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Il
Centro nazionale per la cibersicurezza
svizzero (NCSC) ha pubblicato pochi giorni fa un avviso che segnala il ritorno
di Emotet, un malware che il Centro non esita a definire
“il malware più pericoloso al mondo”.

Si parla di ritorno perché a gennaio 2021 Europol aveva
annunciato
un’importante operazione contro Emotet che aveva permesso di mettere offline i
server di comando e controllo e di smantellare la botnet associata a
questo malware.

Ma l’NCSC riferisce che
“negli ultimi giorni esperti di sicurezza di tutto il mondo hanno segnalato
nuovi attacchi perpetrati con questo malware. Da un paio di giorni Emotet è
presente anche in Svizzera.”

Gli attacchi si basano sull’invio di mail con
“allegati Excel contenenti macro nocive” e i mittenti hanno indirizzi
con dominio .ch. Il Centro raccomanda pertanto di
“di bloccare subito i documenti di Microsoft Office sui gateway di posta
elettronica (.xlsm, .docm)”
.

Un elenco dei siti infettati da Emotet è disponibile
qui presso Abuse.ch.

Emotet è nato come trojan dedicato alla penetrazione dei sistemi informatici
delle vittime con lo scopo di ottenere le credenziali di accesso ai loro conti
bancari, ma con il passare del tempo i suoi vari gestori lo hanno trasformato
in un cosiddetto dropper: un malware che fa da puro agente di
penetrazione e poi, una volta arrivato a destinazione, scarica il malware vero
e proprio.

Ê anche nato un vero e proprio mercato di compravendita dei siti infettati:
spesso un gruppo criminale usa Emotet per entrare in un sistema informatico e
poi ne vende il controllo a un altro gruppo, e così via: l’ultimo della catena
di acquisti lo usa poi per installare un classico ransomware che cifra
i dati della vittima, alla quale viene poi chiesto un riscatto per sbloccare i
dati.

Emotet viene considerato particolarmente pericoloso anche perché il suo
aspetto può ingannare anche un utente piuttosto smaliziato.

L’NCSC prosegue dicendo che una volta che Emotet è entrato in un sistema
informatico
“è quasi impossibile liberarsene. Ha un’elevata capacità di adattamento ed
è ad esempio in grado di leggere i contatti e i contenuti delle e-mail nelle
caselle di posta elettronica dei sistemi infetti”
. I dati raccolti con questa tecnica consentono di
“lanciare altri attacchi. Le nuove vittime ricevono e-mail fasulle
apparentemente inviate da collaboratori, soci d’affari o conoscenti e
vengono convinte ad aprire un documento Word e ad attivare le macro
Office.”

Paradossalmente, le reti informatiche che maggiormente ospitano i siti di
distribuzione di malware sono proprio quelle di Microsoft, come segnala
Abuse.ch:

Il Centro nazionale per la cibersicurezza propone infine dei consigli per
proteggersi da Emotet:

  • Siate prudenti anche quando ricevete e-mail da mittenti apparentemente
    noti, in particolare se contengono allegati e link.
  • Se sospettate che l’e-mail è fasulla contattate direttamente il mittente
    per verificare l’attendibilità del contenuto.
  • Bloccate i documenti Office contenenti macro sui programmi di posta
    elettronica e proxy.
  • Installate subito tutti gli aggiornamenti di sicurezza disponibili per i
    sistemi operativi, i browser, client di posta elettronica e programmi di
    Office.
  • Proteggete gli accessi VPN tramite un’autenticazione a due fattori e
    installate le patch su tutti i dispositivi esposti.
  • Effettuate regolarmente un backup dei dati su un supporto di archiviazione
    esterno e custoditelo offline.
  • Conservate almeno due generazioni di backup.
  • Le imprese dovrebbero continuamente sorvegliare gli attacchi sulle proprie
    reti.
  • Inviate le e-mail nocive a
    reports@antiphishing.ch oppure
    segnalatele al
    servizio di contatto dell’NCSC tramite l’apposito modulo.
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[…] Allerta per Emotet, che usa i documenti Microsoft Office per vuotare i conti bancari […]

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