Vai al contenuto

truffe

Quando il ricattatore dice di sapere la tua password

Quando il ricattatore dice di sapere la tua password

Ultimo aggiornamento: 2018/10/29 22:30.

Se ricevete un messaggio di un sedicente hacker che vi dice di conoscere la vostra password e ve lo dimostra mandandovela, non cascateci: è un bluff e fa parte di una nuova tecnica per raggirare gli utenti e convincerli a pagare un riscatto.

Il ricercatore di sicurezza Brian Krebs segnala infatti che è in circolazione una mail che inizia dicendo (in inglese) “So che questa è la tua password” e poi mostra una password che spesso è effettivamente una di quelle usate (attualmente o in passato) da chi riceve la mail.

Il messaggio continua dicendo che il mittente è un hacker che ha infettato il computer della vittima durante una visita a un sito pornografico, installando di nascosto un programma che ha acceso la webcam e ha registrato un video della vittima mentre guardava il sito in questione e ha scaricato un elenco degli amici e colleghi della vittima dai suoi account di mail e su Facebook.

Il sedicente hacker dice inoltre che se la vittima non paga un riscatto in bitcoin di varie migliaia di dollari, manderà il video a tutti i contatti. I dettagli tecnici che fornisce sono credibili e fanno paura: parlano di Remote Desktop e di keylogger. Il riscatto, dice il truffatore, va pagato entro 24 ore.

Che cosa fare se l’avete ricevuta

  1. Se non usate più la password citata nel messaggio, o non l’avete mai usata, non correte nessun pericolo per questa tentata truffa. Cestinatela.
  2. Se usate ancora la password citata, cambiatela subito in tutti i servizi nei quali la usate.
  3. In ogni caso, non rispondete al messaggio: fareste solo il gioco del truffatore, che non ce l’ha specificamente con voi ma sta andando a casaccio, mandando la stessa mail a migliaia di persone.
  4. Non pagate: se pagate, i truffatori capiranno che avete qualcosa da nascondere e vi chiederanno altri soldi.
  5. Se la mail proviene (apparentemente) dal vostro stesso indirizzo di mail, non vuol dire che vi hanno violato la casella di mail. È semplicemente un trucchetto dei truffatori: infatti è facilissimo falsificare l’indirizzo del mittente di una mail.
  6. Se volete cambiare le vostre password lo stesso, anche se il messaggio non conteneva una vostra password, fatelo pure: è uno scrupolo di prudenza in più che va benissimo.
  7. Potete prevenire questo genere di trappola usando password diverse per ogni sito, cambiandole periodicamente e tenendo coperta la vostra webcam, oltre che evitando di visitare siti potenzialmente imbarazzanti.

Il testo completo della mail di ricatto

Questo è un campione della mail ricattatoria, mandatomi da una vittima (ho omesso i dettagli personali):

Da: [OMISSIS]
Data: 14 luglio 2018 20:16:38 CEST
A: [OMISSIS]
Oggetto: Re: [nome utente – password]

I will directly come to the point. I do know [OMISSIS] is your password. Most importantly, I am aware about your secret and I have evidence of this. You don’t know me personally and no one employed me to check out you.

It is just your bad luck that I came across your misadventures. Well, I actually installed a malware on the adult vids (sex sites) and you visited this site to experience fun (you know what I mean). When you were busy watching video clips, your web browser started out functioning as a Rdp (Remote control desktop) with a keylogger which provided me access to your display as well as cam. Right after that, my software gathered all of your contacts from your messenger, fb, and mailbox.

After that I gave in more time than I should have into your life and created a two view video. 1st part displays the recording you were watching and next part displays the video from your web camera (its you doing dirty things).

Frankly, I am ready to forget everything about you and let you get on with your daily life. And my goal is to present you two options which will accomplish that. The above option is with the idea to ignore this letter, or simply pay me $ 2900. Let us understand these 2 options in more detail.

Option 1 is to ignore this mail. You should know what will happen if you take this path. I will send out your video to all your contacts including close relatives, colleagues, and so on. It does not help you avoid the humiliation your household will need to face when friends learn your sordid details from me.

Other Option is to send me $ 2900. We’ll name it my “privacy fee”. Now let me tell you what happens if you choose this path. Your secret remains your secret. I will destroy the recording immediately. You keep your daily life like nothing ever happened.

