La Starship e il vettore Super Heavy sulla rampa di lancio. Fonte: Elon Musk.
Ultimo aggiornamento: 2023/04/18 1:45.
SpaceX e Elon Musk hanno tweetato ufficialmente che domani, 17 aprile, verrà
effettuato un tentativo di lancio della Starship portata dal vettore gigante
Super Heavy. Questa è la patch ufficiale del tentativo:
La finestra di lancio inizia alle 14 CEST (ora legale dell’Europa centrale). Il
programma di volo è descritto in questo mio articolo; SpaceX ha una pagina
che fornisce i dettagli del lancio (in inglese).
Qui sotto trovate lo streaming
ufficiale su YouTube, che dovrebbe iniziare alle 13:15 CEST.
—
2023/04/17 17:00. Il lancio è stato rinviato di almeno 48 ore a causa di una valvola malfunzionante nel vettore.
—
2023/04/18 1:45. SpaceX ha annunciato che il prossimo tentativo verrà effettuato il 20 aprile, con una finestra di lancio di 62 minuti che inizierà alle 15:28 italiane e terminerà alle 16.30 italiane: “SpaceX is targeting as soon as Thursday, April 20 for the first flight test of a fully integrated Starship and Super Heavy rocket from Starbase in Texas. The 62 minute launch window opens at 8:28 a.m. CT and closes at 9:30 a.m. CT.”.
Grazie agli appassionati che vigilano sugli annunci della Federal Aviation Administration
e sugli avvisi statunitensi
e messicani
sulle zone di rispetto per la possibile caduta di componenti e detriti, sembra
che la data indicativa prevista per il tentativo di lancio della
Starship di SpaceX sia il 17 aprile. Per il 18 aprile è invece previsto un
lancio del vettore Falcon Heavy, in configurazione non riutilizzabile, per
collocare in orbita sub-geostazionaria un satellite Viasat-3.
Sempre gli appassionati hanno realizzato un video che ricostruisce la
probabile traiettoria della Starship lanciata dal vettore Super Heavy e
permette di sapere in quali zone sarà visibile il suo volo:
In sintesi, la Starship/Super Heavy partirà dalla rampa di lancio di Boca
Chica, in Texas, dirigendosi verso est. Il vettore Super Heavy non tenterà il
ritorno al punto di lancio e si inabisserà nel Golfo del Messico. Se tutto
procede secondo i piani, la Starship proseguirà il volo passando fra le
Bahamas, Cuba e la Florida, per poi attraversare l’Atlantico e la porzione
meridionale dell’Africa.
La sua traiettoria proseguirà sopra l’Oceano Indiano, passando a nord
dell’Australia e sopra l’Indonesia, e si concluderà con un impatto nell’oceano
a nord di Kauai, nelle Isole Hawaii.
Il suo piano orbitale dovrebbe essere 26,36° circa, con un perigeo di circa 50
km e un apogeo imprecisato ma comunque extra-atmosferico, per cui non si
tratta di un volo orbitale in senso stretto.
Gli orari di lancio non sono ancora calcolabili con precisione, ma gli avvisi
parlano di una fascia oraria compresa fra le 12 e le 16 UTC.
I piani di volo pubblici
degli aerei WB-57 della Nasa, usati molto spesso per ottenere immagini ad alta
quota dei lanci spaziali, avevano in calendario
(per l’esemplare 927) delle riprese il 10 e 11 aprile, ma è ormai chiaro che
non si riferivano a un lancio della Starship.
La visibilità del volo sarà estremamente limitata, proprio per via della
traiettoria che sorvola principalmente gli oceani; solo chi sta intorno al
Golfo del Messico ha qualche speranza di vedere qualcosa durante il lancio,
mentre gli abitanti dell’Africa meridionale e dell’Australia potrebbero vedere
la Starship in quota, ammesso che rivolga verso la Terra la sua parte
riflettente, visto che è per metà rivestita da tegole termiche molto scure che
riflettono poco la luce, e sorvoli queste zone quando il cielo è buio. Il
rientro sarà invece potenzialmente visibile dalle Hawaii.
