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Internet Explorer vulnerabile? Che confusione [UPD 2010/01/24]

Internet Explorer vulnerabile? Che confusione [UPD 2010/01/24]

Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di “k4ez4r” e “m_maccio”. L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

A proposito del recente articolo in cui segnalavo la vulnerabilità di Internet Explorer 6-8 che ha spinto il governo tedesco a sconsigliarne temporaneamente l’uso in seguito ad attacchi provenienti dal territorio cinese, ieri Microsoft Italia mi ha contattato offrendosi di chiarire i termini della questione.

Purtroppo il tempo mi è stato tiranno, per cui non ho potuto cogliere subito l’occasione. Ho chiesto qualche informazione scritta, e Microsoft Italia mi ha inviato una nota per la stampa in cui dice che “gli utenti delle recenti versioni di Internet Explorer sono al sicuro”.

Gli attacchi, secondo Microsoft, colpiscono solo gli utenti di Explorer 6. Chi usa Internet Explorer 8, la versione più recente di IE, non è “oggetto di attacchi conosciuti e di exploit grazie alle migliorate protezioni di sicurezza”.

L’azienda consiglia agli utenti che non hanno ancora aggiornato IE di farlo usando l’ultima versione (e questo mi pare il minimo per chiunque scelga di usare uno specifico browser), ma in ogni caso la nota non esclude una patch straordinaria rispetto a quelle a cadenza mensile regolare.

La nota segnala anche una pagina di Mclips.it, sito di blogger Microsoft, che offre un video di spiegazione (nel quale si ribadisce che solo IE6 su XP è vulnerabile all’exploit cinese) e parla di “clamore, davvero ingiustificato” intorno alla vicenda.

Il clamore indubbiamente c’è stato e dev’essere risultato piuttosto irritante per l’azienda: è infatti arrivata anche ai media generalisti (Corriere.it) la notizia della raccomandazione tedesca, e lo stesso è avvenuto per l’avviso dell’agenzia governativa francese CERTA, che si associa al consiglio tedesco di usare un browser alternativo in attesa della correzione da parte di Microsoft (“Dans l’attente d’un correctif de l’éditeur, Le CERTA recommande l’utilisation d’un navigateur alternatif”).

E’ senz’altro valida l’obiezione di Feliciano Intini, Chief Security Advisor di Microsoft Italia, che parte della colpa è delle aziende che hanno continuato a usare browser “paleolitici” e degli utenti che hanno visitato siti-trappola; però a questo punto il messaggio diventa un po’ confuso.

E’ vero che gli attacchi hanno riguardato bersagli molto precisi, ma ormai il codice dell’exploit sfruttato per commetterli, denominato Aurora da McAfee, è in circolazione (ed è già incluso nel software di penetration testing Metasploit). Quindi nulla vieta a qualche criminalucolo di adoperarlo su più vasta scala contro bersagli di altro genere. Quindi la necessità di vigilanza vale per tutti gli utenti e non solo per alcune utenze chiave delle grandi aziende.

Inoltre Microsoft dice ripetutamente nei comunicati che solo IE6 è vulnerabile a quell’exploit e che “gli utenti delle recenti versioni di Internet Explorer sono al sicuro”, aggiungendo anche una tabella molto esplicita. Ma l’advisory 979352 della stessa Microsoft dice che fra i software colpiti ci sono IE7 per XP e Vista e IE8 in Windows Vista e Windows 7. Idem dicasi per i siti di sicurezza informatica del governo tedesco e di quello francese. Lo stesso Mclips.it linka una segnalazione del CERT-spc italiano che contiene questa frase (evidenziazioni aggiunte): “risulta che soltanto la versione di Internet Explorer 6 sia particolarmente esposta all’exploit rilevato in Rete, mentre le versioni successive funzionanti sui sistemi operativi XP, Vista e SEVEN, risultano vulnerabili unicamente in condizioni difficilmente replicabili per l’utenza comune; le misure di protezione disponibili nelle nuove versioni di Internet Explorer e negli ultimi sistemi operativi Micosroft [sic], sono in grado di mitigare il pericolo derivante da questa vulnerabilità (veggasi bollettino del CERT-SPC).”

