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Come (non) eravamo: ipertesto, mouse, copiaincolla. Nel 1968, la “madre di tutte le demo” umilia 40 anni d’informatica. Dov’è finita la mia automobile volante?

Il futuro non è più quello di una volta. Se sopportate la voce un po’
soporifera e monocorde del relatore (nientemeno che
Douglas Engelbart dello
Stanford Research Institute, inventore del mouse) e considerate che la demo
che potete vedere qui sotto è datata 1968, ossia
un anno prima dello sbarco sulla Luna
, comincerete a chiedervi che fine abbiano fatto i progressi che sembravano
imminenti a quell’epoca e se abbiamo perso il coraggio di osare.

Quarant’anni fa, questa demo, tenuta alla Fall Joint Computer Conference
(FJCC) di San Francisco da Engelbart con il supporto di tecnici sparsi in vari
luoghi, fu la prima volta che fu usato un mouse in pubblico (qui accanto,
un’immagine del volantino originale di presentazione, scovato grazie a
Tinselman.com).

La demo fornì anche esempi di editing grafico di testo con copiaincolla ed
elenchi numerati, per non parlare di ipertesto, videoconferenza e
e-mail.

Se si potevano fare queste cose nel 1968, come mai oggi non abbiamo computer
intelligenti come HAL o interfacce come quella di
Minority Report? Perché sto ancora
scrivendo questo articolo picchiettando su una tastiera la cui disposizione
delle lettere è
concepita per rallentarmi, perché
risale ai tempi delle macchine per scrivere, i cui martelletti s’incagliavano
se si battevano troppo velocemente certe sequenze di lettere?

Diavolo, non ho ancora trovato un software per le presentazioni e le
conferenze che faccia quello che fece Engelbart in questa demo: mettere
l’immagine del relatore sullo schermo, in trasparenza, dietro la slide di cui
sta parlando, in modo che il relatore possa interagire con gli elementi della
presentazione indicandoli con le dita al pubblico e il pubblico non debba
scegliere se guardare il relatore o la slide. Avevo letto anni addietro di un
prototipo per Mac, ma non ne ho più sentito parlare; qualcuno se lo ricorda?

Il Concorde è andato in pensione e nessuno lo vuole sostituire. Forse nel 2020
torneremo a camminare sulla Luna. Rivoglio il futuro che mi era stato
promesso, dannazione. 

 

Nota (2021/08/04): Ho inserito un’altra copia della registrazione della demo perché quella che avevo inserito nel 2008 è scomparsa (era su Google Video).

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