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Twitter, fine dei bollini blu “classici”. Lascio scadere il mio, vediamo che succede

Sette anni fa, nel 2016,
provai
a chiedere il “bollino blu” di utente verificato a Twitter: inviai una foto
della mia patente di guida, citai qualche sito che poteva confermare la mia
identità e scrissi le motivazioni per le quali avevo chiesto il bollino. Quattro
giorni dopo mi arrivò gratuitamente la conferma di accettazione, e da allora il
mio account Twitter ha avuto il bollino di verifica. A partire dal primo aprile,
a quanto pare, non l’avrà più.

Twitter ha infatti
annunciato
il 23 marzo scorso che dal primo di aprile inizierà la rimozione dei bollini
di autenticazione vecchio stile; per mantenere il bollino ci si può iscrivere
a pagamento a Twitter Blue (circa 8 dollari al mese,
disponibile
in tutto il mondo dalla stessa data) oppure, se si fa parte di
un’organizzazione, ci si può
rivolgere al servizio per le
“organizzazioni verificate”, che però al momento non risulta ancora
operativo e
costerebbe
1000 dollari al mese per l’organizzazione più 50 dollari al mese per ogni
affiliato, con
verifica automatica
di qualunque account personale affiliato a un’organizzazione verificata.

Il bollino blu di Twitter Blue non verifica più nulla ma indica semplicemente
che l’utente ha pagato l’abbonamento (e
sembra
che Twitter stia lavorando a un’opzione che consente di non mostrare il nuovo
bollino, forse per evitare derisioni e polemiche). Qualunque spammer, troll o
truffatore può aprire un account “bollinato” usando il mio nome e cognome;
spetterebbe a me accorgermene e segnalare ogni volta a Twitter l’impostore.

Il nuovo sistema non offre insomma nessuna garanzia di autenticazione e quindi
è totalmente inutile per chi mi legge. Di conseguenza, lascerò che Twitter mi
tolga il bollino, anche perché voglio vedere che cosa succede a un account che
viene “degradato”.

Secondo
Elon Musk, boss di Twitter, i tweet degli account non paganti verranno resi meno
visibili;
“i Tweet degli utenti verificati verranno mostrati per primi”,
dice
Twitter Blue,
parlando
anche di “piazzamento prioritizzato nelle conversazioni”.

Sto usando molto poco il mio account Twitter (sono passato da qualche
centinaio di tweet a settimana a poche decine); mi limito ad annunciare i miei
nuovi articoli o gli eventi di interesse generale.

Fonte:
Socialblade.

Continuerò a mantenere il mio account, anche se “sbollinato”, perché comunque
leggo molto le notizie diffuse via Twitter da giornali e fonti specialistiche
che postano soltanto lì e soprattutto perché eliminare l’account farebbe
sparire da Internet tutti i tweet che ho scritto, rendendo incomprensibili le
tante conversazioni che ho avuto dal 2007, quando ho aperto l’account. Potrei anche trasformare il mio account in un account “professionale”, che non costa nulla, ma i suoi vantaggi sono molto modesti e per ora non voglio modificare il mio account normale: vediamo prima cosa succederà con la mia spunta blu.

Fra l‘altro, secondo le stime di SensorTower citate da
TechCrunch
tutta questa confusa vicenda dei bollini blu avrebbe fruttato ben poco a
Twitter: circa 11 milioni di dollari in tutto, che sono una goccia nel mare di
debiti nel quale si trova l’azienda. Queste stime indicano che ci sono oltre
385.000 iscritti a Twitter Blue in tutto il mondo (246.000 di questi sono in
USA).

2023/03/28 8:30 Elon Musk ha tweetato che a partire dal 15 aprile solo gli account “verificati” potranno comparire nella sezione “Per te” di Twitter che consiglia account da seguire o leggere, e che le votazioni dei sondaggi richiederanno account “verificati”. La giustificazione, dice, è che questo “è l’unico modo realistico per gestire la presa di controllo da parte degli sciami di bot di intelligenza artificiale avanzata”. In originale: “Starting April 15th, only verified accounts will be eligible to be in For You recommendations. The [sic] is the only realistic way to address advanced AI bot swarms taking over. It is otherwise a hopeless losing battle. Voting in polls will require verification for same reason.”

Va ricordato che “verificato”, nel lessico di Twitter e Elon Musk, significa semplicemente “pagante”. Twitter non fa alcuna verifica delle identità degli utenti ma si limita ad appoggiarsi agli (eventuali) controlli di identità effettuati dai gestori dei sistemi di pagamento.

Si sta man mano concretizzando un Twitter diviso in caste: da una parte gli utenti paganti, dall’altra gli utenti gratuiti, che saranno meno visibili e non potranno partecipare ai sondaggi. Ricordo però che qualche mese fa, a novembre 2022, Elon Musk aveva dichiarato che secondo lui il “sistema di nobili e plebei” dei bollini blu era “una stronzata” (in originale: “Twitter’s current lords & peasants system for who has or doesn’t have a blue checkmark is bullshit.”). A quanto pare, dividere gli utenti in “nobili e plebei” non è più “una stronzata” quando la divisione la decide Musk.

2023/04/09 9:30. Ho ancora il bollino blu. Proseguo questa storia in questo articolo.

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