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Arriva LibreOffice 5.0, più efficiente e leggero

Arriva LibreOffice 5.0, più efficiente e leggero

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gentili
donazioni di
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scrivere ancora (anche con un
microabbonamento).

È disponibile per lo
scaricamento libero qui
la nuova versione di LibreOffice, la suite di produttività (testi, fogli di
calcolo, presentazioni e database) open source, libera, gratuita
(sostenuta dalle
donazioni) e conforme allo standard ISO 26300 (OpenDocument). Ci sono versioni per Windows, Mac OS e Linux, naturalmente anche in
italiano. Per Android c’è un
lettore di documenti
(qui su Google Play) con funzioni
sperimentali
di editing; è disponibile inoltre un’app Android e iOS
per il telecomando delle presentazioni.

Cito dall’annuncio ufficiale alcune delle novità (l’elenco completo è
qui in
italiano):
“LibreOffice 5.0 offre un’interfaccia utente significativamente migliore, con
una gestione più razionale dello spazio su schermo e un aspetto più pulito.
Inoltre, fornisce un’interoperabilità avanzata con le suite per ufficio come
Microsoft Office e Apple iWork, grazie ai nuovi filtri migliori nella gestione
dei formati non standard. […] LibreOffice 5 contiene numerosi miglioramenti
ai filtri di importazione ed esportazione, per una maggiore fedeltà nella
conversione dei documenti. Inoltre, è possibile aggiungere la marca temporale
standard ai file PDF generati con LibreOffice.”

Anche il codice è stato ripulito massicciamente, per cui l’uso di LibreOffice
incide meno sul processore e quindi allunga l’autonomia dei dispositivi a
batteria.

Io uso LibreOffice da anni per tutti i miei libri e per i miei spreadsheet e mi
trovo molto bene, tanto che sui miei computer non ho Microsoft Office. Ho
installato la 5 sopra la 4 e ha ereditato tutte le impostazioni personalizzate.
Nella versione standard di LibreOffice gli aggiornamenti non sono automatici (si
riceve una notifica, ma poi bisogna scaricare e installare manualmente);
tuttavia se volete questo genere di automatismo c’è
LibreOffice Vanilla
nell’App Store di Apple.

Provate LibreOffice: non costa nulla. Però se vi piace, alimentate il suo
sviluppo con una donazione, in modo da garantire che i documenti che create
siano sempre accessibili senza dover dipendere dagli umori e dai capricci di
licenza di una qualunque società commerciale.

LibreOffice 4.1.1 disponibile, ma occhio alla versione Mac

LibreOffice 4.1.1 disponibile, ma occhio alla versione Mac

Uso da tempo un mix di NeoOffice e LibreOffice per quasi tutta la mia produzione scritta e sono da anni un fautore del software libero e dei formati aperti, per cui ho letto con piacere la notizia della disponibilità della versione 4.1.1. di LibreOffice per Windows, Mac OS X e Linux (anche in italiano).

Con ancora più piacere ho letto l’annuncio che la regione
autonoma di Valencia in Spagna ha migrato a LibreOffice 120.000 PC e risparmiato un milione e mezzo di euro l’anno, per i prossimi cinque anni, perché non dovrà acquistare licenze software proprietarie.

Ma mi devo associare alla raccomandazione di The Document Foundation: in ambiente di lavoro, perlomeno per chi usa Mac, è meglio restare alla versione 4.0.5 di LibreOffice, perché la 4.1.0 e la 4.1.1 hanno un baco che le rende quasi inutilizzabili per chi scrive molto: i caratteri vanno a spasso sullo schermo mentre si scrive e il cursore di testo perde il posizionamento, rendendo impossibile l’editing.

È un baco riconosciuto, che però non mi risulta sia stato corretto nelle nuove release (non è fra quelli risolti nei log di modifica (uno e due). Alla fine ho dovuto reinstallare la 4.0.5.2 dalla disperazione, per cui segnalo qui il problema nella speranza di evitare ad altri la perdita di tempo che ho subìto io. Per fortuna, essendo software libero, non ho dovuto fare salti mortali con codici di licenza e altre turpitudini.

Arriva LibreOffice 4.4, più bello e più snello

Arriva LibreOffice 4.4, più bello e più snello

LibreOffice è un pacchetto di applicazioni simile a Microsoft Office: include un’applicazione per la scrittura di testi, una per la creazione di fogli di calcolo e una per produrre presentazioni. Ha ottenuto una notevole popolarità perché è gratuito, non comporta complicazioni di gestione di licenze, è disponibile anche in italiano, scrive i documenti in un formato che è standard ISO ed è installabile su tutti i principali sistemi operativi (Windows, OS X, Linux; la versione Android è ancora sperimentale).

Ieri è stata pubblicata la sua versione 4.4, che offre un aspetto un po’ meno rustico: ai nostalgici ricorderà molto Microsoft Office “classico”, quello che si usava fino al drastico restyling apportato nel 2007. Ma le migliorie non sono soltanto estetiche: LibreOffice 4.4 aumenta la compatibilità con i formati OOXML usati da Microsoft Office, consente di generare documenti PDF con firma digitale, e nella versione Windows offre nuove transizioni per le presentazioni (già presenti in LibreOffice per OS X e Linux). Sono state anche eliminate molte parti obsolete, che erano residui dell’antenato di LibreOffice, il mitico StarOffice.

I principali dettagli delle nuove funzionalità di LibreOffice 4.4 sono descritti in italiano qui; il link per scaricarlo è http://www.libreoffice.org/download.

Provatelo: non costa nulla, e se vi piace vi permetterà di risparmiare parecchio in spese di licenza e in complicazioni amministrative. Ma non dimenticate che LibreOffice si sviluppa liberamente e gratuitamente grazie alle donazioni raccolte da The Document Foundation.