At this point you must be thinking, “I will complain to the police”. Let me tell you, I’ve covered my steps to ensure this email can’t be traced to me and it will not stay away from the evidence from destroying your life. I am not planning to steal all your savings. I just want to get paid for my efforts I put in investigating you. Let’s hope you decide to produce all of this vanish entirely and pay me my confidentiality fee. You’ll make the payment via Bitcoins (if you don’t know how, type “how to buy bitcoins” in search engine)

Amount to be sent: $ 2900
Receiving Bitcoin Address: 1KBVnnJCPMDai81kMq2sUMFPKejAo7svE9
(It is cASe sensitive, so copy and paste it carefully)

Tell no one what you will be sending the bitcoin for or they possibly will not provide it to you. The task to obtain bitcoin can take a few days so do not procrastinate.

I’ve a special pixel in this e mail, and right now I know that you have read this email message. You have 2 days in order to make the payment. If I don’t receive the BitCoin, I will definitely send your video recording to all your contacts including close relatives, colleagues, and so forth. You better come up with an excuse for friends and family before they find out. Nonetheless, if I do get paid, I will erase the video immediately. It’s a non negotiable offer, so please don’t waste my time & yours. Your time has started.

Lo schema è insomma abbastanza classico, ma c’è quel dettaglio dannatamente credibile e impressionante: come fa il truffatore a sapere la password della vittima? La spiegazione più probabile è che chi sta dietro questa estorsione si sia procurato uno dei tanti archivi di account rubati, contenenti il nome utente (che spesso è l’indirizzo di mail) e la relativa password, e poi li usi per un bluff, sapendo che la maggior parte degli utenti usa la stessa password dappertutto e non la cambia quasi mai o addirittura non ricorda la propria password.

2018/07/15 9:20

È domenica mattina e ho finito poco fa di aiutare una delle tante vittime di questa truffa. Era in lacrime dalla paura: la polizia non la può aiutare e, come capita spesso, aveva in effetti visitato un sito pornografico e non ricordava le proprie password, per cui il bluff dei truffatori le è sembrato molto credibile.

Chi è del mestiere liquida questi tentativi di truffa come banalità, ma non bisogna dimenticare che ci sono tanti utenti non esperti e che i truffatori prendono di mira proprio loro. Sono bastardi senza cuore.

2018/07/15 15:40

Su Twitter ho ricevuto vari commenti perplessi e increduli all’idea che visitare un sito pornografico al giorno d’oggi possa essere fonte di scandalo e imbarazzo al punto di portare una persona alle lacrime o in generale a pagare un riscatto di fronte a una minaccia come questa. Sottolineo che il bluff non minaccia semplicemente di rivelare agli amici, ai colleghi e ai familiari che la vittima ha visitato un sito pornografico, ma anche di indicare dettagliatamente il tipo di pornografia e soprattutto di mostrare una ripresa della vittima mentre ne fruisce.

Se vi sentite immuni, provate a immaginare come vi sentireste di fronte a uno che dice che vi ha ripreso mentre guardavate un video di pornografia estrema e intende mandarlo a vostra madre, al vostro partner e ai vostri colleghi sul posto di lavoro. Buona fortuna.

Truffa della falsa assistenza Microsoft, arresti in India

Truffa della falsa assistenza Microsoft, arresti in India

Buone notizie sul fronte della lotta alle truffe online che seguono lo schema della falsa assistenza Microsoft: in India, segnala ZDNet, sono state arrestate 63 persone dopo che la polizia ha visitato 26 call center nei quali gli addetti telefonavano a persone a caso in tutto il mondo spacciandosi per rappresentanti dell’assistenza tecnica di Microsoft, Google, Apple e altre aziende molto conosciute e convincevano le vittime a pagare da 100 a 500 dollari per servizi fasulli o inesistenti.

Microsoft ha dichiarato di aver ricevuto oltre 7.000 segnalazioni da una quindicina di paesi a proposito di questi call center presso il suo apposito servizio. Le perquisizioni hanno permesso di sequestrare copioni per le chiamate, registrazioni di telefonate e dati dei “clienti” di questi raggiri, che secondo i dati raccolti da Microsoft ha toccato tre su cinque utenti Windows nel 2017. Il dato è leggermente in calo, ma c’è ancora molta strada da fare.

Per incamminarsi lungo questa strada valgono le solite raccomandazioni:

  • Ricordate che Microsoft non vi chiamerà mai per offrire assistenza tecnica non richiesta; è il cliente che deve chiamare se ha bisogno.
  • Diffidate di qualunque telefonata inattesa o di qualunque messaggio pop-up inaspettato che compare sul vostro schermo di computer, tablet o telefonini.
  • Non telefonate a eventuali numeri che compaiono negli avvisi e non cliccate su inviti a scaricare software o effettuare scansioni del vostro dispositivo.
  • Non cedete mai il controllo del vostro computer a terzi se non siete in grado di confermare che si tratta di legittimi rappresentanti di un’azienda informatica di cui siete già clienti.
  • Se avete il minimo dubbio, prendete nota del nome e del numero della persona che vi ha contattato e segnalatelo alle autorità locali.

