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Twitter, messaggistica milleusi con SMS gratuiti

Configurare Twitter per notizie e messaggi (anche dal Disinformatico)

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Non so quanto durerà, perché il modello commerciale non sembra dei più solidi, ma finché c’è, vale la pena di usarlo: è Twitter, un sistema di messaggistica che offre una praticissima combinazione fra Internet e SMS e permette di creare a costo zero dei microblog aggiornabili anche (in alcuni paesi) tramite cellulare.

Il principio è semplice: si apre un account gratuito presso Twitter.com e si scrivono (tramite cellulare, nei paesi abilitati, o via Internet) delle micronotizie lunghe come un SMS (massimo 140 caratteri). Possono essere notizie personali, ma anche notizie d’agenzia o a tema: su Twitter c’è di tutto, dai pensieri in libertà degli amici alle ultimissime della BBC (e c’è anche il Disinformatico qui).

Chi è interessato a ricevere queste notizie apre a sua volta un account Twitter e si “abbona” ai flussi di notizie che preferisce, e può scegliere di riceverle come SMS (nei paesi abilitati), come feed RSS, o consultarle via Web o tramite programmi di chat. Si può anche scegliere di includere queste micronotizie in un blog tradizionale, come vedete nella colonna di destra di questo blog. Tutto gratis.

L’unico costo da sostenere è quello dell’invio delle notizie via SMS a un numero che può essere estero e che è variabile a seconda del vostro piano tariffario. Inviare micronotizie attraverso l’interfaccia Web, via mail o tramite un programma di chat non costa nulla, e gli SMS inviati da Twitter agli “abbonati” alle vostre notizie sono gratuiti.

Volete seguire il Disinformatico via Twitter e ricevere le ultime notizie in breve dal mondo informatico? Allora aprite un account su Twitter e abbonatevi: ecco come.

Aprire un account

Andate a Twitter.com e cliccate su Join. Sceglietevi un nome utente e una password, poi date il vostro indirizzo di e-mail e digitate il testo del Captcha (quelle lettere tutte storte). Infine cliccate su “I accept”.

Configurare l’account

Nota: a parte l’ultimo paragrafo, questa sezione non è più valida per Italia e Svizzera, dove il servizio cellulare di Twitter non è disponibile.

Se volete ricevere messaggi sul cellulare, andate a Notifications e scegliete Add device. Immettete il vostro numero di cellulare, includendo il prefisso internazionale (con il “+” al posto dello “00”). Attivate la casella “It’s OK for Twitter to send txt messages to my phone” e cliccate su Save.

Confermate la configurazione inviando dal vostro cellulare al numero +447624801423 il messaggio che viene visualizzato da Twitter sul computer. Se avete fatto tutto correttamente, riceverete un SMS che dice “your device has been verified and is on.”

Fatto questo, potete editare il fuso orario, un link al vostro sito, due righe biografiche e la vostra ubicazione. Salvate il tutto, e siete a posto.

Funzionamento

Dopo che avete configurato il servizio, avete una pagina tutta vostra presso Twitter, il cui indirizzo è http://twitter.com/[vostro nome utente]. La pagina è pubblica: basta che diciate ai vostri amici di consultarla e senza altre formalità potranno leggere i vostri aggiornamenti.

Andando con il vostro browser a http://twitter.com/home venite portati direttamente al vostro account, nel quale potete immettere messaggi via Web. Se volete mandare un messaggio mentre siete in giro, usate il vostro cellulare (se abilitato) per inviarne il testo via SMS al numero indicato da Twitter durante la configurazione.

Se volete seguire le Twitterate altrui, andate al vostro account, scegliete Stats, Following, Invite more, e poi immettete il nome Twitter dell’utente che volete seguire, poi cliccate su Follow e attivate ON in Notifications.

Per esempio, se volete ricevere i titoli delle notizie del Disinformatico sul computer o (nei paesi abilitati) sul cellulare, aprite un account Twitter, registrate il vostro cellulare (se abilitato) e abbonatevi all’utente “Disinformatico”. Buona Twitterata!

Arrivano i cellulari da polso?

Arrivano i cellulari da polso?

Telefonini da polso, forse stavolta ci siamo

Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di “stramacere” e “paolo”.

