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Se ChatGPT esce dalla gabbia e accede a Internet

Sì, lo so che è una demo e oltretutto in un TED Talk, in cui il tempo disponibile non lascia spazio agli approfondimenti. Ma vi consiglio di guardare cosa è in grado di fare ChatGPT quando gli si dà accesso a Internet e a servizi esterni, insomma lo si equipaggia con “sensi” per accedere alla realtà esterna. Consulta documenti, fornisce link alle fonti di quello che dice, crea immagini, analizza spreadsheet, scrive post per i social network. Il relatore, oltretutto, è Greg Brockman, uno dei cofondatori di OpenAI. Questo è lo stato dell’arte di un paio di mesi fa; presumo che oggi ci siano ulteriori progressi. L’idea di un’IA come “assistente di brainstorming” è decisamente allettante in moltissimi campi. L’importante è che qualcuno in vena di risparmi e tagli al personale non decida di promuovere l’assistente a titolare.

La trascrizione è disponibile in varie lingue ma purtroppo non in italiano. Ci vorrebbe un assistente che la preparasse 🙂

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