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Malware nelle pubblicità su siti popolarissimi: un adblocker diventa un antivirus

Malware nelle pubblicità su siti popolarissimi: un adblocker diventa un antivirus

Usare un adblocker è sempre controverso, perché bloccare le pubblicità significa togliere ai siti la loro fonte di sussistenza. Ma il mondo delle pubblicità online ha grossi problemi, perché viene usato spesso per veicolare attacchi informatici che colpiscono anche i visitatori di siti irreprensibili, e quindi usare un adblocker finisce per essere una forma di protezione informatica.

Le pubblicità, infatti, vengono inserite nei siti usando codice fornito dalle agenzie pubblicitarie, che a loro volta ricevono questo codice dagli inserzionisti. E fra gli inserzionisti si sono intrufolati anche i criminali informatici, che infilano i propri attacchi nel codice pubblicitario. Le agenzie filtrano e controllano, ma le tecniche dei criminali sono davvero ingegnose e superano i controlli.

La società di sicurezza informatica Eset segnala infatti che nel corso degli ultimi due mesi milioni di persone che visitano siti mainstream sono stati colpiti da un attacco nel quale il codice ostile è nascosto addirittura nei parametri che regolano la trasparenza dei pixel di un’immagine legata alle campagne di app chiamate Browser Defence o Broxu.

In sintesi, il Javascript contenuto nel codice dell’inserzione di per sé è pulito, ma scarica un’immagine-banner che contiene variazioni invisibili dei pixel che il Javascript interpreta per estrarne appunto il codice ostile. Questo sistema elude i filtri di sicurezza e infetta gli utenti che usano versioni non aggiornate di Internet Explorer e di Adobe Flash.

Fonti: Malwarebytes, Ars Technica.

Aggiornamento rituale di Adobe Flash, Microsoft, Android (per chi può)

Aggiornamento rituale di Adobe Flash, Microsoft, Android (per chi può)

È disponibile un nuovo aggiornamento del player di Adobe Flash, che porta Flash alla versione 21.0.0.182 sotto Windows e OS X e alla 11.2.202.577 sotto Linux.

Molti computer sono configurati per aggiornarsi automaticamente, ma se necessario il player aggiornato è scaricabile manualmente qui o qui. Google Chrome e Microsoft Edge aggiornano separatamente e automaticamente il proprio player Flash.

Questo aggiornamento risolve ben 23 falle di sicurezza, indicate nel bollettino 16-08 di Adobe. Molte di queste falle sono etichettate come “critiche” (permettono di prendere il controllo del computer della vittima).

Come consueto, potete verificare quale versione di Flash avete visitando questa pagina di Adobe con ciascuno dei browser che avete installato. Potete anche impostare Flash in modo che vi chieda il consenso per attivarsi sito per sito. Se invece preferite rimuovere Flash del tutto, le istruzioni in italiano sono qui per Windows e qui per Mac.

Microsoft, invece, ha rilasciato tredici aggiornamenti che coprono falle di sicurezza in Internet Explorer, Edge, Office e varie versioni di Windows. Sono particolarmente interessanti le correzioni che risolvono difetti che consentono di prendere il controllo del computer semplicemente convincendo la vittima a visitare una pagina contenente un video oppure inserendo una chiavetta USB appositamente alterata.

Anche Android ha degli aggiornamenti: diciannove in tutto, di cui sette a coprire falle critiche che consentono di prendere il controllo del dispositivo via mail, via Web o via MMS. Nessuna delle falle è sfruttata da criminali, al momento, ma probabilmente è solo questione di tempo.

Aggiornarsi prontamente è infatti importante, come sempre, perché dopo l’uscita di un aggiornamento i criminali informatici creano e rilasciano rapidamente nuove versioni dei propri malware che sfruttano le vulnerabilità descritte dai bollettini di aggiornamento e hanno effetto su chi non si è aggiornato. Purtroppo nel caso di Android molti produttori di telefonini non rilasceranno mai l’aggiornamento, specialmente per i modelli non recenti, per cui gli utenti resteranno vulnerabili salvo acrobazie al di fuori della portata del consumatore medio. Se potete, insomma, aggiornatevi. Buon lavoro.

Fonti aggiuntive: The Register.

Turate subito la falla di Flash: i criminali la stanno già usando

Turate subito la falla di Flash: i criminali la stanno già usando

C’è una falla importante in Adobe Flash che viene già sfruttata dai criminali informatici, ma niente paura: Adobe ha annunciato il problema con l’advisory APSA16-02 e poi ha reso disponibile l’aggiornamento che lo risolve.

La falla riguarda i sistemi Windows, Mac, Linux e Chrome OS e consente agli aggressori di mandare in crash questi sistemi e di prenderne il controllo semplicemente convincendo la vittima a visitare un sito contenente un’animazione o una pubblicità in formato Flash.

