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Aggiornamenti di sicurezza anche per Microsoft Office

Aggiornamenti a pioggia non solo per gli utenti dei prodotti Apple e Adobe (Flash) ma anche per chi usa il software Microsoft: è stato rilasciato il bollettino di sicurezza MS15-131, definito critico, che segnala e risolve una serie di vulnerabilità in Microsoft Office e altri prodotti Microsoft.

Per esempio, una falla in varie versioni di Microsoft Office consente di prendere il controllo del computer della vittima se la si convince ad aprire un documento Office appositamente confezionato. Per eliminare il problema basta effettuare gli aggiornamenti automatici offerti da Windows Update. Fatelo subito, perché i criminali informatici non se ne stanno con le mani in mano e probabilmente sono già al lavoro per creare malware che sfrutta le vulnerabilità ora turate e attacca chi non si aggiorna.

Aggiornamento Flash, e con questo siamo a venti dall’inizio dell’anno

Aggiornamento Flash, e con questo siamo a venti dall’inizio dell’anno

Solita solfa: è disponibile un nuovo aggiornamento del player di Adobe Flash, che porta Flash alla versione 20.0.0.228 (per Internet Explorer e Chrome sotto Windows, per Chrome e Opera sotto OS X e per Chrome sotto Linux), 20.0.0.235 (per Firefox sotto Windows e OS X e per Safari sotto OS X) o 11.2.202.554 (per Firefox sotto Linux).

Molti computer sono configurati per aggiornarsi automaticamente, ma se necessario il player aggiornato è scaricabile manualmente qui. Google Chrome aggiorna separatamente e automaticamente il proprio player Flash, portandolo alla versione 20.0.0.228 per Windows, Mac e Linux.

Questo nuovo aggiornamento è il ventesimo dell’anno (quello precedente risale al 10 novembre scorso) e risolve le settantotto falle indicate nel bollettino 15-32 di Adobe.

Come consueto, potete verificare quale versione di Flash avete visitando questa pagina di Adobe con ciascuno dei browser che avete installato. Potete anche impostare Flash in modo che vi chieda il consenso per attivarsi sito per sito. Se invece preferite rimuovere Flash del tutto, le istruzioni in italiano sono qui per Windows e qui per Mac.

Aggiornamento Flash, il diciannovesimo dell’anno

Aggiornamento Flash, il diciannovesimo dell’anno

Ormai è un appuntamento rituale, per cui vado subito al sodo: è disponibile un nuovo aggiornamento del player di Adobe Flash, che porta Flash alla versione 19.0.0.245 (per Windows e Mac) e 11.2.202.548 (per Linux). Molti computer sono configurati per aggiornarsi automaticamente, ma se necessario il player aggiornato è scaricabile manualmente qui. Google Chrome aggiorna separatamente e automaticamente il proprio player Flash, portandolo alla versione 19.0.0.245 per Windows, Mac e Linux.

Questo nuovo aggiornamento è il diciannovesimo dell’anno (quello precedente risale al 17 ottobre scorso) e risolve le falle indicate nel bollettino di Adobe pubblicato oggi, che le classifica come “critiche” e dice che “potrebbero potenzialmente consentire a un aggressore di prendere il controllo del sistema colpito”.

Come consueto, potete verificare quale versione di Flash avete visitando questa pagina di Adobe con ciascuno dei browser che avete installato. Potete anche impostare Flash in modo che vi chieda il consenso per attivarsi sito per sito. Se invece preferite rimuovere Flash del tutto, le istruzioni in italiano sono qui per Windows e qui per Mac.

Flash, diciottesimo aggiornamento dell’anno. Ci prenderanno per sfinimento

Flash, diciottesimo aggiornamento dell’anno. Ci prenderanno per sfinimento

Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie al microabbonamento di “luigipoll*”. Ultimo aggiornamento: 2015/10/17 19:50.

Se ancora usate Flash e siete diligenti, avete da poco finito di installare l’aggiornamento uscito il 13 ottobre, quello che vi porta alla versione 19.0.0.207. Ma ne è uscito un altro ieri notte, per cui vi tocca ricominciare da capo.

Questo nuovo aggiornamento, che porta Flash alla versione 19.0.0.226 (per Windows e Mac) e alla versione 11.2.202.540 (per Linux), risolve la grave falla segnalata da Trend Micro e nel bollettino di Adobe.

Come già detto pochi giorni fa, potete verificare quale versione di Flash avete visitando questa pagina di Adobe con ciascuno dei browser che avete installato. La versione aggiornata, se non si installa automaticamente, è scaricabile qui oppure qui. Google Chrome si aggiorna automaticamente. Potete anche impostare Flash in modo che vi chieda il consenso per attivarsi sito per sito. Se invece preferite rimuovere Flash del tutto, le istruzioni in italiano sono qui per Windows e qui per Mac.

Raffica di aggiornamenti software per Apple: computer, smartphone, smartwatch

Raffica di aggiornamenti software per Apple: computer, smartphone, smartwatch

C’è parecchio lavoro di aggiornamento software, particolarmente per gli utenti Apple: è stato rilasciato iOS 9.1 per iPhone, iPad e iPod; per i computer Apple è uscita la versione 10.11.1 di OS X El Capitan; e per gli Apple Watch è disponibile l’aggiornamento alla versione 2.0.1 di WatchOS.

