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Attori di Star Trek e Galaxy Quest alla Fedcon di Bonn

Insieme alla Dama del Maniero sto tornando in treno da Bonn, dove abbiamo passato tre giorni immersi nella bellissima atmosfera della Fedcon, una grande e ormai storica convention dedicata alla fantascienza, giunta alla sua trentaquattresima edizione.

Ci siamo andati per vedere dal vivo gli attori di Star Trek: Strange New Worlds, di Star Trek: Starfleet Academy e di altre serie di questa saga e anche di altre serie e altri film di fantascienza, ma soprattutto ci siamo andati per vivere per qualche giorno lontano dalle notizie terribili che arrivano incessantemente da tutte le parti e per stare, almeno per un po’, insieme a gente che rispetta il prossimo, non lo giudica e non lo discrimina, mettendo in pratica gli ideali di Star Trek.

Abbiamo visto cosplay straordinari e artisti amatoriali e professionisti di grande talento e creatività, tutti gentili, disponibili e felici di trovarsi circondati da persone che apprezzano le loro creazioni. I giovanissimi attori di Starfleet Academy hanno portato tantissima energia e spontaneità, mentre quelli delle serie più vintage hanno donato la loro esperienza e voglia di raccontarsi attraverso le numerosissime domande del pubblico durante le loro apparizioni in una sala principale gremita, capace di contenere circa tremila persone.

Qui sotto trovate qualcuna delle tante foto che ho fatto come ricordo di un momento speciale che mi ha ricaricato le batterie più di qualunque vacanza tradizionale. Ho ridotto fortemente la risoluzione per renderle più leggere per il Web.

Tim Russ (Tuvok di Star Trek: Voyager, con un memorabile cameo in Spaceballs).
Jess Bush (Christine Chapel in Strange New Worlds).
Sandro Rosta (Caleb Mir in Star Trek: Starfleet Academy).
Ethan Peck (nipote di Gregory Peck, interpreta Spock in Strange New Worlds).
Da sinistra, Christina Chong, Martin Quinn e Ethan Peck, rispettivamente La’an, Scotty e Spock in Strange New Worlds.
Melissa Navia (che interpreta Erica Ortegas, pilota dell’Enterprise in Strange New Worlds).
Missi Pyle, una delle thermiane protagoniste di Galaxy Quest.
Paul Wesley (il giovane James T. Kirk in Strange New Worlds).
Bella Shepard di Starfleet Academy.
Zoë Steiner di Starfleet Academy.
George Hawkins di Starfleet Academy.
Karim Diané di Starfleet Academy.
Celia Rose Gooding, Uhura in Strange New Worlds.
Christina Chong di Strange New Worlds.
Da sinistra: Christina Chong, Jess Bush, Paul Wesley, Rong Fu, Babs Olusanmokun.
Da sinistra: Christina Chong, Jess Bush, Paul Wesley, Rong Fu, Babs Olusanmokun, Celia Rose Gooding, Melissa Navia, Martin Quinn e Ethan Peck.
Il gruppo di Starfleet Academy: da sinistra, George Hawkins, Bella Shepard, Karim Diané, Zoë Steiner, Sandro Rosta.
Lo stesso gruppo di Academy in uno dei tanti momenti di ilarità scatenati spesso dalle domande originali e divertenti del pubblico.
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7 Commenti
Pupazzone

Mancano gli eroi di TNG… Picard, Riker, Deanna, Data… insomma l’unica serie oltre all’originale che merita, come anche in misura molto minore Star Trek Enterprise (da vedere anche solo per T’Pol… “spaziale”).
Il resto è come The Mandalorian per Star Wars: un fallimento, pietoso, treni persi.

Pupazzone

La serie Picard, dici?

Certo, ma dopo un po’ di puntate ho mollato: non reggeva, e mi è spiaciuto molto, anche perché c’era Orla Brady.

L’ultimo Mandalorian è stato un mega fiasco, e non lo dico solo io.

Quando una serie di successo si è esaurita, è inutile farne seguiti, remake, spin-off e quant’altro nel tentativo di spremerci altri quattrini: sono minestre allungate e infatti non se le fila nessuno. È un dato di fatto.

Si è visto anche con Joker: Heath Ledger era Joker, Phoenix una pallida imitazione. E poi Batman… Pattinson non è nulla rispetto a Bale, roba da fan. Io li ho visti, ma non per questo dico che una cosa sia bella quando non lo è.

È come dire che la Ferrari Luce non sia bella, ma almeno accettabile.

No, è un tombino. Certo, i giornalai prezzolati provano a farla apparire appetibile, ma rimane una saponetta a quattro ruote disegnata nel tempo libero da Ive.

Incredibilmente ci saranno pure dei metrosexual pieni di dollaroni che se la compreranno, per poi rivenderla l’anno dopo, quando si stancheranno di essere presi in giro a ogni semaforo da uno con una Xiaomi SU7. E non c’è neppure bisogno che sia la Ultra per altro.

Anzi potrebbe bastare una BYD.

zio Van (quello Fanel)

allora è meglio che non mi metta ad elencare le mie critiche alla serie “Picard” altrimenti banni anche me! 🤣 Scherzi a parte, non per difendere polemici & provocatori più o meno bannati e più o meno “ritornanti”, ma a volte anche una recensione contenente delle critiche, se scritta bene, può essere uno spasso e/o fonte di discussioni interessanti… Recensioni come quelle di, che so, “Into Darkness” (“Aaaabraaaaams!”), “Interstellar”, “Avatar”, “Avatar 2”, “Il risveglio della forza”… e a volte perfino una recensione di una riga può colpire nel segno 😉 .Ti dirò, a suo tempo una “recensione onesta” della trilogia dedicata al vinificatore francese più britannico di sempre, con pregi e difetti, mi avrebbe intrigato parecchio, specialmente visto il tuo entusiasmo iniziale (dico “a suo tempo” perché ormai non ne avrai più voglia, mi rendo conto solo ora che è finita 3 anni fa!!!)

zio Van (quello Fanel)

grazie della risposta Paolo! quanto a J, con la cicogna borg la resistenza è futile! (Cicogna borg? BORG STORK, suona bene anche in inglese! 🤣)

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