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Doctor Who e le lamentele sulla cultura “woke”

Ultimo aggiornamento: 2021/08/03 20:00.

Questo non è un articolo vero e proprio: sono solo appunti sparsi, che
pubblico perché ho il presentimento che questa questione sarà importante, per gli
appassionati di Doctor Who e di fantascienza in generale, ma non solo,
nei mesi e negli anni che verranno.

C’è una lamentela, da parte di alcuni media ultraconservatori
britannici molto popolari (che hanno i loro corrispettivi anche in altri
paesi, Svizzera e Italia comprese), secondo la quale le nuove serie TV e i film recenti avrebbero
troppi personaggi femminili e storie troppo incentrate sui temi
sociali come la discriminazione, i cambiamenti climatici e il consumismo.
Questo presunto eccesso viene definito sommariamente e sprezzantemente
“cultura
woke
.

L’autore di fantascienza Charlie Stross ha segnalato una
serie di tweet di Alan McWhan
che risponde con citazioni precise a questa critica. Doctor Who, come
Star Trek e tanta altra fantascienza, non è improvvisamente
woke: non è diventato attento adesso ai grandi temi. Lo è sempre
stato.

Riporto qui i tweet originali, con le fonti delle citazioni trovate gentilmente da Gabriella Cordone Lisiero con l’aiuto di molti whoviani: se non conoscete la serie o non sapete della
polemica, ignoratela pure. Scusatemi se non mi fermo a spiegarla, ma
richiederebbe pagine su pagine di premesse.

#DoctorWho
has gone woke!” What, the Doctor Who whose very first story literally said
“we’re all stronger if we work together”? (An Unearthly Child – La ragazza extraterrestre)

The Doctor Who whose second story literally said “pacifism is a wonderful
ideal… but you’ve gotta keep punching Nazis to get there”? (The Daleks – I Dalek)

The
#DoctorWho
whose MVP for the first two seasons was a female, middle aged History
teacher at a bog standard British school, who absolutely irrefutably taught
The Doctor we know today the moral code by which the character lives? (si riferisce a Barbara Wright, per esempio nella serie di puntate The Aztecs – Gli aztechi)

The Doctor Who that was railing against profiteering business interests that
were destroying the planet by the time its second season started, in
1964? (Planet of Giants – Il pianeta dei giganti)

The
#DoctorWho
that was giving a disproportionate number of roles to French, German,
Belgian, and other non-British characters by 1967, including some of the
first speaking parts for non-white actors in the history of British
television? (per citarne uno su tutti: The Reign of Terror – Il regno del terrore, ambientato durante la Rivoluzione Francese)

The
#DoctorWho
that was putting feminism and equality front and centre by the time it
introduced astrophysicist Zoe Herriot by 1969, multiple degree holding
Cambridge graduate Liz Shaw by 1970, and gutsy investigative journalist
Sarah-Jane Smith by 1974? (rispettivamente, The Wheel in Space, Spearhead from Space e The Time Warrior

The Doctor Who that was raising the issue of global warming by 1968? (The Green Death)

The Doctor Who that was warning about non-biodegradable plastics before most
people were even aware of the existence of plastics? (Spearhead from Space e Terror of the Autons

THAT Doctor Who has “gone woke”?! 

Behave. 

Doctor Who had already taught me about global warming, corporate greed (The Invasion),
over-zealous tax regimes, sexism (tutte le compagne classiche ma soprattutto Liz, Sarah Jane e Ace), fascism and SO much more by the time I
left primary school in 1982 that any accusations of “wokism” by
card-carrying right wing arseholes like Kelvin MacKenzie 40 years later
result in little more than a roll of the eyes and a disparaging, “Have you
ever actually WATCHED
#DoctorWho?” (per il “fascism”: Genesis of the Daleks, con dialoghi come “You see, if someone who knew the future pointed out a child to you
and told you that that child would grow up totally evil, to be a
ruthless dictator who would destroy millions of lives, could you then
kill that child?
”)

Gabriella ha preparato la traduzione:

#DoctorWho
è diventato “woke”! Che cosa? Il Doctor Who la cui primissima storia
letteralmente ci ha insegnato che “siamo più forti se lavoriamo
insieme”?
Il
Doctor Who la cui seconda storia diceva letteralmente “il pacifismo è
un ideale meraviglioso… ma bisogna continuare a combattere i Nazisti
per arrivarci”?
Il
#DoctorWho che per le prime due stagioni aveva il suo protagonista più
importante in una donna di mezza età, insegnante di storia in una
normale e scadente scuola britannica. Donna che in modo assolutamente
inconfutabile insegnò al Dottore che conosciamo oggi il codice morale
che guida la vita del personaggio?
Il
Doctor Who che, quando è cominciata la sua seconda stagione nel 1964,
inveiva contro gli interessi commerciali profittatori che distruggono il
pianeta?
Il
#DoctorWho che fin dal 1967 ha dato un numero sproporzionato di ruoli a
personaggi francesi, tedeschi, belgi e altri non britannici, comprese
alcune delle prime parti con battute per attori non bianchi nella storia
della televisione britannica?
Il
#DoctorWho che ha messo al centro della scena il femminismo e
l’equaglianza quando ha presentato l’astrofisica Zoe Herriot nel 1969,
la laureata a Cambridge in molteplici materie Liz Shaw nel 1970 e la
coraggiosa giornalista investigativa Sarah-Jane Smith nel 1974?
Il Doctor Who che aveva sollevato il problema del riscaldamento globale nel 1968?
Il
Doctor Who che metteva in guardia dalla plastica non biodegradabile
prima che la maggior parte della gente fosse consapevole dell’esistenza
della plastica?
QUEL Doctor Who è “diventato woke”?!
Ma per favore.
Doctor
Who mi aveva parlato di riscaldamento globale, avidità aziendale,
regimi fiscali troppo zelanti, sessismo, fascismo e MOLTO di più prima
che io lasciassi le elementari nel 1982, e qualsiasi accusa di essere
“woke” da parte di idioti che se ne accorgono quarant’anni dopo mi fa
solo alzare gli occhi al cielo dicendo “Ma avete mai davvero GUARDATO #DoctorWho?”

Qualche altro esempio:

 

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