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[IxT] Nuova impostazione della mailing list (10 luglio 1997)

Sono molto lieto di annunciarvi che ho
raggiunto un accordo per tradurre, produrre e distribuire la versione
italiana dell’Internet Tourbus, una delle newsletter piu’ popolari
degli Stati Uniti a proposito di Internet e dintorni.

TOURBUS e’ prodotto da Patrick Douglas
Crispen, creatore della serie Roadmap, e da “Doctor Bob”
Rankin, di cui forse avrete visto le guide gratuite disponibili su
Internet in varie lingue (compreso l’italiano, sia pure in traduzione
un po’ maccheronica — ma non lamentatevi, e’ stata fatta gratis).

Alcuni dei messaggi del Tourbus
potrebbero contenere annunci degli sponsor della lista americana:
dobbiamo tutti guadagnarci la pagnotta, e preparare questi articoli
due volte la settimana richiede tempo e sforzo per darvi un servizio
dignitoso.

La mia mailing list continua ad essere
totalmente gratuita e lo sara’ sempre (per questo accetto la
pubblicita’ degli sponsor). Chiunque puo’ iscriversi, ovviamente
anche se non ha letto i miei libri (se li vuole leggere, pero’, non
mi offendo!).

Se volete far circolare (forwardare) i
miei msg, fatelo pure in dosi anche massiccie e in qualsiasi ambiente
(newsgroup, forum, scrivendo sulle banconote, quel che vi pare):
basta che manteniate in evidenza le diciture di copyright che
troverete in ciascun messaggio.

Tuttavia preferirei che chi legge la
ML si iscrivesse direttamente a me piuttosto che riceverla
forwardata. Cosi’ so quanti siete e questo mi da’ conforto quando mi
tocca fare le ore piccole per preparare i miei msg!

 

Questo articolo è una ripubblicazione della newsletter Internet per tutti che gestivo via mail all’epoca. L’orario di questa ripubblicazione non corrisponde necessariamente a quello di invio della newsletter originale. Molti link saranno probabilmente obsoleti.

[IxT] Nuovi canali di comunicazione (14 giugno 1997)

Eccovi un aggiornamento (un po’
triste) al libro: tutti gli altri aggiornamenti sono, come sempre,
all’indirizzo

www.geocities.com/CapeCanaveral/1173/internet-update.html

————————–

(Pagina 216) A settembre del 1997, il
consorzio Eutelsat inizierà la distribuzione del servizio
Internet tramite i suoi satelliti in tutta Europa. Il segnale sarà
ricevibile con le normali antenne paraboliche e consentirà un
flusso in ricezione di circa 2 megabit al secondo (il segnale in
trasmissione verrà mandato via normale modem e telefono).
Questo, combinato con costi che si aggirano intorno alle centomila
lire l’anno, dovrebbe produrre un salto di qualità
impressionante nell’uso di Internet. Per dirne una, diventano
seriamente possibili le trasmissioni TV via Internet anche per gli
utenti normali.

Questo vale in tutta Europa… ma non
in Italia! Infatti il decreto legislativo 11 febbraio 1997, n. 55,
recita all’articolo 6 che “L’abbonamento alle radiodiffusioni
nazionali costituisce titolo alla installazione e alla utilizzazione
di antenne destinate alla ricezione di programmi radiotelevisivi da
satellite, collegate esclusivamente a ricevitori radiotelevisivi”.

All’articolo 20, dedicato alle
sanzioni, terzo comma, si legge “Nel caso in cui l’antenna
destinata alla ricezione di programmi radiotelevisivi via satellite
non sia collegata esclusivamente a ricevitori radiotelevisivi si
applica la sanzione amministrativa da lire cinquecentomila a lire tre
milioni”.

Il quinto comma dice che “Il
ministero delle Poste e delle telecomunicazioni può provvedere
direttamente, a spese dell’interessato, a suggellare o a rimuovere
l’impianto e sequestrare le apparecchiature terminali e gli apparati
di rete”.

In altre parole, se vi beccano a
ricevere Internet via satellite, vi multano fino a tre milioni e se
non basta vi portano via il decoderino. Alla faccia della libertà
d’informazione.

Non tutto è perduto, però:
questa è una delle solite centomila leggi che vengono
predisposte in Italia ma mai applicate (salvo quando fa comodo per
colpire il nemico di turno). Pertanto, visto che sarà
impossibile controllare casa per casa chi ha la parabola per vedersi
le partite o le donnine nude e chi invece ce l’ha per ricevere
Internet, tutta questa manfrina burocratica non servirà a
niente. Ognuno di noi si procurerà il proprio ricevitore dati
satellitare e saremo tutti criminali.

