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[IxT] Dove posso trovare le donne nude? (14 febbraio 1998)

Il fatto che io mi occupi di donne nude proprio il giorno di S.
Valentino non tragga in inganno le mie lettrici: non ho intenzione di
sprofondarle negli abissi della perdizione telematica.

(Auguri a tutti gli innamorati/e, comunque).

Negli ultimi mesi, molti iscritti mi hanno mandato msg chiedendo
dove trovare le immagini porno su Internet.

Ho già risposto loro privatamente, ma per evitare di dover
mandare altre 127.412 risposte separate, lo dico qui e poi non lo
dico più: spiacente, non ve lo posso dire. Non chiedetemelo
più.

Non è perché sono bigotto. C’e’ un motivo più
serio che forse non avete considerato. Se mando a un minorenne le
istruzioni per prelevare le immagini porno da Internet, sono
colpevole di pedofilia.

La legge parla _molto_ chiaro.

I caratteri digitati sulla tastiera da un ragazzino di dodici anni
sono identici a quelli di Jessica Rizzo. Non c’e’ modo, per me, di
sapere che età avete. Per cui, per stare ben al di qua del
limite della legge, non dico niente a nessuno in materia. Punto.

Mettetevi nei panni di un genitore che scopre che suo figlio mi ha
scritto, e io gli ho spiegato dove trovare Arnold Schwarzenegger con
il pisellino in vista. Sareste contenti/e? E soprattutto, comprereste
ancora i miei libri 😉 ?

Quindi mi spiace, amici, ma niente richieste di siti o newsgroup
dedicati ai formosi glutei di Brad Pitt e/o Pamela Anderson.

Qualcuno potrebbe obiettare che nei miei libri si parla anche di
sesso e pornografia su Internet. Ma lo scopo è dare ai
genitori informazioni serie e precise sull’entità del problema
e su come navigare senza esporre i propri figli a immagini
ultraviolente o indecenti. Nel libro non ci sono quindi foto di
donnine e/o caprette in pose discutibili, ne’ istruzioni per l’uso
dei siti porno.

Per tutti coloro ai quali della pornografia telematica non
potrebbe fregar di meno: mi scuso del msg e prometto che dopodomani
mi rifaccio vivo con un articoletto fresco fresco del Tourbus che vi
spiegherà come _non_ farsi mandare mille dollari da Bill
Gates.

Saluti!

 

Questo articolo è una ripubblicazione della newsletter Internet per tutti che gestivo via mail all’epoca. L’orario di questa ripubblicazione non corrisponde necessariamente a quello di invio della newsletter originale. Molti link saranno probabilmente obsoleti.

[IxT] Approvato lo standard 56K (9 febbraio 1998, aggiornato l’8 giugno 1998)

L’ITU-T ha approvato lo standard V.90 per i modem a 56K. Il
comunicato ufficiale è presso

http://www.itu.ch

in inglese e qualche altra lingua.

Dettagli e consigli per gli acquisti nell’articolo in Gazzetta
domenica 15/2, ma se avete un 56K non aggiornabile siete nei guai:
tutti si convertiranno al nuovo standard entro breve.

Non cambia nulla per chi usa i modem “vecchi” a 33.600
bps: quelli nuovi gestiranno ancora questa velocità.

[aggiornamento dell’8/6/98]

Devo però precisare che la ratifica _ufficiale_ dello
standard V.90 è in realtà prevista per settembre 1998, anche
se i modem che rispettano questo standard saranno già in
circolazione tra poche settimane.

Attenzione a non farvi allettare troppo dalla promessa di
altissime velocità! La velocità di 56 kilobit per
secondo è puramente teorica.

I 56 kilobit sono dal vostro provider al vostro computer (nel
senso opposto si viaggia ancora a 33,6). E se il resto della Rete è
lento, o se i computer del vostro provider sono sovraccarichi o
sottodimensionati, non riuscirete comunque ad andare molto più
veloci dei 33,6 attuali.