2018/12/01

Neanche a farlo apposta, proprio il giorno dopo che ho scritto questo articolo è arrivata la notizia sul Corriere del Ticino di una nuova serie di tentate truffe dalle mie parti.

Truffe sentimentali online: la BBC insegue un truffatore

Truffe sentimentali online: la BBC insegue un truffatore

Questo è Juan Avalos, un vero marine degli Stati Uniti la cui foto viene abusata dai truffatori (@shreddedmilitary), secondo la BBC.

Le truffe sentimentali o romance scam, in cui il criminale finge online di essere innamorato della vittima e le chiede aiuto sotto forma di soldi con i pretesti più strani, causano danni economici e psicologici a tutte le latitudini. Dalla BBC arriva il racconto di un’indagine lanciata per rintracciare uno di questi truffatori, che nel Regno Unito fanno almeno dieci vittime al giorno e incassano in media 15.000 sterline (circa 19.000 franchi o 17.000 euro) da ciascuna persona ingannata. E questi sono solo i numeri delle truffe denunciate; non si sa quante siano quelle che non vengono segnalate alla polizia.

I truffatori agiscono secondo uno schema abbastanza standard: conoscerlo può essere utile per difendersi. Trovano le proprie vittime, uomini o donne, nei siti di incontri. Imbastiscono lunghe conversazioni per poi dichiararsi innamorati e chiedere soldi, ma non per se stessi: c’è sempre una scusa apparentemente plausibile.

Ma quello che colpisce è la loro crudele implacabilità: quando trovano una vittima, una persona particolarmente sensibile e vulnerabile che cade nella loro trappola, la spillano ripetutamente, cambiando identità o passandosi il suo nome.

La BBC racconta il caso di un uomo di 67 anni, Roy, che credeva di aver trovato l’amore online. Il suo truffatore si spacciava per una donna americana di nome Donna, che raccoglieva fondi per un progetto benefico in Malesia. Mandando a “Donna” cifre modeste pensando di dare aiuti umanitari, Roy ha perso circa 100.000 sterline (128.000 CHF/113.000 EUR). Quando ha capito il raggiro, ha interrotto i contatti, ma ora è pieno di debiti. E i truffatori continuano a tempestarlo di richieste di contatto. Alla fine, spesso, la vittima ricade nella trappola. Quando la BBC è arrivata per intervistare Roy, ha trovato sul suo calendario un appunto: “Pagato 500 dollari a Sherry”. Sherry è la sua nuova amica del cuore americana, incontrata online, che sta seguendo esattamente lo stesso schema del truffatore precedente.

Athar Ahmad, un giornalista della BBC, è andato online e ha finto di essere una donna in cerca d’amore. In poco tempo ha ricevuto le richieste di contatto di quattro uomini. La sua esperienza rivela le tecniche usate per il romance scam.

  • Tutti i truffatori hanno dichiarato di essere soldati americani: questa è una storia di copertura usatissima, perché offre al truffatore una scusa perfetta per non incontrarsi di persona e una giustificazione plausibile per farsi mandare soldi oltreoceano.
  • I truffatori sono andati subito al sodo, dichiarandosi innamorati già dopo un paio di giorni di conversazione online e proponendo il matrimonio già al terzo giorno. Questo dovrebbe essere uno dei primi campanelli d’allarme e in teoria dovrebbe insospettire subito. Ma in realtà è una tecnica di preselezione delle vittime: se una vittima non sospetta nulla dopo una proposta del genere, così evidentemente anomala, vuol dire che è il tipo di persona che cadrà facilmente nelle trappole successive.
  • Questi truffatori usano foto di altre persone trovate online: una ricerca per immagini in Google spesso consente di identificare la fonte di queste fotografie e verificare che si tratta di un raggiro. La vittima non ci penserà, ma gli amici della vittima che cercano di convincerla che si tratta di un imbroglio possono fare questa ricerca per provare alla vittima che il seduttore o la seduttrice di turno è davvero un impostore.

—

La BBC contatta una delle persone le cui immagini vengono usate dai truffatori: si chiama Juan Avalos, è un vero marine degli Stati Uniti che si è trovato costretto a pubblicare avvisi online nei suoi profili social perché le sue foto vengono abusate costantemente. Non può togliere le proprie foto da Internet, perché altrimenti nessuno potrebbe cercarle e scoprire l’inganno.