[Fonte: il Sole 24 Ore, 12 giugno
1997, pagina 11]

 

Questo articolo è una ripubblicazione della newsletter Internet per tutti che gestivo via mail all’epoca. L’orario di questa ripubblicazione non corrisponde necessariamente a quello di invio della newsletter originale. Molti link saranno probabilmente obsoleti.

[IxT] Contro-appello per bambina malata a Cagliari (23 maggio 1997)

Circola da diversi giorni su Internet
la richiesta di aiuto per una bambina italiana di sei anni ricoverata
all’ospedale Brotzu di Cagliari.

Attenzione: la bambina esiste davvero
e le sue condizioni sono gravissime. Tuttavia l’appello non e’
partito dei medici dell’ospedale.

Secondo Adnkronos Salute, il dr.
Pettinao (citato nel messaggio) ha detto che i medici stanno curando
la bambina e che sono “tranquilli: è una forma
rarissima… confermata dalle indagini di laboratorio”. Il
medico dice di sapere chi ha fatto circolare il messaggio, ma che non
intende fare polemiche (aveva anche sporto denuncia ma l’ha ritirata)
anche se dice “da dieci giorni non vivo più”,
probabilmente riferendosi alla massa di email e telefonate che
l’ospedale sta ricevendo.

Se ricevete il messaggio, pertanto,
ignoratelo. NON rispondete, neppure per dare solidarieta’; non
fareste altro che intasare la casella postale dell’ospedale.
Lasciateli tranquilli a lavorare.

Ma tenete le dita incrociate per la
bambina, che ha già perso la gamba sinistra.

 

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[IxT] Nuovi canali di comunicazione (12 maggio 1997)

Aggiornamento per pagina 214:

A proposito di Enel, ecco un esempio
di sperimentazione che potrebbe portare a un nuovo modo di accedere a
Internet. A Brescia, ad aprile del 1997 l’Enel ha stretto con
l’aziende comunale di servizi un accordo per sperimentare la lettura
a distanza dei contatori della corrente, del gas e dell’acqua. La
sperimentazione riguarderà 200 utenti per un anno. Già
ad aprile del 1997, l’Enel rilevava a distanza i consumi elettrici di
circa 60.000 abitanti in 16 città, senza fili aggiuntivi.

Quindi sarebbe perfettamente possibile
ricevere e trasmettere un flusso di dati attraverso la rete
elettrica. Bisogna vedere quali velocità si possono
raggiungere, ma sarebbe una soluzione ideale per creare connessioni
Internet permanenti per i singoli utenti.

Fonte: Sole 24 ore, 23 aprile 1997,
pagina 9.

 

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[IxT] Cambio indirizzo Mai Dire Gol (25 marzo 1997)

Aggiornamento al mio libro “Internet
per tutti”:

L’indirizzo di “Mai dire gol” indicato nel testo non e’
piu’ valido: quello nuovo e’ maidiregol@mediaset.it.

 

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[IxT] Nuove tariffe telefoniche su Internet (24 marzo 1997)

Collegarsi a Internet via modem dal 7
di marzo costa meno, se avete la fortuna di avere un provider nella
vostra rete urbana (attenzione: non basta non dover comporre un
prefisso perche’ la chiamata sia urbana, la rete urbana deve essere
la stessa, come indicato nella vostra guida Telecom).

I nuovi costi sono stati pubblicati su
Internet dall’Anuit. La forma e’ schematica, ma e’ un ottimo inizio,
ed e’ senz’altro meglio di quello che sono riuscito a preparare io
sul mio sito di Geocities….

L’indirizzo e’ http://www.anuit.it.

Trovate anche altre informazioni direttamente da Telecom
all’indirizzo http://www.mks.interbusiness.it/manovra.html.

 

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[IxT] #2003-027 (28/3/2003). Ancora su Amina; Pescara; Rachel Corrie

— Antibufala: Amina Lawal, nuovo appello fasullo a metà
— Conferenza a Pescara: registratevi!
— Antibufala: la morte di Rachel Corrie

Antibufala: Amina Lawal, nuovo appello fasullo a metà

Sta iniziando a circolare un nuovo appello per Amina Lawal, il cui caso è già documentato dal Servizio Antibufala presso

http://www.attivissimo.net/antibufala/amina_lawal.htm

ALLA FINE HANNO APPROVATO LA LAPIDAZIONE DI AMINA


Il Tribunale supremo della
Nigeria ha ratificato la condanna a morte  per lapidazione di AMINA; ha
solamente posticipato l’esecuzione di due mesi

per permetterle di allattare il suo bambino.