“Mitigare”, se non erro, non significa “eliminare”. Allora qual è la versione giusta? Solo IE6 su XP, o anche altri IE su altri Windows? Spero di avere maggiori chiarimenti domani.

2010/01/19

Feliciano Intini di Microsoft mi chiarisce via mail che gli risulta che “cambia l’effetto che l’exploit è in grado di produrre sulle diverse versioni… solo su IE 6 è tale da produrre un’esecuzione di codice da remoto tale da mettere a rischio gli utenti”.

2010/01/21

Microsoft ha rilasciato la patch che risolve la vulnerabilità. I dettagli sono in questo articolo.

2010/01/24

McAfee ha pubblicato un’analisi del protocollo di comunicazione utilizzato dall’attacco di origine cinese, denominato Aurora.

Podcast del Disinformatico radiofonico

Potete scaricare da qui il podcast della puntata di venerdì scorso del Disinformatico che ho condotto per la Rete Tre della RSI, parlando di Linux Ubuntu per smartphone e tablet, Internet Explorer 8 vulnerabile, soluzioni concrete per comandare il computer con gesti e sguardi, e un metodo per passare facilmente una password Wifi complessa a un ospite Android. La parola di Internet della settimana è data poisoning: la ragione per la quale, per esempio, nelle mappe ci sono vie inesistenti nella realtà.

Altra falla di Internet Explorer

Avessi tempo, la includerei nel Browser Challenge.

Basta una cliccata su una pagina Web ostile con Internet Explorer e il sito ostile può installare nel vostro computer quello che gli pare. Come al solito, la soluzione è disattivare Active Scripting (e, già che ci siamo, anche Javascript):
http://www.securityfocus.com/archive/1/365293/2004-06-06/2004-06-12/2

Articolo su Computerworld:
http://www.computerworld.com.au/index.php?id=117316298&eid=-255

Discussione su Slashdot:
http://slashdot.org/articles/04/06/09/116237.shtml?tid=113&tid=126&tid=172&tid=95

Il CERT consiglia Mozilla e Firefox

Secondo il Washington Post (qui):

CERT recommends that Explorer users consider other browsers that are not affected by the attack, such as Mozilla, Mozilla Firefox, Netscape and Opera. Mac, Linux and other non-Windows operating systems are immune from this attack. For people who continue to use the Internet Explorer, CERT and Microsoft recommend setting the browser’s security settings to “high,” but that can impair some browsing functions.

È raro che un organismo autorevole come il CERT prenda posizione così ferma contro un programma di uno specifico produttore.

L’articolo contiene anche nomi e cognomi di aziende infette da Document.Ject.

Istruzioni Microsoft per irrobustire Internet Explorer

In alternativa si può passare a un browser diverso, che costa molta meno fatica.

Le istruzioni sono in inglese:
http://www.microsoft.com/security/incident/settings.mspx#XSLTsection125121120120

Non c’è una versione italiana.

Info sull’attacco Download.ject in italiano:
http://www.microsoft.com/italy/security/incident/download_ject.mspx

Download.ject, attacco diffuso in corso anche su siti insospettabili, come difendersi

È in corso un diffuso attacco contro siti di ogni genere, comprese alcune banche, che usano il software Microsoft (Internet Information Server). L’attacco introduce in siti apparentemente insospettabili del codice ostile che ha effetto sugli utenti che usano Internet Explorer per visitare i siti infetti.

Gli utenti Windows che usano browser alternativi a Internet Explorer, e gli utenti di altri sistemi operativi (Mac, Linux, eccetera), non corrono alcun pericolo da questo attacco. I siti Web che usano software alternativo a quello Microsoft, come Apache, non sono affetti da questo attacco.

