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[IxT] Telefoni da collegare direttamente a Internet (25 ottobre 1997)

All’European Technology Roundtable Exhibition (ETRE), tenutosi
pochi giorni fa a Budapest, la Aplio (società israeliana,
francese e statunitense) ha presentato un “telefono Internet”.

Si tratta di un apparecchio che si collega al normale telefono e
ne permette l’uso per comunicare a voce con qualsiasi altro normale
telefono dotato di un altro apparecchio analogo, ovunque nel mondo, a
tariffa Internet. Quando l’utente compone il numero, l’Aplio-phone si
collega al provider, cerca il numero Internet della persona che si
vuole chiamare e attiva una sessione di telefonia digitale via
Internet. Prezzo previsto: 350 dollari al paio.

In pratica è un computer dedicato che contiene un Internet
Phone: fa le stesse cose che si fanno ora con i programmi come quello
della Vocaltec (recentemente acquistata nientemeno che da Deutsche
Telekom), solo che fa a meno del computer (e di Windows 95, il che
non è mai un male). Maggiori informazioni presso
www.aplio.com.

Fonte: Il Sole 24 ore, 24 ottobre 1997.

 

Questo articolo è una ripubblicazione della newsletter Internet per tutti che gestivo via mail all’epoca. L’orario di questa ripubblicazione non corrisponde necessariamente a quello di invio della newsletter originale. Molti link saranno probabilmente obsoleti.

[IxT] Altre cifre su Internet: crescita zero? (28 settembre 1997)

Certo che avere delle cifre precise a proposito di Internet è
proprio dura: dopo quelle un po’ controverse snocciolate da Alchera e
citate in un mio msg precedente, eccovi altri dati sulla situazione
della rete nel mondo.

La Network Wizards, società di consulenza tecnologica di
Menlo Park, california, ha fatto una semplice conta: quella degli
host di Internet, vale a dire quanti computer sono raggiungibili
tramite la rete. Ebbene, il loro numero attuale è 19,5
milioni.

I dati della Network Wizards vengono pubblicati sul Web
semestralmente. La sorpresa è che stavolta i numeri indicano
che la crescita di Internet, se la misuriamo in termini di numero di
host, sta rallentando.

Tuttavia questo numero non dice nulla a proposito della crescita
del numero di utenti: AOL.COM, ad esempio, è costituita da
pochissimi host ma si porta dietro 12 milioni di utenti. Molti siti
sono inaccessibili alla conta della Network Wizards perché
nascosti dietro firewall aziendali.

Tanto per aggiungere altri numeri alla confusione, la IDC dice che
gli utenti americani di Internet sono poco più di 30 milioni;
la Intelliquest e la Nielsen dicono che sono oltre 45.

Il tutto, naturalmente, in crescita esponenziale, come vuole il
mito di Internet. chi ha ragione? Forse la domanda da porsi, in stile
Mai Dire Gol, è “chi se ne frega lo vogliamo
aggiungere?”. ahime’, ci sono tante persone, soprattutto nel
marketing, che hanno bisogno di queste cifre per impressionare i loro
potenziali clienti.

L’estrema variabilità di queste stime indica però
che nessuno in realtà sa quanto è grande Internet.

E credo che per noi Internettisti la rete sia già più
grande di quanto potremo mai esplorare.

Fonte: Fortune Magazine, edizione del 13 ottobre 1997, p. 90.

 

Questo articolo è una ripubblicazione della newsletter Internet per tutti che gestivo via mail all’epoca. L’orario di questa ripubblicazione non corrisponde necessariamente a quello di invio della newsletter originale. Molti link saranno probabilmente obsoleti.

[IxT] In quanti siamo? E chi siamo? (24 settembre 1997)

Ecco un aggiornamento per pagina 8 di “Internet per tutti”
che penso sia di interesse generale: alcune cifre sul numero di
utenti Internet in Italia.

L’osservatorio statistico Alchera ha pubblicato alcuni dati sulla
diffusione di Internet in Italia. Gli utenti sono attualmente

2.348.000, contro 1.377.000 di marzo 1997.

Questa cifra rappresenta il 5 per cento degli italiani di età
compresa fra 14 e 80 anni (mio figlio Simone, che ne ha 12 e ha una
sua home page, sarà contento di sentirsi escluso).

Sempre nello stesso periodo, le aziende collegate a Internet sono
salite dal 54 al 65 per cento.

Infine, la stessa fonte indica che ci sono circa sette milioni di
persone che possiedono un computer (il 14,8 per cento della
popolazione italiana).

Fonte: il Giornale, 23 settembre 1997, pagina 34.

 

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[IxT] Contrordine: Internet NON uccide la televisione (17 settembre 1997)

Come tanti miti e cliché, anche quello secondo il quale chi
usa Internet segue meno la televisione e gli altri media sembra che
sia una grossa fesseria.

Se una ricerca condotta negli USA ha qualche valore anche per noi
del Secondo Mondo informatico (tendente al Terzo, specie in Italia —
a proposito, gli sconti Telecom per Internet annunciati sono stati
congelati e il ministro Maccanico sta ancora riunendosi in questi
giorni con le associazioni di utenti per decidere cosa fare e se fare
qualcosa e a chi va il vantaggio politico), è semmai vero il
contrario.

Uno studio condotto recentemente dal BJK&E Media Group di New
York su un campione di 20.000 utenti indica che gli utenti americani
di Internet, se confrontati con un gruppo corrispondente di persone
non utenti della Rete, seguono mediamente la televisione il 6% in più
nel “prime time” (la fascia serale) e ben il 21% in più
a tarda sera e di notte.

La morale della ricerca è questa: chi usa Internet è
tendenzialmente interessato a tutti i media, televisione compresa:
vede più film, ascolta di più la radio e legge di più
giornali e riviste. altra morale: se la televisione risente di un
calo degli ascolti, forse non è colpa di Internet. E se magari
fosse perché i programmi fanno troppo schifo?

Fonte: “Geeks Don’t Watch TV?”, Fortune Magazine, 29
settembre 1997, pag. 18.

 

Questo articolo è una ripubblicazione della newsletter Internet per tutti che gestivo via mail all’epoca. L’orario di questa ripubblicazione non corrisponde necessariamente a quello di invio della newsletter originale. Molti link saranno probabilmente obsoleti.