Fra l’altro Enrico Netti, in un suo articolo sul Sole 24 Ore del 5
giugno 1998, segnala un mistero: un modem della 3Com omologato da Telecom Italia raggiunge mediamente i 48 kbps, mentre lo stesso
modello, nella versione omologata da France Telecom, arriva a 53,3
kbps. Conviene dunque comperare in Francia? Mah!

Rischierò di fare il conservatore, ma io mi tengo stretto
il mio modem 33,6.

[fine aggiornamento dell’8/6/98]

Accolgo un validissimo suggerimento di un partecipante a questa
mailing list (nunzio@xcom.it): d’ora in poi i msg avranno tutti il
prefisso [INTERNET PER TUTTI] nel Subject o Oggetto, per facilitare
il filtraggio automatico dei messaggi offerto da alcuni programmi di
gestione della posta.

 

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[IxT] Bill Gates e le torte in faccia (8-11 febbraio 1998)

Attenzione: sto cercando attivamente qualcuno che si sia mosso a
compassione per il deprecabile incidente della torta scagliata in
faccia a Mr.Windows 95, ossia Bill Gates, ossia l’uomo più
ricco del mondo.

Come hanno osato centrare con una torta alla crema l’uomo che
disse “640 K di memoria sono sufficienti per chiunque” (1981)?

Se vi siete persi la scena dell’orrendo delitto, potete prelevare
foto e filmato in formato QuickTime dal seguente indirizzo:

http://cnn.com/TECH/computing/9802/04/belgium.gates.ap/

Se volete saperne di più su quanto guadagna Bill Gates (se
vede una banconota da 500 dollari per terra non gli conviene chinarsi
a prenderla, guadagna di più se arriva 3 secondi prima in
ufficio), visitate inoltre la pagina di Brad Templeton (uno dei padri
della Rete) dedicata umoristicamente ma non troppo all’argomento. E’ in
inglese, ma i numeri e i grafici parlano da soli.

L’indirizzo è http://www.clari.net/brad/billg.html

Le opinioni espresse in questo articolo sono mie personali e non
rispecchiano necessariamente quelle del mio editore o della Gazzetta
dello Sport. Condividerle, comunque, è gratis.

 

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[IxT] Confermati problemi Fido con sconti Internet (3 febbraio 1998)

Un partecipante a questa mailing list mi segnala un problema che
forse vi può toccare: Telecom rifiuta gli sconti per Internet
a chi ha attivato anche il servizio Fido sul medesimo numero
telefonico.

Confermo che il servizio cordless Fido NON PUO’ essere richiesto
sullo stesso numero telefonico sul quale sono attivi gli sconti per
Internet, e viceversa.

Se avete attivato uno e volete l’altro, dovete disdire il servizio
che avete. Non ci sono eccezioni.

Fonte: comunicazione della Direzione Regionale Telecom Lombardia, 10/2/98.

Sembra infatti che i due contratti (Fido e sconti Internet) siano
incompatibili: uno esclude l’altro. Ho il sospetto che sia un
problema di calcoli per la tassazione: se fate una chiamata al numero
del vostro provider usando Fido fuori casa (cosa poco utile per ora,
visto che i Fido non trasmettono dati, ma fa niente), che tariffa
scatta? il 50% della tariffa Fido?

Probabilmente Telecom non ha ancora capito/deciso come comportarsi
e allora blocca tutto.

 

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[IxT] Virus nella posta: la bufala continua (1 febbraio 1998)

VIRUS NELLA POSTA: NON E’VERO — RIPETO — NON E’VERO

Scusate il tono un po’ scocciato di questo mio msg, ma
sinceramente comincio a stufarmi un po’ di ripetere sempre la stessa
solfa. Sono _anni_ che ogni tanto questa storia fa di nuovo capolino, e ogni
tanto mi tocca far circolare la solita smentita.

beh, stavolta ho riscritto la smentita da cima a fondo. Vediamo se
serve a qualcosa. Circolatela pure dove vi pare: vi cedo i diritti
senza problemi 😉

allora, veniamo al sodo.

