Vai al contenuto
Debutta Internet Explorer 8

Debutta Internet Explorer 8

Arriva il nuovo browser di Microsoft

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Dopo circa un anno di disponibilità come versione di prova, ha debuttato ieri la versione definitiva di Internet Explorer 8, l’ultima incarnazione del browser di casa Microsoft. E’ disponibile solo per Windows dalla versione XP in su.

IE8 promette velocità ineguagliata, sicurezza e conformità agli standard della Rete, e aggiunge nuove funzioni. Gli Acceleratori permettono di accedere con un semplice clic destro a servizi di navigazione stradale, traduzione, condivisione via mail e a Facebook. La casella di ricerca immediata velocizza la consultazione dei motori di ricerca visualizzando delle piccole anteprime (scegliendo Wikipedia come motore di ricerca, vengono visualizzate direttamente nelle anteprime le sue informazioni).

Le Web Slice forniscono direttamente aggiornamenti automatici di notizie, quotazioni di borsa, previsioni meteo e altre informazioni da più siti senza doverli andare a consultare o ricaricare uno per uno.

Per garantire la compatibilità con i siti che non rispettano gli standard veri di Internet (e magari hanno preferito “ottimizzarsi” per le versioni precedenti di Internet Explorer, che non li rispettavano) c’è il pulsante Visualizzazione Compatibilità.

Sul fronte della sicurezza ci sono gli avvisi contro i siti-trappola, presenti già in altri programmi di navigazione come Firefox o Opera e la privacy personale è difesa dalle funzioni InPrivate, che permettono di sfogliare il Web senza salvare la cronologia o lasciare tracce della navigazione: una funzione disponibile in Google Chrome ma non ancora nel browser rivale Firefox.

Basterà questa raffica di novità a riconquistare le quote di mercato perse nei confronti dei browser concorrenti? Secondo dati NetApps citati anche dal Washington Post, circa un terzo del mercato informatico usa un browser diverso da Internet Explorer (che detiene il restante 67%; Firefox ha il 22%, Safari l’8%, Chrome l’1% e Opera meno dell’1%). E lo fa per due ragioni fondamentali: perché non ha scelta, visto che a differenza del passato, Microsoft non fornisce versioni di Internet Explorer per chi non usa Windows (per esempio per il mondo Mac e Linux); e perché i browser alternativi hanno introdotto prima di IE nuove funzioni di velocizzazione e sicurezza che sono state apprezzate dagli utenti, e una volta che ci si affeziona e abitua a un browser, cambiare è molto scomodo.

Per questo consiglio di usare browser disponibili per più di un sistema operativo: in questo modo non ci si lega a un sistema e un’eventuale migrazione è meno traumatica.

Staremo a vedere cosa succederà al debutto formale di Internet Explorer 8: nel frattempo, il maggiore rispetto degli standard veri di Internet è un buon passo avanti verso una Rete universalmente fruibile, senza utenti artificiosamente privilegiati grazie a posizioni dominanti.

Gara: Firefox, IE8, Safari bucati in pochi secondi

Gara: Firefox, IE8, Safari bucati in pochi secondi

Browser colabrodo bucati: dei tre grandi non si salva nessuno, neanche IE8

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Anche quest’anno si tiene a Vancouver il CanSecWest, una conferenza annuale sulla sicurezza informatica che include una gara, chiamata Pwn2Own e organizzata dalla società di sicurezza informatica Tipping Point, che invita i concorrenti a prendere il controllo da remoto di un computer pienamente aggiornato agendo esclusivamente attraverso il suo browser. Chi ci riesce si porta a casa il computer posseduto e un premio in denaro.

E’ andata malissimo. Il ricercatore di sicurezza Charlie Miller ha ripetuto il successo dell’anno scorso (segnalato qui): in una manciata di secondi è riuscito a entrare in un MacBook Apple dotato di tutte le patch di aggiornamento semplicemente inducendo l’utente del MacBook a cliccare su un link visualizzato in una pagina Web tramite il browser Safari. Si è portato così a casa il MacBook e 10.000 dollari, come da regolamento.

In cambio, la Tipping Point acquisisce i diritti sulla falla e sulla tecnica utilizzata per sfruttarla e si coordinerà con Apple per il rattoppo. I dettagli della tecnica verranno pubblicati solo quando sarà pronto l’aggiornamento che tura la vulnerabilità.

