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Marcello Foa dà una lezione di giornalismo. Ma alla rovescia

Marcello Foa dà una lezione di giornalismo. Ma alla rovescia

Marcello Foa (“Giornalista, docente universitario, ex presidente della RAI”diffonde l’accusa (falsa) che un collega, David Puente, non sia
iscritto all’Ordine dei Giornalisti e quindi sia un vicedirettore abusivo. Un’accusa non da poco. Ma Foa tralascia di fare la cosa più
semplice: chiedere al collega in questione. 

Se un giornalista non riesce
neppure a trovare l’iscrizione di un collega all’Ordine dei Giornalisti, forse il giornalista ha un problema di metodo.

Sarebbe infatti bastato andare sul sito dell’Ordine della Lombardia e digitare il cognome del collega (Puente Anzil).

Se un giornalista sceglie di rilanciare accuse prima di averle verificate, pur avendo un modo semplicissimo per farlo, forse non ha solo un problema di metodo: ha un problema di fondo. E questa è una lezione di giornalismo molto importante.

I dettagli sono su Open.

Foa ha citato e diffuso un articolo pubblicato su Affaritaliani.it a firma di Giuseppe Vatinno, che sembra essere lo stesso Vatinno, deputato della Repubblica Italiana, che scrisse queste memorabili pagine di insulto e delirio ufologico nel 2013. Anche la scelta delle fonti di Foa, insomma, suggerisce perlomeno un problema di metodo.

Repubblica ficca le scie chimiche nel titolo e nell'articolo. Giornalismo nell’era della SEO

Repubblica ficca le scie chimiche nel titolo e nell’articolo. Giornalismo nell’era della SEO

Ah, il giornalismo. Quello che ci salva dalle fake news e dai deliri dei
complottisti. Come no.

Sarebbe stato difficile scrivere “scie degli aerei” o
“scie di condensazione” invece di questa cretinata complottista? Certo
che no.

Ma allora addio clic e addio piazzamento ottimizzato nei motori di ricerca (SEO), vero? E
infatti qui si fa addirittura poker di parole chiave: Google, Bill Gates, scie
chimiche e intelligenza artificiale. Manca solo Diletta Leocosa o Emily
Ratatouille o come diavolo si chiamano (non cito i cognomi per non fare SEO a mia volta).

Il giornalismo dovrebbe chiedersi se sia più importante fare informazione o
prostituirsi al clic pubblicitario. Alcuni sembrano aver già fatto una scelta molto chiara.

Copia permanente per gli increduli: https://archive.is/y0r6I. Mi rifiuto di linkare l’originale.

Il Corriere fa disinformazione pericolosa: invita a guardare il Sole col binocolo. Di nuovo

Il Corriere fa disinformazione pericolosa: invita a guardare il Sole col binocolo. Di nuovo

Niente da fare: il Corriere proprio non impara dagli sbagli. Anche
stavolta ha pubblicato un
articolo
(dietro paywall) sull’eclissi solare parziale del prossimo 25 ottobre,
invitando a usare un binocolo per guardare il Sole. Non fatelo:
guardare il Sole con qualunque lente (telescopio o binocolo) può causare
danni permanenti alla vista.

“Pronti a puntare binocoli e smartphone al cielo?” scrive Chiara
Barison sul Corriere (copia permanente).

Lo
stesso consiglio irresponsabile
era già comparso sul Corriere nel 2019 a proposito del transito di
Mercurio davanti al Sole.

Queste sono le conseguenze sull’occhio di un’osservazione del Sole attraverso
delle lenti. NON FATELO.

Ringrazio Claudio M. per la segnalazione.

2022/10/22 17:45. Il Corriere ha modificato la frase togliendo il riferimento al binocolo.