Trascorso questo termine la
sotterreranno fino al collo e  l’ammazzeranno a sassate, a meno che una
valanga di dissensi non riesca a dissuadere le Autorità Nigeriane.


Amnesty International chiede il tuo appoggio tramite la tua firma  nelle sue pagine web.


Mediante una campagna di firme
come questa si salvò in passato un’altra donna, Safiya, nella stessa
situazione. Sembra che per AMINA  abbiano ricevuto pochissime firme.


Contatta subito: http://www.amnesty.it/appelli/appellonigeria.php3


e firma per AMINA


Non pensare che non serva a niente; all’altra donna salvò la vita.


Fai circolare questo messaggio
fra le persone che sai sensibili a questa orribile minaccia di morte.
Fallo subito, io l’ho già fatto.

L’appello sbaglia nel dire che l’esecuzione è posticipata “di due mesi per permetterle di allattare il suo bambino”: il motivo è ben diverso. Come documentato presso

http://news.bbc.co.uk/1/hi/world/africa/2884283.stm

l’appello legale di Amina
è stato rinviato a dopo le elezioni nigeriane di maggio (l’allattamento non c’entra).

E l’esecuzione non è
affatto automatica come dice l’appello. Secondo la BBC, infatti, se a
giugno 2003 l’appello legale di Amina non ha successo, può ancora
ricorrere all’Alta Corte della capitale Abuja e poi alla Corte Suprema
federale.

E’ invece esatto il
riferimento alla pagina di Amnesty International (altre varianti
dell’appello rimandano a pagine di Amnesty in altre lingue). Tuttavia è
errata la frase “Sembra che per AMINA  abbiano ricevuto pochissime firme”,
dato che l’ultima volta che ho controllato (28 marzo 2003) le “firme”
erano oltre 392.000 sul sito italiano e ben  3.708.423 presso http://www.amnistiaporsafiya.org.

Conferenza a Pescara: registratevi!

Nella newsletter precedente ho accennato alla mia apparizione mistica,
prevista a Pescara per il 12 aprile. Ho dimenticato di dirvi che se vi
interessa partecipare al Meeting 2003 sul software libero dovete
preregistrarvi presso

http://www.barbaroweb.com/meeting2003

Antibufala: la morte di Rachel Corrie

Circola nell’Internet italiana una presentazione PowerPoint in italiano, secondo la quale che racconta che “Pochi giorni fa a Gaza, ha perso la vita una giovane pacifista, Rachel Corrie di soli 23 anni.” Si era recata in Israele dove “partecipava
ad azioni, per bloccare le ruspe israeliane, che cercavano di abbattere
le case dei kamikaze e dei loro parenti, nei territori palestinesi.”

Secondo l’appello, che cito riassuntivamente, “Il
15 Marzo in un’azione a Rafah nella striscia di Gaza, Rachel era con i
suoi amici per cercare di opporsi alle demolizioni. ‘Era seduta sulla
traiettoria del Bulldozer, il conducente l’ha vista, ha proseguito e le
è passato sopra’ ha dichiarato Joseph Smith, militante pacifista
americano…’la ruspa le ha versato sopra la terra e poi si è messa a
schiacciarla’ ha aggiunto Nicholas Dure, un’altro suo compagno.”

La descrizione è accompagnata da alcune fotografie impressionanti che documentano l’accaduto. “I
compagni hanno cercato in tutti i modi prima di fermare la ruspa,  e
poi di prestare i soccorsi, ma non c’è stato niente da fare…Le
autorità israeliane hanno dato diverse versioni dell’accaduto tutte
smentite dalle documentazioni fotografiche e dai testimoni. La giovane
è stata uccisa a sangue freddo in modo barbaro, mentre si interponeva
in modo pacifico.”

