Vai al contenuto
Il malware di HackingTeam che ora sarebbe una “minaccia importante” per tutti? È riconosciuto persino dagli antivirus gratuiti

Il malware di HackingTeam che ora sarebbe una “minaccia importante” per tutti? È riconosciuto persino dagli antivirus gratuiti

Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alla gentile donazione di “alessandro.p*” e “lori10*” ed è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Se vi piace, potete incoraggiarmi a scrivere ancora (ora anche con un microabbonamento).
Ultimo aggiornamento: 2015/07/11 19:45.

Avete letto il catastrofico comunicato stampa di HackingTeam? Quello che dice che “esiste una minaccia importante perché dei criminali informatici hanno postato su Internet il software proprietario di Hacking Team” e che ora “terroristi, estorsori e altri possono installare a piacimento questa tecnologia”?

È lo stesso comunicato che dice “Prima dell’attacco, HackingTeam era in grado di controllare chi aveva accesso a questa tecnologia”. Certo, abbiamo visto come eravate in grado. Così in grado che non solo le vostre mail di lavoro e quelle dei vostri clienti, ma persino i codici sorgente del vostro malware sono ora spiattellati su mezza Internet.

Qualcuno vuol dare a intendere che è tutta colpa dei brutti cattivi che hanno trafugato e messo in giro il malware di HackingTeam. Non è colpa di chi invece stava giocando col fuoco e se l’è fatto sfuggire di mano perché non ha saputo prendere precauzioni adeguate al compito delicatissimo che gli era stato affidato.

Adesso, stando al comunicato di HackingTeam, il mondo intero sarebbe in pericolo. Balle. Persino il mio antivirus gratuito (Sophos per Mac) riconosce il malware di HackingTeam, e lo fa dal 6 luglio scorso, il giorno stesso della fuga dei dati:

Anche i prodotti di Kaspersky riconoscono le backdoor DaVinci/RCS di HackingTeam su PC Windows, su Mac e sui dispositivi Android, come descritto in questo articolo tecnico di giugno 2014 (grazie a Tommaso.M* per la segnalazione). E lo fanno già da tempo, da ancora prima che ci fosse la fuga di dati, anche i prodotti di F-Secure, mi dice Mikko Hypponen.

Gli altri produttori di antivirus non sono certo rimasti con le mani in mano: guardate quanti riconoscono il malware per Flash di HackingTeeam secondo Virustotal.

Quindi niente panico, gente. Se c’è qualcuno che deve avere un attimo di panico è semmai tutta la clientela di HackingTeam che ha sborsato (o fatto sborsare ai governi) centinaia di migliaia di euro per un malware che ora è del tutto inutilizzabile perché viene fermato dai comuni antivirus.

HackingTeam e quei link a YouPorn: una possibile spiegazione non comica

HackingTeam e quei link a YouPorn: una possibile spiegazione non comica

Ieri ho scambiato un po’ di idee sulla vicenda HackingTeam con Antonio Forzieri, esperto di sicurezza di Symantec. Tornerò in un prossimo articolo sull’approccio delle società che vendono antivirus e prodotti per la sicurezza informatica a casi come questo, ma intanto volevo anticipare un argomento particolare fra i tanti che abbiamo toccato: entrambi ci siamo trovati perplessi di fronte alla presenza, fra i file trafugati a uno degli amministratori di sistema di HackingTeam, di un file di testo contenente un elenco di link a video pornografici, come vedete parzialmente qui accanto e come descritto in dettaglio in questo mio articolo.

Questo file ha suscitato molta ilarità in Rete, ma le risate hanno forse messo in secondo piano una domanda: che senso ha avere un file del genere? Una ipotesi è che si tratti di un file aggiunto dagli intrusi per ridicolizzare HackingTeam, e in effetti la strategia di far sembrare l’azienda un covo di pornomani dilettanti sembra aver avuto un certo effetto mediatico.

Ma c’è un’altra ipotesi che Forzieri e io abbiamo considerato e che i dati di Wikileaks rilasciati oggi sembrano supportare: l’elenco di link sarebbe legato a uno dei metodi d’infezione usati da Hacking Team.

Una ricerca nell’archivio Wikileaks usando il nome di uno dei siti pornografici citato nell’elenco porta infatti a un fitto scambio di mail del supporto tecnico di HackingTeam. In queste mail si parla di un “Network Injector” di nome INJECT-HTML-FLASH. che avrebbe effetto su un numero notevole di siti di video, quasi tutti pornografici e tutti basati su Flash. Youtube ne sarebbe immune:

INJECT-HTML-FLASH supported sites:
1) http://www.youtube.com (NO HTTPS)
2) http://www.veoh.com
3) http://www.metacafe.com
4) http://www.dailymotion.com
5) http://www.break.com
6) http://www.youporn.com
7) http://www.pornhub.com
8) http://www.xhamster.com
9) http://www.xvideos.com
10) http://www.porn.com
11) http://www.xnxx.com

