Diversi amici e lettori mi hanno segnalato di aver ricevuto una
mail in latino
che li ha sorpresi moltissimo:
Bonus dies, mi amice, quid agis?
Longissimum tempus. Gaudeo te certiorem facere de meis rebus in accipiendis
pecunia illa hereditatis sub cooperatione novi e patria tua translata.Mox in INDIA sum incepta pro obsidione cum mea portione totius summae.
Interim non oblitus sum praeteritorum laborum et conatum adiuvandi me in
transferendis illis pecuniarum hereditatibus, quamvis aliquo modo nobis
defecerit.Nunc secretarium meum in LOME Togo Africae occidentalis contactum, nomen
eius MRS JESSE ROBERT in inscriptionem electronicam
(jessyrobert1991@gmail.com) pete ut tibi summam totalis ($1,500,000.00) tibi
mitteret, cuius ego decies centena millia quingenti milia civitatum
unitarum. pro recompensatione tua conservata pro omnibus praeteritis
laboribus et conatibus me in re gerenda adiuvandum.Tuam operam per id tempus valde probabam. Libenter igitur senties et
contactum secretarii mei MRS JESSE ROBERTI et eam instrue ubi ad te mitteret
ATM CARD summae totalis ($1,500,000.00). Fac ut sciam statim a te accipias
ut post omnem passionem tunc gaudeam participare possimus. In momento, hic
valde occupatus sum propter incepta collocanda, quae cum novo socio meo in
manibus habeo, tandem meminerim me mandavisse pro te mandasse secretario meo
ut ATM CARD exciperet (1,500,000.00) sic sentire. cum ea libere attingas,
quantum tibi sine ulla dilatione mittet.Optime respicit,
D. Eugenius Albert.
Se vi state chiedendo cosa voglia dire questa strana mail, magari perché
l’avete ricevuta anche voi, non è una prolissa formula magica di Harry Potter o una
comunicazione del Vaticano: è spam, ma uno spam decisamente originale.
Il latino del messaggio contiene errori grossolani: a un certo punto, per
esempio, parla di “civitatum unitarum” dopo aver citato un importo, ma
è una traduzione maccheronica di “dollari statunitensi”, ma il suo
senso è vagamente traducibile lo stesso se sapete il latino o se ne immettete il testo
in un traduttore automatico.
In sintesi, un sedicente “Eugenius Albert” vi ringrazia per averlo aiutato a
trasferire una fantomatica eredità da un paese a un altro e vuole
ricompensarvi dandovi una altrettanto fantomatica tessera Bancomat sulla quale
ci sarebbe un milione e mezzo di dollari di credito. Per riceverla dovete solo
contattare il suo secretarium, che sta a Lome, in Togo, e si chiama
Jesse Robert. Il signor Albert vi chiede di farlo via mail — pardon,
in inscriptionem electronicam.
È chiaramente un tentativo di truffa, ma resta il mistero del motivo per cui
lo spammer/truffatore ha scelto il latino. Potrebbe trattarsi di un modo
originale per tentare di eludere i filtri antispam, che sembra aver
funzionato, visto che me ne sono arrivate parecchie segnalazioni. Potrebbe
anche essere un modo per incuriosire il destinatario. In tal caso, lo spammer
forse presume che l’uso del latino non sia un ostacolo, visto che chi è
sufficientemente incuriosito probabilmente ha a disposizione un traduttore
online per decifrare il contenuto del messaggio.
Le prime ipotesi arrivate:
“Ho una soluzione: il latino è percepito come “Lingua franca della Chiesa”,
no? Semplicemente si passa dal “principe Nigeriano” all'”ammanicato delle
banche Vaticane” come esempio di grande ricchezza”
(Bufale.net su Mastodon)
“temo che qualcuno, nel configurare il bot, abbia invertito il parametro
Latin del set di caratteri al posto del parametro italian inerente la lingua
di output del traduttore automatico.”
(Informapirata su Mastodon)
Sia come sia, ovviamente non è il caso di rispondere.
Haec epistula electronica delenda est.
Illustrazione
proposta
da Lexica.art chiedendo “spammer reading in Latin”.