A un certo punto uno dei truffatori che stanno cercando di circuire il giornalista della BBC commette un errore: lascia in una delle foto inviate tramite WhatsApp un nome diverso da quello finto con il quale si è presentato. Diceva di chiamarsi Paul Richard, ma nella foto c’è il tag Dan Coolman. La BBC rintraccia un Dan Coolman che sta in Nigeria e gestisce un negozio di barbiere a Ibadan: ha lo stesso numero di telefono usato dal truffatore.

Anche Dan Coolman è un nome finto: il telefono è intestato a Daniel Joseph Okechkwu. Da queste informazioni la BBC risale a un account Twitter omonimo che contiene la stessa foto usata dal truffatore. I giornalisti vanno a Ibadan, ma trovano che il negozio è chiuso da settimane e non si sa nulla del titolare.

Sono passati, a questo punto, tre mesi dalla prima presa di contatto: la BBC decide di telefonare al truffatore e rivelargli come stanno le cose. Dapprima il finto Paul Richard/Dan Coolman insiste a dire che è davvero un soldato americano e poi riaggancia.

Poi richiama, confessando tutto: dice che è il suo primo tentativo di romance scam e che si è trovato costretto a farlo perché il suo negozio è fallito. Parla con toni sinceri e si scusa per il modo in cui ha trattato il giornalista. Dice che vuole smettere di fare il truffatore.

Ma per farlo, dice, ha bisogno di soldi: non è che il giornalista gliene manderebbe un po’?

I truffatori, insomma, sono senza vergogna e senza pietà e non si arrendono mai, neanche quando pensi di averli messi con le spalle al muro. Non fatevi commuovere, e fate attenzione.

Risolvere gli addebiti indesiderati su Google Play

Risolvere gli addebiti indesiderati su Google Play

Pochi giorni fa un genitore mi ha contattato chiedendo aiuto per risolvere il guaio causato dal figlio minorenne, che ha fatto acquisti non autorizzati all’interno di giochi trovati su Google Play, spendendo circa 200 franchi tramite la carta di credito dei genitori.

Il primo passo, sorprendentemente, è non annullare subito la carta di credito usata per gli acquisti. La carta va lasciata temporaneamente attiva per poter ricevere il rimborso.

Il passo successivo è verificare se gli addebiti passano tramite Google: lo si vede facilmente nell’estratto conto della carta, dove questi addebiti saranno prefissati dalla parola “GOOGLE” seguita dal nome dello sviluppatore dell’app, come mostrato in questo esempio:

GOOGLE*Deemedya INC
GOOGLE*Hutch
GOOGLE*BearbitStudios
GOOGLE *FluffyFairyGam
GOOGLE*Mobirate
GOOGLE*Halfbrick
GOOGLE*MyA
GOOGLE*Noodlecake

Se gli addebiti non sono prefissati da “GOOGLE”, non sono stati fatti all’interno di Google Play e occorre trovare un’altra strada, che dipende dall’identità indicata sull’estratto conto della carta di credito.

Una volte acquisite queste informazioni si può chiedere appunto un rimborso nella maniera descritta qui nelle pagine di supporto di Google, alla voce “Richiedi un rimborso sul sito web Google Play”, che serve proprio per i casi nei quali gli addebiti non sono stati causati intenzionalmente da un truffatore esterno ma sono stati prodotti per errore da un minore in famiglia.

Potete monitorare lo stato del vostro reclamo in questa pagina.

Per evitare altri incidenti di questo genere, conviene poi andare nel proprio account Google Play e togliere i dati delle propria carta di credito, usando invece le apposite carte prepagate.

Raffica di tentativi di truffa che abusano di nomi di aziende svizzere

Raffica di tentativi di truffa che abusano di nomi di aziende svizzere

Sono in circolazione vari attacchi informatici basati sullo stesso meccanismo psicologico: i truffatori fingono di essere un’azienda o un’organizzazione svizzera conosciuta e autorevole per conquistarsi la fiducia delle vittime e convincerle a cliccare su un link o aprire un documento.

GovCERT.ch, servizio gestito dalla Centrale d’annuncio e d’analisi per la sicurezza dell’informazione MELANI della Confederazione Svizzera, avvisa infatti che circola una mail che si spaccia per una comunicazione del servizio ferroviario RailService delle Ferrovie Federali Svizzere ma in realtà contiene un trojan molto conosciuto, Retefe, che tenta di infettare i computer di chi lo apre e viene usato per intercettare le transazioni bancarie online. La raccomandazione è di non aprire gli allegati e di cancellare il messaggio.

