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Podcast del Disinformatico su iTunes

Podcast del Disinformatico su iTunes

Disinformatico radiofonico e tanti altri programmi RSI approdano su iTunes

Se volete automatizzare al massimo la vostra fruizione dei programmi della Radio Svizzera di lingua italiana e trovarvi il vostro podcast preferito già bell’e pronto sul vostro lettore MP3 portatile, ora avete un canale in più per farlo in modo molto semplice: la RSI ha da poco inaugurato una propria sezione podcast su iTunes.

La RSI era già su iTunes da parecchio tempo, ma ora l’offerta di programmi in podcast viene organizzata e resa più riconoscibile, suddividendola per rete, per genere o per grado di popolarità (c’è anche una classifica che mi lusinga molto, e ringrazio tutti per questo risultato).

Quasi tutti i programmi sono gratuiti, ma ci sono anche collegamenti ai brani musicali messi in vendita dal Coro della Radio svizzera e dall’Orchestra della Svizzera italiana. Resta comunque valido il sito standard della RSI per i podcast, rispetto al quale la sezione iTunes ha il vantaggio di consentire l'”abbonamento” (gratuito) ai podcast preferiti e di tenere in archivio un maggior numero di puntate (il Disinformatico in questo momento offre tutte le puntate fino a marzo scorso). Buon ascolto.

iTunes senza lucchetti, ma nome e indirizzo sono nei file

iTunes senza lucchetti, ma nome e indirizzo sono nei file

La musica senza lucchetti di iTunes contiene il vostro indirizzo di e-mail e il vostro nome

Apple ha annunciato da poco l’eliminazione dei lucchetti digitali (DRM) da tutta la musica venduta legalmente tramite iTunes, come già descritto dal Disinformatico. Alcuni hanno interpretato sconsideratamente questa novità come un’occasione per disseminare e procurarsi musica a scrocco, ma attenzione: all’interno dei file MP3 scaricati legalmente da iTunes c’è il nome e l’indirizzo di posta dell’acquirente originale, come segnalato per esempio da PC Advisor e TechDigest. Per cui se l’acquirente originale siete voi e date in giro i vostri brani MP3, lasciate tracce chiare del vostro comportamento.

La presenza dell’indirizzo di e-mail è rilevabile usando le Info del programma iTunes, come si vede qui sotto.

In alternativa, lo si può vedere con un editor esadecimale, come OxED per Mac:

Non è chiaro se vi siano altri dati annidati in questi MP3. C’è sempre un modo per purgarli, per esempio masterizzando i brani come tracce audio per CD e poi riconvertendoli, ma è una scocciatura e comporta una certa perdita di qualità (e delle copertine incluse negli MP3 originali, così pratiche per chi usa i lettori che le visualizzano).

Apple, iTunes abbandona il DRM (o quasi)

Apple, iTunes abbandona il DRM (o quasi)

Apple toglie i lucchetti ad iTunes, ma soltanto per la musica

Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di “info” e “efisioru****”.

Al Macworld Expo conclusosi da poco a San Francisco, Apple ha annunciato a partire da subito la fine dei lucchetti digitali su tutta la musica di iTunes. I sistemi anticopia (DRM, Digital Rights Management) che hanno appestato la musica legalmente acquistabile via Internet, riuscendo soltanto a scocciare gli utenti onesti senza frenare in alcun modo la pirateria, sono sempre più in minoranza. C’erano vari metodi per rimuoverli a forza, ma richiedevano una cospicua perdita di tempo ed erano di dubbia legalità in alcuni paesi.

Lo smantellamento dell’anticopia di Apple è partito il 6 gennaio, con 8 milioni di brani musicali già liberamente trasferibili e riproducibili su qualunque lettore e non più soltanto su quelli benedetti da Apple (leggasi iPod). Gli altri, circa 2 milioni, saranno liberati entro il primo trimestre del 2009.

Chi ha acquistato brani lucchettati potrà rimuovere l’anticopia pagando 30 centesimi di dollaro a canzone. E a proposito di prezzi, da aprile 2009 cambieranno anche quelli: invece del prezzo unico debuttano tre fasce. In dollari, ci vorranno 69 cent per le canzoni meno popolari, 99 cent per quelle di interesse medio e un dollaro e 29 cent per le più gettonate.

Addio, dunque, ad autorizzazioni, password e compagnia bella che hanno tormentato chi ci teneva a rispettare la legge. Era anche ora. Ma i lucchetti resistono ancora su iTunes per gli audiolibri, per esempio, e soprattutto per i contenuti video. Se il DRM si è dimostrato così tossico per la musica, come mai è ancora indispensabile per film, telefilm e audiolibri?

Fonti: Macworld, New York Times, BBC.