L’aggiornamento, fra l’altro, tura anche altre 24 falle, per cui è decisamente consigliabile.

Molti dispositivi sono configurati per aggiornarsi automaticamente, ma se necessario il software aggiornato è scaricabile manualmente qui o qui. Google Chrome e Microsoft Edge aggiornano separatamente e automaticamente il proprio player Flash.

Come consueto, potete verificare quale versione di Flash avete visitando questa pagina di Adobe con ciascuno dei browser che avete installato: la versione più aggiornata è la 21.0.0.242 per Windows e Mac e la 11.2.202.621 per Linux. Dato che anche siti rispettabili possono veicolare attacchi Flash attraverso le pubblicità, gli esperti consigliano di impostare Flash in modo che vi chieda il consenso per attivarsi sito per sito oppure di rimuovere Flash del tutto: le istruzioni in italiano sono qui per Windows e qui per Mac.

Aggiornamenti Flash: abbiamo fatto venti, facciamo ventuno

Aggiornamenti Flash: abbiamo fatto venti, facciamo ventuno

Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete incoraggiarmi a scrivere ancora (anche con un microabbonamento).

Se questo articolo vi sembra familiare, è perché è la ventunesima volta che Adobe pubblica un aggiornamento di sicurezza di Flash dall’inizio dell’anno. Considerato che Flash è uno dei canali di attacco preferiti dagli aggressori informatici, non aggiornarsi equivale a dipingersi un bersaglio addosso e gridare “Colpitemi e fatemi tanto male”: un buon passatempo per masochisti e per dirigenti d’azienda ottusi (due categorie non necessariamente disgiunte).

Stavolta si tratta di un aggiornamento d’emergenza, che chiude una rosa di vulnerabilità in Flash Player e AIR, almeno una delle quali (la CVE-2015-8651) viene già utilizzata in questo momento dai criminali informatici, per cui il pericolo non è astratto: è molto reale.

Il bollettino di sicurezza di Adobe è l’APSB16-01.

L’aggiornamento porta Adobe Flash alla versione 20.0.0.267 per Windows e Mac e alla 11.2.202.559 per Linux.

Anche chi usa Google Chrome (sotto Windows, OS X, Linux e ChromeOS) viene aggiornato alla versione 20.0.0.267. Chrome si aggiorna automaticamente. Idem per chi usa Microsoft Edge e Internet Explorer per Windows 10 e per Windows 8.x.

Molti computer sono configurati per aggiornarsi automaticamente, ma se necessario il player aggiornato è scaricabile manualmente qui.

Come consueto, potete verificare quale versione di Flash avete visitando questa pagina di Adobe con ciascuno dei browser che avete installato. Potete anche impostare Flash in modo che vi chieda il consenso per attivarsi sito per sito. Se invece preferite rimuovere Flash del tutto, le istruzioni in italiano sono qui per Windows e qui per Mac.

Fonti aggiuntive: The Register.

Ennesima falla in Flash, attacchi in corso: che fare?

Ennesima falla in Flash, attacchi in corso: che fare?

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2016/03/11 17:20. Link breve: http://tinyurl.com/blocca-flash.

Ieri (2 giugno) è stato pubblicato un altro aggiornamento di Adobe Flash che chiude ben diciotto falle di sicurezza, alcune delle quali permettono ai criminali informatici di prendere il controllo dei computer Windows, OS X e Linux semplicemente convincendo i loro proprietari a visitare un sito appositamente confezionato.

Secondo Adobe, almeno una delle falle chiuse con quest’ultimo aggiornamento viene già sfruttata attivamente: non si tratta quindi di un rischio teorico ma di una minaccia concreta.

Nei giorni scorsi sono stati segnalati attacchi che sfruttano le falle di Flash attraverso le pubblicità presenti in siti popolari come Dailymotion e altri, per cui non si può neanche proporre di ridurre il rischio evitando di visitare siti discutibili o poco conosciuti. Occorre aggiornarsi: per sapere se state usando la versione più aggiornata di Flash, visitate la pagina apposita di Adobe con ciascuno dei browser che usate.

C’è, tuttavia, chi suggerisce di disinstallare completamente Flash dai computer, soprattutto ora che molti dei siti più popolari di Internet funzionano anche senza: è il caso, per esempio, di Youtube, che ora mostra i video senza dover ricorrere al software di Adobe. Molti dispositivi mobili, come gli iPod touch, gli iPhone e gli iPad di Apple, non lo supportano affatto e vivono bene lo stesso.