GovCERT segnala anche altri truffatori, che diffondono mail nelle quali si spacciano per la polizia cantonale di Zurigo e fingono che ci siano delle violazioni legali nel sito del destinatario. Anche qui si consiglia di non aprire i messaggi e di cancellarli senza leggerli.

Nel mirino dei truffatori ci sono anche UBS e Postfinance: in questo caso il messaggio che viene ricevuto dalle vittime reca il logo dell’azienda e dice che la carta di credito della vittima è stata bloccata perché non è stata confermata e che bisogna cliccare sul pulsante incluso nel messaggio per effettuare la conferma, altrimenti ci saranno da pagare 84.99 franchi. Ma non è vero nulla: il pulsante porta a un sito-trappola che presumibilmente cerca di convincere la vittima a immettere i dati della propria carta ma è già stato segnalato e viene bloccato dai principali software di protezione.

Anche qui, la cosa migliore da fare è cestinare il messaggio.

Truffe sul Web: donne ingannate

Martedì scorso (25/9) sono stato ospite della trasmissione Tacco 12 della Radiotelevisione Svizzera per parlare degli aspetti tecnici e informatici del romance scam: la truffa online nella quale un truffatore si spaccia per un innamorato (o innamorata) e raggira la vittima usando una serie sorprendentemente sofisticata di trucchi tecnici e psicologici. In studio abbiamo ospitato una protagonista di una di queste truffe, che ha raccontato in dettaglio la propria storia. La registrazione dello streaming video è qui sotto.

“Il tuo account è stato compromesso”: truffa chiede soldi per non diffondere un vostro video intimo. Non cascateci

“Il tuo account è stato compromesso”: truffa chiede soldi per non diffondere un vostro video intimo. Non cascateci

Ultimo aggiornamento: 2018/09/19 10:10.

Mi stanno arrivando moltissime segnalazioni di un messaggio in italiano che annuncia a chi lo riceve che è stato “installato un trojan di accesso remoto” sul suo computer e chiede soldi per non pubblicare le informazioni intime che sarebbero state così trovate. Non è vero; non cascateci, non rispondete e soprattutto NON PAGATE.

Il testo del messaggio dice in sintesi: “Ho scaricato tutte le informazioni riservate dal tuo sistema… i video dove tu masturbi” (sì, forma transitiva, segno che è una traduzione, forse dall’inglese, nel quale il verbo to masturbate è sia transitivo sia riflessivo). “Quando hai cliccato su Play di un video porno, in quel momento il tuo dispositivo ha scaricato il mio trojan. Dopo l’installazione la tua camera frontale ti filma ogni volta che tu masturbi”.

Scatta poi il ricatto: “Se tu vuoi che io cancelli tutti i dati raccolti, devi trasferirmi $300 in BTC (criptovaluta). Questo è il mio portafoglio Bitcoin: [codice]… Altrimenti manderò i video con le tue birichinate a tutti i tuoi colleghi e amici!!!”

Il messaggio è generico e non contiene nessuna informazione personale: è un bluff, una finta per vedere se avete la coscienza sporca e ci cascate. Se lo ricevete, cestinatelo. Tutto qui.

I codici dei wallet che ho visto nei campioni che ho ricevuto sono i seguenti, con i rispettivi importi accumulati (aggiornati alle 23:40 del 18 settembre 2018):

  1. 1CXup5BRrEFuBHDeQcduCvfu3P48rXHrck (19 transazioni, 0,727 BTC, 3906 euro)
  2. 14dEvzyftZjrTjXaX5XXHo65C1rdsqCw1s (5 transazioni, 0,155 BTC, 832 euro)
  3. 16yJ7MQWTFNjsSvAJJMkjPpnJbAsGLYhW7 (10 transazioni, 0,428 BTC, 2319 euro)
  4. 16acVRG2RdMDSmdVuve1N1bYBFu8Rr3iii (6 transazioni, 0,237 BTC, 1284 euro)

Va detto che alcune di queste poche transazioni potrebbero essere state fatte dal truffatore stesso per rendersi più credibile.

Per monitorare questi wallet è sufficiente andare a Blockchain.com e immettere il codice del wallet nella casella di ricerca oppure digitare direttamente https://www.blockchain.com/btc/address/ seguito dal codice.

Riporto dai commenti una domanda molto frequente: se qualcuno è così informaticamente ingenuo da abboccare a una truffa di questo genere, come può avere le competenze informatiche non banali necessarie per procurarsi dei bitcoin e pagare il ricatto?

