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Vado a incontrare Jim Lovell, astronauta lunare

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo
aggiornamento: 2015/11/02 01:00.

Jim Lovell ha volato nello spazio quattro volte: due con le capsule Gemini 7 e
12 e due con le capsule Apollo 8 e 13. Ha partecipato ad alcune delle tappe più
significative e pericolose dell’esplorazione spaziale: il primo
vero rendez-vous fra due veicoli con equipaggio (Gemini 7), il
primo volo umano intorno alla Luna (Apollo 8) e lo sfortunato viaggio verso la
Luna di Apollo 13, che fu funestato da uno scoppio che rese necessario un
delicatissimo rientro d’emergenza, così ben celebrato dal film
Apollo 13 di Ron Howard. Tuttora detiene, insieme a Fred Haise e
Jack Swigert, il record di massima distanza dalla Terra di un essere umano:
400.171 km, durante la missione Apollo 13.

Haise, Swigert e Lovell all’epoca.

Jim Lovell sarà in Inghilterra venerdì, sabato e domenica, ospite di
Space Lectures, per una
cena di gala e due conferenze, e io sarò lì a incontrarlo insieme agli amici
appassionati di spazio.

Cercherò il più possibile di fare livetweet di questi tre giorni davvero
spaziali e di portarvi un po’ di foto e video. Nei prossimi giorni,
inevitabilmente, sarò collegato a Internet un po’ saltuariamente, per cui
perdonatemi se non sarò costantemente presente nei commenti.

Chicca personale: proprio in queste ore un lunacomplottista m’ha scritto
baldanzoso annunciandomi il nuovo, imminente videodelirio di uno dei soliti
diversamente furbi che ancora non ha capito che dopo quarantacinque anni, se ci
fosse qualche finzione nelle foto o nelle missioni Apollo gli esperti
l’avrebbero trovata e denunciata. Gli ho risposto dicendogli, fra l’altro, che
stavo partendo per andare a incontrare Lovell e che avremmo brindato anche alla
salute dei lunacomplottisti e lui ha fatto pubblicamente l’incredulo:
“Piu’ o meno come quando uno non ti telefona da anni e nel momento che gli
telefoni tu ti risponde: “ti stavo per telefonare”
. Be’, invece è proprio così: il lunacomplottista non poteva avere un tempismo
peggiore (per lui). Sarebbe divertente vedere la sua faccia quando vedrà le foto
dell’incontro pubblicate qui.

2015/10/30

Lovell oggi a Pontefract.

Jim Lovell arriva al
Wentbridge House Hotel a
Pontefract, Inghilterra, nel tardo pomeriggio e fa foto con tutti, compreso il
sottoscritto ed Elena, mia moglie, come vedete qui sotto. Io ho in mano un
esemplare originale del catalogo NASA delle foto scattate durante la missione
Apollo 13, già firmatomi da Fred Haise. Il tweet qui sotto mostra una foto della
foto stampata: l’originale è di qualità molto migliore.



Finita la sessione di foto, Luigi Pizzimenti (che conoscete da
Ti porto la Luna e per il libro
Progetto Apollo – Il sogno più grande dell’uomo; è a destra nella foto qui sotto, e parla dell’incontro con Lovell
qui) fa uno scherzo notevole a Lovell: telefona a Fred Haise, compagno di viaggio
di Lovell nella missione Apollo 13, e poi passa il telefonino a Lovell dicendo
“È per te, c’è uno che ti cerca”. Jim è contentissimo della sorpresa.

Facciamo due chiacchiere in privato, ed è surreale sentire un’icona
dell’astronautica che, fra le altre cose, mi raccomanda di usare Viber per
risparmiare sulle telefonate e mi fa una dettagliata recensione dell’app.

C’è una grande sala piena di appassionati ed esperti del settore aerospaziale ad
accogliere Lovell e la moglie Marilyn:

Fra loro c’è anche Brian Cox, popolarissimo conduttore scientifico televisivo
britannico (una sorta di Alberto Angela locale), che domani condurrà
l’intervento pubblico di Lovell. Gli ho dato una copia in inglese del mio libro
sui complotti lunari e l’ho ringraziato per il suo bellissimo programma
The Science of Doctor Who, dedicato ai viaggi nel tempo scientifici raccontati attraverso le puntate di
Doctor Who.

Brian Cox chiacchiera con Marilyn e Jim Lovell:

Durante la cena, Lovell fa un breve, lucidissimo discorso sui tanti elementi
funesti che contribuirono al disastro evitato di Apollo 13, seguito da una riffa
e da un’asta che propongono oggetti relativi all’astronautica davvero speciali,
come la famosa foto della Terra vista dalla Luna scattata durante la missione
Apollo 8 e firmata da Lovell con la citazione
“Please be advised there is a Santa Claus”. Inutile dire che vanno a
ruba: i proventi serviranno a organizzare la visita del prossimo astronauta
ospite e per beneficenza, come è tradizione di Space Lectures.

Durante l’asta viene dimostrata la, ehm,
sganciabilità rapida intenzionale del modello del razzo Titan e
della capsula Gemini dal suo piedistallo firmato da Lovell (se l’è aggiudicato
all’asta Brian Cox):

Poi Lovell, instancabile, fa autografi a tutti. Consegno anche a lui una copia
del mio libro di debunking del lunacomplottismo e lui si mette a
ridere ricordando che alcuni complottisti gli hanno addirittura fatto causa
(ovviamente persa).

Lovell firma il mio
disco 45 giri SOS dallo spazio, già firmato da Haise, e anche il mio catalogo originale NASA delle foto di
Apollo 13.

Ma c’è chi mostra, con meritato orgoglio, collezioni di autografi spaziali
davvero eccezionali. Non conta tanto l’autografo in sé: quelli, volendo, si
possono acquistare dai collezionisti. Conta il fatto che ciascuno di quegli
autografi è un ricordo personale del momento in cui hai incontrato una persona
eccezionale.

Domani pomeriggio, appunto, c’è la lezione di Jim Lovell, che si terrà alla
Carleton Community High School di Pontefract alle 16 ora locale (le 17 italiane)
insieme a Brian Cox. Roaming dati e Wi-Fi permettendo, vi aggiornerò man mano
tramite livetweet su
@disinformatico e farò delle riprese video che spero di poter avere il permesso di
pubblicare.

Se questo genere di evento vi interessa, tenete presente che Space Lectures ne
organizza spesso, sia con astronauti delle missioni storiche, sia con astronauti
di oggi. È decisamente più facile e meno caro fare un viaggio in Inghilterra per
incontrarli che andare fino negli Stati Uniti, per cui si tratta spesso di
occasioni irripetibili. Ad aprile prossimo ci sarà un altro incontro di questo
genere: per ora non posso dirvi chi sarà l’ospite, che verrà annunciato oggi
pomeriggio, ma posso già dirvi che è un appuntamento da non perdere se siete
appassionati di Luna.

2015/11/02 00:45. Il seguito di questa storia (compreso il nome del
prossimo astronauta ospite) è
qui.

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