“Questa presentazione” prosegue l’appello “vuole
essere una testimonianza per non dimenticare Rachel, una giovane
pacifista, che con il suo coraggio voleva fermare le ingiustizie che
ogni giorno si verificano in Palestina. In questi giorni e in questi
mesi si sta muovendo contro la guerra,  il più grande movimento
pacifista che la storia abbia mai conosciuto, Rachel Corrie è
sicuramente un simbolo di questo movimento ed è stata uccisa dalla
logica assurda e brutale della guerra che tutti noi pacifisti cerchiamo
di fermare. Ti chiedo di far circolare questa presentazione per far
conoscere il caso di questa giovane ragazza, un po’ della sua storia e
del suo impegno.”

L’appello è “firmato” nell’ultima schermata da “Stefano Costa (Verdi Milano) – xawcos@tin.it”.

Vorrei tanto potervi dire che è una bufala, ma purtroppo non posso.
La notizia della morte di Rachel Corrie è stata riportata da
numerosissimi siti di informazione, come CNN (http://www.cnn.com/2003/WORLD/meast/03/16/rafah.death/index.html), BBC (http://news.bbc.co.uk/1/hi/world/middle_east/2855263.stm) e Rainews24 (http://www.rainews24.it/Notizia.asp?NewsID=34059).

Vi sono tuttavia varie versioni degli eventi, che lasciano il dubbio
che il conducente della ruspa non si sia accorto della presenza della
ragazza. Le foto presentate in sequenza nell’appello e presso vari siti
(compresa CNN) sono infatti ingannevoli: fra l’immagine in cui Rachel è
mostrata in piedi, con un megafono in mano e chiaramente visibile al
conducente, e la foto in cui la si vede riversa a terra, soccorsa dai
suoi compagni, è trascorsa almeno un’ora.

Infatti secondo le testimonianze dei suoi stessi compagni, in particolare quella di Joseph Smith (http://electronicintifada.net/v2/article1284.shtml),
la prima foto è stata scattata fra le 14 e le 15 del 16 marzo (non 15
marzo come indicato nell’appello), ma il bulldozer ha travolto Rachel
fra le 16:45 e le 17, quando “Rachel si è seduta lungo la traiettoria
del bulldozer” e non aveva un megafono con il quale farsi sentire:

Essersi seduta può averla portata fuori dal campo visivo del
conducente. Tuttavia Smith precisa che era seduta “almeno 15 metri più
avanti del bulldozer”, per cui se la stima della distanza è esatta è
presumibile che il conducente potesse vederla, e secondo Smith a un
certo punto Rachel era addirittura sopra il mucchio di terra spinto dal
bulldozer e ben visibile ai due operatori del bulldozer.

Rachel è stata travolta dal mezzo cingolato, che poi ha fatto
retromarcia passandole sopra, ed è morta in ospedale poche ore più
tardi.

Le foto presentate non possono dunque essere usate come prova
inequivocabile dell’esatta sequenza degli eventi, proprio perché fra
un’immagine e l’altra c’è tutta questa sequenza di eventi non
documentata (la cui versione completa è riportata nell’indagine antibufala, disponibile presso http://www.attivissimo.net/antibufala/rachel_corrie.htm. Di conseguenza, può essersi trattato di un tragico
incidente in cui gli operatori della ruspa non hanno visto Rachel,
oppure l’hanno vista troppo tardi e hanno commesso manovre sbagliate
dettate dal panico, oppure di un omicidio volontario. Solo quegli
operatori lo sanno per certo.

Ci sono molte altre considerazioni che andrebbero fatte di fronte alla
morte di una ragazza in circostanze come queste, ma sono considerazioni
personali che esulano dal mio compito di riferire sulle mie piccole
indagini, quindi le tengo per me.

Tramite Mirella De Paris, della Radio della Svizzera Italiana, il
27/3/2003 ho ricevuto da Stefano Costa questa conferma del suo ruolo di
autore, che contiene alcune correzioni e precisazioni:

“Io ho semplicemente ricostruito in
una presentazione di power point l’accaduto, volevo non passasse quasi
nel silenzio un episodio così grave, che mi aveva molto scosso, mentre
le mie forze erano tutte rivolte ad organizzare iniziative contro la
guerra in Irak. Ho letto di quanto accaduto su internet, il 16 forse su
repubblica.it o il nuovo.it. Le fonti di questo lavoro sono
state delle agenzie stampa su internet, le foto fatte dai compagni di
Rachel erano pubblicate sul sito del Corriere ma le ho riviste in
questi giorni in altri siti, se vuoi trovare materiale lo trovi
attraverso qualsiasi motore di ricerca scrivendo il nome di Rachel
Corrie.”

