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Lanciato il telescopio spaziale Webb: risorse per conoscerlo meglio

Ultimo aggiornamento: 2022/01/01 13:30.

Il giorno di Natale è stato lanciato con successo dall’Agenzia Spaziale
Europea, a bordo di un vettore Ariane 5, il telescopio spaziale James Webb (JWST
o James Webb Space Telescope), destinato a raccogliere dati scientifici
sul cosmo finora inaccessibili. 

Questo strumento sensibilissimo promette di arrivare ben oltre i risultati già
sensazionali del suo progenitore, il telescopio spaziale Hubble, guardando
indietro nel tempo fino alle origini dell’universo e contribuendo alla ricerca
di altri pianeti e di asteroidi all’interno del Sistema Solare.

Animazione e (da 42 secondi in poi) video della separazione del telescopio
Webb dal suo lanciatore.

Una versione più estesa, ripulita e meno disturbata di questo distacco è stata
pubblicata dall’ESA:

Mi limito a fornire qualche risorsa utile per conoscere meglio questo gioiello
di scienza, visto che già molti bravi esperti (come per esempio
Astronautinews.it
Patrizia Caraveo su Wired,
Umberto Guidoni su Huffington Post
e
Marco Malaspina su Inaf.it) hanno pubblicato articoli in italiano che ne parlano e spiegano la sua
sofferta gestazione venticinquennale, i suoi costi elevatissimi (10 miliardi
di dollari), le difficoltà del suo lancio, del viaggio che deve ancora fare
per raggiungere la sua destinazione finale (una zona ben più lontana della
Luna, a oltre un milione e mezzo di chilometri dalla Terra) e del suo
complicatissimo “spacchettamento”: Webb è talmente grande da non poter essere
incapsulato da nessuna carenatura ed è stato necessario lanciarlo strettamente
ripiegato e creare una soluzione ingegneristica di dispiegamento che terrà i
tecnici con il fiato sospeso per mesi.

Animazione della sequenza di dispiegamento del telescopio Webb.

Purtroppo quasi tutte le risorse migliori sono disponibili solo in inglese; se
avete altre buone fonti in italiano, segnalatemele.

Tutti i dettagli di Webb, del suo lancio e della sua particolarissima orbita
intorno al punto di Lagrange L2 sono in
questo ottimo PDF
della NASA. L’ESA ha qualcosa di analogo in italiano
qui.

Un altro ottimo spiegone illustrato della NASA, dedicato soprattutto alle
straordinarie tecnologie di fabbricazione del telescopio, è
qui.

L’annuncio NASA del lancio riuscito è
qui.

La
Planetary Society spiega
perché ci vorranno sei mesi prima di avere immagini da questo
telescopio. 

Moltissime immagini del Webb durante la fabbricazione sono
qui su Flickr.

La spiegazione dettagliata degli oltre 300 punti critici che possono
compromettere irrimediabilmente la missione (single point of failure) è
in questo video (in inglese):

Il sempre bravo Scott Manley spiega in questo video le particolarità
dell’orbita e delle possibilità di puntamento del JWST e il motivo per il
quale è un telescopio agli infrarossi invece che per luce visibile:

Anche Smarter Every Day offre molte info:

Qui c’è invece Real Engineering:

Potete seguire le notizie sul telescopio Webb su Twitter presso
@NASAWebb.

Il tracciamento in tempo reale del viaggio del Webb e del suo progressivo
dispiegamento è disponibile
qui

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“Cercare gli alieni, trovare noi stessi”: lezione straordinaria di Jill Tarter (SETI), 1 giugno 2021 alle 21, ascoltabile anche in italiano

“Cercare gli alieni, trovare noi stessi”: lezione straordinaria di Jill Tarter (SETI), 1 giugno 2021 alle 21, ascoltabile anche in italiano

Ultimo aggiornamento: 2021/05/28 00:10.

Jill Tarter, l’astrofisica che per anni ha diretto il centro SETI, dedicato alla
ricerca scientifica di indicatori astronomici di tecnologie non terrestri, terrà
una conferenza pubblica su Zoom l’1 giugno 2021 alle 21 (ora italiana),
intitolata Searching for aliens, finding ourselves (Cercare gli alieni,
trovare noi stessi).

Se il suo nome vi suona familiare, è perché il suo lavoro nella ricerca di
indicatori di civiltà extraterrestri ha ispirato il personaggio di Ellie
Arroway nel film Contact di Bob Zemeckis (1997), tratto dall’omonimo
romanzo dell’astronomo Carl Sagan.

L’evento è gratuito e organizzato da
ASIMOF (Associazione Italiana Modelli Fedeli)
in collaborazione con AstroTeam Le Pleiadi e con l’Osservatorio
Astronomico della Regione Autonoma Valle d’Aosta. Sarà in lingua inglese, con la
possibilità di avere la traduzione simultanea in italiano (di cui mi occuperò
io). Per ascoltare l’audio tradotto si dovrà semplicemente cliccare in Zoom su
Interpretazione e poi scegliere il canale italiano. Il pubblico potrà
inviare domande a Jill Tarter usando la chat di Zoom.

Ci sono 500 posti disponibili. Il link Zoom è
https://us02web.zoom.us/j/83605811653. Consiglio di collegarsi qualche minuto prima delle 21 per verificare le
impostazioni audio, se volete ascoltare la traduzione, e di usare l’app Zoom
invece della versione web.
La serata si potrà seguire anche sulla pagina Facebook di AVTVweb.