2022/09/26 21:13. Tra poche ore, alle 23:14 GMT (1:14 ora italiana),
una sonda spaziale della NASA denominata
DART (Double Asteroid Redirection Test) si schianterà intenzionalmente contro l’asteroide Dimorphos, che ha un
diametro approssimativo di 160 metri e si trova a ben 11 milioni di chilometri
dalla Terra. L’impatto violentissimo verrà osservato da due telecamere
chiamate LEIA e LUKE che si trovano a bordo del nanosatellite
LICIACube
dell’Agenzia Spaziale Italiana, costruito da Argotec, che segue DART a
distanza di sicurezza (LICIA sta per
Light Italian CubeSat for Imaging Asteroids; LUKE sta per
LICIACube Unit Key Explorer e LEIA sta per
LICIACube Explorer Imaging for Asteroid).
La missione dimostrativa, la prima in assoluto del suo genere, ha lo scopo di
provare la fattibilità di deviare un asteroide usando l’energia cinetica di un
veicolo spaziale che la colpisca ad elevatissima velocità (oltre 20.000
km/h).
L’asteroide Dimorphos non è in rotta di collisione con la Terra e non c’è
modo in cui questo esperimento possa dirigere per errore l’asteroide verso
il nostro pianeta o verso altri corpi celesti: l’impatto di DART si limiterà
a variare leggermente la velocità alla quale l’asteroide orbita intorno a un
altro asteroide più grande, a 11 milioni di chilometri da noi (oltre 20
volte più lontano della Luna).
L’esperimento verrà osservato anche da
vari telescopi spaziali e terrestri.
La tecnica di questo test è relativamente semplice: per alterare la
traiettoria di un asteroide, magari uno che fosse diretto verso la Terra, non
servono esplosioni hollywoodiane, ma è sufficiente modificare anche di poco la
velocità del corpo celeste, a patto di farlo con anticipo sufficiente, e
questa modifica si può ottenere con un semplice scontro ad alta velocità fra
l’asteroide e un veicolo spaziale.
L’asteroide prescelto per l’esperimento di stanotte orbita intorno a un altro
asteroide ben più grande (circa 780 metri di diametro), che si chiama Didymos.
L’impatto della sonda DART (570 kg) tenterà di modificare l’orbita di
Dimorphos intorno a Didymos, facendola passare da circa 11 ore e 55 minuti a
11 ore e 45 minuti.
A causa della grande distanza dalla Terra che comporta tempi di trasmissione
troppo lunghi (38 secondi per inviare o ricevere un segnale), la sonda non
verrà teleguidata ma troverà da sola il proprio bersaglio. La sfida non è
banale, perché si tratta di centrare un bersaglio di circa 160 metri di
diametro con un proiettile che viaggia a circa
sei chilometri al secondo.
DART trasmetterà un’immagine al secondo mentre sfreccia verso l’asteroide e
fino ad appena prima dell’istante d’impatto. Lo streaming della sua telecamera
DRACO sarà visibile qui sotto.
La collisione verrà ripresa anche dal satellite italiano LICIACube (14 kg),
che è stato sganciato l’11 settembre scorso dalla sonda e si trova a una
cinquantina di chilometri da DART. Le immagini verranno acquisite dalle
telecamere gemelle LEIA e LUKE del satellite, che arriverà al luogo
dell’impatto circa tre minuti più tardi, in modo da documentare visivamente i
risultati della collisione. Si stima che il cratere d’impatto avrà un diametro
di una ventina di metri.
Sarà possibile seguire l’evento in
diretta streaming su YouTube
o nell’embed corrispondente qui sotto e anche su
ESA Web TV e sul
sito dell’Agenzia Spaziale Italiana.
Se tutto va bene:
-
un’ora prima dell’impatto (22.000 km di distanza) dovremmo finalmente vedere
Dimorphos come un puntino separato da Didymos; -
quattro minuti prima dell’impatto, a 1500 km di distanza, avverranno le
ultime manovre di correzione di traiettoria e i due asteroidi saranno
inquadrati con una risoluzione di circa 100 pixel per Didymos e 20 pixel per
Dimorphos; -
venti secondi prima dello schianto si potranno scorgere le singole rocce di
Dimorphos; -
e negli ultimi istanti prima dell’impatto dovrebbero essere visibili
dettagli della superficie grandi una decina di centimetri.
Ci sono circa otto secondi di ritardo fra quando arrivano le immagini e quando
vengono pubblicate dopo essere state elaborate, per cui non sorprendetevi se
vedete immagini di Dimorphos anche dopo l’annuncio della perdita di
segnale.
Le immagini di LICIACube, invece, arriveranno nei giorni successivi, perché il
nanosatellite può trasmettere dati soltanto a velocità molto bassa.
La sonda DART è stata
lanciata
il 24 novembre 2021 dalla base di lancio di Vandenberg, in California, a bordo
di un vettore Falcon 9 di SpaceX. Fra quattro anni, la missione Hera
dell’Agenzia Spaziale Europea visiterà Didymos e Dimorphos per osservare gli
effetti a lungo termine dell’esperimento di stanotte.
—
2022/09/27 1:20. Impatto confermato! Le immagini che sono arrivate
dalla sonda in tempo reale sono assolutamente incredibili. Ora aspettiamo le
immagini e i dati di LICIACube per vedere gli effetti dell’impatto e poi i
dati dai telescopi sulla Terra e nello spazio che misureranno la variazione
dell’orbita di Dimorphos causata dalla collisione.
Impact! NASA’s DART spacecraft has collided with asteroid Didymos, hitting
at a velocity of more than 14,000 mph in a historic planetary defense
experiment.
https://t.co/OtCYO9fJyN
pic.twitter.com/rlWiUycLt8— Spaceflight Now (@SpaceflightNow)
September 26, 2022
Timelapse video of NASA’s DART spacecraft impacting an asteroid for science.
pic.twitter.com/6h88wcGjYc— Michael Baylor (@nextspaceflight)
September 26, 2022
—
2022/09/27 10:25. Queste sono le prime immagini dell’impatto, osservato
dalla Terra grazie a uno dei telescopi del sistema di monitoraggio asteroidi
ATLAS.
ATLAS observations of the DART spacecraft impact at Didymos!
pic.twitter.com/26IKwB9VSo— ATLAS Project (@fallingstarIfA)
September 27, 2022
—
2022/09/27 13:25. Altre immagini dell’impatto, visto dalla Terra con un
telescopio del South African Astronomical Observatory.
Last night, Nicolas Erasmus (SAAO) and Amanda Sickafoose (@planetarysci) successfully observed DART’s impact with Dimorphos using the Mookodi
instrument on the SAAO’s 1-m Lesedi telescope.@fallingstarIfA
also did a very similar measurement using ATLAS-Sutherland.#DART
#NASA
pic.twitter.com/olr4gV5SOV— SAAO (@SAAO)
September 27, 2022
—
2022/09/27 19:35. Sono state rilasciate le prime delle oltre 600 immagini riprese dal
satellite dell’ASI LICIACube.
Fonti aggiuntive:
ESA,
Gizmodo,
Planetary.org,
BBC,
NASA,
Space.com. Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle
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