Stefano, il cui indirizzo di e-mail riportato nella presentazione è
esatto, riferisce di aver diffuso anche una versione corretta della
presentazione PowerPoint: “la data
in cui è accaduto il triste episodio è il 16 marzo e non il 15, come da
me descritto, avevo letto la prima agenzia il 16 e pensavo si riferisse
al giorno prima. Poi nell’ultima dia ho tolto il riferimento al mio
partito i Verdi dove sono responsabile a Milano. Perchè l’episodio non
vorrei fosse letto come una strumentalizzazione politica.”

Ciao da Paolo.

 

Questo articolo è una ripubblicazione della newsletter Internet per tutti che gestivo via mail all’epoca. L’orario di questa ripubblicazione non corrisponde necessariamente a quello di invio della newsletter originale. Molti link saranno probabilmente obsoleti.

[IxT] #2003-026 (27/3/2003). Arriva la primavera, tempo di pulizie

Ecco fatto. Ho appena finito di migrare tutti gli ex-iscritti alla
newsletter da Yahoo a Domeus.it. Bilancio delle perdite: circa 1200
iscritti. Grazie Yahoo, grazie Libero.

Dopo il terremoto, aspettatevi delle scosse di assestamento. Sta
succedendo un po’ di tutto: molti di voi avranno ricevuto più di un
invito, oppure riceveranno più di una copia della newsletter, oppure
ricevono la newsletter e anche l’invito a iscriversi… un casino,
insomma.

Ora che ho finito il grosso della migrazione (che, ricordo, è ancora
_sperimentale_), posso cominciare il lavoro di fino. Se mi date una
mano, facciamo prima e io mi posso rimettere all’opera.

— Se ricevete l’invito ma ricevete anche questo messaggio, non dovete fare nulla: ignorate il nuovo invito.

— Se ricevete questo messaggio, la vostra iscrizione è a posto.

— Se ricevete più di una copia di questo messaggio presso più di un
indirizzo, mandate la dis-iscrizione dagli indirizzi dove NON volete
ricevere la newsletter. La dis-iscrizione consiste in un messaggio
vuoto indirizzato a internetpertutti-unsubscribe@domeus.it.

— Ricordate che l’invito è solo UN INVITO. Non siete iscritti
automaticamente. Per iscrivervi, dovete confermare l’invito seguendo le
istruzioni riportate nell’invito medesimo.

— Se tutto questo vi ha mandato in crisi e non sapete come
districarvi, siete in buona compagnia. Scrivetemi e risolveremo insieme
il problema.

Ci vediamo a Pescara: aggiornamento

Come forse già sapete, sabato 12 aprile sono a Pescara per l’intera
giornata, a un incontro pubblico gratuito sul software libero
organizzato dalla Provincia di Pescara. C’è molta gente tosta che farà
varie presentazioni e hanno pensato, questi scellerati, di affidare a
me la moderazione… Dovrebbe essere una cosa interessante. Trovate i
dettagli presso

http://www.barbaroweb.com/meeting2003

(che è un indirizzo diverso da quello citato in una newsletter precedente).

Ciao da Paolo.

 

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[IxT] #2003-025 (27/3/2003). Le erbe cattive son dure a morire

Pensavate di esservi sbarazzati di me? Non ancora. Sto tentando di far
proseguire la newsletter tramite un nuovo fornitore, Domeus.it. Se
leggete questo messaggio, vuol dire che siete già iscritti presso il
nuovo fornitore e che tutto procede bene.

Devo però precisare che per ora il servizio va considerato sperimentale
e in caso di problemi non escludo di fare una ulteriore migrazione.
Così è la vita.

Alcuni lettori, quando hanno saputo che avevo scelto Domeus.it (su
consiglio di altri lettori), mi hanno avvisato del pericolo di spam.
Stando a quanto mi hanno detto, non appena si sono iscritti a Domeus.it
sono stati bersagliati da e-mail pubblicitari.

Io sono utente Domeus.it (come semplice iscritto, non come moderatore)
da diversi mesi, e non mi pare di aver ricevuto spam da loro (ma potrei
sbagliarmi, vista la quantità che ricevo e puntualmente cancello).
Comunque vi chiedo di tenere d’occhio la situazione e avvisarmi se ci
sono problemi.

Ormai i tre quarti degli iscritti che risiedevano presso Yahoo è
migrata a Domeus, per cui la situazione della newsletter è quasi
tornata alla normalità. Per ringraziarvi della rapidità della
reiscrizione e dei tanti messaggi di incoraggiamento, vi faccio tre
anteprime sulle bufale di cui mi sto occupando in questi giorni.