[IxT] TOURBUS: Lady Diana in rete (9 settembre 1997)

[Il mondo non parla d’altro; figuriamoci se Internet si poteva
sottrarre ad una intensa partecipazione alla tragica (e permettetemi
di dire un po’ misteriosa) fine della Principessa del Galles.]

La corona britannica ha predisposto un registro online delle
condoglianze per la morte di Lady Diana Spencer presso
http://www.royal.gov.uk/vbk/index.htm attenti, è molto
difficile al momento accedere a questa pagina: ci sono milioni di
persone che stanno cercando di fare altrettanto.

Potete provare a scavalcare questa pagina e inviare le vostre
condoglianze tramite il British Foreign Consulate Office presso
http://www.fco.gov.uk/feedback/

Non sono in molti a sapere dell’esistenza di questo sito, ma
secondo il British Foreign Consulate Office, tutti i messaggi di
condoglianze inviati tramite questa pagina verranno ritrasmessi
automaticamente al registro principale (Book of Condolence).

[Aggiungo qualche info ulteriore sulla questione. Un altro sito al
quale potete inviare condoglianze è
http://www.royalnetwork.com. Il newsgroup
alt.binaries.pictures.tasteless ha pubblicato alcune richieste delle
foto dell’incidente, ma finora non mi risulta che le foto siano state
messe in rete. Se vedete che qualcuno le offre, non fatevi ingannare:
le immagini allegate sono comunque di dubbio gusto, ma non riguardano
la principessa (anche se le parti anatomiche raffigurate sono
difficili da attribuire a una persona piuttosto che un’altra).

Il settimanale tedesco Bild è stato costretto a pubblicare
una smentita via Internet. Nei paesi anglosassoni circolava infatti
la diceria, causata da un articolo travisato della Associated Press,
che Bild avesse pubblicato in copertina foto dell’incidente.

Siccome Bild non è facilmente reperibile al di fuori della
Germania (essendo il tedesco, a mio avviso, una forma di crittografia
affine al PGP), l’unico modo per far vedere qual era la vera
copertina del settimanale era affiggerla in rete, affinché
fosse visibile in tutto il mondo.

L’indirizzo è http://www.bild.de/home/diana/disku_e.html. A
livello personale, infine, vorrei ringraziare coloro che sapendo che
sono inglese mi hanno fatto avere segnalazioni sulla vicenda. Grazie.
— Paolo]

 

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[IxT] TOURBUS: Novità da Alta Vista (5 agosto 1997)

GLI INDIRIZZI DI OGGI:

http://www.altavista.digital.com/ 

http://altavista.skali.com.my/ 

http://www.altavista.yellowpages.com.au/ 

http://www.altavista.magallanes.net/ 

http://www.altavista.telia.com/

Certo, lo so che abbiamo fatto visita ad Alta Vista il 24 aprile
scorso, ma la gente simpatica di Alta Vista ha introdotto così
tante nuove funzioni nelle scorse settimane che mi sembra opportuno
tornare a fare un giretto dalle loro parti.

Per quelli di voi che sono appena arrivati in Internet o saliti
sul Tourbus, Alta Vista è uno dei motori di ricerca più
importanti di Internet, grazie al fatto che l’indice dei siti Web
contenuto in Alta Vista contiene oltre 60 gigabyte di informazioni.
Tanto per fare un confronto, è l’equivalente di 43.885 floppy
(mi pare).

La home page di Alta Vista si trova sul Web presso
http://www.altavista.digital.com/

Fra l’altro, non dimenticatevi il pezzetto “digital”,
altrimenti andrete a “www.altavista.com” e visiterete una
società che produce software per e-mail.

Quali sono le novità? Una delle più recenti vi
consente di limitare i risultati delle vostre ricerche alle pagine
pubblicate in una data lingua. Basta usare il menu a tendina dedicato
alla lingua nella home page principale di Alta Vista. Se cercate una
pagina sugli scoiattoli scritta in finlandese o una pagina di fisica
scritta in lettone, Alta

Vista la può trovare per voi. al momento attuale, Alta
Vista è in grado di ricercare pagine scritte nelle seguenti
lingue: ceco cinese coreano danese ebraico estone finlandese francese
giapponese greco inglese islandese italiano lettone lituano norvegese
olandese polacco portoghese rumeno russo spagnolo svedese tedesco
ungherese

Naturalmente potete continuare a cercare documenti scritti in
qualsiasi lingua, ma la possibilità di limitare le vostre
ricerche a documenti redatti in una lingua specifica è molto
comoda, soprattutto se siete una delle tante persone al mondo che
parla una lingua diversa dall’inglese.

[Sarebbe interessante sapere se Alta Vista “decide” da
solo in che lingua è redatto un documento, oppure se è
necessario includere un tag HTML specifico nella pagina Web. In
quest’ultimo caso, restringere la ricerca a una lingua specifica
potrebbe farvi sorvolare dei siti perché non hanno creato le
proprie pagine specificando la lingua.

Sarebbe ancora più interessante sapere come si comporta
Alta Vista con documenti scritti in più lingue: sotto quale
lingua li classifica? — Paolo] alta Vista ha inoltre aggiunto circa
cinque nuovi siti mirror in varie parti del mondo: aSIA:
http://altavista.skali.com.my/ aUSTRALIA:
http://www.altavista.yellowpages.com.au/ aMERICA LATINA:
http://www.altavista.magallanes.net/

EUROPA DEL NORD: http://www.altavista.telia.com/

EUROPA DEL SUD: http://www.altavista.magallanes.net/

Ho detto “circa” cinque perché mi pare che i siti
per l’America latina e il sud Europa siano identici. Comunque, se non
siete negli Stati Uniti questi mirror vi consentiranno di usare il
potente motore di ricerca di Alta Vista senza dover attendere il
collegamento al sito primario di Alta Vista a Palo Alto, in
California.

E per finire, Alta Vista ha sostituito il suo sistema “LiveTopics”
con uno strumento nuovo chiamato semplicemente “Refine”.

Ecco come funziona. andate a “www.altavista.digital.com”
ed eseguite una normale ricerca per parole chiave: basta mettere il
cursore sulla casella di ricerca (quella etichettata “Search”),
digitare la parola o le parole chiave che volete cercare e poi
premere il tasto Invio sulla tastiera del vostro computer.