————————

Se ricevete un messaggio del seguente tipo, NON CASCATECI. E’ una
bufala.

— begin —–

>>Oggetto : Attenzione VIRUS da Internet !!!!!

>>ATTENZIONE PERICOLO!(comunicazione Microsoft)

>>Egregi Signori,

>>LEGGETE ATTENTAMENTE L’EFFETTO DI QUESTI VIRUS

>>ATTENZIONE! se ricevete una mail intitolata “JOIN THE
CREW” NON APRITELA!

>>devasterà qualsiasi cosa avete sull’ Hard Drive.
Spedite la seguente

>lettera a

>>tutti coloro che sono nella V.s. mailing list e divulgate
la notizia al

>>maggior numero di persone che potete.

>>QUESTO E’ UN NUOVO VIRUS E MOLTI NON NE SANNO ANCORA
NIENTE.

>>Abbiamo ricevuto questa informazione in mattinata dall’
IBM. Per favore

>>condividete questa comunicazione con tutti coloro che
accedono in Internet.

— end —-

E’ dal 1994 circa che la versione originale di questo messaggio
circola in Internet. Vorrei ricordare, il più energicamente
possibile, che NON E’ POSSIBILE prendere un virus dalla normale
e-mail (quella di solo testo).

Non importa se il msg cita fonti Microsoft, cita l’IBM, America Online, il Corano o la Bibbia. Non importa se parla di codici ANSI
nascosti. Non importa se ve lo manda un amico fidato, vostra madre, Valeria Marini, il mago Otelma o Romano Prodi in persona:
probabilmente lo fanno perché ci sono cascati anche loro.

Qualsiasi sia il contenuto del testo di avvertimento, E’ UNA
BUFALA.

Ripeto: è una bufala. E’ sempre stata una bufala. Sarà
sempre una bufala. Non esiste modo di infettare un computer leggendo
un e-mail di solo testo.

Anche se il titolo dell’e-mail fosse “Beccati-questo-virus-orribile-che-ti-mangia-il mallureddu”,
non cambierebbe una virgola. Ci sono poche cose categoriche su
Internet, ma questa è una: l’e-mail di puro testo NON PUO’
CONTENERE VIRUS.

Uniche IMPORTANTI cautele:

————————–

— Si _possono_ prendere virus e macrovirus dagli attachment (allegati) se li aprite o eseguite.

— Si _possono_ prendere virus dal codice Java o ActiveX inserito
nell’HTML mail (e’ difficile, ma possibile), quindi usate un
programma di e-mail che NON usi Java o ActiveX e scriva i msg in
testo puro e semplice, come Eudora.

— NON si possono prendere virus da un messaggio in normale testo (codice ASCII).

Questa _non_e’_una_teoria_. E’ un fatto già discusso in
rete fino alla nausea. Ciononostante, c’e’ sempre qualcuno che
‘abboccà a scherzi come “Join the Crew”. Se ci siete
cascati, non prendetevela; ci cascano tutti i nuovi arrivati in rete.

Ma il msg che ho ricevuto io è diverso…

——————————————

Ripeto: non importa cosa dice il messaggio. Anche se il titolo è
diverso da “Join the Crew”, “VIRUS ALERT”,
“Deeyenda”, “Penpal Greetings” o “UNDELIVERABLE MESSAGE”, e anche se il
testo non è esattamente identico a quello sopra citato, NON
CAMBIA NULLA.

Non dovete avere dubbi in merito. Non c’e’ nulla da valutare caso
per caso: è sempre la stessa bufala che fa il giro del mondo
da anni. Ogni tanto qualcuno la modifica: talvolta in buona fede,
talvolta per vedere quanta gente ci casca.

Accidenti, ci sono cascato/a!

—————————–

Se avete ricevuto il msg e l’avete subito mandato a tutti i vostri
conoscenti, c’e’ poco che potete fare. Ci siete cascati: niente di
male, l’importante è non cascarci più.