Va sottolineato che tutti questi orari e queste date sono puramente
orientative e non ufficiali, e resta ancora da ottenere la licenza di lancio
specifica. È molto probabile che il lancio slitti alla fine di aprile. In ogni
caso, ormai manca poco.
Per colmare l’attesa, ecco qualche foto della Starship in cima al Super Heavy
e un video di SpaceX rilasciato poche ore fa. Tutte le immagini sono state pubblicate
ad aprile da SpaceX.
Il video mostra un viaggio di una Starship verso Marte, con un accenno di
rifornimento in orbita, che sarà una delle più importanti sfide da vincere
dopo che SpaceX sarà riuscita a completare un volo orbitale terrestre con
questo nuovo veicolo. In realtà un viaggio verso Marte prevede più di un
rifornimento, ma per brevità il video ne mostra uno solo.
È tutto, ovviamente, da prendere con abbondante cautela, perché siamo
lontanissimi dal realizzare quello che si vede alla fine. Ma da qualche parte
bisogna pur cominciare.
—
2023/04/11 22:00. Poco fa SpaceX ha tweetato che il lancio potrebbe avvenire anche la settimana prossima: “first integrated flight test as soon as next week, pending regulatory
approval” ed è comparsa sul sito di SpaceX una pagina che fornisce i dettagli del lancio e un link allo streaming video su
YouTube.
La pagina conferma che non verranno tentati né un atterraggio verticale della
Starship né una presa al volo del vettore Super Heavy: “For the first flight test, the team will not attempt a vertical landing of
Starship or a catch of the Super Heavy booster.”
Il programma del lancio è il seguente (i valori indicati non sono orari, ma
tempi del conto alla rovescia):
02:00:00SpaceX Flight Director
Conducts Poll and Verifies Go for Propellant Load
00:00:40Fluid Interfaces Begin their
Ventdown Sequence
00:00:08Raptor Startup Sequence Begins
00:00:00Excitement Guaranteed
00:00:55Max Q (Moment of Peak
Mechanical Stress on the Rocket)
00:02:49Booster Main Engine Cutoff
00:02:52Stage Separation
00:02:57Starship Ignition
Questa è la grafica che accompagna il programma di lancio: va ingrandita parecchio per poterla leggere. Si nota che secondo la grafica lo stadio vettore tenterà di effettuare una accensione dei motori per frenare e tornare verso il punto di lancio (fermandosi però molto prima) e poi una discesa morbida in acqua accendendo i motori. La Starship, invece, sarà in caduta libera, forse in assetto planato.
È meraviglioso vivere in un’epoca in cui realizzare un’animazione come questa è alla portata degli appassionati. Buona visione, e non andate via prima della fine dei titoli di coda.
Non importa quanto sia lussuoso il posto in cui vive la persona più ricca e potente del mondo: non avrà mai una tastiera d’ascensore meravigliosa come questa. È quella dell’ascensore della Rampa 39A del Kennedy Space Center, dalla quale partono gli astronauti diretti alla Stazione Spaziale Internazionale. I numeri sono altezze espresse in piedi (SpaceX via Twitter).
Questa sera alle 19 sarò ospite di Tesla Owners Italia per una mezz’oretta di
diretta streaming su vari argomenti, da SpaceX a Elon Musk alle prossime
novità sulle auto elettriche e/o autonome. Potete seguirla qui sotto:
l’immagine di anteprima è tratta da un meme
piuttosto discutibile diffuso di recente da Elon Musk. Buona visione!
Confesso che anni fa, quando ho visto i primi esemplari della Starship,
messi insieme con la lamiera vagamente spianata e saldati alla bell’e meglio,
ho pensato che fosse uno scherzo o un delirio di Elon Musk. Ma sembra che
questo veicolo spaziale stia man mano raggiungendo gli obiettivi
ambiziosissimi che erano stati annunciati: un razzo più potente di un Saturn V
o di un N-1 e per di più infinitamente meno costoso e soprattutto interamente
riutilizzabile. Se funzionerà, sarà una rivoluzione per i trasporti spaziali.