Tanto per ridere, facciamo una ricerca usando come parole chiave
il mio nome e cognome: Patrick Crispen.

[Nessuno, dico nessuno, riesce a resistere alla tentazione di
sapere se il suo nome è citato in Internet. Che sia una nuova
forma di vanità telematica? Fatto sta che ci ho provato
anch’io, e prima di

Patrick, scoprendo che qualche oscuro ramo della mia famiglia
possiede una cappella nella cattedrale di Bitonto dal 1300 e
rintracciando gli altri Attivissimo sparsi per il globo.

Provateci anche voi! — Paolo]

Una volta avviata la ricerca, Alta Vista esplorerà il
proprio immenso database e visualizzerà sullo schermo il
risultato. ad esempio, una ricerca con le parole chiave

Patrick Crispen produce circa 16.000 “hit” (risultati
positivi), mentre le parole chiave “Patrick Crispen” (fra
virgolette) producono circa 2.000 hit. Ne abbiamo già parlato
il 24 aprile, ma vale la pena di riepilogare: usando le virgolette si
limita la propria ricerca soltanto alle pagine Web che contengono la
parola “Patrick” subito prima della parola “Crispen.”
come abbiamo visto, una ricerca con le parole chiave Patrick Crispen
ci restituisce 16.050 documenti. E’ chiaro che sono un po’ troppi:
non c’e’ modo di sfrondare un po’ questa massa? certo che c’e’: dopo
che avete effettuato una ricerca con Alta Vista, cliccate sul
pulsante “Refine” (sta a destra del pulsante “search”
in cima alla pagina che mostra i risultati della vostra ricerca).

Secondo Alta Vista, la funzione Refine “analizza il contenuto
dei documenti che soddisfano i vostri criteri di ricerca originali e
visualizza gruppi di parole aggiuntive, chiamate ‘topics’
[argomenti], da usare per affinare l’interrogazione.” ad
esempio, se cercate Patrick Crispen e poi cliccate su “refine”
dopo che sono comparsi i risultati, otterrete un elenco vagamente
simile a questo:

99% Crispen, roadmap, patrick, letter …

85% Alabama, tuscaloosa, commands, neat …

78% Listserv, get, letters

62% Squirrel, squirrels, myriad, chomping

%< snip snip snip %< ciascun gruppo di topic ha un proprio
menu a tendina che vi consente di “esigere” (con “require”)
che quel gruppo sia incluso nella ricerca successiva; di “escludere”
(con “exclude”) quel gruppo di parole, o di ignorarle (con
“….”). Non è necessario, tuttavia, assegnare
istruzioni a tutti i gruppi: ho notato che esigendone o escludendone
anche solo 4 o 5 il tutto funziona abbastanza bene.

Quando avete terminato di assegnare istruzioni ad alcuni dei
gruppi di topic, cliccate sul pulsante “search” sullo
schermo (oppure premete il tasto Invio sulla vostra tastiera). Alta
Vista eseguirà una nuova ricerca sulla base delle vostre
istruzioni e ne mostrerà i risultati sullo schermo. Se tutto
va bene, la serie successive di hit visualizzata da Alta Vista
conterrà un link (rimando) a quello che state effettivamente
cercando. confusi? Non ce n’e’ motivo: lo strumento Refine di Alta
Vista è veramente facile da usare. Provatelo una sola volta e
capirete come funziona.

Questo è tutto per questa settimana. Alta Vista ha
introdotto così tante nuove funzioni nelle scorse settimane
che vale veramente la pena di fare una visita. Prometto che vi
piacerà quello che vedrete.

 

Questo articolo è una ripubblicazione della newsletter Internet per tutti che gestivo via mail all’epoca. L’orario di questa ripubblicazione non corrisponde necessariamente a quello di invio della newsletter originale. Molti link saranno probabilmente obsoleti.

[IxT] TOURBUS: Che cosa sono i “cookie” (30 luglio 1997, aggiornato il 9 agosto 1997)

[Un partecipante alla mia ML mi ha gentilmente mandato delle info
sui cookies per Macintosh che penso troverete utili. Le trovate in
fondo a questo messaggio. — Paolo]

Si fa un gran parlare di “cookies” quando si gira sul
Web. Questa parola, in inglese americano, significa “biscotti”:
il vostro browser ve ne offre con una certa frequenza, ma non è
detto che tutti siano digeribili.

“Cookies” è il termine usato per indicare i
piccoli gruppi di dati che i server Web possono memorizzare sul
vostro disco rigido. I cookie registrano informazioni riguardanti la
vostra visita ad un sito specifico e possono essere riletti in
seguito soltanto dal sito che li ha creati.

Spesso i cookie vengono usati per rendere più
personalizzata ed efficiente la vostra navigazione in rete, ma ci
sono persone che temono che un abuso dei cookie possa portare a un
indebolimento della privacy. Oggi diamo un’occhiata da vicino agli
aspetti positivi, negativi e … friabili dei cookie cucinati dai
browser per il Web.

___I cookie fanno bene alla salute

Sono sempre più numerosi i siti che usano cookie per
rendere migliore la vostra esperienza d’interazione con il Web e per
attivare funzioni piuttosto accattivanti.

Il famosissimo sito di Yahoo usa i cookie per aiutarvi a
personalizzare il sito in base alle vostre preferenze. Se specificate
che vi interessano i punteggi del baseball, le ultime notizie della
politica statunitense e le quotazioni di borsa, Yahoo registrerà
queste vostre preferenze in un cookie.

In questo modo, ogni volta che tornate, il server di Yahoo leggerà
quel cookie e personalizzerà il sito di conseguenza. E’ un po’
come andare a un ristorante dove il cameriere vi conosce per nome e
sa che vi piacciono la carne al sangue e il Dom Perignon del ’42.
alcuni siti vi chiedono di creare uno “userid”
(identificativo personale) e una password per fare login e accedere
ad alcune loro parti. Ricordarsi ed immettere queste informazioni
ogni volta che tornate a visitare il sito, però, può
essere una vera scocciatura.

Se questi dati vengono memorizzati sotto forma di cookie, avete
bisogno di immetterli soltanto una volta.