Non è al momento disponibile alcuna patch di correzione per gli utenti Windows. La maggior parte degli antivirus non è attualmente in grado di identificare il codice ostile che viene iniettato nei computer delle vittime.

Se siete già infetti, nel vostro computer ci sono due file di nome “Kk32.dll” e “Surf.dat”. L’infezione installa nel computer della vittima un programma che registra tutto quello che viene digitato (comprese quindi le password) e apre una “backdoor” che consente all’aggressore di entrare a proprio piacimento nel computer.

Per evitare problemi, non usate Internet Explorer con nessun sito, neppure quelli normalmente “affidabili” (banche, negozi online, eccetera). Al posto di Internet Explorer, usate browser alternativi, come Mozilla, Opera, Firefox, eccetera, che trovate nei relativi siti anche in versione italiana, come descritto nel mio piccolo Dodecalogo:

Per ulteriore scrupolo, installate comunque anche gli aggiornamenti di Windows usando la funzione Windows Update.

Informazioni sull’attacco (in inglese):
http://zdnet.com.com/2100-1105_2-5247187.html?tag=zdfd.newsfeed

La pagina Microsoft che definisce “critico” questo attacco (in inglese):
http://www.microsoft.com/security/incident/download_ject.mspx

Se i siti che visitate funzionano soltanto con Internet Explorer, prendetevela con i loro amministratori stupidi che insistono a preferire Internet Explorer “per ragioni di sicurezza”. Quando impareranno?

[IxT] Internet Explorer crasha con una riga di codice

È stata pubblicata da poco una curiosa falla di Internet Explorer che lo fa andare in crash usando semplicemente una riga di codice.
Imbarazzante.

Ho colto il suggerimento di un lettore, “nicgarga”, e ho preparato una paginetta di test:
http://www.attivissimo.net/security/bc/test11.htm

Dilettatevi a collaudare i vari browser: secondo le mie prove, sono immuni Firefox 0.9.1 per Windows, Opera 7.52 per Windows e Mac, e Mozilla 1.6 per Windows.

Safari 1.2.2 per Mac e Internet Explorer 5.2 per Mac resistono ma non si comportano correttamente (non visualizzano la pagina di fine test).

Il test che ho preparato è innocuo: il suo unico effetto è mandare in crash il browser. Questa falla non consente intrusioni.

Buon divertimento!

[IxT] Pronta la pezza contro Download.Ject

Microsoft ha preparato l’aggiornamento di Windows XP che rimedia almeno in parte alla falla evidenziata dal recente attacco di Download.ject, che aveva infettato molti siti commerciali e che consentiva all’aggressore di infettare chiunque visitasse i siti infetti usando Internet Explorer.

L’aggiornamento è disponibile tramite Windows Update. Usate questa funzione, ma rimane il consiglio di sempre: non usate Internet Explorer; usate invece un altro programma browser analogo (Opera, Mozilla, Firefox, Netscape).

Se il sito che volete visitare funziona solo con Internet Explorer, chiedetevi se è davvero indispensabile visitarlo; se lo è, usate
Internet Explorer soltanto con quel sito e a vostro rischio e pericolo. Per tutto il resto, usate altri browser.

L’attacco di Download.Ject ha avuto effetto soltanto sui siti Web che usano Microsoft Internet Information Server. I siti che usano altri tipi di software non-Microsoft (per esempio Apache) ne sono immuni. Se gestite un sito Web usando Internet Information Server, leggete le apposite istruzioni per aggiornare il vostro software con la relativa correzione, disponibile da tempo.

Le informazioni Microsoft in italiano per gli utenti di Windows XP e per i gestori di siti Web basati su softare Microsoft sono qui.

Fra l’altro, l’attacco di Download.Ject era coordinato tramite un sito localizzato in Russia, che è stato disattivato: praticamente, visitando un sito infetto, la vittima veniva dirottata al sito russo, che iniettava il virus. Questo non deve indurre ad abbassare la guardia.