Se volete rimediare al vostro errore, mandate questo msg a chi vi
ha mandato l’avvertimento, citandomi come fonte se lo ritenete
opportuno. Oppure non fate niente: è già un aiuto per
debellare questa bufala.

L’importante è che NON distribuiate il falso messaggio
d’allarme. IN NESSUN CASO. Neanche perché “non si sa mai, potrebbe
essere vero”.

Rassegnatevi: NON E’ VERO.

chi sono io per dire queste cose così categoriche?

————————————————— 

Beh, io sono
l’autore di “Internet per tutti” e di altri libri sulla Rete; scrivo articoli su Internet per la Gazzetta dello Sport;
inoltre uso Internet da ben prima che esistesse il Web, quando in Italia non esistevano neppure i provider.

E poi non lo dico soltanto io. Ci sono _centinaia_ di pagine Web
molto autorevoli dedicate a smentire questo tipo di bufale.

Inoltre ne parlano praticamente tutti i libri su Internet. Sentite
inoltre cosa dicono quelli di F-Prot (l’antivirus), nell’help del
loro prodotto:

—begin —-

Subject: BAD VIRUS ON THE LOOSE

Date: Sat, 08 Feb 1997 05:14:19 -0800

There is a virus going around called “JOIN THE CLUB”….

This is a hoax alert which has been distributed in the internet.
There is no virus by this name. Here is an example of the hoax
message:

Name: Deeyenda Maddick alias: Deeyenda

This is another virus hoax. There are a lot of warning about this ‘virus’ going around, but such a virus does not exist, and no
future virus will be named ‘Deeyendà. Ignore the hoax warnings
and do not redistribute them.

— end —

come vedete, anche loro sono piuttosto categorici.

Nota di avvertimento

——————–

NON risponderò a messaggi del tipo “ma io ho ricevuto
un avvertimento diverso”, “ma io ho sentito dire che è
vero”, “ma io non ci credo alla tua smentita”, “ma
oggi è mercoledì e di mercoledì i virus invece
si possono mandare nella posta”, o a richieste di
approfondimento sulla questione. Non ci sono approfondimenti da fare.

Se proprio volete, andate in rete e cercatevi con un motore di
ricerca una delle tante pagine che parlano (invano, ahime’, visto che
tanti continuano a cascarci) di questo argomento.

Se qualcuno mi manda altre copie di queste bufale, riceverà
questo messaggio e basta. NON risponderò ne’ inizierò
discussioni sui dettagli della questione. Ho una vita da vivere,
perbacco!

Sospiri rassegnati conclusivi

—————————–

E’ sorprendente come queste bufale persistano nonostante siano
stati pubblicati, su Internet e nei libri, continui avvertimenti in
proposito.

Lo stesso vale per messaggi come quello del bambino col tumore al
cervello (Craig Shergold) e quello di Jessica Mydek o quello della
serie “fare soldi in fretta”. Fanno parte delle “urban
legends” di Internet, e probabilmente continueranno a esistere finché
esisterà Internet.

Io continuerò a diffondere smentite, ma ci sarà
sempre qualche novellino che si tufferà in Internet senza
documentarsi, ad esempio leggendo un buon libro (non necessariamente
uno dei miei;-)). E’ come mettersi al volante di una Ferrari senza
aver fatto scuola guida: un atto irresponsabile verso di se’ e verso
gli altri.

Sicuramente ci sarà qualcuno che non crederà alla
mia smentita e continuerà a diffondere la bufala. In tal caso,
sono cavoli suoi.

 

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[IxT] Il potere di Internet in America (25 gennaio 1998)

Il lavoro per ultimare “Internet per tutti 3” procede e
mi ruba parecchio tempo, ma non troppo da impedirmi di farmi vivo e
citare questo trafiletto dalla CNN, che dimostra la potenza che
Internet sta assumendo nella comunicazione di massa.

Lascio l’originale inglese per correttezza.