Anche il nuovissimo Internet Explorer 8 di Microsoft non ha resistito. Un ricercatore che si è identificato soltanto come Nils ha ripetuto lo stesso tipo di attacco contro Windows 7, che include IE8, e si è portato a casa il Sony Vaio che aveva bucato e un po’ di dollari, sotto gli occhi probabilmente lucidi del team di sicurezza di Microsoft.

Nils è poi riuscito a bucare Safari e Firefox, completando la terna delle umiliazioni. Dopo il primo giorno di gara, soltanto Chrome (il browser di Google) era imbattuto.

Non c’è insomma da stare tranquilli, a prescindere dal sistema operativo che usate: molti pensano che il Mac sia invulnerabile, ma la realtà è che anche un Mac può essere violato semplicemente convincendo l’utente a visitare un sito-trappola. Per questo siete voi la prima linea di difesa del vostro computer.

Addio Netscape

Addio Netscape

Fine di un’era: muore Netscape, il programma che ha aperto il Web

Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di “papo2it” e “giuliano.ma****”.

Dal primo febbraio prossimo cesseranno il supporto e l’aggiornamento di tutte le versioni del browser Netscape, secondo l’annuncio riportato dal blog ufficiale. Se ne va così uno dei principali protagonisti della nascita del Web: ormai se lo ricordano in pochi, ma vi fu un tempo, nel millennio scorso, in cui Internet era solo testo da consultare con una miriade di programmi dai nomi stravaganti come archie, gopher e telnet e il Web non esisteva.

Tim Berners-Lee e altri ebbero l’idea di utilizzare l’ipertesto per collegare le varie fonti d’informazione della Rete e permetterne una consultazione integrata sotto forma di pagine che potevano contenere grafica, animazioni, suoni e punti cliccabili che portavano ad altre pagine.

Ma per consultare quest’ipertesto ci voleva un programma in grado di gestirlo. Nacquero così i browser, e uno dei primi fu NCSA Mosaic, il browser creato da Marc Andreesen, dal quale derivò Netscape. La versione 0.9 di Netscape fu rilasciata nell’ottobre del 1994, e fu presto boom, anche in borsa. Ancora nel 1995, Bill Gates pensava che Internet sarebbe stata una moda passeggera, e ci mise un bel po’ a rispondere con Internet Explorer, realizzato acquistando un browser dalla Spyglass Inc. Qui trovate il memo (PDF) in cui invitò i dipendenti alla svolta per abbracciare Internet.

A quei tempi Netscape era padrone incontrastato di Internet, grazie anche al fatto di essere gratuito (almeno per la “valutazione”) e multipiattaforma, e rimase tale fino all’uscita di Internet Explorer 4.0 (ottobre 1997). Dall’80% di utilizzo, Netscape precipitò in un paio d’anni a meno del 10%, grazie a una politica implacabile di Microsoft. La “guerra dei browser” di quegli anni è alla base del processo antitrust contro Microsoft, che decise di “tagliare l’ossigeno a Netscape”, per usare la famosa frase di un dirigente di zio Bill emersa dagli atti del processo. E ci riuscì.

Dalle ceneri di Netscape è comunque emerso Firefox, per cui in realtà il buon vecchio Netscape non ci ha veramente lasciato. Ma i veterani della Rete rimpiangeranno la mancanza del suo nome originale, che rievoca una delle prime lotte dei Davide dell’open source e degli standard aperti contro i Golia dell’informatica proprietaria.

Safari 3.1, Internet Explorer 8, Firefox 3 (beta)

Safari 3.1, Internet Explorer 8, Firefox 3 (beta)

Nuove versioni per i principali browser

Apple ha presentato la nuova versione di Safari, la 3.1, disponibile per Mac OS X (naturalmente) e per Windows qui. Come tutti gli altri concorrenti, promette di essere il più bello e il più veloce.

Una delle nuove funzioni più interessanti è la possibilità di ridimensionare le caselle di testo, che spesso sono troppo piccole (per esempio quelle per i commenti di Blogger, come mostrato qui accanto).

C’è qualche polemica intorno alla versione Windows, perché viene installata automaticamente a chiunque usi iTunes, e questo sa un po’ di concorrenza sleale. E’ anche vero che la versione precedente di Safari per Windows era una mezza schifezza inguardabile e bacata, per cui correggere automaticamente la gaffe è quasi un dovere. Ma imporla è una scelta commercialmente delicata.