Un’altra possibilità per ridurre il rischio anche per il futuro è impostare i browser in modo che non lancino Flash automaticamente ma lo facciano soltanto se l’utente lo consente esplicitamente. Per non essere assillati da continue richieste di permesso di lanciare Flash, si possono anche definire siti ritenuti sicuri, nei quali Flash verrà eseguito automaticamente:

– Firefox 39: Strumenti – Componenti aggiuntivi – Plugin; impostate Shockwave Flash a Chiedi prima di attivare. Per abilitare un sito all’avvio automatico di Flash, si visita il sito in questione e si clicca su Attiva e poi su Consenti sempre. Per revocare un’abilitazione, si va in Strumenti – Informazioni sulla pagina – Permessi  e si sceglie Utilizza predefiniti (oppure Blocca se lo si vuole bloccare permanentemente).

– Chrome 49.0.x (2016/03): Impostazioni (chrome://settings o l’icona con le tre righe orizzontali in alto a destra) – Mostra impostazioni avanzate (in basso) – Privacy – Impostazioni contenuti – Plug-in – Fammi scegliere quando eseguire i contenuti dei plug-in. La gestione dei siti nei quali si vuole autorizzare l’esecuzione automatica di Flash è accessibile cliccando su Gestisci eccezioni. Chrome chiederà di digitare Ctrl-clic e di scegliere Esegui questo plug-in sui siti non preautorizzati.
– Safari 9.0.3 (2016/03): Preferenze – Sicurezza – Plugin Internet: cliccare su Impostazioni siti web, selezionare Adobe Flash Player e impostare tutti i siti eventualmente elencati a Chiedi; ripetere per il menu a discesa Quando visito altri siti web.
– Internet Explorer 11: Impostazioni (icona dell’ingranaggio in alto a destra) – Gestione componenti aggiuntivi – Mostra: tutti i componenti aggiuntivi – Shockwave – Disabilita.
Aggiornamento Flash, e con questo siamo a venti dall’inizio dell’anno

Aggiornamento Flash, e con questo siamo a venti dall’inizio dell’anno

Solita solfa: è disponibile un nuovo aggiornamento del player di Adobe Flash, che porta Flash alla versione 20.0.0.228 (per Internet Explorer e Chrome sotto Windows, per Chrome e Opera sotto OS X e per Chrome sotto Linux), 20.0.0.235 (per Firefox sotto Windows e OS X e per Safari sotto OS X) o 11.2.202.554 (per Firefox sotto Linux).

Molti computer sono configurati per aggiornarsi automaticamente, ma se necessario il player aggiornato è scaricabile manualmente qui. Google Chrome aggiorna separatamente e automaticamente il proprio player Flash, portandolo alla versione 20.0.0.228 per Windows, Mac e Linux.

Questo nuovo aggiornamento è il ventesimo dell’anno (quello precedente risale al 10 novembre scorso) e risolve le settantotto falle indicate nel bollettino 15-32 di Adobe.

Come consueto, potete verificare quale versione di Flash avete visitando questa pagina di Adobe con ciascuno dei browser che avete installato. Potete anche impostare Flash in modo che vi chieda il consenso per attivarsi sito per sito. Se invece preferite rimuovere Flash del tutto, le istruzioni in italiano sono qui per Windows e qui per Mac.

Aggiornamento Flash, il diciannovesimo dell’anno

Aggiornamento Flash, il diciannovesimo dell’anno

Ormai è un appuntamento rituale, per cui vado subito al sodo: è disponibile un nuovo aggiornamento del player di Adobe Flash, che porta Flash alla versione 19.0.0.245 (per Windows e Mac) e 11.2.202.548 (per Linux). Molti computer sono configurati per aggiornarsi automaticamente, ma se necessario il player aggiornato è scaricabile manualmente qui. Google Chrome aggiorna separatamente e automaticamente il proprio player Flash, portandolo alla versione 19.0.0.245 per Windows, Mac e Linux.

Questo nuovo aggiornamento è il diciannovesimo dell’anno (quello precedente risale al 17 ottobre scorso) e risolve le falle indicate nel bollettino di Adobe pubblicato oggi, che le classifica come “critiche” e dice che “potrebbero potenzialmente consentire a un aggressore di prendere il controllo del sistema colpito”.

Come consueto, potete verificare quale versione di Flash avete visitando questa pagina di Adobe con ciascuno dei browser che avete installato. Potete anche impostare Flash in modo che vi chieda il consenso per attivarsi sito per sito. Se invece preferite rimuovere Flash del tutto, le istruzioni in italiano sono qui per Windows e qui per Mac.

Flash, diciottesimo aggiornamento dell’anno. Ci prenderanno per sfinimento

Flash, diciottesimo aggiornamento dell’anno. Ci prenderanno per sfinimento

Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie al microabbonamento di “luigipoll*”. Ultimo aggiornamento: 2015/10/17 19:50.