> LE AGENZIE D’INFORMAZIONE RICORRONO AL WEB PER RIVELARE I
FATTI

La questione dello scandalo sessuale alla Casa Bianca pone in luce
accuse di bassa lega riguardanti il presidente Clinton, ma questo
episodio sconvolgente è uno dei momenti più alti per
l’informazione via Internet.

Le notizie riguardanti il caso sono comparse infatti inizialmente
lunedì presso un sito Web chiamato “Drudge Report”
[famoso anche per essere stato condannato diverse volte per
diffamazione. — Paolo].

I giornalisti si sono messi alacremente al lavoro per confermare
le dichiarazioni pubblicate sul sito. Tutto è iniziato,
infatti, quando il Drudge Report ha fatto circolare voci secondo le
quali Newsweek [grande rivista cartacea americana. — Paolo] stava valutando se
pubblicare o meno un servizio su conversazioni registrate di nascosto
con Monica Lewinsky. Il resto è storia.

> NEWS ORGANIZATIONS RELY ON WEB TO TELL THE STORY

The White House sex scandal story shines light on tawdry
allegations about President Clinton, but the shocking tale is a
shining moment for Internet news coverage. News about the story first
appeared Monday on a Web site called the Drudge Report, and that sent
journalists scrambling to confirm the story. It all started when The Drudge Report passed along rumors Newsweek was debating whether to
run a story about secretly recorded conversations with Monica Lewinsky. The rest is history.

Maggiori informazioni (in inglese):

….. http://cnn.com/TECH/9801/24/breaking.news/index.html

 

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[IxT] Accesso a Internet senza computer (9 gennaio 1998)

Due notiziole veloci a proposito di metodi alternativi per
collegarsi a Internet.

Già sapete che ci si può collegare a Internet senza
computer, ossia con alcuni telefonini e con i cosiddetti “set
top box”, almeno uno dei quali è in vendita anche in
Italia.

beh, in America l’offerta è parecchio vasta in questo
campo.

Purtroppo in queste cose il divario tecnologico è difficile
da colmare. Ma non si sa mai…

Da CNN traduco:

WebTV scende di prezzo

———————-

Il prezzo dei kit WebTV verrà ridotto massicciamente, ha
annunciato la Sony. Il WebTV originale, che è una scatoletta
che si appoggia sopra un televisore e collega gli utenti a Internet
tramite la linea telefonica, è ora in vendita a 99 dollari
[circa 170.000 lire. –Paolo], cioe’ 100 dollari in meno del prezzo di vendita
consigliato originale.

Analogamente, la Sony ha ridotto il prezzo dei nuovi kit WebTV
Plus (che contengono un disco rigido per i download e consentono agli
utenti di guardare la TV intanto che accedono a Internet) da 299
dollari a 199. Maggiori dettagli presso
http://cnnfn.com/digitaljam/9801/06/webtv/

[E così adesso in America si entra in Internet con meno di
200.000 lire. In più non si pagano le telefonate urbane.
Sigh.]

La Cidco (www.cidco.com, telefono 001-408-779-1162) ha messo in
vendita il Cidco Iphone: è un telefono dotato di tastierina
alfabetica e di uno schermo monocromatico a cristalli liquidi da 640×480, sensibile al tatto. Niente Windows 95: lo accendi e parte
subito il browser e tutto il software per Internet.

Una volta collegati a Internet, toccando i link sullo schermo si
passa da un punto all’altro della rete. Toccando l’icona dell’email
si preleva automaticamente la posta in giacenza.

Non è tutto rose e fiori: il telefono costa 500 dollari,
circa 800.000 lire, ha una tastiera molto piccola e quindi scomoda per
scrivere i messaggi, il browser non gestisce i frame e Java. Ma si
può vivere senza, no?

[Fonte: Fortune Magazine, 12 gennaio 1998]

A quando qualcosa di analogo in vendita in Italia?