Un altro esempio di buon uso dei cookie è la registrazione
della vostra preferenza per la versione “solo testo” o
“tanta grafica” del sito o per l’uso (e abuso) dei frame.

Se vi dedicate allo shopping online, i cookie consentono di creare
una sorta di “carrello della spesa”, nel quale potete
mettere i vostri acquisti prima di presentarvi alla cassa. Potete
anche fare logoff a metà di un giro d’acquisti e riprendere
esattamente da dove vi eravate interrotti.

___Che cosa contiene un cookie?

Tutta quest’attività di lettura e scrittura di cookie
avviene di norma senza che l’utente si renda conto che sta avvenendo
dietro le quinte.

Dissipiamo alcuni dei misteri che attorniano i cookie, andando a
vedere dove abitano e cosa contengono. I cookie si insediano in vari
posti sul vostro disco rigido, a seconda del browser e del sistema
operativo. Se usate Netscape Navigator sotto Windows, tutti i dati
dei cookie risiedono in un unico file chiamato “cookies.txt”
che si trova nella cartella C:\Program Files\Netscape\Navigator.

[il nome della cartella può essere diverso nella versione
italiana — Paolo]

La versione per Mac di Netscape usa un file chiamato “MagicCookie”
che si trova nella cartella Netscape, all’interno della cartella

Preferences [Preferenze] del System Folder [la Cartella Sistema].
con Microsoft Internet Explorer, c’e’ un file a parte nella cartella
c:\Windows\Cookies per ciascun sito che desidera memorizzare dati in
cookie sul vostro computer. La versione Mac di Explorer usa un file
chiamato “cookies.txt” nella sottocartella Cache della
cartella

Explorer, che si trova nella cartella Preferences [Preferenze] del
vostro System Folder [Cartella Sistema].

Una volta localizzato il vostro file di cookie, esaminatelo con un
editor di testo e resterete probabilmente sorpresi dalla quantità
di registrazioni che vi sono state ficcate dentro da siti che non
avete neppure sentito nominare. Questo avviene perché molti
siti famosi contengono pubblicità sotto forma di “banner”
che sono gestiti da società distinte, come la DoubleClick e la
LinkExchange. ad esempio, quando visitate il motore di ricerca Alta
Vista, ricevete un cookie dalla DoubleClick. Ogni riga del file di
cookie contiene il nome del sito che ha scritto i dati, una data di
scadenza e alcuni dati aggiuntivi.

E’ importate ricordare che un cookie non può immagazzinare
dati personali, come ad esempio il vostro nome, il vostro indirizzo
di e-mail o il numero di telefono, a meno che siate voi stessi a
immettere queste informazioni in un modulo (form) presso il sito che
crea il cookie.

Le funzioni di sicurezza integrate nella tecnologia dei cookie non
consentono a un gestore di un sito Web di frugare nei file presenti
sul vostro disco rigido o di esaminare i cookie creati da altri siti.

Fra le briciole digitali contenute nei cookie potreste trovare il
vostro “nome di domain” (la parte a destra del simbolo “@”
nel vostro indirizzo di e-mail), la data e l’ora della vostra visita,
il tipo di computer, il tipo di sistema operativo e di browser che
avete e un elenco cronologico delle pagine che avete visitato presso
un sito specifico.

Detto così, non sembrano dati per cui perdere il sonno,
ma…

___I cookie possono causare danni?

Nessuna delle informazioni contenute nei file dei cookie è
veramente allarmante in se’ e per se’. Tuttavia, la capacità
di tenere traccia dei siti specifici e delle esatte pagine che
visitate desta preoccupazione in molti.

Dal momento che società pubblicitarie come la DoubleClick
sono presenti in molti dei siti più famosi, in linea teorica
potrebbero raccogliere silenziosamente informazioni sulle abitudini
di navigazione Internet delle singole persone. Se queste informazioni
fossero messe in vendita o analizzate indebitamente, potrebbero
causare guai se finissero nelle mani sbagliate. attualmente, la
DoubleClick dichiara che usa i cookie soltanto per impedire agli
utenti di vedere troppe volte la stessa pubblicità, ma c’e’
chi dipinge scenari futuri meno rosei.

Immaginatevi, ad esempio, che vi venga rifiutato un lavoro perché
avete visitato un sito Web che lotta per la legalizzazione della
marijuana. Immaginatevi che la vostra assicurazione aumenti perché
avete visitato un sito dedicato alle informazioni per i pazienti di
AIDS.

Immaginatevi di trovarvi il governo federale alle costole dopo che
avete consultato le informazioni disponibili online sulla
fabbricazione delle bombe.

[In versione nostrana, immaginatevi di trovarvi la DIGOS in casa
perché avete cercato informazioni sui leoni africani e sulla
vita di S. Marco — Paolo] al sottoscritto queste ipotesi sembrano
altamente improbabili, ma alcuni difensori della privacy, come Jeff
Chester del Center for Media Education, vedono un pericolo
all’orizzonte. “Dobbiamo tenere le mani dei venditori online
lontane dalla scatola dei ‘biscottì (cookies)”, afferma
Chester. “Prassi orwelliane come quella di annotare di nascosto
ogni mossa compiuta online e di condividere queste informazioni con
altre società dovrebbe essere proibita”. altri hanno
fatto notare che società di servizi online come America Online
e Compuserve sono in grado di tenere traccia dei comportamenti degli
abbonati a un livello molto più raffinato e sanno molte più
cose circa i loro abbonati di quante i cookie ne potrebbero mai
rivelare a un gestore di sito Web. Muniti del vostro nome, indirizzo
di casa, numero di carta di credito e del potere di registrare ogni
singola parola che scrivete nell’area di chat dei Cuori Infedeli, è
logico pensare che il potenziale per creare abusi sia molto
superiore; tuttavia non ci sono prove serie che questo sia mai
successo.

___Come eliminare i cookie

Se siete convinti che i cookie costituiscano una minaccia per la
vostra privacy e siete disposti a vivere senza i loro servigi, ci
sono vari modi per bloccare, cancellare e addirittura prevenire
completamente i cookie.

Sia Netscape, sia Explorer consentono agli utenti di rifiutare i
cookie. In Netscape, scegliete Options/Network Preferences/Protocols
e attivate la casella di spunta che dice “Show an alert before
accepting a cookie”.

