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Vuoi un computer nuovo? Bucalo!

Allora, qual è il sistema operativo più sicuro?

Questo articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

La conferenza CanSecWest dedicata alla sicurezza informatica che si tiene a Vancouver, in Canada, offre anche quest’anno un singolare disfida: chi riesce a bucare da “remoto” (tramite cavo crossover, quindi bisogna essere sul posto) uno di tre laptop sui quali sono installate le versioni più aggiornate e patchate di Linux, Mac OS X e Windows Vista, se lo porta a casa insieme a un congruo premio in denaro. La gara inizia domani. Il regolamento completo è qui e altri dettagli sulle condizioni per partecipare sono spiegati qui.

Aggiornamento

Il primo sistema operativo è caduto al secondo giorno di attacchi. I dettagli sono qui.

Microsoft abbassa i prezzi di Vista e intanto viene multata

Vista costerà meno, intanto arriva una megamulta

Microsoft ha annunciato che ridurrà in 70 paesi il prezzo di vendita di Windows Vista. La riduzione riguarda soltanto le versioni di Vista vendute separatamente dai computer, non quelle preinstallate, e sarà piuttosto significativa: negli USA, Vista Ultimate (la versione più cara e completa) passerà da 399 dollari a 319 (da 262 euro a 210; da 414 franchi a 331), riferisce la BBC. ZDNet il prezzo di una versione “upgrade” di Ultimate, per chi già ha Windows XP, scenderà da 259 a 219 dollari, mentre la upgrade di Vista Home Premium avrà un ribasso fortissimo: passerà da 239 dollari a 129 (da 157 euro a 84; da 248 franchi a 134).

I ribassi varieranno da paese a paese e verranno introdotti quando uscirà l’aggiornamento Service Pack 1 di Vista. Windows XP resterà in vendita fino a giugno 2008. Va detto che le versioni di Vista preconfezionate, alle quali si applicano questi cambiamenti di prezzo, costituiscono meno del 10% delle vendite complessive. Microsoft dichiara di aver venduto 100 milioni di licenze dal lancio di Vista un anno fa. I lettori più attenti noteranno che “licenze” non significa “utenze attive”.

Nel frattempo arriva una megamulta dall’Unione Europea: alla sanzione preesistente di 497 milioni di euro per abuso di posizione dominante (sentenza del 2004) si è aggiunta un’ulteriore multa di 899 milioni di euro, come riferisce il comunicato UE, a copertura del periodo dalla sentenza fino a ottobre 2007 durante il quale Microsoft, a detta dell’antitrust UE, non ha ottemperato alle decisioni della sentenza, che riguardano l’interoperabilità dei server.

Da allora Microsoft si è messa in riga e quest’ammenda riguarda quindi una controversia risolta. Resta tuttavia la sanzione più alta mai adottata nella storia dell’antitrust europeo, anche se va detto che va considerata rispetto alle dimensioni di Microsoft: 51 miliardi di dollari di fatturato, 14 miliardi di utile netto (dati 2007). L’utile è pari a 38 milioni di dollari al giorno, ossia 1,6 milioni di dollari l’ora. In altre parole, la nuova sanzione ammonta a poco più di un mese di utili.

Windows Vista, aggiornamento ritirato, Service Pack ammazza programmi

Attenti agli aggiornamenti e al Service Pack 1 per Vista

Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di “br1tad” ” e “enricos***”.

Corsa a ostacoli per gli utenti di Windows Vista. Un aggiornamento di questo sistema operativo sta facendo tribolare chi lo installa, impallando il computer che non si rende conto di essersi aggiornato, tanto da indurre zio Bill (o meglio, zio Steve Ballmer) a ritirare temporaneamente l’aggiornamento, come descritto nel blog di Microsoft.

Si tratta di un aggiornamento importante, perché è un prerequisito per poter installare un imminente ulteriore aggiornamento ancora più importante di Windows Vista, denominato Service Pack 1 o SP1. Ma anche questo Service Pack a sua volta ha delle complicazioni. Come raccontano The Inquirer e CRN, ha dei problemi seri con vari prodotti di Trend Micro, Zone Labs, BitDefender e Novell. “Seri” nel senso che non partono proprio. Questi produttori hanno predisposto dei rattoppi e degli aggiornamenti.

