di Sylvia Browne e Dean Koontz. A pagina 43 c’è questa vignetta che cita il coronavirus.

Il fumetto in originale si intitola “Astérix et la Transitalique”. Ne parlano anche il Corriere e Il Sole 24 Ore. Anche la versione inglese e quella spagnola usano lo stesso termine; quella tedesca invece usa invece Caligarius.

Ma non si tratta di una premonizione: l’intero albo usa nomi di microrganismi per i vari personaggi, e il termine coronavirus era già ben noto anche due anni fa (risale, oltretutto, al 1937).

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Welt am Sonntag: Donald Trump ha cercato di avere il vaccino anti-coronavirus in esclusiva per gli Stati Uniti

Il Ministero della Salute tedesco ha confermato un articolo del Welt am Sonntag secondo il quale il presidente statunitense Donald Trump ha offerto soldi per portare negli Stati Uniti un’azienda tedesca, la CureVac, che sta lavorando a un vaccino contro il coronavirus. Secondo il Welt, Trump vorrebbe che la CureVac producesse il vaccino esclusivamente per gli Stati Uniti.

L’accusa è gravissima, e non ho tempo ora di seguirne gli sviluppi, per cui mi devo limitare a includere qui i link alle altre fonti che ho trovato finora:

Secondo il Welt, la fonte della notizia dei tentativi di Trump di avere l‘esclusiva sul vaccino è “una fonte anonima del governo tedesco.”

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