[Non chiedetemi le diciture equivalenti in italiano. Non conosco
nessuno che abbia il Navigatore italiano e la vita è troppo
breve perché io la passi a prelevarlo e installarlo. — Paolo]

In questo modo comparirà una finestra di dialogo ogni volta
che un sito desiderare creare un cookie e potrete scegliere di
accettarlo o rifiutarlo. Con Explorer potete fare la stessa cosa
scegliendo

View/Options/Advanced e attivando la casella di spunta “Warn
before accepting cookies”.

Questo sistema vi consente di accettare cookie soltanto da siti di
cui vi fidate, ma dopo un po’ diventa fastidioso.

Un’altra soluzione consiste nel proteggere dalla scrittura il
vostro file di cookie. Questo impedirà la scrittura di nuovi
cookie sul vostro disco rigido ma consentirà ai cookie di
funzionare normalmente durante una singola sessione di navigazione
col browser. In questo modo potete ancora usare i siti per lo
shopping online ma non avreste modo di usare le funzioni di
personalizzazione presso siti come Yahoo. cancellando i file di
cookie dopo aver chiuso il vostro browser otterreste in sostanza lo
stesso effetto.

Se volete dedicarvi seriamente alla causa della privacy
telematica, visitate il sito Web di Anonymizer (www.anonymizer.com)
per sapere come rendere totalmente anonima tutta la vostra
navigazione e bloccare chi vi manda un cookie. Potete anche prelevare
numerosi programmi gratuiti o a basso costo (shareware), come Cookie
Monster, cookie Cutter e Cookie Crusher che vi consentono il
controllo totale dei cookie.

___Per saperne di più

Se volete approfondire la vostra conoscenza dei dettagli tecnici
dei cookie o la questione della privacy e della sicurezza, visitate
questi siti Web:

Le specifiche dei cookie di Netscape

http://home.netscape.com/newsref/std/cookie_spec.html andy’s
HTTP Cookie Info

http://www.illuminatus.com/cookie.fcgi cookie Central

http://www.cookiecentral.com

Electronic Privacy Information Center

http://www.epic.org

The Center for Democracy and Technology

http://www.cdt.org

Questo è tutto per oggi. Spero che queste informazioni vi
aiutino a capire la verità a proposito dei cookie.

Fatele pure circolare agli amici!

__Aggiornamento del 5 agosto 1997

[Quanto segue non fa parte del Tourbus: è stato diffuso e
scritto da raff@galactica.it, che se ne prende meriti e
responsabilità ;-).

— Paolo]

Iniziamo con la traduzione in italiano del Read me del programma
cookie Monster con tutte le indicazioni del caso: cookie Monster
1.5.1 LEGGIMI!

Intro:

Lo sapete che Netscape e Microsoft Internet Explorer creano un
file nella loro cartella preferenze che aiuta il web a conservare una
traccia di te?

Questo file “MagicCookie” è assai utile in alcuni
casi, come nell’immagazzinare alcune configurazioni di
visualizzazione (con o senza frames ad esempio), ma può anche
aiutare il server a sapere cHI sei e che fai. Se vai su lycos (un
motore di ricerca, ndr) e fai una ricerca per parola chiave, lycos
può immagazzinare nel cookie file un numero che lo aiuta a
riconoscere il tuo user ID

238923849dfjf983298ds8s9df (per esempio) e registra quello che hai
cercato nel suo database (sul web-server in questo caso).

Ok, non fare il paranoico, ma pensa se i colossi dell’industria
dei computers volessero un aiuto, potrebbero chiedere a lycos di
impostare una particolare immagine sulla pagina di lycos solo per
quelli che ne hanno cercato i links correlati (e questo è un
esempio banale). adesso, invece, fai il paranoico,. Stavolta sei
stato su InfoSeek

(un motore di ricerca, ndr) ed hai cercato donne (uomini)
nude/(i); immagina allora che l’FBI voglia tracciare il tipo di
utilizzatore che lo ha fatto e cosa ha fatto, bene, i magic cookies
potrebbero

VERAMENTE aiutarli!!! cosa fa il cookie monster:

Quello che fa il cookie monster è semplicemente di buttare
nel cestino il MagicCookie ogni volta che viene lanciato. Lo fa per

NetScape come per il Microsoft Internet Explorer. Devi solo
installarlo nella cartella “avvia con” dentro la cartella
sistema e…. voilà!

Nota che Netscape registra i files cookies nel file magicCookie
solo quando esci dal programma.

TroubleShooting:

Quando CookieMonster funziona per bene, si chiude immediatamente
dopo averlo lanciato. Se dovessi sentire un beep, significherebbe che
c’e’ un problema. CM è stato provato con il system 7.5.3 ma
dovrebbe lavorare con tutti i Mac e con qualsiasi sistema superiore
al 7.0.

Email-Ware: cookie Monster è un email-ware (NON è di
pubblico dominio) se lo usi, manda una email a nicolas@pobox.com.
Puoi anche guardarti la

Monster page presso:
http://www.geocities.com/Paris/1778/monster.html

Se lavori per la MicroSoft, NON ti è permesso di usarlo.
altre Info:

Per altre info, puoi dare un’occhiata a:
http://www.illuminatus.com/cookie_pages/cookie.cgi
http://www.bravado.net/rodgers/InterNetNews.html oppure sulla pagina
tecnica di Netscape sugli standard cookie:
http://home.netscape.com/newsref/std/cookie_spec.html

Visita la pagina giapponese di CookieMonster (thanks Akitoshi
Kimura !): http://www.yk.rim.or.jp/~marlowe/mozilla/cookie.html

Geek Part:

Opzioni di configurazione:

Puoi editare le risorse ‘STR ‘ 128 e 129 per cambiare il nome alla
cartella preferenze del file magiccookie. Ripetta soltanto gli spazi
e ricostruisci la gerarchia della cartella per colonne “:”
(p.e. se se la cartella di preferenze di Netscape si chiama blark e
il file magic cookie si chiama zorglub, la STR 128 dovrebbe essere:
blark:zorglub).

Poi ecco uno script:

Sempre sui cookies (per Mac) ho trovato su una rivista uno script
che li cancella può essere posto sempre nella cartella “avvia
con” cosicché intervenga ad ogni avvio di sistema.