La “rotonda magica”: circola una foto di una rotatoria stradale
incredibilmente complicata, al punto che sembra un vortice impazzito di
automobili. Non è un fotomontaggio: la “rotonda magica” esiste, ed è in
Inghilterra.

Saddam e Rumsfeld fotografati insieme: ebbene sì, vent’anni fa Saddam
Hussein e Donald Rumsfeld erano amiconi. La cosa può sembrare strana,
ma in realtà fa parte del normale gioco della cosiddetta diplomazia:
l’amico di oggi è il nemico di ieri, e il nemico di oggi è l’amico di
ieri. Sessant’anni fa i tedeschi erano nemici, ora a Riccione il
tedesco è la seconda lingua grazie ai turisti. Putin e Bush si
telefonano e si fanno i complimenti più spesso di due fidanzatini, ma
fino a poco tempo fa si puntavano a vicenda i missili nucleari. Così
gira il mondo.

La pacifista Rachel schiacciata dalle ruspe israeliane. Purtroppo
l’episodio è autentico: la ragazza è effettivamente morta in questo
tragico modo. L’unica incognita è se si sia trattato di un omicidio
intenzionale o se il ruspista semplicemente non si è accorto che c’era
ancora qualcuno sdraiato davanti al veicolo. Maggiori dettagli man mano
che si sviluppa l’indagine.

Ciao da Paolo.

 

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[IxT] #2003-024 (26/3/2003). La newsletter chiude, ma non muore

Mi sono rotto. Scusatemi, ma il disastro combinato da Yahoo e Libero è
stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Già in passato Yahoo
mi aveva fatto perdere ore per un altro suo pasticcio, e sinceramente
sono stanco di dedicare week-end interi a rappezzare le porcherie
altrui.

Le reiscrizioni che vi avevo suggerito di fare sono in buona parte
fallite, segno che i problemi di Yahoo non sono affatto risolti come mi
si segnalava da più parti. Inoltre molti lettori mi segnalano che la
mia newsletter è classificata come spam dai filtri troppo restrittivi e
stupidi impostati dai loro provider o dal software antispam residente
sui loro PC.

A questo punto ho ancora 1300 utenti dispersi, molti dei quali sono
irraggiungibili perché i miei messaggi, anche se spediti a mano da un
normale account, tornano indietro respinti come spam. Ho la casella
piena di messaggi di utenti che non sanno cosa fare per riprendere a
ricevere la newsletter o che mi chiedono di cambiare manualmente
l’indirizzo a cui spedire la newsletter per aggirare il problema di
Yahoo. Mi ci vorranno settimane per rispondere a tutti.

In altre parole, la newsletter è cresciuta al punto da essere diventata
ingestibile con le mie misere forze. Per cui taglio la testa al toro e
chiudo la newsletter.

Ho pertanto disattivato definitivamente il gruppo Yahoo “Internetpertutti”.

Niente panico! La newsletter continuerà ad essere pubblicata sul Web presso il mio sito (http://www.attivissimo.net), nel forum RAI (http://www.internetpertutti.rai.it) e presso vari siti, come ZeusNews.it,
con i quali collaboro da tempo. Per cui basta che teniate d’occhio
questi siti per sapere quando ci sono mie novità. Gli articoli per
Apogeonline.com (http://www.apogeonline.com) proseguiranno con regolare cadenza settimanale.

Se preferite essere avvisati via e-mail quando esce un numero della mia
newsletter, iscrivetevi al notiziario di ZeusNews.it: è gratis.
Riceverete un sunto dei vari articoli pubblicati dal sito, fra i quali
troverete i miei. In parole povere, la mia newsletter diventa parte
integrante di ZeusNews, così i problemi di gestione se li beccano loro
😉

Spero in questo modo di dedicare più tempo a scrivere qualcosa che vi
piaccia leggere e perdere molto meno tempo nella gestione della
newsletter.

Il Servizio Antibufala continuerà a essere pubblicato sul mio sito http://www.attivissimo.net e io continuerò ad ampliarlo con le vostre segnalazioni, e resterò a vostra disposizione al solito indirizzo topone@pobox.com.

Grazie a tutti della pazienza e della collaborazione dimostrate fin qui.

Questo è l’ultimo messaggio che vi mando direttamente. Non riceverete altri promemoria! A presto!

Ciao da Paolo.

 

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