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Ci ha lasciato Nichelle Nichols, leggendaria tenente Uhura di Star Trek

Forse molti conoscono Nichelle Nichols semplicemente come
“la bella donna di colore sul ponte dell’astronave Enterprise” o
“quella del primo bacio interrazziale della storia della TV” (anche se
non è strettamente vero). Oggi è facile non ricordare quanto fosse rivoluzionario, per l’America
segregazionista di quegli anni Sessanta, che una persona di colore, e per di
più donna, apparisse in televisione in un programma di prima serata con un
ruolo diverso da quello della cameriera o della serva. Uhura veniva trattata
assolutamente alla pari dal Capitano Kirk, da Spock e da tutto l’equipaggio, e
riparava gli apparati dell’astronave gomito a gomito con loro. Il colore della
sua pelle non era un problema: era semplicemente irrilevante.

Nichelle Nichols racconta l’incontro nel quale Martin Luther King le chiese di non abbandonare Star Trek perché la sua presenza sugli schermi TV americani in quel ruolo era cruciale per l’emancipazione delle persone di colore. Bernice, una delle figlie di MLK, parla di quell’incontro qui sull’Atlanta Journal-Constitution (link potenzialmente bloccato per i paesi GDPR).

Sono passati cinquantacinque anni: il razzismo è ancora ben lontano
dall’essere un vago ricordo come si augurava allora Gene Roddenberry, creatore
di
Star Trek, e anche la discriminazione verso le donne è tuttora
fortemente presente. Alcuni passi avanti sono stati fatti, da allora, grazie
anche a persone come Nichelle Nichols, che dopo la sua partecipazione a
Star Trek è diventata ambasciatrice e reclutatrice della NASA, con il
preciso compito di coinvolgere nell’esplorazione spaziale anche le persone di
colore e le donne, riuscendoci egregiamente, ed è stata un modello e
un’ispirazione per tantissime persone anche al di fuori della scienza e della
fantascienza, a partire da Whoopi Goldberg. Se potete, guardate il
documentario Woman in Motion, dedicato alla sua carriera.

Il video di reclutamento per la NASA interpretato da Nichelle Nichols.
Nichelle Nichols insieme a quasi tutto il cast della Serie Classica di
Star Trek, alla presentazione del primo Space Shuttle, battezzato
Enterprise in onore della serie TV.

Nel corso della sua lunga vita (89 anni) ha partecipato instancabilmente a
innumerevoli raduni dei fan di Star Trek, e ho avuto l’onore di
incontrarla in Italia nel 2003 e di tradurre per lei alla
Sticcon, la convention annuale dello
Star Trek Italian Club di Alberto Lisiero e
Gabriella Cordone. Garbata, professionale, sempre pronta a regalare emozioni,
anche con la sua splendida voce.

Nichelle Nichols canta sul palco della Sticcon a Bellaria, nel 2003, e
io per l’emozione riesco a farle solo questa pessima foto.
In cabina a tradurre per Nichelle, nel 2003 a Bellaria.

Oggi ci ha lasciato un’icona che ha contribuito enormemente all’emancipazione
delle persone discriminate in un’epoca nella quale la discriminazione era
talmente radicata da essere considerata assolutamente normale. Forse potremmo
onorare la sua vita chiedendoci, sommessamente, quali sono le discriminazioni
che oggi consideriamo così assolutamente normali da non accorgerci nemmeno di
praticarle, quelle che consideriamo “scocciature” o “pretese esagerate”, ma
che nel prossimo futuro ci sembreranno così imbarazzantemente ovvie come lo
sono adesso per noi quelle che subirono Nichelle Nichols e tanti, troppi come
lei.

 

Fonti aggiuntive:
The Guardian,
Nerdist,
New York Times,
Foundation Interviews, TrekToday,
Startrek.com.

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