L’aggiornamento per computer risolve, fra l’altro, i problemi riscontrati con Mail e Microsoft Office 2016 oltre a 60 falle di sicurezza; quello per Apple Watch promette di allungare la durata della batteria, migliorare la sicurezza turando 14 falle (eh già, adesso bisogna pensare alla sicurezza informatica anche per gli orologi, se ne usate uno smart), offrire un assistente vocale più efficiente e aggiungere oltre 150 nuovi emoji (c’è di tutto, dall’unicorno al dito medio alzato).

Per i dispositivi mobili che usano iOS, l’aggiornamento alla versione 9.1 (disponibile per iPhone 4s, iPod touch di quinta generazione, iPad 2 e modelli successivi) risolve una cinquantina di problemi di sicurezza, ma a molti interesserà in particolare perché offre Siri sempre attiva (basta dire “Ehi Siri” per invocarla se il dispositivo è sotto carica; l’opzione è sotto Impostazioni – Generali – Siri – Consenti “Ehi Siri”) e gli emoji aggiornati; tenete presente che se usate questi nuovi simboli verranno visti soltanto dagli utenti che si sono aggiornati a iOS 9.1 e sistemi operativi compatibili.

Fra l’altro, Facebook segnala l’importanza di aggiornare anche la propria app per iOS a causa di un errore che produce un consumo eccessivo di batteria, mentre mi arrivano segnalazioni di un difetto analogo nella funzione Chiamate Wi-Fi che riguarda gli utenti di alcuni operatori cellulari svizzeri: anche qui il telefonino si scalda molto e la batteria si scarica troppo in fretta. Conviene quindi lasciare disattivata quest’opzione in attesa che il difetto venga corretto.

Flash, ennesimo aggiornamento di sicurezza, ma è già uscito un attacco che lo scavalca

Flash, ennesimo aggiornamento di sicurezza, ma è già uscito un attacco che lo scavalca

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Ieri è stato rilasciato un aggiornamento di Adobe Flash, il diciassettesimo dall’inizio dell’anno secondo i conti di Flashtester.org. Risolve tredici vulnerabilità, alcune classificate come “critiche”. Se dovete ancora usare Flash, aggiornatelo: la versione più recente è la 19.0.0.207 per Windows, Linux e Mac OS X. Chi usa Google Chrome viene aggiornato automaticamente.

Come consueto, potete verificare quale versione di Flash avete visitando questa pagina di Adobe con ciascuno dei browser che avete installato. La versione aggiornata, se non si installa automaticamente, è scaricabile qui. Potete anche disabilitare Flash in modo che vi chieda il consenso sito per sito. Se invece preferite rimuovere Flash del tutto, le istruzioni sono qui in italiano per Windows e qui per Mac.

Intanto i creatori di malware non dormono: Trend Micro segnala che è già uscito un attacco che infetta i computer delle vittime usando una falla presente anche nell’ultimo aggiornamento di Flash. L’attacco arriva sotto forma di mail con allegato e sembra mirato principalmente a enti governativi, ma questo non significa che gli utenti comuni possono abbassare le proprie difese. Aspettiamoci quindi un ulteriore aggiornamento all’aggiornamento.

Fonti aggiuntive: Ars Technica, The Register.

Windows 10 tenta di installarsi a forza? Errore di Microsoft

Windows 10 tenta di installarsi a forza? Errore di Microsoft

Da qualche giorno numerosi utenti di Windows 7 e 8 segnalano che Windows 10 tenta di installarsi nonostante gli abbiano detto di non farlo.

L’aggiornamento a Windows 10 è gratuito per gli utenti che hanno già una regolare licenza dei Windows precedenti e lo adottano entro l’anno dal debutto (quindi entro luglio 2016), ma in alcuni casi gli utenti non vogliono o non possono passare al nuovo sistema operativo, per esempio perché hanno dispositivi o applicazioni non recenti che non sono gestibili da Windows 10.

In alcuni casi Windows 10 non solo viene scaricato automaticamente ma viene anche incluso in Windows Update come aggiornamento “facoltativo” che è già selezionato e attivato. Chi non si accorge di questa preselezione e preattivazione potrebbe trovarsi Windows 10 installato al posto del Windows precedente, con il rischio di problemi che ne consegue.

Microsoft ha dichiarato che questa situazione è dovuta a un errore: “…l’aggiornamento a Windows 10 può comparire come aggiornamento facoltativo nel pannello di controllo di Windows Update… nell’aggiornamento recente di Windows quest’opzione è stata resa attiva per impostazione predefinita: si è trattato di un errore e stiamo togliendo l’attivazione.”

Considerato che con Windows 10 Microsoft ha abbracciato l’idea che gli aggiornamenti debbano essere installati automaticamente, in modo da obbligare gli utenti a turare le falle di sicurezza man mano che vengono corrette, sarebbe forse auspicabile che certi errori non accadessero.



Fonti: The Register, Ars Technica.