La risposta è che è talmente spaventato dall’idea di uno svergognamento di fronte al partner o agli amici che si rivolge a un esperto per fare il pagamento, e insiste a voler pagare anche quando l’esperto gli spiega che è una truffa, che non c’è nessun video e che pagare non serve a nulla. Ho seguito numerosi casi di questo genere che si sono svolti secondo questo schema.

2018/09/16 17:05

Questa è una versione in tedesco del messaggio truffaldino:

Titolo: Es geht um Ihre Sicherheit.

Testo: Hallo, lieber Benutzer von [omissis].

Wir haben eine RAT-Software auf Ihrem Gerät installiert.
Zu dieser Zeit ist Ihr E-Mail-Konto gehackt (siehe , jetzt habe ich den Zugriff auf Ihre Konten).
Ich habe alle vertraulichen Informationen von Ihrem System heruntergeladen und ich habe weitere Beweise erhalten.
Die interessantesten Sachen, die ich entdeckt habe, sind Videos von Ihnen auf denen Sie masturbieren.

Ich habe meinen Virus auf die Pornoseite gepostet, und dann haben Sie ihn auf Ihren Betriebssystem installiert.
Als Sie auf den Button “Play” auf Porno-Video geklickt haben, wurde mein Trojaner in diesem Moment auf Ihr Gerät heruntergeladen.
Nach der Installation nimmt Ihre Frontkamera jedes Mal, wenn Sie masturbieren, ein Video auf; zusätzlich wird die Software mit dem von Ihnen gewählten Video synchronisiert.

Zur Zeit hat die Software alle Ihre Kontaktinformationen aus sozialen Netzwerken und E-Mail-Adressen gesammelt.
Wenn Sie alle Daten gesammelt von Ihr System löschen müssen, senden Sie mir $300 in BTC (Kryptowährung).
Das ist mein Bitcoin Wallet: 14dEvzyftZjrTjXaX5XXHo65C1rdsqCw1s
Sie haben 2 Tage nach dem Lesen dieses Briefes.

Nach Ihrer Transaktion werde ich alle Ihre Daten löschen.
Ansonsten sende ich Video mit deinen Streiche an alle deine Kollegen und Freunde!!!

Und von nun an, seien Sie vorsichtiger!
Bitte besuchen Sie nur sichere Webseiten!
Tschüss!

2018/09/17 17:25

Un‘altra versione in tedesco del messaggio:

Titolo: Entfernen Sie diesen Brief nach dem Lesen!

Testo: Hallo!

Wie Sie sich schon vorstellen können, wurde Ihr Benutzerkonto ([omissis]) gehackt, da ich Ihnen diesen Brief von aggesandt habe. 🙁

Ich bin der Vertreter einer bedeutenden übernationalen Gruppe von Info-Piraten
Im Zeitraum vom 23.07.2018 bis zum 16.09.2018 wurden Sie mit dem von uns erstellten Virus auf der Webseite für Erwachsene die Sie besucht haben angesteckt.
Zu dieser Zeit haben wir Zugriff auf alle Ihre Korrespondenz, soziale Netzwerke und Messengerdienste.
Mehr als das, haben wir vollständige Speicherauszüge von diesen Daten.

Wir sind im Bilde aller Ihrer Geheimnisse, o, ja… Sie haben das ganze heimliche Leben.
Wir haben gesehen und aufgenommen, wie Sie sich auf die Porno-Seiten unterhalten hatten. Lieber Himmel, was für Geschmack und Leidenshaften haben Sie… 🙂

Aber das Interessanteste ist, dass wir Sie in regelmäßigen Zeitabständen auf der Web-Kamera Ihres Gerät aufgenommen haben. Die Webcam wurde mit dem synchronisiert, was Sie gerade sich angesehen haben!
Ich bin der Meinung, dass Sie nicht wollen, dass Ihre Kameraden und Verwandten alle Ihre Heimlichkeiten sehen, und bestimmt die Person, die Ihnen am nächsten ist.

Schicken Sie $300 zu unserer Kryptowährung Bitcoin Wallet: 16yJ7MQWTFNjsSvAJJMkjPpnJbAsGLYhW7
Ich garantiere, dass wir dann alle Ihre Geheimnisse entfernen werden!

Ab dem Zeitpunkt, in dem diese Nachricht gelesen ist, funktioniert der Timer!
Sie haben 48 Stunden, um diese Summe einzuzuahlen.