Il rimedio di Microsoft sembra essere molto specifico per questo attacco e non risolve i problemi di fondo di Internet Explorer, stando a The Register:
http://www.theregister.co.uk/2004/07/02/ie_vuln_workaround/

La falla di Internet Explorer è risultata abbastanza grave da suscitare un suggerimento senza precedenti dell’autorevolissimo ente di sicurezza CERT, che ha consigliato di “ridurre l’esposizione a queste vulnerabilità [di IE] usando un altro browser, specialmente nel visitare siti non fidati”:
http://www.kb.cert.org/vuls/id/713878

Secondo la rivista Wired, la preoccupazione per questa falla e l’avviso del CERT hanno convinto un numero insolitamente alto di utenti a scaricare browser alternativi: gli scaricamenti di Mozilla e Firefox (immuni a questa falla e a molte altre) sono raddoppiati, arrivando a 200.000 in un solo giorno.

A furia di prendere bastonate, qualcuno sta imparando la lezione. Peccato che si debba arrivare a tanto.

Ciao da Paolo.

Advisory CERT: “cambiate browser, non usate IE”

Il CERT mette in guardia su IE

Dal sito del CERT, qui:

Use a different web browser

There are a number of significant vulnerabilities in technologies relating to the IE domain/zone security model, the DHTML object model, MIME type determination, and ActiveX. It is possible to reduce exposure to these vulnerabilities by using a different web browser, especially when browsing untrusted sites. Such a decision may, however, reduce the functionality of sites that require IE-specific features such as DHTML, VBScript, and ActiveX. Note that using a different web browser will not remove IE from a Windows system, and other programs may invoke IE, the WebBrowser ActiveX control, or the HTML rendering engine (MSHTML).

Non dico altro 🙂

Davvero IE sotto il 50%?

Davvero IE sotto il 50%?

Internet Explorer è usato da meno della metà degli internauti?

Molti siti popolari (per esempio Network World, Engadget, Slashdot) hanno annunciato un giro di boa importante nella storia della Rete: Internet Explorer, il browser di Microsoft che negli anni scorsi aveva un sostanziale monopolio sul mercato, tanto da essere oggetto di una lunga causa antitrust negli Stati Uniti, è oggi usato da meno della metà degli utenti di Internet. Nel 2002 lo usavano il 90% degli internauti.

La soglia psicologica del 50% è stata superata il mese scorso (IE è al 49,87%); il secondo browser più utilizzato è Firefox, con il 31%, seguito al terzo posto da Google Chrome con il 12%. Questi due programmi di navigazione sono oltretutto da mesi in salita, mentre Internet Explorer è da tempo in calo.

La notizia, però, va presa con un pizzico di cautela. Le cifre precise di diffusione dei vari browser dipendono infatti dagli strumenti di rilevamento utilizzati. Per esempio, il rilevamento di NetMarketShare indica che IE è ancora al 60%, mentre Firefox è al 23%, seguito da Chrome all’8% e da Safari al 5%. Secondo W3Counter, invece, Internet Explorer è addirittura al 43% e al secondo posto c’è Firefox con il 30% (Chrome è all’11%, Safari è al 5,5% e Opera è all’1,6%). StatOwl piazza IE al 63%, Firefox al 21%, Safari all’8%, Chrome al 6% e Opera allo 0,36%).

Il superamento della soglia, insomma, c’è e non c’è, a seconda della fonte utilizzata. Nel caso della notizia di questi giorni, la fonte è Statcounter. Battaglia di cifre a parte, il calo di popolarità di IE sembra confermato da tutti i rilevamenti. Sarà interessante vedere se la crescente diffusione dei browser alternativi a Internet Explorer sposterà l’attenzione degli aggressori informatici dal browser di Microsoft. In Svizzera come vanno le cose? Sempre secondo Statcounter, Internet Explorer è al 41% e Firefox al 38%. In Italia, invece, IE è al 50% (in calo del 10% rispetto a un anno fa), Firefox è al 30% (stabile), Chrome è al 14% (+10%), Safari è al 5% (+1% circa) e Opera è stabile all’1,3%.