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Microsoft diventa compatibile con OpenDocument


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Il formato OpenDocument, reso
popolare dalla suite gratuita
OpenOffice.org e recentemente
diventato standard ISO
(26300), è ora gestibile anche con Microsoft Word XP, 2003 e 2007. Grazie a un
add-in gratuito, scaricabile presso
Sourceforge.net,
gli utenti di queste versioni di Word possono infatti leggere e creare file
scritti in questo formato. Gli utenti di altre versioni possono usare un
convertitore autonomo reperibile presso lo stesso sito.

E’ un grande passo avanti verso l’adozione di un formato universalmente
utilizzabile a prescindere dal programma e dal sistema operativo utilizzato.
Questo, a sua volta, facilita l’adozione di sistemi operativi liberi e, in
ultima analisi, farà risparmiare un bel po’ di soldi agli utenti privati, alle
aziende e alle pubbliche amministrazioni, come per esempio in
Francia
e in
Belgio.

OpenDocument è il punto di partenza fondamentale di questo grande cambiamento.
Guardate come ne parla un ente solitamente posato come l’UNI:

La norma tecnica
UNI CEI ISO/IEC 26300, pubblicata in questi giorni come adozione nazionale della norma ISO/IEC
26300, rappresenta il capitolo finale di un lungo percorso che ha portato per
la prima volta alla definizione, in ambito normativo, di uno standard
universale per i documenti elettronici, svincolandoli dalla applicazione che
li ha generati: si tratta del
formato OpenDocument (ODF).

Ad oggi la gran parte dei
documenti che siamo soliti gestire con il computer sono generati da software
commerciali, ognuno dei quali possiede un proprio formato proprietario. Ciò
comporta che, per poter leggere o modificare tali file, l’utente debba avere a
disposizione lo stesso programma (ed in alcuni casi anche la stessa versione)
utilizzato dall’estensore del documento oppure un programma che faccia da
filtro per la visualizzazione.

Viceversa, il supporto a OpenDocument offerto da Microsoft consente agli
utenti di Microsoft Office di restare fedeli alla loro suite ma gestire i file
OpenDocument, frenando quindi la fuga degli utenti (a volte obbligata da norme
legali o da esigenze di risparmio) e consentendo a Office di competere alla
pari, sulla forza dei propri meriti (che sono indubbi), anziché dominare il
mercato grazie a un formato segreto che lega gli utenti.

Parlando schiettamente, OpenOffice.org (che supporta nativamente OpenDocument)
è molto più pesante di Microsoft Office, e ci sono molte circostanze nelle
quali preferirei usare Word per scrivere i miei testi o PowerPoint per creare
presentazioni perché hanno un’interfaccia più efficiente e girano veloci anche
su computer modesti come quelli che ho io. Ora lo potrò fare (sì, ho una
licenza per Microsoft Office, e anche sul Mac).

Il supporto OpenDocument di Microsoft verrà esteso gradatamente anche alle
presentazioni e agli spreadsheet, consentendo agli utenti Powerpoint ed Excel
di preparare documenti leggibili anche con altri programmi, come Abiword,
Koffice o il già citato OpenOffice.org, oltre che con le applicazioni via Web
come Google Docs and Spreadsheets o
Editgrid.

C’è chi si preoccupa che questa sia una mossa di Microsoft per sabotare il
formato OpenDocument fornendo un supporto incompleto o inadeguato che faccia
fare brutta figura a questo formato; ma il software di conversione è open
source
, per cui è facilmente correggibile e migliorabile. Per il momento, per
Microsoft questa è una mossa coraggiosa e lodevole.

A sua volta, anche OpenOffice.org si appresta ad integrare un traduttore dal
formato OpenDocument al formato Open XML di Microsoft Office, per cui sarà
possibile salvare in un formato Microsoft senza usare software Microsoft.
Anche questo è un passo verso l’eliminazione delle barriere informatiche.

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