I dettagli forniti da Microsoft sono qui (occhio alla versione italiana, che è il prodotto di una traduzione automatica abbastanza eccentrica) e precisano che il blocco di Trend Micro Internet Security 2008, Zone Alarm Security Suite 7.1 e altri prodotti è avvenuto con il consenso dei rispettivi produttori.

L’SP1 è stato, rilasciato il 4 febbraio ai partner OEM e gli abbonati a MSDN ne avevano ricevuto la disponibilità per lo scaricamento il 15 febbraio; la disponibilità al pubblico sarebbe dovuta scattare a metà marzo, ma l’SP1 già circola informalmente, per cui è il caso di avvisare anche gli utenti generici, che potrebbero essere tentati di scaricarlo e installarlo nella speranza di risolvere alcuni dei problemi di Vista.

Gli aggiornamenti e le correzioni ci sono in ogni sistema operativo, per carità, ma è difficile giustificare all’utente comune che per lavorare col computer deve fare operazioni degne di un intervento di chirurgia a cuore aperto.

Radio: rimborso di Windows ore 10

Il punto sul rimborso di Windows

Avete già una licenza di Windows e non volete pagarla ancora per niente quando comperate un computer? Conviene evitare il problema alla fonte, se possibile, comperando computer privi di Windows, ma se siete caparbi esiste la possibilità, indicata in licenza, di ottenere un rimborso per Windows. La clausola c’è da circa un decennio, e io riuscii ad utilizzarla nel 1999 (come raccontato qui).

Da allora molti altri utenti, in Italia e altrove, hanno litigato e ottenuto il rimborso (che è un diritto, non una pretesa), ma la strada è tutta in salita e i rivenditori fanno resistenza, ponendo ostacoli e vessazioni a non finire, come l’obbligo di rispedire l’intero computer per rimuovere Windows e il relativo bollino di licenza, naturalmente a spese dell’utente.

L’ADUC ha predisposto un modulo per richiedere il rimborso (anche per Windows Vista) e ha radunato una serie di dati e articoli di riferimento per chiunque tenti questa strada, con decisioni dell’Antitrust italiano e una recente sentenza del Giudice di Pace di Firenze da citare per far capire ai rivenditori che fanno orecchio da mercante che fate sul serio e la legge è dalla vostra.

Nova Radio Firenze (ricevibile anche in streaming) ne parla questa mattina dalle 10 in poi e mi ha invitato a partecipare telefonicamente alla trasmissione: se avete storie di rimborsi riusciti o falliti da raccontare, contattate l’emittente al numero 055-3215139 oppure presso diretta chiocciola novaradio.info.

La serie completa dei miei articoli sul rimborso di Windows è raccolta qui.

Sconsigli per gli acquisti: Leopard e Vista messi male

I fan si ribellano: il nuovo Mac OS X, dicono, è una ciofeca; e Vista annaspa

Le voci sulla qualità meno che eccelsa di Leopard, la più recente incarnazione del sistema operativo Apple, si accumulano, e ci sono fan di lunga data che si ribellano, come Dave Rosenberg su Cnet.com, che lamenta instabilità, crash di applicazioni fondamentali come Mail, GarageBand e il calendario, a fronte di migliorie tutto sommato non indispensabili (il Dock trasparente si poteva evitare, per esempio) e rallentamenti dell’intero sistema operativo. L’aggiornamento da Tiger a Leopard sembra essere una delle principali cause di problemi.

Ma Windows Vista non sta molto meglio: si merita un posto nella Top Ten dei peggiori prodotti dell’anno: “Qualsiasi sistema operativo che stimola una campagna per la reintroduzione del suo predecessore merita di essere classificato come tecnologia terribile. Qualsiasi sistema operativo che con discrezione dispone di un’opzione per il downgrade all’edizione precedente per i fabbricanti di PC merita di essre classificato come tecnologia terribile.”

E i risultati di Vista, secondo Gartner, sono poco entusiasmanti, come racconta The Register: a distanza di un anno dall’introduzione per il mondo business, le aziende stanno facendo slittare la migrazione a Vista da fine 2007 o inizio 2008 a fine 2008 o inizio 2009. Le lamentele degli utenti e degli stessi responsabili Microsoft (insieme al boss di Acer) al debutto hanno evidenziato che Vista crashava troppo e che le cifre di vendita presentate da Microsoft (20 milioni di licenze in un mese) erano del tutto artificiose. Vista, nota Gartner, non era finito al momento del lancio di novembre 2006: 19.000 driver erano pronti, ma ne mancavano altri 12.000, disponibili da scaricare in seguito.