Vi hanno appena regalato per Natale un telefonino super? Primitivi. Stanno per debuttare i cellulari da polso: orologi che contengono un intero telefono GSM/UMTS, un lettore MP3, uno schermo tattile, un vivavoce e una videocamera. Roba da James Bond (o da Dick Tracy, per gli intenditori). Un gadget che farà gola a molti informatici e ad altrettanti guardoni.

LG ha annunciato il modello LG-GD910 (foto qui accanto; notate la vistosa photoshoppatura del display).

E’ un telefono 3G con HSDPA (7,2 Mbps teorici). Ha uno schermo tattile LCD da 3,6 cm, una videocamera per foto e videochiamate (funzione che si presta molto allo spionaggio spicciolo), un lettore MP3, una connessione Bluetooth (comodo per l’auricolare), riconoscimento vocale e sintesi vocale (text-to-speech) e un vivavoce.

Lo spessore è di 13,6 mm: come sei Swatch Skin uno sopra l’altro, che non è poco (dite addio ai polsini delle camicie). Dovrebbe essere venduto inizialmente in Europa e Corea nel 2009, ma al momento in cui scrivo non sono state fornite date precise e non è noto il prezzo.

Se non ve la sentite di aspettare, Phenom offre subito cellulari da polso, come lo SpecialOps e l’MI5 (foto qui accanto). Sono modelli GSM anziché 3G, probabilmente per allungare l’autonomia della batteria, che sarà il vero tallone d’Achille di questi gingilli. Niente videochiamate, quindi, ma è integrata una videocamera per registrare video. Entrambi hanno un lettore micro-SD e sono in grado di riprodurre MP3 e video MPEG4; lo SpecialOps ha una tastiera fisica sul cinturino. I prezzi sono sotto i 300 dollari.

Fonti (con altre foto del modello LG): The Register, Gizmodo, Electronista, Akihabara News, Physorg, Unwired View.

Dermatite da telefonino?

Dermatite da telefonino?

Attenti al nichel dei telefonini

La British Association of Dermatologists (BAD), ossia la principale associazione professionale dei dermatologi del Regno Unito, ha segnalato la possibilità di una “dermatite da telefonino”.

Alcune persone, infatti, hanno una reazione allergica al nichel (un argomento già discusso a proposito dell’allarme per gli euro tossici), e il nichel è spesso presente nella metallizzazione delle superfici dei telefonini, per esempio sulla tastiera, ma anche nei loghi e nelle cornici metalliche intorno allo schermo.

Un test condotto da alcuni medici negli Stati Uniti su 22 modelli molto diffusi di otto fabbricanti differenti ha rilevato la presenza di nichel in dieci di essi, come riferisce sempre la BAD.

L’associazione suggerisce che se un medico nota che un paziente ha un’irritazione sulle parti del corpo che vengono a contatto con le superfici metalliche del telefonino (tipicamente la guancia o l’orecchio) e l’irritazione non è spiegabile con altre cause, è opportuno indagare per vedere se può trattarsi di allergia al nichel scatenata dall’uso del cellulare.

L’irritazione può manifestarsi anche sui polpastrelli se l’utente usa molto la tastiera per comporre SMS. I fabbricanti di cellulari usano il nichel entro i limiti di legge, ma alcune persone sono appunto particolarmente sensibili.

Il rimedio è piuttosto semplice: se è confermata l’allergia al nichel (riscontrabile anche con certi gioielli o con i cinturini metallici di alcuni orologi), basta acquistare un cellulare non metallizzato.

Fonti: TMCNet, The Inquirer, British Association of Dermatologists, NHS Library for Health.

Telecom e Gandhi, il testo del discorso

Ma quale anteprima? Il testo del discorso di Gandhi è in giro da una vita

Circola in TV uno spot di Telecom Italia che preannuncia la pubblicazione, nei prossimi giorni, del testo di un discorso di Gandhi, che dovrebbe essere quello citato in una celebre campagna Telecom del 2004 (nella quale le parole di Gandhi erano state disinvoltamente rimontate, come raccontato a suo tempo).

Non occorre che compriate il giornale per leggerlo. E’ qui da almeno quattro anni. E l’audio di cui parla lo spot come se fosse una cosa straordinaria? E’ già qui, su Gandhiserve.org: basta cercare “Speech at Inter-Asian Relations Conference, 1947” e cliccare su “19’07” per ascoltarlo.