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Esiste realmente lo sfondo standard di Windows XP?

Esiste realmente lo sfondo standard di Windows XP?

Bliss, lo sfondo di XP dal vero

Avete presente lo sfondo di default di XP, vero? Quella dolce collinetta verde, illuminata da chiazze di sole che giocano con le ombre delle nubi di un cielo incredibilmente azzurro, e una montagna in lontananza?

So che probabilmente non è in cima alla lista delle cose che dovete sapere assolutamente per raggiungere il nirvana informatico, ma è comunque una chicca piacevole: esiste realmente. Ma non è in Svizzera e non è stata fotografata da Bill Gates in persona durante una vacanza, come vuole una leggenda metropolitana.

La collinetta si trova nella Contea di Sonoma a sud est della Sonoma Valley, in California, a queste coordinate in Google Maps. La fotografia originale, intitolata Bliss, fu scattata dal fotografo professionista Charles O’Rear alla fine degli anni ’90. Ecco come appare ora in Google Maps:

La collinetta era normalmente sfruttata come vigneto, come lo è oggi, ma negli anni ’90 fu colpita dalla fillossera e fu quindi lasciata a prato verdissimo: perfetta, insieme al cielo, per i colori aziendali verde e azzurro scelti per Windows XP da Microsoft. In altre parole, una delle immagini più viste e diffuse al mondo fu resa possibile da un parassita. Simbolico?

Maggiori dettagli sulla storia di questo sfondo popolarissimo presso Goldinsenneby.com, che pubblica quest’altra immagine della medesima collina:

Windows XP, il sistema operativo che non vuole morire

XP: arriva il Service Pack 3, vita prolungata

E’ uscito da pochi giorni il Service Pack 3 di aggiornamento per Windows XP: nessuna novità fondamentale, anche se i tester parlano di miglioramenti in termini di velocità e stabilità, ma la cosa interessante è il fatto che escano ancora aggiornamenti per un sistema operativo che in teoria dovrebbe essere rimpiazzato da Windows Vista.

Aggiornamento (2008/04/29): Microsoft ha appena annunciato che la distribuzione generale del SP3 è rinviata a causa di un’incompatibilità con un altro prodotto software. I dettagli sono qui in inglese su ZDnet.

Infatti la vita ufficiale di XP scade il 30 giugno, ma Steve Ballmer già accenna a possibili ripensamenti, perché “ci sono ancora clienti che comperano PC con XP”. Microsoft ha già esteso la vita di XP Home fino al 2010 per i computer di basse prestazioni, come l’Eee PC, e la fase di “Extended Support” durerà fino all’8 aprile 2014. Considerato che XP debuttò a ottobre del 2001, si tratta di un risultato di longevità davvero notevole.

Nel frattempo, i rivenditori di computer, che tastano forse più direttamente il polso degli acquirenti di PC, hanno trovato un sotterfugio per continuare a vendere computer con Windows XP. Dell, HP e Lenovo sfruttano dei cavilli della licenza Microsoft di Windows Vista Business e Ultimate per consentire agli utenti di fare il “downgrade” a XP, in alcuni casi fino al 30 luglio 2009.

Formalmente il computer risulta venduto con Vista, aumentando quindi il totale delle licenze Vista vendute, ma poi l’utente toglie Vista e ci mette legalmente XP: Dell permette addirittura la preinstallazione al momento della vendita, pagando un supplemento.

Microsoft abbassa i prezzi di Vista e intanto viene multata

Vista costerà meno, intanto arriva una megamulta

Microsoft ha annunciato che ridurrà in 70 paesi il prezzo di vendita di Windows Vista. La riduzione riguarda soltanto le versioni di Vista vendute separatamente dai computer, non quelle preinstallate, e sarà piuttosto significativa: negli USA, Vista Ultimate (la versione più cara e completa) passerà da 399 dollari a 319 (da 262 euro a 210; da 414 franchi a 331), riferisce la BBC. ZDNet il prezzo di una versione “upgrade” di Ultimate, per chi già ha Windows XP, scenderà da 259 a 219 dollari, mentre la upgrade di Vista Home Premium avrà un ribasso fortissimo: passerà da 239 dollari a 129 (da 157 euro a 84; da 248 franchi a 134).

I ribassi varieranno da paese a paese e verranno introdotti quando uscirà l’aggiornamento Service Pack 1 di Vista. Windows XP resterà in vendita fino a giugno 2008. Va detto che le versioni di Vista preconfezionate, alle quali si applicano questi cambiamenti di prezzo, costituiscono meno del 10% delle vendite complessive. Microsoft dichiara di aver venduto 100 milioni di licenze dal lancio di Vista un anno fa. I lettori più attenti noteranno che “licenze” non significa “utenze attive”.

Nel frattempo arriva una megamulta dall’Unione Europea: alla sanzione preesistente di 497 milioni di euro per abuso di posizione dominante (sentenza del 2004) si è aggiunta un’ulteriore multa di 899 milioni di euro, come riferisce il comunicato UE, a copertura del periodo dalla sentenza fino a ottobre 2007 durante il quale Microsoft, a detta dell’antitrust UE, non ha ottemperato alle decisioni della sentenza, che riguardano l’interoperabilità dei server.

Da allora Microsoft si è messa in riga e quest’ammenda riguarda quindi una controversia risolta. Resta tuttavia la sanzione più alta mai adottata nella storia dell’antitrust europeo, anche se va detto che va considerata rispetto alle dimensioni di Microsoft: 51 miliardi di dollari di fatturato, 14 miliardi di utile netto (dati 2007). L’utile è pari a 38 milioni di dollari al giorno, ossia 1,6 milioni di dollari l’ora. In altre parole, la nuova sanzione ammonta a poco più di un mese di utili.

Radio: rimborso di Windows ore 10

Il punto sul rimborso di Windows

Avete già una licenza di Windows e non volete pagarla ancora per niente quando comperate un computer? Conviene evitare il problema alla fonte, se possibile, comperando computer privi di Windows, ma se siete caparbi esiste la possibilità, indicata in licenza, di ottenere un rimborso per Windows. La clausola c’è da circa un decennio, e io riuscii ad utilizzarla nel 1999 (come raccontato qui).

Da allora molti altri utenti, in Italia e altrove, hanno litigato e ottenuto il rimborso (che è un diritto, non una pretesa), ma la strada è tutta in salita e i rivenditori fanno resistenza, ponendo ostacoli e vessazioni a non finire, come l’obbligo di rispedire l’intero computer per rimuovere Windows e il relativo bollino di licenza, naturalmente a spese dell’utente.

L’ADUC ha predisposto un modulo per richiedere il rimborso (anche per Windows Vista) e ha radunato una serie di dati e articoli di riferimento per chiunque tenti questa strada, con decisioni dell’Antitrust italiano e una recente sentenza del Giudice di Pace di Firenze da citare per far capire ai rivenditori che fanno orecchio da mercante che fate sul serio e la legge è dalla vostra.

Nova Radio Firenze (ricevibile anche in streaming) ne parla questa mattina dalle 10 in poi e mi ha invitato a partecipare telefonicamente alla trasmissione: se avete storie di rimborsi riusciti o falliti da raccontare, contattate l’emittente al numero 055-3215139 oppure presso diretta chiocciola novaradio.info.

La serie completa dei miei articoli sul rimborso di Windows è raccolta qui.