 

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[IxT] TOURBUS: Programmi “intelligenti” e robot di ricerca (9 gennaio 1998)

Vi ricordate i Pronipoti, il cartone animato futuribile con la
famiglia Jetson? Sarebbe carino se qualcuno inventasse un robot che
lavora al posto vostro [ad esempio, tradurre questa ML o smaltire
l’attuale coda di 489 msg di email — Paolo].

a decenni di distanza, non ci sono ancora macchine che passino
l’aspirapolvere o sparecchino la tavola, ma oggi esistono dei “robot”
utili che vagano per Internet e sono pronti ad aiutarvi con gli
acquisti, la raccolta di informazioni e altri compiti. In questo
numero del Tourbus parleremo di questi ‘così, che nel gergo
della rete tutti chiamano ormai “bot”.

[Abbreviazione, ovviamente, di “robot”. Si vede che gli
americani non sanno cosa sono i nostri BOT. Per loro fortuna. —
Paolo]

COS’E UN BOT?

————-

E’ un programma per computer che raccoglie informazioni o svolge
un servizio, in genere con una cadenza periodica. Un bot, o “agente
intelligente”, di solito percorre la rete alla ricerca di
informazioni pertinenti ai vostri interessi e ve le presenta
quotidianamente o comunque ad intervalli regolari.

I bot sono diventati famosi nell’IRC (la sezione di Internet
dedicata alle ‘conversazionì in diretta fra utenti tramite
tastiera). Lì, infatti svolgevano mansioni quali accogliere e
salutare i nuovi partecipanti, controllare che non venisse usato
linguaggio scurrile e a volte rompere le scatole in genere.

Oggi raccolgono informazioni e rispondono a eventi specifici che
si verificano su Usenet, sul Web e in altri anfratti del ciberspazio.
alcuni bot scandagliano silenziosamente la rete ubbidendo ai vostri
comandi, mentre altri sono più garruli e interattivi e si
chiamano “chatterbot” (“bot chiacchieroni”).

CHATTER BOT

———–

Il primissimo bot, Eliza, fu creato nel 1966 dal Professor Joseph Weizenbaum dell’MIT per studiare la comunicazione in linguaggio
naturale fra uomo e macchina. Eliza simula uno psicologo, rispondendo
alle vostre domande con altre domande. Ecco un esempio di una ‘conversazione’ che ho avuto con Eliza:

[Eliza parla (via tastiera) in inglese. Quella che segue è
una traduzione senza abbellimenti. — Paolo.]

Io: Salve, ho alcune domande da fare….

Eliza: Prego, continui.

Io: Beh, credo di avere un problema con l’alcol.

Eliza: Ma non è sicuro di avere un problema con l’alcol?

Io: Ne sono certo. Tutte le mie camicie sono macchiate sul

davanti.

Eliza: Perché dice che ha le camicie macchiate sul davanti?

Io: Perché è lì che cola il succo di
pomodoro.

Eliza: Non le vengono in mente altri motivi?

anche se Eliza ha quasi 32 anni, è ancora a vostra
disposizione presso

http://www-ai.ijs.si/eliza/eliza.html

ALICE (Artificial Linguistic Internet Computer Entity, “Entità Linguistica Artificiale Computerizzata su Internet”) è
un programma più sofisticato che crea l’illusione di sostenere
una conversazione naturale. ALICE è persino capace di mentire
e di diffondere pettegolezzi e si dice che sia stata in grado di
influire su alcuni eventi del mondo reale. Provatelo presso

http://alice.eecs.lehigh.edu:1991/

ci sono molti altri chatterbot molto interessanti, come Erin il
barista, Madame Celeste e MegaHAL. Potete scoprire dove abitano
visitando questo sito:

http://www.chatter-bots.com/

ALTRI BOT

———

Vi siete accorti che eseguite periodicamente la stessa ricerca nei
motori di ricerca? Lasciate che sia un bot a farlo per voi. Stufi di
spulciare gli annunci economici o i siti dei negozi Internet alla
ricerca dell’affare migliore? Mandate un bot a fare gli acquisti per
voi. Ecco alcuni bot che possono svolgere compiti utili per voi.

Firefly – http://www.firefly.net/

Aiuta a trovare cose diverenti in base alle vostre preferenze personali.