Non troppo avvezzo con AppleScript ve lo ripropongo pari pari: 

set
ErrMsg to “Si è verificato un errore:controlla che
Netscape sia installato correttamente!” tell application
“Finder” try set NetFolder to folder “Netscape f”
of preferences folder if exists file

“MagicCookie” of NetFolder then delete file
“MagicCookie” of NetFolder empty trash end if on error beep
2 display dialog ErrMSG buttons {“Ok”} default buttons 1
with icon stop end try end tell

(attenzione sono in grassetto i comandi, cioe’

1 riga: set to

2 tell

3 try

4 set to of

5 if of then

6 of

8 end if

9 on error

12 end try

13 end tell)

 

Questo articolo è una ripubblicazione della newsletter Internet per tutti che gestivo via mail all’epoca. L’orario di questa ripubblicazione non corrisponde necessariamente a quello di invio della newsletter originale. Molti link saranno probabilmente obsoleti.

[IxT] TOURBUS: Marte nel mirino (22 luglio 1997)

http://rs.internic.net/roadmap96/map07.html

http://mars.sgi.com/default.html

http://www.sun.com/mars/default.html

http://mars.sgi.com/

http://hiwaay.net/~crispen/etc/pathfinder1.jpg

http://www.widgetmagic.com/mars.htm

http://mars.sgi.com/vrml/qtvr.html

http://mars.sgi.com/vrml/vrml.html

http://vrml.sgi.com/

http://vrml.sgi.com/features/

http://quicktimevr.apple.com/

http://mars.sgi.com/vrml/primer/primer.html

http://www.abcnews.com/sections/scitech/marsorbust/mars_index.html

http://www.pathfinder.com/time/daily/sojourner/

http://mars.sgi.com/ops/av.html

http://pluto.njcc.com/~paulsam/irish/

http://hiwaay.net/~crispen/vrml/

Vista tutta l’attenzione dedicata ultimamente alla missione della
NASA su Marte, ho pensato fosse opportuno dirottare il nostro Tourbus
verso il pianeta rosso.

Ho chiesto a mio padre [è PD Crispen che parla qui —
Paolo], Bob “Bob” Crispen di scrivere l’edizione speciale
di oggi del Tourbus dedicato alla missione del Pathfinder. Chi ha
frequentato il mio Roadmap o Roadmap96 si ricorderà di una
famosa (e divertentissima) lezione di Netiquette che è tuttora
reperibile presso http://rs.internic.net/roadmap96/map07.html be’, a
parte essere un ottimo insegnante di galateo cibernautico, mio padre
è anche “systems design engineer” (tecnico di
progettazione dei sistemi) alla Boeing. Anzi, il software che ha
scritto mio padre è in questo momento nello spazio. Sul serio.

Nell’ambito del suo lavoro per la Boeing, ha scritto del software
per la stazione spaziale Mir. Il software gestisce gli upload dei
nuovi software e delle istruzioni del computer di bordo. Ahime’, il
modulo nel quale risiede il software di mio padre è in questo
momento depressurizzato e dà sul vuoto cosmico (mio padre mi
chiede di precisare che il suo software non è IN ALCUN MODO
responsabile della grande falla apertasi nel modulo Spektr).

Lasciamoci dietro la stazione spaziale Mir mentre proseguiamo per
Marte e salutiamo il software di mio padre, che sta fluttuando nel
vuoto dello spazio.

Venerdì scorso, Dennis Miller ha commentato che tutti gli
internettari del paese stavano navigando nel sito di Marte e che era
il momento giusto per visitare quella zona di chat su Babylon 5 che è
sempre così intasata.

Dennis sembra essere un po’ meno entusiasmato da Marte rispetto al
resto dell’umanità. Oltre 100 milioni di hit (visite via
Internet) in un fine settimana significa un gran mucchio di
internettari.

E questo è il totale solo per il sito NASA principale, dove
la gente tosta non si sognerebbe di andare. caso mai ci fosse
qualcuno di non tosto fra i lettori — non si sa mai — vi dico io
(grazie al Tourbus) quali sono i siti migliori e meno affollati.

Per prima cosa fermatevi a http://mars.sgi.com/default.html.
Hanno uno di quei server SGI che regge 20 milioni di hit al giorno.

Oppure andate alla Sun presso http://www.sun.com/mars/default.html
dove hanno un super-server UltraSPARC. Varebbe la pena di citare
l’URL della DEC, dove hanno un server Alpha altrettanto massiccio, ma
se ne è parlato troppo nei giornali e sarà
probabilmente già intasato di visitatori.

Il resto dei siti mirror è qui: http://mars.sgi.com/.

Ma questo è soltanto l’inizio. C’è una foto di Marte
che la NASA non vuole che vediate: è comparsa (fra una
pubblicità di siti porno e l’altra) in
news:alt.binaries.pictures.astro, ma è scomparsa dal news
server prima che avessi la presenza di spirito di annotare il nome
dell’autore. Comunque l’immagine ce l’ho e la trovate qui:
http://hiwaay.net/~crispen/etc/pathfinder1.jpg.

Ecco un altro sito con lo stesso orientamento:

  http://www.widgetmagic.com/mars.htm dove la parola “Tyson”
viene usata come verbo per la prima volta, per quel che ne so.

Ma se siete veri fan duri e puri di Marte, _dovete_ vederlo in tre
dimensioni. Ci sono due modi per farlo. Il primo:

  http://mars.sgi.com/vrml/qtvr.html

Usa il QuickTime VR, che vi consente di trascinare il cursore
sull’immagine e vedere un panorama a 360 gradi della Sagan Memorial
Station.

Se avete un paio di quei turpi occhialini rossi e blu, potete
anche vedere il panorama in stile cinema a tre dimensioni.

L’altro modo di vedere Marte in 3D è usare il Virtual
Reality Modeling Language (VRML) presso

  http://mars.sgi.com/vrml/vrml.html

Una parola di cautela. Potete prelevare la panoramica, ma l’ultima
volta che ci ho provato era necessario prelevare 150 foto separate e
alla fine si otteneva soltanto un grosso cilindro sul quale erano
applicate le foto. Non è un gran che, ma se sopravvivete è
meglio della versione QTVR. Tutto sommato, però, penso che sia
un pessimo uso di una tecnologia magnifica. Vi conviene prendre la
foto a striscia presso uno qualsiasi dei siti dedicati a Marte
(cliccate su “An archive of current images”) e farvi la
panoramica a mano.