Sobald das Geld auf unserem Konto ist, werden Ihre Daten sofort vernichtet!
Wenn Geld nicht da ist, werden alle Ihre Korrespondenz und das von uns aufgenommene Video automatisch an alle Kontakte gesendet, die in der Zeit der Infektion in Ihrem System erreichbar waren!
Leider, Sie sollen über ihre Sicherheit denken!
Wir hoffen, dass diese Geschichte lehrt Ihnen, Ihre Geheimnisse korrekt zu bewahren.
Passen Sie auf sich auf!

2018/09/18 23:40

Una versione francese:

Bonjour!

Comme vous pouvez l’imaginer, votre compte [omissis] a été piraté, depuis que j’ai écrit ce message de sa part. 🙁

Je représente un groupe international de pirates informatiques bien connu.
Du 23.07.2018 au 15.09.2018, vous avez été infecté par un virus que nous avons créé via le site Web pour adultes que vous avez visité.
Pour le moment, nous avons accès à tous vos correspondance, réseaux sociaux et services de messagerie.
De plus, nous avons des décharges complètes de ces informations.

Nous sommes conscients de vos « petits et grands secrets », oui, oui… Vous avez toute une vie secrète.
Nous avons vu et enregistré comment vous vous êtes amusé sur des sites Web pour adultes. Dieu, quel goût et quelle souffrance avez-vous … 🙂

Mais la chose la plus intéressante est que nous vous avons inclus régulièrement sur la webcam de votre appareil. La webcam a été synchronisée avec ce que vous venez de voir!
Je pense que vous ne voulez pas que vos amis et votre famille voient tous vos secrets et, bien sûr, la personne la plus proche de vous.

Transférez $300 vers notre monnaie crypto Bitcoin Wallet: 16acVRG2RdMDSmdVuve1N1bYBFu8Rr3iii
Je vous garantis que nous effacerons alors tous vos secrets!

A partir du moment où cette lettre est lue, la minuterie fonctionne!
Vous avez 48 heures pour payer le montant susmentionné.

Une fois que l’argent est dans notre compte, vos données seront immédiatement détruites!
Si l’argent n’arrive pas, toute votre correspondance et vidéo que nous recevons seront automatiquement envoyées à tous les contacts disponibles sur votre appareil au moment de l’infection!

Malheureusement, vous devez penser à votre sécurité!
Nous espérons que cette histoire vous apprendra à garder vos secrets corrects!
Prenez soin de vous!

Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi è piaciuto, potete incoraggiarmi a scrivere ancora facendo una donazione anche voi, tramite Paypal (paypal.me/disinformatico), Bitcoin (3AN7DscEZN1x6CLR57e1fSA1LC3yQ387Pv) o altri metodi.

Ricattatori sanno il vostro numero di telefono e dicono di aver registrato un video privato

Sta circolando una nuova variante della truffa “so qualcosa di te, ti ricatto facendoti credere che so molto di più”. Mentre la versione precedente si rendeva credibile citando una password effettivamente usata anni prima dalla vittima, questa usa un trucco decisamente più scadente: il numero di telefono.

**
$$$Last digits 1390 is your phone*** 
$$$$You installed malware plugin$$$$
##I backuped all contact**
@@@@I recorded private video with the phone$$$$
@Have Questions?****
$$$$$Answer to mail$$
***And we doing trade for silent****
@@@@@Time started. 48 hour@@@@
##

In pratica gli aspiranti ricattatori dicono di sapere il vostro numero di telefono, lo dimostrano indicandone le ultime quattro cifre, e poi dicono di aver installato sul vostro dispositivo un malware che ha copiato tutti i contatti e registrato i video privati che avete fatto con il telefonino. Per non divulgarle vogliono soldi entro 48 ore.

Prima di tutto, non è un attacco personale. I truffatori si sono semplicemente procurati elenchi di numeri telefonici abbinati a indirizzi di mail (non è difficile), ma non vuol dire affatto che abbiano infettato il vostro telefonino o che abbiano un vostro video privato. Ma chi fa video privati si sente preso di mira e vulnerabile e abbocca all’inganno.

Se ricevete un messaggio di questo genere (grazie silvia per avermelo segnalato), cancellatelo tranquillamente, e cogliete l’occasione per controllare comunque la sicurezza dei vostri account:

  • Avete scritto le loro password in un posto sicuro? No, le Note del telefonino non sono un posto sicuro.
  • Avete attivato l’autenticazione a due fattori, così anche se qualcuno scopre la vostra password non riuscirà lo stesso a rubarvi l’account?
  • Avete usato password differenti per ciascun account, così se scoprono la password di un account non sanno automaticamente quella degli altri?

Come fanno i ladri a rubare le auto “intelligenti” e come batterli

Ultimo aggiornamento: 2018/08/10 12:20.