EYES – http://www.amazon.com/exec/obidos/subst/eyes/eyes.html

Aiuta a trovare libri di recente pubblicazione su un determinato argomento.

Reference.com – http://www.Reference.com

Ricerca informazioni nelle mailing list e nei newsgroup di Usenet.

I risultati vi vengono spediti giornalmente.

Bargain Finder Agent – http://bf.cstar.ac.com/bf/

Vi aiuta a fare confronti fra negozi Internet di CD musicali.

Airfare.com – http://www.airfare.com/

Trovate la tariffa aerea più bassa.

AdHound – http://sar.adone.com/cgi-bin/adhound

Sondate gli annunci economici di centinaia di giornali USA ogni giorno. Tutti gli annunci che vi possono interessare vi vengono spediti tramite email.

InfoBeat – http://www.infobeat.com

Notizie, previsioni del tempo, bollettini della neve, quotazioni di borsa, sport, intrattenimento. Il vostro notiziario personalizzato vi viene spedito giornalmente via
e-mail.

PER SAPERNE DI PIU’ SUI BOT

—————————

botSpot è il sito ideale per approfondire la vostra
conoscenza dei bot. Qui trovate i bot e gli agenti intelligenti,
classificati per argomento, con recensioni e accenni storici. Forse
troverete un bot per automatizzare qualcuna delle attività che
adesso svolgete manualmente.

http://www.botspot.com

c’e’ anche l’Intelligent Agent Center of Competence dell’IBM, che
offre rimandi (link) a ricerche, progetti e conferenze concernenti
gli agenti intelligenti. Se siete smanettoni d’informatica alla
ricerca di informazioni su come programmare un vostro bot
personalizzato, questo sito dovrebbe essere il primo della vostra
lista.

http://www.networking.ibm.com/iag/iaghome.html

bene, adesso devo andare. Sento i passi di Bob sulle scale.

Saluti dal bot di Bob.

 

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[IxT] Problemi di crescita alla Netscape (6 gennaio 1998)

Mentre la Microsoft (vedi sotto) litiga in tribunale per Windows
98, anche la Netscape ha le sue magagne. Dalla CNN traduco e
diffondo:

— begin —-

PROBLEMI DI CRESCITA ALLA NETSCAPE

La Netscape Communications Corp. ha scosso Wall Street lunedì,
con la sua previsione di perdite trimestrali per 85-89 milioni di
dollari, le prime da quando è diventata società per
azioni nel 1995. Netscape intende inoltre licenziare un numero non
definito di dipendenti; è la prima volta nella [breve] storia
della società. Verrà inoltre contabilizzato un onere di
ristrutturazione di 35 milioni di dollari.

— end —

Mi sa che nel 2000 avremo tutti adottato “volontariamente”
Internet Explorer 9.0 (che finalmente comincerà a funzionare,
pur occupando 6 GB) per esaurimento dei concorrenti…..

– – – – –

a proposito della filosofia commerciale di Microsoft, denominata
“embrace and extend”, ossia “accetta e amplia”
(lo standard, il prodotto, il sapore della Coca-Cola, quello che
serve), eccovi un gustoso “articolo” mandatomi da un
iscritto, che giura di non esserne l’autore. L’originale è in
inglese, la traduzione è colpa mia.

PS Beh, _io_ l’ho trovato gustoso. Se i vostri gusti non
coincidono coi miei, niente paura, questa è una mailing list,
mica una proposta di matrimonio!

Saluti!

MICROSOFT RISOLVE LA DISPUTA CON IL DIPARTIMENTO DI GIUSTIZIA USA

REDMOND, STATI UNITI – In risposta diretta alle accuse rivolte dal
Dispartimento di Giustizia statunitense, la Microsoft Corporation ha
annunciato oggi che intende acquistare il governo federale degli
Stati Uniti d’America per un importo che non è stato rivelato.

“Si tratta di una logica estensione dei nostri piani di
crescita”, ha dichiarato il direttore generale della Microsoft,
Bill Gates, aggiungendo che “sarà di certo una soluzione
positiva per tutti”.