Il misterioso aggiornamento di Windows 7? Era un test scappato per errore

Il misterioso aggiornamento di Windows 7? Era un test scappato per errore

Credit: The Register

Se usate Windows 7 e intorno mercoledì scorso vi è comparso un invito a scaricare un aggiornamento di Windows dall’aria sospetta, pieno di testo senza senso, niente panico: non era un attacco informatico. Era Microsoft che si lasciava scappare un aggiornamento di test.

L’aggiornamento era molto piccolo (circa 4 megabyte) e si presentava come un Language Pack etichettato “importante”. Ma la sua descrizione era testo senza senso accompagnato da link che non portavano da nessuna parte.

Parecchi utenti si sono impensieriti e qualcuno ha subìto disagi, come descritto nel forum di Microsoft, ma dopo circa dodici ore d’ansia Microsoft ha dichiarato pubblicamente che si trattava di un aggiornamento di test che era stato pubblicato per errore e che sarebbe stato rimosso a breve.

Passata la paura? Non proprio, perché a partire da Windows 10 Microsoft ha deciso che gli aggiornamenti di Windows saranno automatici e continui e non potranno essere rifiutati dagli utenti comuni (solo gli utenti con contratto aziendale potranno farlo), per cui vedere che Microsoft manda in giro per errore aggiornamenti fasulli non è esattamente rassicurante: un aggiornamento erroneo potrebbe infatti mandare in crisi decine di milioni di computer contemporaneamente in tutto il mondo.

Arriva iOS 9.0.2, tappata la falla scavalca-PIN

Arriva iOS 9.0.2, tappata la falla scavalca-PIN

Gioiranno sicuramente gli utenti di iPhone e iPad: è uscito iOS 9.0.2, per cui bisogna aggiornarsi ancora a una settimana di distanza dall’aggiornamento precedente. Che a sua volta era uscito per correggere i difetti di iOS 9, uscito un paio di settimane fa.

L’aggiornamento è importante perché risolve, fra le altre cose, una falla che permetteva a chiunque di scavalcare il PIN di blocco dello schermo: si digitavano quattro PIN sbagliati differenti e poi tre cifre di un quinto tentativo, poi si teneva premuto il tasto Home per attivare Siri mentre si digitava la quarta cifra (video). In questo modo si aveva accesso libero ai contatti, ai messaggi e alle foto sul dispositivo. Il trucco funziona anche con PIN a sei cifre e con password alfanumeriche di otto caratteri.

Non è finita: è già previsto, fra qualche settimana, l’arrivo di iOS 9.1, con aggiornamenti massicci, per cui rassegnatevi a ripetere periodicamente il rito di andare in Impostazioni – Generali – Aggiornamento software.

Arriva OS X 10.11 El Capitan: aggiornamento utile ma non rivoluzionario

Arriva OS X 10.11 El Capitan: aggiornamento utile ma non rivoluzionario

Poche ore fa è stato reso disponibile OS X El Capitan, ossia la versione 10.11 del sistema operativo per computer Apple. Sono circa 6 gigabyte da scaricare e installare per ottenere varie migliorie di sicurezza e di funzionamento, ma nulla di sensazionale.

Va installato? Certamente, se è compatibile con il vostro Mac (i modelli degli ultimi sei anni lo sono) e se le vostre applicazioni sono compatibili con El Capitan; in ogni caso è prudente fare prima di tutto una copia di sicurezza dei vostri dati, come consueto. Ma non c’è assolutamente fretta.

Le novità più appariscenti sono la suddivisione rapida dello schermo in due finestre (split screen) come in Windows, la ricerca che consente domande in linguaggio naturale (per esempio “immagini di ieri”) e una grafica più veloce. La tendenza generale è quella di somigliare sempre più a iOS, il sistema operativo per tablet e smartphone di Apple.

Molti troveranno utile l’ingrandimento automatico dell’icona del cursore a forma di freccia quando si agita il mouse o si sposta rapidamente il cursore, mentre il nuovo design della “pallina” (l’equivalente Mac della clessidra di Windows) probabilmente non cambierà la vita a nessuno.

Si può nascondere automaticamente la barra dei menu (in Preferenze di Sistema – Generali) e si può scavalcare il Cestino (eliminando subito i file invece di parcheggiarli nel Cestino) come si fa già in Windows: nel Finder, si seleziona il file e si premono contemporaneamente i tasti Opzione, Comando e Cancella.

Se vi state chiedendo il perché del nome El Capitan, si tratta di una formazione rocciosa situata nel parco nazionale di Yosemite, negli Stati Uniti, e rispecchia la recente tendenza di Apple a usare nomi di luoghi per le versioni dei suoi sistemi operativi: la 10.9 era Mavericks (una celebre zona per fare surf in California) e la 10.10 era Yosemite (il suddetto parco).

Anche se le novità tecniche sono poco vistose, c’è un grosso vantaggio nel passare alla nuova versione di Mac OS X: tutti sanno come pronunciare correttamente El Capitan, mentre con la 10.10 erano in molti a storpiarne il nome pronunciandolo Yose-mait invece di Yo-semiti.