Unfortunately youtube might not work, because they started the migration to https,
for this reason sometimes it works and sometimes it doesn’t.
These are other sites which are currently supported:
http://www.veoh.com
http://www.metacafe.com
http://www.dailymotion.com
http://www.youporn.com

(fonte: fonte)

I visitatori di questi siti non si facciano prendere dal panico, comunque: da alcuni di questi messaggi sembra proprio che non si tratti di un attacco che infetta tutti quelli che guardano questi siti o quei video specifici e che non ci sia alcuna violazione dei siti stessi. In realtà si tratterebbe di una tecnica che consiste nell’intercettare la connessione a Internet del bersaglio e alterarne il contenuto, in modo che il bersaglio (e solo il bersaglio) riceva una versione alterata del video che contiene un attacco basato su una falla di Adobe Flash:

Ogni volta che va l’attacco inject flash dovrebbe esserci subito dopo anche una replace (significa che con inject flash il video e’ stato sostituito mentre con la replace dopo il target ha scaricato il flash con la backdoor).

(fonte)

1) Inject exe ovvero infezione tramite melting degli exe scaricati dai target windows

2) Inject html flash ovvero infezione tramite melting degli installer di flash player per sistemi windows file exe, os x file dmg, linux file deb. Con questo attacco viene fatto prima un injection sulla pagina di youtube per rimpiazzare il video con il download del fake flash installer, una volta che il target apre il link del download del flash installer meltato viene applicata una regola di replace e in questo modo si avvia il download del target del file

3) Inject html file questo attacco serve per injectare codice html all’interno di qualsiasi pagina html. Viene usato al momento per l’exploit su internet explorer, ovvero viene injectato un iframe nella pagina html che richiama automaticamente dell’exploit da uno dei nostri server. Se hai domande specifiche sull’exploit ti consiglio di chiedere a guido perche’ e’ lui che se ne occupa

4) Replace questo attacco serve per rimpiazzare qualsiasi risorsa sul web con una customizzata, l’importante che risorsa da sostituire e risorsa sostituita siano dello stesso formato, ovvero un apk con un apk, una pagina html con una pagina html e cosi via.

(fonte)

In altre parole, potrebbe esserci una giustificazione per nulla ridicola per la presenza di quei link a luci rosse. Meglio quindi non considerarla come prova dell’inettitudine del personale di HackingTeam.

Perché HackingTeam discuteva di malware dentro l’App Store di Apple?

È importante non saltare a conclusioni affrettate, ma questa mail di HackingTeam del 20 marzo scorso sembra parlare dell’esistenza recente di malware dentro l’App Store, capace di catturare “audio e screenshot a distanza”, senza richiedere jailbreak. Il malware sarebbe realizzato da un’azienda italiana. Se quest’apparenza venisse confermata, sarebbe uno smacco notevole per il modello di sicurezza di Apple.

L’app citata nella mail, YouEat, è tuttora presente nell’App Store (link intenzionalmente alterato da me), ma non è chiaro neanche ai membri di HackingTeam se sia quella l’app infettante spiona.

Ho contattato Apple segnalando la questione e sono in attesa di risposta.

Questi sono i punti salienti della mail di HackingTeam: ho sostituito con asterischi alcuni nomi e riferimenti.

2015-03-20 10:27:55 UTC
From ******@hackingteam.com
To *****@hackingteam.com, *****@hackingteam.com

Check this out (DON’T INSTALL): https://itunes.apple.com/tr/app/youeat-2.0/id877619161?mt=8
YouEat 2.0 ****** More by This Developer

YouEat is a companion application for the web site http://youeat.org. It’s free and opensource.
http://www.youeat.org
Magari non c’entra nulla, ma puzza …

[…]

Food for thoughts:

Ragazzi abbiamo ricevuto un messaggio da ********** riguardo la soluzione per iOS proposta al momento da RCS.
In pratica si tratta di una soluzione che su ogni iphone NO-JB riescono a prendere audio e screenshot. La società si chiama ****** e pare funzioni da 7.1.2 ma sulla 8 non hanno screenshot.

Guardando il loro sito e la loro expertise su gestione sicurezza mobile mi sembra plausibile che abbiano creato una app con specifiche funzionalità come siamo partiti noi. Il tutto just for your info,

[…]

aggiornamenti: per quanto riguarda ios l’azienda che ha fatto il software x iphone (solo audio e screenshot a distanza) si chiama ******* lui ha un socio che lavora all estero, san francisco. in azienda cè solo una persona che occupa di ios. è stato testato su iphone 4s con ios 7.1.2. dalla 8 in poi non funzionano più gli screenshot e comunque non è stato testato. io ho visto il prodotto circa 20 gg fà, ma da qualche giorno hanno fatto un accordo con *******. già **** publicizza il tutto dando il prodotto come funzionale e senza jailbreak. cercherò di aver altre info.( se ti fa piacere)