Ieri è stata raggiunta con successo una nuova tappa nel complesso percorso che
porta al volo vero e proprio: uno static fire del primo stadio, ossia
un’accensione dei motori principali mentre il vettore è vincolato alla base di
lancio, per collaudare le procedure di decollo e verificare i motori e i
sistemi di pompaggio del propellente. Il test è stato un successo quasi
completo, con 31 dei 33 motori che hanno operato correttamente (uno è stato
disattivato preventivamente dai controllori del test e uno è stato disattivato
dai sistemi automatici di bordo, lasciando comunque potenza sufficiente per raggiungere l’orbita terrestre, stando a Elon Musk).
Se i motori hanno raggiunto la loro piena potenza [aggiornamento: no, circa la metà], questo è lo static fire più potente mai realizzato. Di sicuro è l’accensione, di
decollo o di collaudo, con il maggior numero di motori accesi
contemporaneamente (l’N-1 sovietico ne aveva 30 nel primo stadio). Il video
qui sotto è già posizionato sull’inizio del conto alla rovescia.
C’è un tipo di spam particolare che sta diventando più frequente: i
video fraudolenti su YouTube. Video che vengono addirittura consigliati da
YouTube ai suoi utenti.
Si tratta di video che sembrano pubblicati da aziende molto conosciute ma sono
in realtà creati da truffatori che prendono immagini, nomi e marchi di queste
aziende e riconfezionano il tutto in modo che lo spettatore creda di assistere
a una nuova comunicazione aziendale, per esempio l’annuncio di un nuovo
prodotto, mentre in realtà gli viene proposto del materiale video vecchio al
quale viene aggiunto un link che porta alla truffa vera e propria.
La cosa assurda, appunto, è che questi video finiscono fra quelli consigliati
allo spettatore da YouTube perché rispecchiano i suoi interessi.
Per esempio, nei video che mi vengono consigliati da YouTube mi è comparso
l’avviso di un video in diretta il cui titolo parlava di SpaceX, la società
spaziale di Elon Musk, e annunciava un aggiornamento da parte di Musk stesso
sul lancio del razzo gigante Falcon Heavy, un argomento che effettivamente mi interessa. L’account che presentava il video
aveva il marchio di Tesla, altra azienda di Musk, e si faceva chiamare Tesla Academy.
Adesso sapete quali sono i miei interessi, almeno quelli che YouTube crede che siano i miei interessi.
Facendo scorrere il video, però, mi sono accorto che non era affatto una diretta, ma era una replica di una presentazione fatta da Elon Musk tempo fa, ed è comparso in sovrimpressione un codice QR insieme all’immagine di un tweet di Elon Musk che diceva “La tua vita cambierà entro pochi minuti se scansionerai il codice QR. Non è uno scherzo.”
Inoltre nei commenti erano stati fissati alcuni messaggi che parlavano di un grande giveaway, ossia di una distribuzione di regali da parte di Musk. Addirittura veniva proposto di raddoppiare le proprie criptovalute nel giro di “3-5 minuti” se si scansionava il codice QR mostrato nel video o si seguiva un link, citato nei commenti, per partecipare a questa elargizione.
Cliccando sul link o seguendo il codice QR si veniva portati a un sito contenente un annuncio, con tanto di logo di SpaceX e ritratto di Elon Musk, che spiegava i dettagli della partecipazione. Per raddoppiare le proprie criptovalute era sufficiente inviarle al sito.
Ovviamente si trattava di una trappola: se avessi abboccato, avrei mandato dei soldi non a SpaceX o a Elon Musk ma a degli sconosciuti, che sicuramente avrebbero fatto qualunque cosa tranne rimandarmene il doppio. Ho quindi segnalato a YouTube che si trattava di spam, usando l’apposita funzione e scegliendo la sezione “Spam o ingannevole” e poi “Truffe o frodi”, e infine ho descritto le ragioni della segnalazione.
YouTube ha rimosso il video poco dopo, a dimostrazione che segnalare questi truffatori funziona, ma resta un problema di fondo: YouTube non ha fatto prevenzione e ha accettato che venisse creato un utente il cui nome era un marchio registrato e la cui icona era anch’essa un marchio registrato, e ha inserito questo video truffaldino fra i consigliati, dandogli evidenza e visibilità, senza controllare se provenisse davvero dall’account dell’azienda titolare dei marchi.