Questo video mostra come i ladri d’auto possono rubare un veicolo senza averne le chiavi, se si tratta di una cosiddetta auto “smart” che ha una funzione keyless, ossia un telecomando (o una tessera) che fa da chiave, apre le portiere e avvia il motore per semplice prossimità.

I ladri usano due ripetitori di segnale radio: uno lo piazzano all’esterno della casa della vittima, in prossimità della chiave elettronica, che sta in casa ma si trova tipicamente vicino alla porta d’ingresso, e l‘altro lo mettono sulla maniglia della portiera dell’auto.

Questo fa in modo che il segnale radio dell’auto raggiunga la “chiave”, che quindi crede di essere vicina all’automobile e risponde trasmettendo il proprio segnale codificato, che viene ritrasmesso tal quale all’auto. In questo modo l’auto si apre e, mettendo il ripetitore nell’abitacolo, si avvia e viene portata via dai ladri.

I sistemi keyless sono solitamente progettati in modo da non spegnere il motore se l’auto perde il collegamento con la chiave, per motivi di sicurezza stradale (sarebbe spiacevole trovarsi con l’auto spenta di colpo mentre si scende lungo dei tornanti, per esempio), per cui i ladri possono portare via l’auto guidandola, a patto di non spegnere intenzionalmente il motore.

In realtà non è la prima volta che questa tecnica di furto viene registrata da una telecamera di sorveglianza: casi analoghi erano stati già documentati in Olanda nel 2016 ai danni di modelli Tesla.

Il rimedio, per fortuna, è relativamente semplice: custodire le chiavi elettroniche lontano dal perimetro dell’abitazione e/o in un contenitore metallico, in modo che il ripetitore non possa captarne il segnale. Nel caso di Tesla, ad agosto 2017 le Model S hanno ricevuto automaticamente, tramite la rete cellulare, un aggiornamento software che ha aggiunto un’opzione Passive Entry per disabilitare l’apertura delle portiere per semplice prossimità della chiave. Le altre marche di automobili restano vulnerabili oppure devono essere portate in officina per un aggiornamento del software, se predisposto dal fabbricante.

Del problema si è occupata venerdì scorso la trasmissione Patti Chiari della Radiotelevisione Svizzera in questo servizio, spiegando fra l’altro che una volta rubata l’auto è banale creare un duplicato della “chiave” inserendo un apposito dispositivo nella presa OBD situata nell’abitacolo.

2018/08/10 12:20: Un’altra registrazione video di un tentativo di furto con questa tecnica è disponibile presso Ring.com.

Twitter blocca chi si chiama “Elon Musk” ma non è Elon Musk

Twitter blocca chi si chiama “Elon Musk” ma non è Elon Musk

Come mai sembra che Twitter ce l’abbia con Elon Musk, il boss di Tesla e SpaceX? The Verge segnala che da qualche giorno chiunque cambi il proprio screen name (l’identificativo accanto al nome del profilo) in “Elon Musk” viene bloccato automaticamente.

Una decisione drastica e curiosa, che però ha una spiegazione molto seria: si stanno infatti moltiplicando i truffatori che creano account Twitter i cui screen name sono uguali o molto simili a quelli di personaggi molto famosi. Elon Musk (@elonmusk), con i suoi circa 22 milioni di follower, è particolarmente preso di mira, e i disattenti ci vanno di mezzo.

La truffa funziona così: il vero Elon Musk pubblica un tweet. Subito dopo un truffatore gli risponde usando un account che usa lo screen name di Musk e la sua icona, come mostrato qui sotto: il primo tweet è autentico, mentre quelli nel riquadro sono scritti dall’impostore.

Il truffatore, fingendo di essere Musk, annuncia una svendita di bitcoin o criptovalute, dicendo che chi gli manda delle criptovalute le riceverà moltiplicate per dieci. Gli utenti che seguono Musk e non notano la sostituzione di persona pensano che l’offerta arrivi dal miliardario: così non si pongono domande sul motivo per cui Elon Musk dovrebbe regalare soldi e cascano nella trappola. Chi invia criptovalute agli impostori non rivedrà mai più i propri averi.

Prevengo gli increduli che dubitano che qualcuno possa abboccare all’inganno: su milioni di follower c’è sempre l’ingenuo o il vulnerabile che ci casca. Capita che ci caschino anche i giornalisti disattenti.

Questa forma di protezione verrà probabilmente estesa anche ad altri nomi celebri. Nel frattempo, fate attenzione agli impostori.

Fonte aggiuntiva: Hot for Security.