Vi racconto un piccolo esempio di come l’intelligenza artificiale è
concretamente utile nel mio lavoro. Ho finito il montaggio del mio
podcast più recente
mentre ero in viaggio, a Bratislava, per il festival di musica e scienza
Starmus, come ho raccontato nei post precedenti. Avevo registrato il parlato
prima di partire, ma dopo la partenza mi sono accorto di aver fatto una
papera, leggendo una parola al posto di un’altra e quindi cambiando
completamente il senso di una frase.
La frase non era sacrificabile e non c‘era modo di rimediare usando il
montaggio digitale classico, e non avevo con me il microfono professionale che
uso per registrare il parlato dei miei podcast. Anche se lo avessi avuto,
sarebbe stato difficile trovare una stanza priva di rimbombo in cui
registrare.
Soluzione: invocare il mio clone vocale. Tempo addietro ho fatto clonare la
mia voce a ElevenLabs, e così sono andato online e ho chiesto al mio clone di
leggere al posto mio quella frase sbagliata. Ho fatto fare qualche tentativo
con varie intonazioni, poi ho scelto quella più calzante, l’ho scaricata e
l’ho inserita nel podcast esattamente come se fossi tornato miracolosamente in
studio a riregistrarla. Alle dieci di sera. Problema risolto!
Riuscite a riconoscere il punto in cui la mia voce è quella sintetica?
Per praticità, ripropongo qui il podcast in questione:
Secondo me, la versione sintetica è indistinguibile da quella reale a un ascolto normalmente attento e non verrebbe affatto notata se non segnalassi la sua presenza. Forse un ascolto molto attento, fatto in cuffia, potrebbe far notare il rattoppo del parlato.
Buona caccia!
ALLERTA SPOILER: La soluzione
La frase sostituita è “Eppure le risorse informative per tenersi aggiornati…” (a 8:10). Io avevo detto informatiche e non me ne ero accorto.