Questa promozione da parte di YouTube di un video di truffatori è quindi molto pericolosa, perché conferisce credibilità al tentativo di frode. Se incontrate altri video di questo genere, segnalateli a YouTube, e avvisate i vostri conoscenti di questo fenomeno: non ci si può fidare ciecamente dei video consigliati da YouTube.
Il lancio del Falcon Heavy di SpaceX avvenuto il 15 gennaio scorso è
stato uno dei più spettacolari di sempre, grazie all’orario di lancio. Il
tramonto locale ha creato giochi di luce meravigliosi fra le scie dei tre
razzi combinati che formano il Heavy e l’atmosfera rarefatta in alta
quota, con una visibilità perfetta dei getti dei motori di manovra e dei
motori principali di frenata e di atterraggio.
Il vettore, destinato alla missione militare statunitense USSF-67, è partito
dalla rampa LC-39A del Kennedy Space Center, in Florida, portando in orbita
geostazionaria, a circa 36.000 km dalla Terra, due satelliti (il Continuous
Broadcast Augmenting SATCOM 2 o CBAS-2 e il Long Duration Propulsive ESPA–3A o
LDPE-3A). I due razzi laterali, già usati in passato, si sono staccati e sono
tornati indietro per atterrare alle zone di atterraggio (Landing Zone)
1 e 2 presso la stazione militare della Space Force a Cape Canaveral, a pochi
chilometri dal punto di partenza. Il razzo centrale ha invece proseguito la
propria corsa verso lo spazio con il proprio carico, senza poter essere
recuperato.
Il primo video mostra la diretta di SpaceX a partire da pochi istanti prima del decollo; il secondo è una sintesi delle
riprese amatoriali (ma di qualità professionale) realizzate dagli appassionati
di NasaSpaceflight. Buona visione.
Ho scoperto che nel negozio online di SpaceX c’è un bel modello del Falcon 9 con capsula Crew Dragon in scala 1:100, alto 65 centimetri, che sarebbe perfetto da abbinare al mio modello del Saturn V nella stessa scala. Fra l’altro, è un modello volante lanciabile (è fatto dalla Estes, che lo vende qui) ma è anche da esposizione (viene fornito con un piedistallo). Costa caruccio: 150 dollari più tasse e spese di spedizione.
Il modello è preverniciato e già dotato di decal; solo la capsula è staccabile e le zampe non sono apribili (si romperebbero troppo facilmente in caso di lancio). Ne trovate una recensione su Collectspace.com, che offre il 10% di sconto usando il codice IN-COLLECTSPACE sul sito della Estes, ma la Estes non spedisce in Europa.
Ho già fatto per voi le simulazioni di acquisto: sul sito di SpaceX, che spedisce anche in Europa, i prezzi complessivi (comprendenti la spedizione verso la Svizzera, i dazi e le tasse) sono i seguenti:
Svizzera: un esemplare 233 dollari; due esemplari 218 dollari ciascuno (435.77 dollari in tutto); tre esemplari 237 dollari ciascuno (711.31 dollari in tutto).
Italia: un esemplare 260.56 dollari due esemplari 235.78 dollari ciascuno (471.57 dollari in tutto); tre esemplari 251.87 dollari ciascuno (755.63 dollari in tutto).
Conviene insomma organizzarsi in coppie e far spedire in Svizzera, se potete (io ho già piazzato il mio secondo esemplare).
Fra l’altro, Everyday Astronaut offriva un modello del Falcon 9/Crew Dragon in scala 1:100 con capsula, primo stadio e secondo stadio staccabili e zampe apribili, ma a un costo decisamente più alto (375 dollari più tasse e spese) e comunque è esaurito e non si sa quando tornerà disponibile.
Aggiornamento: sulla scorta dei commenti arrivati dopo la pubblicazione iniziale di questo articolo, preciso per scrupolo che il lancio di razzi è pericoloso se non effettuato da persone addestrate che rispettino le procedure e le precauzioni del caso ed è regolamentato severamente. Anche l’importazione dei propulsori è altrettanto regolamentata. Informatevi bene prima di cacciarvi nei guai.