Vai al contenuto

Quando cambiate password, CAMBIATELA

Metà delle persone, quando cambia una propria password, la sostituisce con un’altra quasi uguale, rendendo molto più facile il lavoro dei cacciatori di password e ladri di account.

Secondo un sondaggio su un campione di 200 persone, svolto dalla società di sicurezza HYPR, il 49% dei lavoratori, quando viene obbligato ad aggiornare una password, si limita a riutilizzare quella esistente con una piccolissima modifica. Da mario a mario1, per intenderci.

I ladri di password ne sono entusiasti, perché così riducono enormemente il numero di varianti che devono tentare per scoprire una password e prendere il possesso di un account. Essendo professionisti, questi tentativi sono automatizzati e svolti in massa, per cui ne possono fare molti con poca fatica, pescando rapidamente gli utenti che usano password banali o uguali dappertutto.

Lo stesso sondaggio indica che il 72% degli interpellati ammette di usare le password di lavoro anche nella vita privata. Molti di loro, inoltre, usano la propria memoria per gestire le password (42% in ufficio e 35% in privato).

Cosa peggiore, il 78% delle persone coinvolte nel sondaggio dice di aver dovuto ripristinare almeno una password privata negli ultimi 90 giorni perché se l’era dimenticata; la percentuale scende al 57% sul posto di lavoro.

La conclusione sembra inequivocabile: la memoria non basta, forzare il cambio di password periodico serve a poco e la pigrizia impera. L’unica soluzione praticabile, a questo punto, è un password manager che ricordi per noi password lunghe, differenti e complesse.

Fonte: Graham Cluley.

0 0 voti
Valutazione dell'articolo
Iscriviti
Notificami
guest

0 Commenti
Feedback in linea
Visualizza tutti i commenti
0
Esprimete la vostra opinione commentando.x