La stessa pagina offre però dei modelli in VRML del Lander
e del Rover che sono una dimostrazione esaltante della tecnologia
VRML. Potete anche andare in giro su una simulazione del Rover perché
il VRML 2.0 offre anche l’animazione oltre al 3D.

Nota: alcuni giorni fa la simulazione era guasta, ma ora dovrebbe
funzionare. Cliccate sul Rover per partire.

Se visitate mars.sgi.com in un brutto orario, i modelli VRML sono
disponibili anche presso

  http://vrml.sgi.com/ aspettate che compaia la pagina
secondaria e poi cliccate su “Mars in 3D on Your Desktop”.
Oppure andate a

  http://vrml.sgi.com/features/ se avete problemi (o se
cambiano il contenuto della pagina).

Vi servirà un plugin di QuickTime VR per vedere la
panoramica in

QTVR: c’è un rimando a

  http://quicktimevr.apple.com/ se non l’avete già.
Inoltre vi servirà un plugin di VRML 2.0 per vedere il mondo
VRML:

  http://mars.sgi.com/vrml/primer/primer.html

Entrambi i plugin sono gratuiti e valgono il tempo dedicato al
prelevamento.

Notizie, notizie, ancora notizie: la ABC News ha un buon sito
presso

 
http://www.abcnews.com/sections/scitech/marsorbust/mars_index.html
anche Time Magazine:

  http://www.pathfinder.com/time/daily/sojourner/

Ptovate il loro “NASA Select TV webcast” in diretta. Non
occorre un plugin, ma ci vuole un browser con Java e una connessione
almeno a 28800. ci sono molti altri siti con videoclip elencati qui

  http://mars.sgi.com/ops/av.html

Ma non c’è solo il Marte di oggi, c’è anche quello
di domani, in VRML, presso

  http://pluto.njcc.com/~paulsam/irish/

Questo è il sito del progetto IrishSpace, gestito da
associazioni di volontariato per i bambini irlandesi (ai quali ho
fatto avere un piccolo contributo). Il sito non regge molte visite,
quindi andateci quando il traffico è basso. Prossimamente il
sito sarà disponibile al pubblico dalla SGI. Io ne ho avuto
un’anteprima, ed è roba da togliere il respiro, con ottima
musica e narrazione.

Se volete saperne di più sul VRML, potete visitarmi presso

  http://hiwaay.net/~crispen/vrml/

 

Questo articolo è una ripubblicazione della newsletter Internet per tutti che gestivo via mail all’epoca. L’orario di questa ripubblicazione non corrisponde necessariamente a quello di invio della newsletter originale. Molti link saranno probabilmente obsoleti.

[IxT] TOURBUS: WorldVillage (16 luglio 1997)

http://www.WorldVillage.com

Non sono molti i siti Web che vale la pena di definire unici,
interessanti e adatti a tutta la famiglia. Tanti, troppi siti non
sono altro che un’accozzaglia di rimandi a “posti tosti”
che qualche internettaro ha radunato in un quarto d’ora per ingannare
il tempo.

Mancano la creatività, l’inventiva e dei contenuti dinamici
che vi facciano venire la voglia di tornare a visitare il sito.

WorldVillage è esattamente il contrario: un sito di alta
qualità che ha qualcosa d’interessante per tutti e viene
aggiornato quotidianamente. Ecco finalmente un posto dove portare in
visita anche i figli.

WorldVillage chiama…

La prima cosa che risalta di WV è la grafica vivace e
originale che vi invita ad esplorare le attrazioni principali.
Cominciamo il nostro giro dai punti più importanti di
Worldvillage…

Gamer’s Zone –
http://www.worldvillage.com/wv/gamezone/html/gamezone.html

Zone offre una messe d’informazioni per gli appassionati di giochi
per computer, comprese le recensioni dei programmi, articoli dedicati
ad argomenti speciali, e un’area dalla quale potete prelevare giochi
veramente avvincenti. Provate, ad esempio, Gripple per DOS oppure
Mahhjong per Windows.

[Gli articoli, ovviamente, sono in inglese — Paolo.] c’è
anche il Gamer’s Site of the Day, ossia il “Sito tosto del
giorno per giocatori di videogame”; The Ultimate Gaming List
(versioni dimostrative, “patch” (programmi per eliminare i
difetti dai giochi o per introdurre nuove funzioni), “hint”
(trucchi e suggerimenti per risolvere i giochi) e altro ancora,
fornito dai creatori dei giochi. alcuni giochi sono giocabili
direttamente sul Web.

TRIVIA HOUND è un cagnolino che ogni giorno vi pone domande
di cultura spicciola e offre in cambio la possibilità di
vincere premi tutti i giorni.

TUNE MANIA – Credete di conoscere la musica? Allora ascoltate lo
spezzone di melodia proposto ogni giorno e potrete vincere premi in
software.

MANIC MAZE – il labirinto virtuale più tosto del Web.
Orientatevi nel ciber-fogliame e provate a raggiungere l’altro
estremo del labirinto. Ideale da fare insieme con i bambini, che
rendono la sfida ancora più impegnativa…

Trovate inoltre il Myst Trivia Challenge, Netris, Yahtzee, Missile
commando II e molti altri giochi. Non perdetevi il link a
cLASSICGAMES.com, che è una “sala giochi” dove più
partecipanti si radunano contemporaneamente per giocare ai propri
giochi preferiti: scacchi, dama, bridge, backgammon e altri ancora.

School House –
http://www.worldvillage.com/wv/school/html/school.htm

Questo istituto per l’istruzione elettronica include articoli
interessanti e spiritosi, recensioni di programmi educativi per
computer (complete di aree per il prelievo), vignette e un “Too
Cool School House Educational Site of the Week” (un rimando ad
un sito educativo-culturale, nuovo ogni settimana).

Provate a cimentarvi con alcuni di questi programmi da prelevare:

ULTIMATE LANGUAGE TUTOR – Provate la vostra competenza in
spagnolo, francese, tedesco e italiano [qui non dovreste avere
problemi! — Paolo.]: vocaboli, coniugazioni verbali e frasi intere.

