Uno dei tormentoni di Internet è recuperare un post o un tweet di qualche
tempo fa che faceva una previsione rivelatasi poi sbagliata e citarlo
commentando che “non è invecchiato bene”. Se la previsione si rivela obsoleta
molto rapidamente, allora la si commenta dicendo che il post “è invecchiato in
fretta.”
Ecco un esempio di affermazione che purtroppo non è invecchiata bene (Kayleigh McEnany è stata la portavoce dell’ex presidente statunitense
Donald Trump):
One year ago today, Kayleigh McEnany made a really bad COVID prediction, but
what’s really special is how she also made a bad terrorism prediction in the
same sentence
pic.twitter.com/yIjgHFMm3K— The Daily Show (@TheDailyShow)
February 25, 2021
Però di solito l’invecchiamento si misura almeno in giorni, se non in mesi o
anni. Invece oggi ho fatto un commento che è invecchiato (non so se bene o
male) nel giro di poche ore.
Un utente su Twitter ha pubblicato le istruzioni per disabilitare
immediatamente un robot quadrupede della Boston Dynamics in caso di
aggressione o altro pericolo: si tira la maniglia di sgancio del pacco
batterie, situata sulla “pancia” del robot, e così si interrompe tutta
l’alimentazione.
Ho commentato definendola una cosa utile da sapere in un prossimo futuro.
Cose utili da sapere in un prossimo futuro.
https://t.co/NYLfJGWJ2g— Paolo Attivissimo (@disinformatico)
February 25, 2021
Il guaio è che quel “prossimo futuro” era già arrivato, come documenta la
notizia che proprio uno di questi robot quadrupedi viene usato dalla polizia
di New York per pattugliare le strade del Bronx.
Video shows NYPD’s new robotic dog in action in the Bronx
https://t.co/4PwuA7gjDk
pic.twitter.com/RkMCSoGRUV— New York Post (@nypost)
February 23, 2021
Il robot viene impiegato per entrare in ambienti dove c’è pericolo per gli
agenti, per esempio in caso di persone armate e barricate in scantinati, ed è
dotato di luci e telecamere per consentirgli di perlustrare gli spazi
circostanti.
Ma è fin troppo ovvio che c’è una forte tentazione di fare il passo logico
successivo, che è quello di dotare il robot di armi. Invece di mettere in
pericolo la vita di un agente o di un soldato, perché non mandare un robot?
A questo proposito, un collettivo online denominato
MSCHF ha montato su uno di questi robot un
fucile da paintball e l’ha fatto
girare in una stanza nella quale
sparava a statue e pupazzi. Il messaggio è chiaro.
Forse è il caso di cominciare a discutere di come usare e regolamentare queste
tecnologie.

