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25 anni di Quake, rivoluzione 3D nei videogiochi

Sono già passati 25 anni dal debutto di uno dei videogiochi più importanti di
sempre. Per i pignoli, la data esatta era il 22 giugno 1996. Quel giorno la iD
software presentò Quake, uno sparatutto in soggettiva cupo e labirintico
che fu uno dei primi a offrire grafica interamente tridimensionale, personaggi
compresi, su un normale PC dell’epoca (che quando andava bene era un Pentium a
75 MHz, come racconta in dettaglio
Howtogeek).

Prima di Quake, i giochi per PC offrivano al massimo spostamenti su un
piano bidimensionale. Quake, invece, consentiva al giocatore di saltare
e di guardarsi intorno facilmente grazie al mouselook (l’uso del mouse,
joystick o simile per cambiare l’orientamento del protagonista). Questa
maggiore libertà di movimento fu rivoluzionaria e completamente immersiva,
perlomeno per gli standard dell’epoca, che prevedevano risoluzioni oggi
imbarazzanti (320 x 200, per esempio, roba che nel 2021 neppure il più misero
dei telefonini oserebbe proporre). 

Quake fu il terzo successo tecnicamente rivoluzionario della iD software,
dopo Wolfenstein 3D (1992) e Doom (1993). Come bonus offriva
inoltre una
colonna sonora
firmata da Trent Reznor dei Nine Inch Nails. Bonus nel bonus: Reznor è anche la
voce del personaggio
principale, il Ranger.

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