Oggi sono stato ospite della
Scuola Cantonale di Commercio di Bellinzona
per una chiacchierata intitolata
Avatar di Silicio – Rischi e inganni delle identità sintetiche, create,
rubate, nella quale ho fatto una rapida panoramica dei problemi psicologici e delle
implicazioni sociali della comunicazione mediata dal computer, sia in forma
“tradizionale” testuale (chat, mail), sia in forma “avanzata” (Second Life, giochi multiplayer online e simili), nell’ambito della giornata di studio
“Mondo digitale”
organizzata dall’istituto.
Il video dell’interazione con Second Life a mezzo gesti (o meglio, mediante il
corpo) che ho incluso nella slide 47 della presentazione (realizzata con
Keynote, di cui mi sono irrimediabilmente invaghito) è questo:
Purtroppo per un disguido tecnico non ho potuto svolgere il test di Turing in
diretta che avevo previsto, così riporto qui i link ai
chatterbot che volevo presentare:
l’agente specializzato di
Dreams Co (in italiano, con sintesi
vocale) e WebHal,
vincitore 2007 del
Premio Loebner
per il software d’intelligenza artificiale più “umano”.
Il
Virtual Human Interaction Lab
dell’Università di Stanford è una miniera di dati ed esperimenti affascinanti
sugli effetti psicologici dell’uso di avatar e delle manipolazioni inconsce
permesse da questa nuova forma di comunicazione, che risulta drammaticamente
spiazzante se non se ne conoscono trucchi e tattiche. Un esempio: l’esperimento
sull’effetto elettorale dell’uso di foto leggermente
morphate dei candidati Bush e Kerry,
nelle scorse elezioni americane. L’alterazione delle foto dei candidati per
includervi elementi somatici dell’elettore ha non solo causato una forte
variazione nelle preferenze espresse rispetto ai gruppi di controllo, ma
nessuno degli elettori partecipanti al test si è accorto
dell’alterazione.
Esaurita la parentesi tecnica, ho chiuso con un esempio classico di uso di
“avatar” e di manipolazione psicologica nella comunicazione via computer: la
storia della Chiesa del Petto Rosso di
419eater.com (ne trovate le immagini nella
presentazione qui sopra).
Grazie ancora a tutti per la partecipazione e l’ospitalità.