Se ancora usate Flash e siete diligenti, avete da poco finito di installare l’aggiornamento uscito il 13 ottobre, quello che vi porta alla versione 19.0.0.207. Ma ne è uscito un altro ieri notte, per cui vi tocca ricominciare da capo.

Questo nuovo aggiornamento, che porta Flash alla versione 19.0.0.226 (per Windows e Mac) e alla versione 11.2.202.540 (per Linux), risolve la grave falla segnalata da Trend Micro e nel bollettino di Adobe.

Come già detto pochi giorni fa, potete verificare quale versione di Flash avete visitando questa pagina di Adobe con ciascuno dei browser che avete installato. La versione aggiornata, se non si installa automaticamente, è scaricabile qui oppure qui. Google Chrome si aggiorna automaticamente. Potete anche impostare Flash in modo che vi chieda il consenso per attivarsi sito per sito. Se invece preferite rimuovere Flash del tutto, le istruzioni in italiano sono qui per Windows e qui per Mac.

Flash, ennesimo aggiornamento di sicurezza, ma è già uscito un attacco che lo scavalca

Flash, ennesimo aggiornamento di sicurezza, ma è già uscito un attacco che lo scavalca

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Ieri è stato rilasciato un aggiornamento di Adobe Flash, il diciassettesimo dall’inizio dell’anno secondo i conti di Flashtester.org. Risolve tredici vulnerabilità, alcune classificate come “critiche”. Se dovete ancora usare Flash, aggiornatelo: la versione più recente è la 19.0.0.207 per Windows, Linux e Mac OS X. Chi usa Google Chrome viene aggiornato automaticamente.

Come consueto, potete verificare quale versione di Flash avete visitando questa pagina di Adobe con ciascuno dei browser che avete installato. La versione aggiornata, se non si installa automaticamente, è scaricabile qui. Potete anche disabilitare Flash in modo che vi chieda il consenso sito per sito. Se invece preferite rimuovere Flash del tutto, le istruzioni sono qui in italiano per Windows e qui per Mac.

Intanto i creatori di malware non dormono: Trend Micro segnala che è già uscito un attacco che infetta i computer delle vittime usando una falla presente anche nell’ultimo aggiornamento di Flash. L’attacco arriva sotto forma di mail con allegato e sembra mirato principalmente a enti governativi, ma questo non significa che gli utenti comuni possono abbassare le proprie difese. Aspettiamoci quindi un ulteriore aggiornamento all’aggiornamento.

Fonti aggiuntive: Ars Technica, The Register.

Da oggi Chrome e Amazon bloccano Flash negli spot. È ora di dirgli addio

Da oggi Chrome e Amazon bloccano Flash negli spot. È ora di dirgli addio

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Un altro chiodo nella bara di Adobe Flash: da oggi, come preannunciato a giugno, Google Chrome comincerà a bloccare automaticamente i contenuti Web non essenziali (tipicamente pubblicità) che usano Flash: per sbloccarli sarà necessario cliccarvi sopra. Questo ridurrà fortemente i rischi comportati dall’uso di Flash, rivelatosi un vero colabrodo di sicurezza, e anche i consumi energetici e di potenza di calcolo legati a questa tecnologia.

I contenuti Flash ritenuti importanti (per esempio i player video nei siti dedicati ai video) non verranno bloccati, ma ci sarà un’ecatombe di spot pubblicitari basati su Flash. Per noi utenti è un sollievo oltre che un miglioramento della sicurezza, visto che Flash viene usato spesso per veicolare infezioni, ma per i pubblicitari e per i siti che si mantengono tramite gli introiti della pubblicità potrebbe esserci qualche problema.

Convertirsi (da Flash a HTML5) o perire, insomma; ma dietro tanto altruismo e amore del risparmio energetico c’è anche un vantaggio non banale per Google. Le pubblicità Flash diffuse tramite i canali pubblicitari gestiti da Google, infatti, verranno convertite automaticamente in HTML e quindi verranno visualizzate senza problemi, mentre gli spot veicolati da altri operatori pubblicitari verranno sostituiti da una simpatica casellina grigia. Chi controlla il browser controlla la Rete, come ha ben insegnato la vertenza antitrust contro Microsoft ai tempi in cui Internet Explorer dominava il mercato dei browser.

Tuttavia Google non è sola nel boicottare Flash: anche Amazon da oggi non accetta più pubblicità Flash sulla propria rete. Per non parlare dei dispositivi iOS (iPhone, iPad e simili), che non hanno mai supportato Flash. La tecnologia Adobe è ormai accerchiata e destinata all’oblio: webmaster che insistete a fare i siti che richiedono Flash perché è facile e figo, prendete nota.