Anche zio Bill non se ne sta con le mani in mano: ha presentato Internet Explorer 8 beta 1, per Windows XP SP2 e Vista. Essendo classificato come beta, non è ancora pronto formalmente per l’uso in ambienti di produzione, ma è scaricabile gratuitamente per collaudarlo. Fra le novità, vale la pena di citare un sistema di recupero automatico delle pagine Web in caso di crash (IE riparte da dove eravate, insomma, come fanno già altri browser) e un sistema visivamente più intuitivo per segnalare all’utente i siti-trappola usati dai truffatori della Rete.

Cosa più importante, rispetto al passato Internet Explorer 8 è più compatibile con gli standard veri di Internet, invece di tentare di imporre i propri (avete presente i famigerati siti “ottimizzati per Internet Explorer”? Appunto). Il problema è che deve liberarsi dei retaggi d’incompatibilità precedenti, per cui IE8 visualizza le pagine Web in modo diverso da IE7 (la versione attuale), che a sua volta le visualizza diversamente da IE6. Chi ha realizzato pagine Web utilizzando le particolarità di IE6 e IE7 avrà parecchie grane da sistemare, insomma.

Per finire la terna, è stato rilasciato anche Firefox 3, in versione beta 4. E’ disponibile per Windows, Mac OS X e Linux; oltre a una veste grafica radicalmente semplificata e ripulita, offre una funzione molto comoda per chi deve catturare schermate di siti da mostrare per esempio nei blog: lo zoom di tutto il contenuto della pagina. Invece di ridurre soltanto le dimensioni del testo, come nelle versioni precedenti, Firefox 3 rimpicciolisce proporzionalmente tutto, immagini comprese, come vedete qui accanto.

La versione 3 beta 4 sembra molto stabile ed è decisamente meno avida di memoria rispetto alla versione 2 attualmente offerta come versione di produzione, ma ha il difetto che molte delle estensioni o add-on (utili per ampliare o personalizzare il funzionamento del browser) sono per ora incompatibili. Se lo provate, fate attenzione.


Firefox 3 arriverà il 17, pronti a stabilire il record?

Firefox 3: Download Day il 17

Arriva martedì. Con una scelta di giorno della settimana che non mancherà di evocare poco rassicuranti ricordi in qualsiasi Trekker, Mozilla ha annunciato che la disponibilità della versione 3.0 definitiva di Firefox è prevista per il 17 giugno. In quell’occasione verrà tentato il record per il maggior numero di scaricamenti. Oppure quello per il sovraccarico di server più veloce della storia.

Chi nel frattempo volesse trastullarsi con un browser già pronto senza troppa fanfara, può dare un’occhiata a Opera 9.5.

Aggiornamento (2008/06/14)


Mi è arrivata adesso la mail di conferma da Mozilla e il sito conferma: la data ufficiale è il 17 giugno.

[IxT] FLASH: Codici di registrazione gratuiti per Opera fino a stasera!

[IxT] FLASH: Codici di registrazione gratuiti per Opera fino a stasera!

Questa newsletter vi arriva grazie alle gentili donazioni di “luigi.fracca****”, “daniela” e “robdalmas”.


Se usate il browser Opera, o se non lo usate perché vi infastidisce la presenza del suo striscione pubblicitario, avete tempo fino a stasera per procurarvi legalmente un codice di registrazione gratuito che elimina definitivamente lo striscione.

La Opera Software sta festeggiando oggi i dieci anni di attività, e nell’ambito di questi festeggiamenti distribuisce codici di registrazione gratuiti a chiunque visiti il sito e immetta il proprio indirizzo di e-mail.

Normalmente il codice di registrazione è a pagamento (34 euro), ma per oggi, e fino alla mezzanotte di stasera ora del Pacifico (quindi grosso modo fino alle sei del mattino del 31 agosto, ossia domani), è tutto gratis.

Non sto scherzando: basta andare alla pagina del sito di Opera dedicata all’evento e poi cliccare su “Go free now”.

Nella schermata successiva, immettete il vostro indirizzo di e-mail e cliccate su Submit: compare sullo schermo una serie di codici di registrazione per i vari sistemi operativi supportati da Opera.

Copiate quello che fa al caso vostro e incollatelo nel menu di registrazione di Opera (se non avete ancora Opera, potete salvare il codice da qualche parte e poi immetterlo dopo che avete scaricato e installato Opera).

Buon divertimento!