USA MAP – è freeware: non occorre diventare utenti
registrati del prodotto. Il programma offre una cartina degli USA,
completa di fusi orari impostati secondo l’ora di sistema del vostro
computer, latitudini e longitudini. Cliccando su uno stato, otterrete
la sua capitale, la sua superficie e la data di entrata nell’Unione.
Potete anche farvi dare le distanze e i tempi di percorrenza fra le
città principali. [Ideale se dovete programmare un tour non
virtuale negli Stati Uniti — Paolo.]

Worldvillage KIDZ –
http://www.worldvillage.com/kidz/index.html

La sezione KIDZ è dedicata ai giovanissimi dall’età
prescolare fino all’adolescenza. I visitatori troveranno fra l’altro:
bILLY BEAR – Un bel posto da visitare per i più piccoli, che
potranno inventare delle avventure animate personalizzate. cOMICS –
Monthly Comics (fumetti del mese) di Uncle Ron

PUZZLES – Parole crociate, ricerche di parole e labirinti nuovi
ogni mese. [E’ concorrenza gratuita alla Settimana Enigmistica, ma
solo se sapete l’inglese… — Paolo]

BETH’S PICKS – Riservato alle ragazze.

JERRY’S PICKS – Riservato ai ragazzi.

MultiMedia Cafe –
http://www.worldvillage.com/wv/cafe/html/cafe.htm

Prendete una sedia: qui si servono caffè normali e
decaffeinati, insieme ad articoli di Ron Enderland e Jason Bednarik
sui misteri dell’informatica e del fai-da-te per costruirsi o
aggiornare un computer. Potete prelevare dei campioni di audio da
assegnare ai vari eventi di sistema di Windows, spezzoni di sonoro da
Guerre Stellari, e i ritornelli delle vostre pubblicità
preferite; c’è anche Fred Flintstone e il suo mitico “yabba
dabba dooo”.

Fate anche una capatina al Bald Guy’s Multimedia Site of the Week,
che vi consiglia un sito dove trovare immagini, suoni e altre
attrazioni multimediali della rete. Questa settimana il consiglio
riguarda “Views of the Solar System”, un sito ben
realizzato e ricco di immagini grafiche e videoclip dell’attività
nel cielo stellato. altre cose interessanti al WorldVillage

Impossibile, per motivi di spazio, descrivere tutte le possibilità
offerte dal WorldVillage. Basti dire che è un sito ideale e a
misura di famiglia dove potete scatenare con tranquillità i
vostri figli.

Ma c’e’ di che divertirsi anche per i più grandi. Provare
per credere!

 

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[IxT] TOURBUS: Web Broadcaster (14 luglio 1997)

Finalmente avete scritto la vostra bella pagina Web. Nasce a
questo punto il problema di farne conoscere l’esistenza all’intero
globo terracqueo. certo, potete visitare tutti i motori di ricerca
come Yahoo e Alta Vista e immettere tutte le informazioni a mano, ma
la cosa diventa molto laboriosa e lunga. Pagare qualche società
specializzata per farlo al posto vostro sarebbe un bel salasso.

Una soluzione è il World Wide Web Broadcaster, che è
un servizio totalmente gratuito che consente di far avere le
coordinate della vostra pagina Web a più di 235 motori di
ricerca in un sol colpo.

E’ sufficiente visitare la homepage del Broadcaster presso
http://www.broadcaster.co.uk/ e compilare il modulo che appare sullo
schermo.

Due limitazioni fondamentali:

1. Dovete immettere dati in _tutte_ le caselle.

2. Potete immettere un solo URL (indirizzo di pagina Web) per
volta.

All’atto pratico, si procede così: usate il vostro browser
per accedere a questo indirizzo:

http://www.broadcaster.co.uk/

Quando è terminato il caricamento della pagina, cliccare
sul pulsante “Start” a destra nella pagina. In questo modo
arrivate a una pagina che vi parla del servizio “Recycle”
del Broadcaster.

Leggete e poi cliccate su “Move on to Broadcaster” nella
zona inferiore della pagina. Fatto questo, arrivate a una pagina
dedicata alla “User Guidance and Terms of Use.”. Siete
(almeno formalmente) tenuti a leggervi tutte le avvertenze (che
comunque sono riassunte dai due punti che ho descritto prima). Se NON
volete ricevere e-mail sugli aggiornamenti di questo servizio,
togliete la crocetta dalla casella in basso che dice “We want to
keep our users up to date with future developments. If you do NOT
wish to be kept up-to-date please untick this box.” Poi cliccate
sul pulsante “I Agree” in fondo a destra.

Il peggio è passato: ora dovete soltanto compilare otto
schermate per diffondere il vostro indirizzo Web.

— La prima pagina chiede il vostro indirizzo di email, il titolo
della vostra pagina Web e il suo indirizzo. Vi viene chiesto inoltre
se la pagina contiene “materiale per adulti” (“adult
content”). Per ora lasciate stare il menu a tendina “Review
your details.” Ve lo spiego dopo. Cliccate sul pulsante “Next”
per passare a pagina 2…

— La seconda pagina chiede informazioni personali, come il vostro
indirizzo e numero di telefono. NON siete obbligati a fornirli:
potete anche immettere NA nei campi che non volete compilare. Il menu
“Review your details” contiene il riepilogo delle
informazioni che avete immesso.

— Le pagine dalla terza alla sesta si spiegano da sole (se sapete
l’inglese.. altrimenti ve la caverete con un buon dizionario).

— La settima pagina vi offre un’anteprima delle informazioni che
avete immesso nelle sei pagine precedenti. controllate tutto per
benino, perché una volta che avete immesso le informazioni non
potrete modificarle. Se dovete cambiare qualcosa, cliccate sul
pulsante “Back” sulla destra a metà della pagina.

Quando tutto è a posto, cliccate su “Broadcast”.
Tutto qui! Il broadcaster vi confermerà entro qualche giorno
che il vostro sito è stato registrato. Nel frattempo, se
volete immettere un altro URL, potete tornare alla pagina principale
del Broadcaster cliccando su “Click Here” o su “Start”.

 

Questo articolo è una ripubblicazione della newsletter Internet per tutti che gestivo via mail all’epoca. L’orario di questa ripubblicazione non corrisponde necessariamente a quello di invio della newsletter originale. Molti link saranno probabilmente obsoleti.