Ultimo aggiornamento: 2022/11/03 21:30.
Ieri (31 ottobre 2022) Repubblica ha pubblicato la triste storia di
Giuliano, “il manager in rovina che vive in un’auto”.
L’articolo (non firmato) è dietro paywall, quindi è pensato come
contenuto per il quale il lettore paga; in teoria questo dovrebbe presupporre
qualità. Repubblica ha descritto la vicenda come
“Una delle storie di ordinaria emarginazione romana”, perlomeno stando
alla copia (stranamente non paywallata) che sta su
Infosannio.com.
Questo screenshot mandatomi da un lettore, Francesco F., conferma che
Repubblica ha scritto che la vicenda si svolge a Roma (con tanto di
citazione di Piazza Navona nel titolo) e ha parlato di
“storia di emarginazione romana”.
Ma questa stessa storia, che secondo
Repubblica è attuale e si svolge a Roma, compariva già nel 2020 su
Fanpage.it
in un articolo a firma di Ilaria Quattrone, ambientata però a Milano
(l’articolo dice testualmente che Giuliano
“vive in macchina per le strade di Milano” e cita Milano nel titolo).
L’articolo attuale di Repubblica e quello di Fanpage di due anni fa
sono illustrati con la medesima foto.
Anche TGCom24, nel 2020,
citava
la stessa storia collocandola a Milano. Idem il
Giorno
nel 2021, precisando che Giuliano è stato accolto
“negli appartamenti messi a disposizione da Fondazione Arca a Cascina Vita
Nova”. Progetto Arca concorda
citando
sempre Milano.
È bello che la storia di Giuliano si sia risolta. È preoccupante che invece
Repubblica pubblichi notizie non vere, che il lettore oltretutto paga
con soldi veri.
Ho
chiesto
spiegazioni a Repubblica e a Fanpage. Ringrazio Massimiliano A.
per la segnalazione.
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2022/11/1 23:10.
Maurizio Molinari,
che è un giornalista ed è editor in chief di Repubblica, ha
anche
lanciato
la notizia su Instagram (copia permanente). Però le fake news sono colpa degli anonimi su Internet, mi
raccomando. E se il giornalismo si riduce a una pubblicità enorme accompagnata
da una notizia falsa, forse abbiamo un problema, e non è
“l’algoritmo” (per citare “Boris”).
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2022/11/03 21:30. Molinari ha scritto su Instagram quanto segue:
“Dopo le segnalazioni di alcuni lettori, abbiamo provveduto ad un’accurata
revisione di questo articolo che si è rivelato non adeguato agli standard
qualitativi di Repubblica. Abbiamo pertanto provveduto a rimuovere il
contenuto. Ci scusiamo con i lettori e con gli interessati.”
Non si sa se i lettori che hanno pagato per leggere quell’articolo
“non adeguato” verranno risarciti.






