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Niente Panico RSI – Puntata del 2025/10/13

È andata in onda lunedì scorso una nuova puntata in diretta di Niente Panico, il programma che conduco insieme a Rosy Nervi settimanalmente sulla Rete Tre della Radiotelevisione Svizzera. La trasmissione è riascoltabile qui sul sito della RSI oppure nell’embed qui sotto.

Lo streaming in diretta della Rete Tre è presso www.rsi.ch/audio/rete-tre/live; la mia raccolta completa delle puntate è presso Attivissimo.me/np.

Qui sotto trovate approfondimenti e fonti di alcuni dei temi che abbiamo affrontato nella puntata.

Truffati due volte: gli avvisi dell’Ufficio federale della cibersicurezza

Le truffe telefoniche e online imperversano: l’UFCS segnala un aumento delle “truffe che combinano tentativi di phishing seguiti da false chiamate di assistenza […] le potenziali vittime ricevono prima un messaggio con un link a un sito web di phishing dall’aspetto ingannevole e genuino, che fa riferimento ad esempio a un presunto rimborso o a un’imminente multa per divieto di sosta. Chiunque risponda e inserisca i dati della propria carta di credito sarà contattato telefonicamente poco dopo: dall’altra parte della cornetta si presenta un presunto dipartimento di sicurezza, che sostiene di voler proteggere l’account. L’obiettivo di questa truffa in più fasi è guadagnare fiducia, fare pressione e infine ottenere l’accesso a dati bancari sensibili.” [UFCS]

Lo stesso Ufficio mette inoltre in guardia contro un’evoluzione delle classiche truffe che appestano le piattaforme di vendita online: “Invece di attirare semplicemente le vittime su siti di phishing, i truffatori cercano ora di indurle a installare malware. Il malware «info stealer» installato sottrae non solo i dati di accesso individuali, ma anche tutte le password, le informazioni finanziarie e i dati personali memorizzati sul computer.” Vengono proposte soluzioni e precauzioni [UFCS].

Polizia USA chiede di smettere di fare la burla tramite IA del barbone invitato in casa

Il dipartimento di polizia di Salem, Massachusetts, ha dovuto diffondere un comunicato a proposito di una burla virale in voga su TikTok:

Lo scherzo prevede l’uso di un generatore di immagini basato sull’intelligenza artificiale (IA) per creare una foto che fa sembrare che un senzatetto si trovi alla porta di un residente o all’interno della casa. L’uomo si rifiuta di andarsene e la persona che ha creato la burla dice di avere paura dell’“intruso”. L’ambientazione della casa è reale, ma il “senzatetto” non lo è.

L’immagine generata dall’IA viene poi inviata tramite SMS al proprietario della casa, a un parente o a un amico. che sono ignari, insieme a un commento sul ritrovamento dell’uomo non invitato in casa. La loro reazione, tramite SMS o telefonata, viene registrata e pubblicata sui social media per “divertimento” e per ottenere ‘clic’ e “mi piace”.

In diversi casi, coloro che hanno ricevuto queste immagini generate dall’intelligenza artificiale e i commenti hanno creduto sinceramente che ci fosse un vero intruso nella loro casa e hanno chiamato il 911 per segnalare un furto o un’effrazione in corso che richiedeva un intervento immediato della polizia.

[…] Oltre ad essere di cattivo gusto, ci sono molte ragioni per cui questo scherzo è, per dirla senza mezzi termini, stupido e potenzialmente pericoloso.

Questo scherzo disumanizza i senzatetto, provoca il panico nel destinatario in difficoltà e spreca le risorse della polizia. Gli agenti di polizia chiamati a intervenire non sanno che si tratta di uno scherzo e trattano la chiamata come un vero e proprio furto in corso, creando così una situazione potenzialmente pericolosa.

Il dipartimento conclude ricordando che creare un falso allarme che causi l’invio di agenti di polizia o servizi di emergenza è un reato punibile con la reclusione fino a due anni o con ammende fino a 1000 dollari [The Verge].

Misteri che non lo erano: come si spostavano le statue giganti dell’Isola di Pasqua

Per la nuova rubrica semiseria Misteri misteriosissimamente misteriosi, segnalo che uno studio pubblicato sul Journal of Archaeological Science ha smentito con un esperimento sul campo una delle tesi predilette degli appassionati di archeologia alternativa, ossia che sarebbe stato impossibile per gli abitanti dell’Isola di Pasqua spostare a forza di braccia le enormi statue note come come moai, pesanti anche decine di tonnellate, dalla cava di pietra fino al punto in cui andavano conficcate nel terreno, distante ben 16 chilometri. Pertanto, teorizzano, deve esserci stato qualche aiuto esterno straordinario.

Ma in realtà non occorre tirare in ballo interventi alieni o poteri paranormali, perché un team dell’Università di Binghamton e dell’Università dell’Arizona ha costruito una replica di moai da 4,35 tonnellate con un fondo bombato e inclinato in avanti ed è riuscito a spostarla di 100 metri in soli 40 minuti impiegando soltanto 18 persone.

In sintesi, la tecnica usata dagli sperimentatori e probabilmente adoperata anche dagli abitanti dell’isola fra il 1400 e il 1650 d.C. consiste nel creare un sentiero concavo lungo il quale la statua veniva fatta avanzare tenendola verticale e facendola dondolare con delle corde. A ogni dondolio, la statua avanzava leggermente grazie alla forma del suo fondo [Interesting Engineering].

Misteri piccolissimi: perché il corrimano delle scale mobili va più veloce delle scale?

Se mettete la mano sul corrimano di una scala mobile, molto spesso vi capita di notare che la mano si allontana lentamente da voi, perché il corrimano si muove più velocemente delle scale. Come mai non si muove alla stessa velocità? Colpa di progettisti incapaci?

Ovviamente no: semplicemente, il motore della scala mobile sposta il corrimano tramite una puleggia a frizione, che man mano si consuma e diventa quindi più piccola. E quindi ogni rotazione completa della puleggia sposta il corrimano un pochino di meno, facendone rallentare progressivamente il movimento. Per tenere conto di questo fenomeno, i corrimano nuovi sono calibrati in modo da muoversi circa il 2% più velocemente delle scale. Quindi se il corrimano si sposta più velocemente delle scale, vuol dire che la puleggia è nuova [Veritasium Daily].

I cucchiai misteriosi di Jerash, in Giordania

Il tempio romano di Artemide di Gerasa o Jerash è uno dei monumenti più belli rimasti dell’antica città. I visitatori rimangono spesso stupiti nel vedere che se si infila un cucchiaio nelle piccole fessure delle colonne dell’antico tempio, il cucchiaio si muove lentamente su e giù senza che nessuno lo tocchi.

Anche qui non c’è nessuna forza paranormale in gioco: le colonne sono composte da porzioni cilindriche impilate di calcare, tenute insieme da perni metallici che consentono a ogni pezzo di ruotare leggermente. Questo ingegnoso sistema permette alle strutture di flettersi durante le scosse, il vento o anche il calpestio, impedendo loro di spezzarsi sotto pressione. I sottili spostamenti fanno muovere i cucchiai, rivelando la genialità dell’ingegneria antisismica romana: una soluzione flessibile così efficace che i grattacieli moderni la utilizzano ancora per rimanere in piedi durante i terremoti [vt.physics].