I rappresentanti della Microsoft hanno tenuto una conferenza
stampa nella Sala Ovale della Casa Bianca insieme con il Presidente
degli Stati Uniti Bill Clinton, rassicurando i giornalisti che i
cambiamenti saranno “minimi”.

Gli Stati Uniti verranno gestiti come filiale interamente
controllata della Microsoft. Per luglio del 1998 è prevista la
prima offerta pubblica di vendita e si prevede che il governo
federale avrà i primi profitti “al massimo entro l’ultimo
trimestre del 1999”, secondo il presidente della Microsoft Steve
Ballmer.

In una notizia collegata, Bill Clinton ha dichiarato che ha
accettato “volentieri e con entusiasmo” la carica di
vicepresidente della Microsoft e che continuerà a gestire il
governo degli Stati Uniti, facendo rapporto direttamente a Bill
Gates.

Quando gli è stato chiesto che effetto gli facesse cedere
lo scettro del potere esecutivo a Gates, Clinton ha sorriso e ha
detto che era “un sollievo”. Ha aggiunto che la carriera di
Gates “dimostra la sua competenza” e che i cittadini
statunitensi dovrebbero offrire a Gates “il loro sostegno e la
loro fiducia incondizionati”. Corrono voci secondo le quali
Clinton guadagnerà molte volte di più dei 200.000
dollari l’anno che percepiva come presidente degli USA nella sua
nuova carica alla Microsoft.

Gates ha respinto come “sciocca” l’ipotesi di trasferire
il Campidoglio a Redmond, anche se ha precisato che le decisioni
esecutive concernenti il governo USA verranno prese dal suo attuale
ufficio nella sede centrale della Microsoft.

Gates ha proseguito chiarendo che la Camera e il Senato verranno
“naturalmente” aboliti. “La Microsoft non è una
democrazia, e guardate come funziona bene.” Alla domanda se
fossero in corso i preparativi per una vociferata acquisizione del
Canada, Gates ha detto che “non neghiamo che siano in corso
delle discussioni”.

I rappresentanti della Microsoft hanno concluso la conferenza
dichiarando che i cittadini degli Stati Uniti possono attendersi
tasse più basse, migliori servizi governativi e sconti su
tutti i prodotti Microsoft.

 

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[IxT] Microsoft compra Hotmail (2/1/1998)

L’anno nuovo inizia con un’altra acquisizione dell’ingorda
Microsoft. Ormai sta diventando impossibile fare qualcosa su Internet
senza dare soldi a Bill Gates, anche se in questo caso il servizio è
gratuito (per ora). Sigh.

Dal notiziario gratuito della CNN (1/1/98) cito e traduco:

— begin —-

Mercoledì 31/12/97 la Microsoft ha annunciato di aver
acquistato Hotmail, un fornitore di indirizzi email gratuiti, per un
importo non dichiarato. La Microsoft dice di prevedere di includere
le funzioni del servizio nel proprio servizio di e-mail gratuita, che
verrà fornito sul Microsoft Network.

Hotmail ha attualmente oltre 9 milioni di abbonati in tutto il
mondo.

Microsoft intende espandere l’offerta di Hotmail in modo da
consentire agli iscritti al MSN di accedere alla propria posta da
qualsiasi computer collegato al Web tramite un account Hotmail.

— end —-

[Come se questo non fosse già perfettamente possibile già
adesso. boh, forse non lo è per i mentecatti che si abbonano a
MSN — l’unico motivo valido per abbonarsi rimane, a mio avviso,
l’area dedicata a Star Trek]

L’intera vicenda è raccontata in inglese presso
http://cnnfn.com/digitaljam/9712/31/hotmail/index.htm.

 

Questo articolo è una ripubblicazione della newsletter Internet per tutti che gestivo via mail all’epoca. L’orario di questa ripubblicazione non corrisponde necessariamente a quello di invio della newsletter originale. Molti link saranno probabilmente obsoleti.