Questo articolo vi arriva grazie alla
donazione
straordinaria di “liciapar”.
Microsoft offrirà una serie di programmi gratuiti che
consentiranno anche a Word, Excel e Powerpoint di usare il formato libero e
aperto OpenDocument, recentemente diventato
standard ISO/IEC 26300
e noto a molti come il formato utilizzato dalla suite libera e gratuita
OpenOffice.org e da altri programmi
come AbiWord e Kword. Il primo di questi programmi è già disponibile da un
paio di giorni.
E’ un bel cambio di rotta per Microsoft, che fino all’altroieri osteggiava il
formato OpenDocument per ragioni di bottega: zio Bill ha sempre temuto che
usare un formato standard avrebbe ridotto la dipendenza degli utenti dai
programmi Microsoft. Forse le pressioni esercitate da governi come quello del
Massachusetts (che ha detto chiaramente a Microsoft
“o supporti OpenDocument, o qui nessuno userà più MS Office”) e del Belgio (che ha da poco avviato la migrazione a OpenDocument) e le
imminenti sanzioni UE hanno indotto Gates a più miti e moderni consigli.
Dal punto di vista degli utenti, questo è un grande risultato, perché consente
finalmente la condivisione universale di documenti senza il problema di sapere
se tutti i destinatari hanno e usano lo stesso programma e la stessa versione
del programma (le magagne di compatibilità fra versioni differenti di Word ed
Excel, o fra loro edizioni in lingue differenti, sono ben note).
In sostanza, entro breve tempo si potranno inviare a chiunque documenti
editabili scritti, per esempio, con
OpenOffice.org, senza obbligare il
destinatario a scaricare, imparare e usare OpenOffice.org (o un altro
programma che gestisca il formato OpenDocument) ma invitandolo semplicemente a
scaricare un piccolo plug-in per
Microsoft Office.
In questo modo, chi vuole restare fedele a Microsoft Office può farlo; chi
invece preferisce avere la garanzia di poter leggere i propri documenti
elettronici oggi, domani e fra vent’anni senza dover sottostare a
licenze-capestro decise da un fornitore unico e ai conseguenti esborsi può
usare software meno costoso e altrettanto efficace (perlomeno per le
situazioni più comuni), senza più preoccuparsi della compatibilità.
Per fare un paragone col mondo reale, è come se finalmente ci fossimo tutti
messi d’accordo per parlare un’unica lingua franca. E l’uso di una “lingua
franca” in informatica ha un precedente particolarmente illustre, che avete
davanti agli occhi: è proprio l’adozione di uno standard aperto e libero che
ha consentito la nascita di Internet, basata appunto su protocolli che
chiunque può usare e permettono a computer differenti di comunicare tra loro.
Prima di questi protocolli, la marca X di computer parlava soltanto con quella
medesima marca e gli utenti delle nascenti reti telematiche (CompuServe,
Prodigy, Genie, AOL… ve le ricordate?) potevano comunicare soltanto con
altri utenti della stessa rete. Tanti ghetti chiusi, tante isole separate da
oceani di incompatibilità. Poi è arrivato il buon senso ed è nata Internet,
con il successo travolgente e la creazione di nuovi mercati e nuove occasioni
di lavoro e di cultura che tutti ben conosciamo. Tutto grazie al concetto del
software libero e degli standard aperti.
L’abbraccio di Microsoft, tuttavia, non è del tutto privo di riserve:
OpenDocument non diventa il formato predefinito di Word, Excel e Powerpoint,
ma semplicemente un’opzione in più da aggiungere manualmente a questi
programmi. Gli utenti dovranno quindi superare la naturale inerzia e decidere
quale formato adottare.
Come indicato da
Betanews, uno dei programmi gratuiti di conversione sponsorizzati da Microsoft è già
disponibile
come versione alpha su Sourceforge (per Windows NT/2000/XP) e converte dal
formato OpenXML delle versioni più recenti di Microsoft Office al formato
OpenDocument e viceversa.
Niente conversione dei famosi (e famigerati) .DOC binari, per ora: verrà aggiunta in seguito tramite un aggiornamento dei vecchi MS Office che
permetterà loro di salvare in OpenXML, dal quale si potrà poi salvare in
OpenDocument. Macchinoso, vero? E’ chiaro, insomma, che chi sperava in un
semplice
“Salva come OpenDocument”
all’interno di Microsoft Office resterà deluso.
I convertitori per Excel e Powerpoint arriveranno nei primi mesi del 2007.
Sono coinvolti nel progetto di Microsoft la società francese
Clever Age, l’indiana
Aztecsoft e la tedesca
Dialogika.
C’è una celebre frase attribuita a Gandhi:
“Dapprima ti ignorano. Poi ti deridono. Poi ti combattono. E poi
vinci”. Si sente nell’aria profumo di vittoria. E il bello è che stavolta nessuno
deve perdere.